Messico - Que viva Mexico!

Paesi visitati Tipo di Viaggio
Viaggi di Gruppo

Questo itinerario si concentra su Città del Mexico e sugli gli stati di Oaxaca e Chiapas, la parte "india" del Messico. Il pueblo indio non è soltanto un paesino, è una comunità. Questo viaggio si pone l'obiettivo di capirne il funzionamento.

Vagabondo on the Road: Que viva Mexico - itinerario 1

Città del Mexico, Oaxaca, Chiapas e Yucatan

Durata:

16 o 17 giorni.

Costi:

3100 euro a persona voli inclusi.

Ad Agosto, Natale e Capodanno, ci potrebbero essere supplementi, guardare nel forum del viaggio.

Difficoltà: Itinerario intenso ma facile.
Note

Gruppo minimo 5 persone.

Possibili estensioni in Guatemala .

 

Per informazioni  
CONTATTATECI

ci potete anche contattare telefonicamente dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18 
clicca qui per visualizzare il numero di telefono3332675541

 

 

leggi il programma 

 

 

 

Vagabondo on the Road: Que viva Mexico - itinerario 2

Città del Mexico, Oaxaca, Chiapas e Costa del Pacifico

Durata:

16 giorni viaggio base, 21 giorni se fate anche l'estensione in Yucatan.

Costi:

2880 euro a persona voli inclusi.
Estensione Yucatan 650 euro

Ad Agosto, Natale e Capodanno, ci potrebbero essere supplementi, guardare nel forum del viaggio.

Difficoltà: Itinerario intenso ma facile.
Note

Gruppo minimo 5 persone.

Possibili estensioni in Guatemala.

 

Per informazioni  
CONTATTATECI

ci potete anche contattare telefonicamente dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18 
clicca qui per visualizzare il numero di telefono3332675541

 

 

 

 

Al momento non sono previste date di viaggio in questo luogo.
Per maggiori informazioni scriveteci!


Vagabondo viaggia senza inquinare

 

Que viva Mexico!

Questo itinerario si concentra su Città del Mexico e sugli gli stati di Oaxaca e Chiapas, la parte "india" del Messico.

Il pueblo indio non è soltanto un paesino, è una comunità. Questo viaggio si pone l'obiettivo di capirne il funzionamento.

 

image

Ne visiteremo tanti di questi paesini, ognuno con le sue tradizioni, i suoi riti e i suoi santi, la sua lingua. Forse poi riusciremo meglio a comprendere le motivazioni di una lotta, quella dei mexicani originari, gli Indios, che è diventata famosa in tutto il mondo.

Ma non crediate che siano 15 giorni di barbose considerazioni geopolitiche! Vagare tra paesini e cittadine del sud del Mexico vuol dire infilarsi nei mercati, ballare, ubriacarsi di Mezcal... insomma, è assolutamente divertente.

E per gli appassionati di archeologia i siti di Palenque, Mixtla e Monte Alban.

E non ci dimentichiamo il mare. A seconda del programma vi rilasserete neglio stati di:
- Oaxaca: i villaggi di pescatori della costa del Pacifico. Forse li avete sentiti nominare per le loro onde, il surf, le lunghe spiagge, le feste, i film che ci hanno girato. Si chiamano Mazunte, Puerto Escondido, Zipolite, Puerto Angel. Insomma: portate il costume da bagno!

oppure

- Yucatan: sul mar dei Caraibi, con le sue acque cristallo e le spiagge bianche. Abbiamo scelto la remota Mahahual e la bianca spiaggia di Tulum.

 

 

Itinerario 1 - Il Programma

Questo itinerario non fa il mare sul Pacifico ma sul mar dei Caraibi, in Yucatan.

Giorno 1  - Italia - Mexico City
Si parte la mattina dall'Italia. A Città del Mexico, arriviamo la sera. Dato che è già buio l'atterraggio è un vero spettacolo: la città si trova su un gigantesco altopiano a 2300 metri sul livello del mare e per sorvolarla ci vuole circa un'ora. Le luci delle case arrivano fino all'orizzonte! Ci vivono ben 25 milioni di persone. Forse è per questo che viene chiamata “El Monstruo”!
All'aeroporto ci viene a prendere la nostra guida locale. Andiamo alla nostra posada e se non siamo troppo stanchi facciamo una prima girata per la città e la prima divertente cena di gruppo.
 
Giorno 2 : Mexico City (Basílica de Guadalupe e Teotihuacan)
Tutto sommato non c'è niente di mostruoso in Mexico City, la città è ben gestita a livello di mezzi pubblici e non è così pericolosa come la raccontano. Cercheremo, in questi due giorni, di farvi assaporare al meglio la vita di questa attiva metropoli.
Oggi iniziamo con la visita della Basílica di Nostra Signora de Guadalupe, dove si incontrano pellegrini di diverse culture e diversi gruppi etnici. Poi andiamo al sito di  Teotihuacan, a 40 km dalla città. E' un sito imponente, che si articola attorno al viale centrale detto "Viale dei Morti". Alla fine svettano le due enormi piramidi del Sole e della Luna. Vale la pena salire su entrambe ed è davvero grandioso lo spettacolo dalla loro cima. Una volta scesi visitiamo gli altri tempi, tra cui quello di Quetzalcoatl, il serpente piumato.
Tornati in città ce ne andiamo allo Zocalo, una delle più belle ed antiche piazze del mondo, su cui affacciano la cattedrale, il Palacio Nacional e le rovine della città di Tenoctitlàn. In origine qui sorgeva il mercato azteco. Fu Hernan Cortés a decidere che tutto in quel luogo andava distrutto e ricostruito. Giriamo il centro tra bancarelle colorate, mariachi, venditori di pozioni miracolose e qualche predicatore.
Seconda notte a Città del Mexico.

Giorno 3: Mexico City  (Museo di Antropologia) – Oaxaca
Stamattina, se non lo avete ancora fatto, potreste prendere la metropolitana. Non vi fate spaventare dalle dicerie sulla metro di Città del Mexico: non è un buio covo di rapinatori, è un mezzo moderno, veloce ed economico che collega praticamente ogni punto di questa città immensa. E' anche un'occasione d'oro per capire come si spostano 25 milioni di persone!
Velocemente arriviamo al Museo Nazionale di Antropologia, che si trova nell'elegante quartiere di Chapultepec. E' uno dei migliori musei di questo genere al mondo! Le cose più affascinanti sono esposte al piano terra, quello dedicato alle civiltà antiche. Vedremo la Piedra del Sol o Tonalphually nella sala azteca (che va visitata per ultima perché è l'ultima cronologicamente), la tomba 104 nella sala Oaxaca (fateci attenzione perchè poi andremo a Monte Alban) e la ricostruzione del tempio di Quetzalcoatl che abbiamo visitato ieri a Teotihuacan. Ma anche il piano superiore non è avaro di sorprese sugli usi e costumi degli indios americani.
Nel primo pomeriggio lasciamo Mexico City e andiamo verso sud, a Oaxaca, che raggiungiamo in 4 o 5 ore di autostrada. Notte a Oaxaca.

Giorno 4: Oaxaca e Monte Alban
La mattina visita di Oaxaca , che è una cittadina davvero interessante. Da vedere: la cattedrale, la chiesa di Santo Domingo ed il mercado corriente, dove si può fare un aperitivo un po' particolare: Mezcal con il verme e chapulines (cavallette fritte) da sgranocchiare, le due specialità di Oaxaca. Ma non temete, la cucina locale riserva anche piatti diciamo più normali!
Dopo saliamo al sito archeologico di Monte Alban. E' un sito piccolo ma veramente suggestivo, edificato in cima ad una montagna. Sembra di essere più vicini al cielo in questo luogo mistico. C'è un canto ininterrotto di uccelli che rompe il silenzio di queste montagne.
Seconda notte a Oaxaca.

Giorno 5:  Oaxaca – Mixtla – Hierve el Agua - Oaxaca
Anche oggi interessanti visite al sito archeologico di Mixtla, piccolino ma perfettamente conservato, e alle spettacolari sorgenti calcaree di Hierve el Agua, appollaiate sulle montagne. Ci si arriva prendendo un pick up (il nostro pulmino è troppo grosso per affrontare la strada sterrata). Il manorama è magnifico ed il bagno paradisiaco. Terza notte a Oaxaca.

Giorno 6 : Oaxaca – San Cristobal de las Casas (10 ore)
Oggi lunga giornata di viaggio. Ci trasferiamo a sud per il lungo trasferimnto fino a San Cristobal de las Casas. Sono 10 ore.
All’arrivo saranno pronte ad aspettarci le camere nella nostra posada, a due passi dalla piazza centrale ma in una vietta tranquilla, dove c'è anche una terrazza con vista su tutta la città.

Giorno 7 : San Cristóbal – (Oventik se aperta) - San Juan Chamula - San Cristobal
La giornata di oggi è dedicata alle comunità indigene chapaneche. In genere iniziamo la visita dalla comunidad autónoma de Oventik, ma ogni tanto la comisión política de Oventik la tiene chiusa ai visitatori. Non temete, in caso fosse chiusa recupereremo l'esperienza con un altra comunità.
In ogni caso oggi ce ne andiamo a conoscere gli indio di Chamula e San Andres.
A San Juan Chamula l'ingresso nella sua impressionante chiesa ci porterà indietro nel passato più profondo della cultura mesoamericana. Tutti giorni avvengono riti che ben incarnano il sincretismo tra cattolicesimo e religione maya. Intere famiglie si siedono in terra tra gli aghi di pino e fanno offerte ai santi: centinaia di candele, coca cola (le bibite gassate aiutano a ruttare ed il rutto aiuta a scacciare gli spiriti maligni). Poi estraggono dalle bisacce una gallina e le tirano il collo. E' uno spettacolo sconvolgente ma unico al mondo.
Tornati a San Cristobal nel pomeriggio ce ne andiamo alla scoperta del mercato, delle chiese e delle bellissime viuzze della città.
     
Giorno 8 : San Cristóbal de Las Casas - San Andrés Larráinzar (ed eventualmente comunida indígena di Santiago el Pinar) - San Cristóbal de Las Casas
Oggi gita a San Andrés Larráinzar, un'affascinate villaggio che sorge in cima ad una collina; prima dell'arrivo dei conquistadores spagnoli, faceva parte della nazione tzotil. Qui il 15 febbraio 1996 le delegazioni del governo federale e l'EZLN concordarono di firmare i primi accordi in materia di diritti e cultura indigeni.
La comunida indígena di Santiago el Pinar, poco conosciuta, è una roccaforte dell'EZLN, un'attiva e propositiva comunità india. Grazie al nostro Sergio ci sarà possibile visitarla e porre ai suoi abitanti tutte quelle domande che ci saranno venute in mente in questi giorni di viaggio.
Nel pomeriggio torniamo a San Cristobal, dove non ci stanchiamo mai di passare del tempo.

Giorno 9: San Cristobal  - Misol Ha – Agua Azul - Palenque (Panchan)
E' arrivato il (triste) momento di lasciare San Cristobal. Sveglia molto presto perché oggi abbiamo molta strada da percorrere, e la strada non è bella (il nostro autista Joni ha contato 378 dossi, che qui si chiamano topes). Scendiamo dalle montagne quasi fino a livello del mare. Tra San Cristobal e Palenque ci sono 4-5 ore di strada, ma lungo il percorso ci fermiamo a visitare le cascate di Agua Azul. Il fiume, color turchese, attraversa la foresta tropicale e fa vari salti tra le rocce. Il caldo umido del posto invita a fare un bel bagno in queste acque. Seconda tappa la cascata di Misol-ha, che è alta ben 40 metri. Qui invece del bagno si può fare la... doccia!
Finalmente siamo a Palenque. Andiamo a dormire al El Panchan, a un km dal sito archeologico, in mezzo alla jungla. Qui all'alba e al tramonto si sentono le urla della scimmie (urlatrici, appunto), che qualche volt escono dalla foresta e si possono ammirare sugli alberi.
 
Giorno 10: sito archeologico di Palenque – bus notturno per Mahaual (10 ore).
Oggi intera giornata nel parco archeologico di Palenque, con visita dello splendido sito archeologico. Impossibile descrivervi l'atmosfera che si respira qui. Dalla jungla emergono piramidi, piramidi e ancora piramidi.
Per risparmiare tempo stanotte viaggiamo. Quindi il lungo trasferimento il mar dei Caraibi, a sud, al confine con il Belize, su un istmo poco frequentato dai turisti e per questo incontaminato.

Giorno 11: Mahahual
Intera giornata di spiaggia e bagni nelle acque cristalline di Mahaual.

Giorno 12: Mahahual – Tulum (4 ore)
Percorrendo la costa del Caribe ci trasferiamo a Tulum, sulla spiaggia, in allegre capanne di paglia a un centinaio di metri dal sito archeologico di Tulum, che possiamo visitare.

Giorno 13: Tulum – Chichen Itza- Tulum
Da Tulum facciamo una bella gita di tutta la giornata al sito maya di Chichen Itza, il più importante dello Yucatan. E' famoso in tutto il mondo per il suo tempio di Kukulkan (nome maya del dio Quetzalcoatl), detto anche el Castillo.  che è una delle più famose piramidi a gradoni precolombiane del Messico, con scalinate che corrono lungo i quattro lati fino alla sommità. Agli equinozi di primavera e d'autunno, al calare e al sorgere del sole, gli angoli della piramide proiettano un'ombra a forma di serpente piumato, Kukulkan appunto, lungo la scalinata nord.

Giorno 14: Tulum
Una bella giornata di mare.

Giorno 15: Tulum - Cancun - volo per Mexico City.
Andiamo all'aeroporto di Cancun per il volo di ritorno.  Sono meno di 2 ore di bus. In volo torniamo a città del Mexico, dove si dorme.

Giorno 16 - Mexico city - Italia
 Andiamo all'aeroporto e riattraversiamo l'Atlantico verso casa.

Giorno 17:
arrivo in Italia

 

La quota comprende:
      * Voli di linea in classe economica
    * Tutte le tasse aeroportuali /Franchigia bagaglio 20 kg.
    * Tutti i trasporti: Minibus (nuovo, Sprinter o Toyota 14 posti) con autista
    * Guida parlante spagnolo per tutta la durata del viaggio
    * Sistemazione in posadas, in camere doppie con bagno privato salvo dove diversamente specificato
    * Ingressi a tutti i siti e musei visitati.
    * Assicurazione medico bagaglio

Non comprende:
 
I pasti (calcolate circa 10 euro giorno se volete mangiare come mangiano i messicani, se invece volete mangiare come i turisti calcolate il doppio)

Supplemento singola 30 euro per notte. 

 

Itinerario 2 - Il Programma

 

Giorno 1  - Italia - Mexico City
Si parte la mattina dall'Italia. Più o meno riusciamo a farvi partire da tutte le città italiane. A Città del Mexico, arriviamo la sera. Dato che è già buio l'atterraggio è un vero spettacolo: la città si trova su un gigantesco altopiano a 2300 metri sul livello del mare e per sorvolarla ci vuole circa un'ora. Le luci delle case arrivano fino all'orizzonte! Ci vivono ben 25 milioni di persone. Forse è per questo che viene chiamata “El Monstruo”!
All'aeroporto ci viene a prendere la nostra guida locale. Andiamo alla nostra posada e se non siamo troppo stanchi facciamo una prima girata per la città e la prima divertente cena di gruppo.

image

Giorno 2  : Mexico City (Basílica de Guadalupe e Teotihuacan)
Tutto sommato non c'è niente di mostruoso in Mexico City, la città è ben gestita a livello di mezzi pubblici e non è così pericolosa come la raccontano. Cercheremo, in questi due giorni, di farvi assaporare al meglio la vita di questa attiva metropoli.
Oggi iniziamo con la visita della Basílica di Nostra Signora de Guadalupe, dove si incontrano pellegrini di diverse culture e diversi gruppi etnici. Poi andiamo al sito di  Teotihuacan, a 40 km dalla città. E' un sito imponente, che si articola attorno al viale centrale detto "Viale dei Morti". Alla fine svettano le due enormi piramidi del Sole e della Luna. Vale la pena salire su entrambe ed è davvero grandioso lo spettacolo dalla loro cima. Una volta scesi visitiamo gli altri tempi, tra cui quello di Quetzalcoatl, il serpente piumato.
Tornati in città ce ne andiamo allo Zocalo, una delle più belle ed antiche piazze del mondo, su cui affacciano la cattedrale, il Palacio Nacional e le rovine della città di Tenoctitlàn. In origine qui sorgeva il mercato azteco. Fu Hernan Cortés a decidere che tutto in quel luogo andava distrutto e ricostruito. Giriamo il centro tra bancarelle colorate, mariachi, venditori di pozioni miracolose e qualche predicatore. Facciamo una bella cena.

Giorno 3  : Mexico City  (Museo di Antropologia) – Oaxaca
Stamattina, se non lo avete ancora fatto, potreste prendere la metropolitana. Non vi fate spaventare dalle dicerie sulla metro di Città del Mexico: non è un buio covo di rapinatori, è un mezzo moderno, veloce ed economico che collega praticamente ogni punto di questa città immensa. E' anche un'occasione d'oro per capire come si spostano 25 milioni di persone!
Velocemente arriviamo al Museo Nazionale di Antropologia, che si trova nell'elegante quartiere di Chapultepec. E' uno dei migliori musei di questo genere al mondo! Le cose più affascinanti sono esposte al piano terra, quello dedicato alle civiltà antiche. Vedremo la Piedra del Sol o Tonalphually nella sala azteca (che va visitata per ultima perché è l'ultima cronologicamente), la tomba 104 nella sala Oaxaca (fateci attenzione perchè poi andremo a Monte Alban) e la ricostruzione del tempio di Quetzalcoatl che abbiamo visitato ieri a Teotihuacan. Ma anche il piano superiore non è avaro di sorprese sugli usi e costumi degli indios americani.
Nel primo pomeriggio lasciamo Mexico City e andiamo verso sud, a Oaxaca, che raggiungiamo in 4 o 5 ore di autostrada. Cena e notte a Oaxaca.

Giorno 4 : Oaxaca e Monte Alban
Dato che è domenica andiamo in pulmino al mercato di Tlacolula, un paesino qualche chilometro fuori Oaxaca.  Questo mercato, che gli indios tengono una volta a settimana, non è solo l'occasione per acquistare qualcosa, è anche uno spettacolo di colori, costumi, musica e vita vissuta.
Dopo saliamo al sito archeologico di Monte Alban. E' un sito piccolo ma veramente suggestivo, edificato in cima ad una montagna. Sembra di essere più vicini al cielo in questo luogo mistico. C'è un canto ininterrotto di uccelli che rompe il silenzio di queste montagne.
Ridiscesi a valle c'è tempo libero per girare Oaxaca, che è una cittadina davvero interessante. Da vedere: la cattedrale, la chiesa di Santo Domingo ed il mercado corriente, dove si può fare un aperitivo un po' particolare: Mezcal con il verme e chapulines (cavallette fritte) da sgranocchiare, le due specialità di Oaxaca. Ma non temete, la cucina locale riserva anche piatti diciamo più normali!
Seconda notte a Oaxaca.

Per i programmi da domenica a domenica non si vede il mercato di Tlacolula (che c'è solo la domenica) ma il giorno 5 si va al mercato di Zaachila (che c'è il giovedì).

Giorno 5:  Oaxaca – Mixtla – Hierve el Agua - Oaxaca
Anche oggi interessanti visite al sito archeologico di Mixtla, piccolino ma perfettamente conservato, e alle spettacolari sorgenti calcaree di Hierve el Agua, appollaiate sulle montagne. Ci si arriva prendendo un pick up (il nostro pulmino è troppo grosso per affrontare la strada sterrata). Il manorama è magnifico ed il bagno paradisiaco. Terza notte a Oaxaca.

Giorno 6 : Oaxaca – costa del Pacifico (zone di Mazunte, Zipolite, San Agustinillo)
Oggi ci trasferiamo sulla costa. Con il nostro pulmino arriviamo in vista dell'Oceano Pacifico, con le sue onde e le sue piccole deliziose baie. In questi giorni dormiremo a playa San Agustinillo o nei paesini vicini.
Cena (di pesce, finalmente!) sul Pacifico.

Giorno 7: : spiagge vicine
In questi giorni di mare ci sarà massima libertà. Chi vuole stendersi al sole con un libro e una cassa di birre potrà farlo tranquillamente, come chi vuole fare il corso di surf. Ma la costa è varia e interessante ed ogni giorno possiamo usare il nostro pulmino per girare spiaggette e paesini.
Ecco le spiagge della zona:
San Agustinillo è molto tranquilla ed è il posto migliore di tutta la costa per fare il bagno (nelle altre spiagge le onde troppo alte non consentono di godersi il bagno).
Mazunte è un paesino dove il cemento armato non è ancora arrivato. E' famosa per il suo biotopo delle Tartarughe marine (in questa stagione speriamo di vedere qualche tartarughino emergere dalla sabbia).
Zipolite è molto freakkettona e piena di localino dove andare la sera. Pericolosissimo fare il bagno - evitate!
Puerto Angel è un paese dove vive un sacco di gente locale e i pellicani passeggiano in spiaggia.
...e poi si possono visitare altre piccole spiagge segrete, pranzare in villaggi di pescatori con il pesce appana riportato a riva, brindare con la tequila a questi fantastici giorni. E chi vuole imparare il surf... è nel posto giusto!
 
Giorno 8:: spiagge vicine
Anche oggi si può usare il pulmino per un pellegrinaggio tra spiagge varie dove fare il bagno. Nel primo pomeriggio facciamo una bellissima escursione nella deserta Playa la Ventanilla, da dove in barca risaliamo un fiume in un labirinto di mangrovie. Ci porterà uno dei guardiaparco con una barca a remi. Coccodrilli lunghi un paio di metri si avvicineranno, curiosi ma non minacciosi, alla nostra barca. Poi avvisteremo uccelli (tra cui tre tipi diversi di garza), tartarughe, iguane ecc.
La sera si potrà andare a cenare nella famosissima Puerto Escondido. Poi l'imbarazzo della scelta del localino dove passare la nostraultima notte sull'oceano Pacifico.
 
Giorno 9 : Costa del Pacifico - San Cristobal de las Casas (10 ore)
Un'ultima giornata di spiaggia. Ci trasferiamo a sud, passando Puerto Angel, alla scoperta delle spiagge della baia di Huatulco. Da lì nel primo pomeriggio partiamo per il lungo trasferimnto fino a San Cristobal de las Casas. Sono 10 ore. Si cena per strada e si arriva la notte, trovando pronte ad aspettarci le camere nella nostra posada, a due passi dalla piazza centrale ma in una vietta tranquilla, dove c'è anche una terrazza con vista su tutta la città.

Giorno 10 : San Cristóbal – Cañón del Sumidero - San Cristóbal de Las Casas
La mattina ci svegliamo nella splendida San Cristóbal de las Casas, a 2200 metri. La città è bellissima e viva, sia di giorno che di notte. Con calma ce ne andiamo a Chiapa de Corzo, paesino vicino Tuxla dove saliamo su una barca. In 2 ore e mezza navighiamo sul rio Grijalva verso gli impressionanti muri geologici del Cañón del Sumidero osservando anche la fauna di quest'habitat: coccodrilli, scimmie ragno e una enorme varietà di uccelli.
Seconda notte a San Cristobal.

image

Giorno 11 : San Cristóbal de Las Casas – (Oventik se aperta) - San Juan Chamula - San Cristobal
La giornata di oggi è dedicata alle comunità indigene chapaneche. In genere iniziamo la visita dalla comunidad autónoma de Oventik, ma ogni tanto la comisión política de Oventik la tiene chiusa ai visitatori. Non temete, in caso fosse chiusa recupereremo l'esperienza con un altra comunità.
In ogni caso oggi ce ne andiamo a conoscere gli indio di Chamula e San Andres.
A San Juan Chamula l'ingresso nella sua impressionante chiesa ci porterà indietro nel passato più profondo della cultura mesoamericana. Tutti giorni avvengono riti che ben incarnano il sincretismo tra cattolicesimo e religione maya. Intere famiglie si siedono in terra tra gli aghi di pino e fanno offerte ai santi: centinaia di candele, coca cola (le bibite gassate aiutano a ruttare ed il rutto aiuta a scacciare gli spiriti maligni). Poi estraggono dalle bisacce una gallina e le tirano il collo. E' uno spettacolo sconvolgente ma unico al mondo.
Tornati a San Cristobal nel pomeriggio ce ne andiamo alla scoperta del mercato, delle chiese e delle bellissime viuzze della città.

                                       

     
Giorno 12: San Cristóbal de Las Casas - San Andrés Larráinzar (ed eventualmente comunida indígena di Santiago el Pinar) - San Cristóbal de Las Casas
Oggi gita a San Andrés Larráinzar, un'affascinate villaggio che sorge in cima ad una collina; prima dell'arrivo dei conquistadores spagnoli, faceva parte della nazione tzotil. Qui il 15 febbraio 1996 le delegazioni del governo federale e l'EZLN concordarono di firmare i primi accordi in materia di diritti e cultura indigeni.
Nel caso di perduta visita di Oventik compensiamo con quella della comunida indígena di Santiago el Pinar, poco conosciuta ma non meno interessante. Altra roccaforte dell'EZLN, Santiago el Pinar è un'attiva e propositiva comunità india. Grazie al nostro Sergio ci sarà possibile visitarla e porre ai suoi abitanti tutte quelle domande che ci saranno venute in mente in questi giorni di viaggio.
Nel pomeriggio torniamo a San Cristobal, dove non ci stanchiamo mai di passare del tempo.

Giorno 13: San Cristobal  - Misol Ha – Agua Azul - Palenque (Panchan)
E' arrivato il (triste) momento di lasciare San Cristobal. Sveglia molto presto perché oggi abbiamo molta strada da percorrere, e la strada non è bella (il nostro autista Joni ha contato 378 dossi, che qui si chiamano topes). Scendiamo dalle montagne quasi fino a livello del mare. Tra San Cristobal e Palenque ci sono 4-5 ore di strada, ma lungo il percorso ci fermiamo a visitare le cascate di Agua Azul. Il fiume, color turchese, attraversa la foresta tropicale e fa vari salti tra le rocce. Il caldo umido del posto invita a fare un bel bagno in queste acque. Seconda tappa la cascata di Misol-ha, che è alta ben 40 metri. Qui invece del bagno si può fare la... doccia!
Finalmente siamo a Palenque. Andiamo a dormire al El Panchan, a un km dal sito archeologico, in mezzo alla jungla. Qui all'alba e al tramonto si sentono le urla della scimmie (urlatrici, appunto), che qualche volt escono dalla foresta e si possono ammirare sugli alberi.

Giorno 14: sito archeologico di Palenque
Oggi intera giornata nel parco archeologico di Palenque, con visita dello splendido sito archeologico. Impossibile descrivervi l'atmosfera che si respira qui. Dalla jungla emergono piramidi, piramidi e ancora piramidi. Seconda notte al Panchan, dove facciamo anche la cena di fine viaggio e le ultime considerazioni sul Mexico.

Giorno 15: Palenque - Villahermosa, partenza volo.
Andiamo in aeroporto per il volo di ritorno.  Sono 2 ore di bus. Uno scalo a città del Mexico e poi riattraversiamo l'Atlantico verso casa.

Giorno 16: arrivo in Italia

A Madrid ci salutiamo, ognuno prende la coincidenza per l'aeroporto più vicino a casa sua

 

La quota  comprende:
      * Voli di linea in classe economica
    * Tutte le tasse aeroportuali /Franchigia bagaglio 20 kg.
    * Tutti i trasporti: Minibus (nuovo, Sprinter o Toyota 14 posti) con autista
    * Guida parlante spagnolo per tutta la durata del viaggio
    * Sistemazione in posadas, in camere doppie con bagno privato salvo dove diversamente specificato
    * Ingressi a tutti i siti e musei visitati.

Non comprende:
 
I pasti (calcolate circa 10 euro giorno se volete mangiare come mangiano i messicani, se invece volete mangiare come i turisti calcolate il doppio)

Supplemento singola 30 euro per notte.

 

Estensione in Yucatan

Una settimana nel mare cristallino dello Yucatan, evitando le zone iperturistiche e concentrandoci sulle spiagge meno conosciute.

Giorno 15: Palenque – Mahahual (7-8 ore).
Oggi lungo trasferimento il mar dei Caraibi, a sud, al confine con il Belize, su un istmo poco frequentato dai turisti e per questo incontaminato.

Giorno 16: Mahahual
Intera giornata di spiaggia e bagni nelle acque cristalline di Mahaual.

Giorno 17: Mahahual – Tulum (4 ore)
Percorrendo la costa del Caribe ci trasferiamo a Tulum, sulla spiaggia, in allegre capanne di paglia a un centinaio di metri dal sito archeologico di Tulum, che possiamo visitare.

Giorno 18: Tulum – Chichen Itza- Tulum
Da Tulum facciamo una bella gita di tutta la giornata al sito maya di Chichen Itza, il più importante dello Yucatan. E' famoso in tutto il mondo per il suo tempio di Kukulkan (nome maya del dio Quetzalcoatl), detto anche el Castillo.  che è una delle più famose piramidi a gradoni precolombiane del Messico, con scalinate che corrono lungo i quattro lati fino alla sommità. Agli equinozi di primavera e d'autunno, al calare e al sorgere del sole, gli angoli della piramide proiettano un'ombra a forma di serpente piumato, Kukulkan appunto, lungo la scalinata nord.

Giorno 19: Tulum

Una bella giornata di mare.

Giorno 20: Tulum - Cancun, partenza volo.
Andiamo all'aeroporto di Cancun per il volo di ritorno.  Sono meno di 2 ore di bus. Uno scalo a città del Mexico e poi riattraversiamo l'Atlantico verso casa.

Giorno 21: arrivo in Italia

La quota dell'estensione comprende:
    * Volo di linea in classe economica
    * Tutte le tasse aeroportuali /Franchigia bagaglio 20 kg.
    * Tutti i trasporti: Minibus (nuovo, Sprinter o Toyota 14 posti) con autista
    * Guida parlante spagnolo per tutta la durata del viaggio
    * Sistemazione in posadas, in camere doppie con bagno privato salvo dove diversamente specificato
    * Ingressi a tutti i siti e musei visitati.

Non comprende:
 
I pasti (calcolate circa 10 euro giorno se volete mangiare come mangiano i messicani, se invece volete mangiare come i turisti calcolate il doppio)

 

Informazioni importanti

Itinerario: Città del Mexico, Oaxaca, Chiapas e costa Pacifica. Un viaggio sia archeologico (i bellissimi siti di Palenque e Monte Alban) che sociale (le comunità zapatiste chapaneche, i pueblos indios nei dintorni di Oaxaca e di San Cristobal de Las Casas). Mare sull'oceano Pacifico, a playa Mazunte, che con le vicine Puerto Escondido e Zipolite è tra le spiagge più fighe del Pacifico.
Difficoltà: L'itinerario è vario e intenso. Ci sono tratte lunghe in pullman. Richiesto buono spirito di adattamento. Non adatto a chi vuole fare una semplice vacanza.
Alloggio: Si dorme in posadas e cabanas, che non sono alberghi ma pensioncine, in camere doppie con bagno privato. A San Cristobal (dove fa freddo) l'acqua della doccia è davvero calda, ma in altri posti può essere tiepidina o temperatura ambiente.
Pasti: la cucina è davvero ottima e varia. Piccante solo per chi lo desidera, altrimenti basta dirlo al cuoco e il peperoncino sparisce magicamente dal vostro piatto. Infinita scelta tra ristoranti, ristorantini, taquerie e chioschi di ogni tipo.

Vaccinazioni: nessuna.
Clima: ideale.
In inverno c'è la stagione secca.
In estate c'è la stagione umida, con qualche acquazzone (in genere piove nel tardo pomeriggio per un'ora e il resto della giornata c'è il sole).
In montagna (a san Cristobal, 2200 metri) fa freddo la notte e di giorno si sta in maniche corte, a livello del mare è estate e si sta in costume!
 

Documenti e visti: passaporto.
In genere non passiamo dagli USA, quindi vanno bene anche i vecchi passaporti. Per alcune partenze passiamo per gli USA. Verrete avvisati per tempo così possiamo controllare se il vostro passaporto va bene.

 

Chi organizza il viaggio e come prenotare

Per informazioni staff@vagabondo.net oppure telefonate al 333 2675541.

 

Fototeche di gente che ha fatto questo viaggio

Forum di gente che ha già fatto questo viaggio

Lo sapevi?

Viaggi di Vagabondo