Marsiglia Fly and Drink

Paesi visitati Tipo di Viaggio
In letargo
"Marsiglia non è una città per turisti. Non c'è niente da vedere. La sua bellezza non si fotografa. Si condivide. Qui bisogna schierarsi. Appassionarsi. Essere per, essere contro. Essere, violentemente. Solo allora, ciò che c'è da vedere si lascia vedere."
 
(Casino Totale - JC Izzo)
Marsiglia Fly & Drink
Durata:

4 giorni

Partenze:
- da Roma Ciampino in aereo (volo diretto)
- da Milano, da Parma e dalla Liguria in treno.

E' possibile richiedere l'aereo anche da Milano ma costa molto di più (vedi sotto).

Costi:

360 Euro a persona

La quota comprende: volo a/r da Roma o treno a/r da Milano o dalla Liguria, pernottamento in hotel in camera doppia o tripla, assicurazione sanitaria e bagaglio.

Al viaggio partecipa anche un Vagabondo DOC - chi è? cosa fa?

Supplemento singola euro 35 a notte (ma è più bello trovare un compagno/a di stanza nel gruppo). Potete chiedere a noi o cercarlo da soli attraverso il FORUM DEL GRUPPO.

Alta e stagione e ponti potrebbe avere dei supplementi. Controllate il forum della partenza.

Note:

Gruppo minimo 5 partecipanti + il Vagabondo DOC.

Cassa comune per pasti e trasporti 180 euro.

Questo viaggio aderisce alla Forumula FLY & DRINK.

Difficoltà:  Facile. Ma mettetevi scarpe comode che gireremo per la città a piedi o con i mezzi pubblici.
Per informazioni scrivere a staff@vagabondo.net o telefonare al 333 2675541     

Abbiamo costruito questo viaggio partendo dal fatto che Marsiglia è una città vera, intrisa di realtà operaia e densa di vita vissuta. Un week end  a Marsiglia odora di cose semplici e sembra un film neorealista dove le piccole storie di vita quotidiana sono poesia.
Siamo riusciti a costruire questo itinerario grazie ai Vagabondi DOC che hanno vissuto in questa città, senza di loro sarebbe stato impossibile, e grazie ai libri che sono stati scritti, soprattutto a uno, “Casino Totale” di Jean-Claude Izzo.

Al momento non sono previste date di viaggio in questo luogo.
Per maggiori informazioni scriveteci!


Vagabondo viaggia senza inquinare

Itinerario

Giorno 1 venerdì - Italia – Marsiglia
Oggi il viaggio dall’Italia a Marsiglia. Si parte nel pomeriggio e la sera siamo li.
Se non siamo troppo stanchi ci facciamo una prima passeggiata lungo la Canebiere, lo Champs Elysee marsigliese. Ma non pensate di trovarvi i fasti e la grandiosità del modello parigino, Marsiglia pur essendo la seconda città della Francia come numero di abitanti è una città dove la pomposità è del tutto assente e ogni sua strada o vicolo trasuda vita vera!
Arriviamo fino al Vieux Port, che (secondo i marsigliesi!) è il porto più bello del mondo. Il suo ingresso è sorvegliato dai suoi due forti: Fort San Nicola e Fort St Jean e vi sono alloggiate più di 3000 barche.
Passeggiamo lungo i quais, che è il lungomare di Marsiglia in gran parte costruito durante il regno di Luigi XIV ma poi distrutto dai nazisti che consideravano Marsiglia un “focolaio di imbastardimento del mondo occidentale”. I nazisti rasero al suolo tutto il quartiere intorno al porto e la notte del 24 gennaio 1943 obbligarono all’improvviso 20 mila persone a sloggiare. Si salvarono solo l’Hotel de Ville (ovvero il municipio) e il padiglione Daviel, l’antico palazzo di giustizia. Ma i nazisti per fortuna hanno perso e i marsigliesi con fierezza hanno ricostruito il quartiere. Il celebre architetto Fernand Pouillon riproggettò gran parte del quai e degli edifici circostanti.
E dopo la passeggiata culturale magari ci fermiamo in qualche bar per cominciare a entrare nel magico mondo del pastis. Lì vicino c’è la Pleine, Cours Julien, che è piena di locali.
Poi tutti a nanna.

Giorno 2 – Sabato
Oggi attraversiamo i quartieri di Belsunce e Noailles e ci sembrerà di non essere in Provenza ma sulle coste nordafricane. Ed è proprio in questa la sorpresa che sono racchiusi la ricchezza e il fascino di Marsiglia. Giriamo tra i mercati di strada che odorano di spezie e tra le vetrine dei grossisti di ogni genere di prodotto. Qualche vetrina più creativa testimonia la lenta rinascita di questo quartiere.
Ci spostiamo poi al Panier, il quartiere più famoso di Marsiglia, si trova su una collina che sale dal Vieux Port. Questo rione ha l'aspetto del tipico villaggio provenzale, con le porte delle case colorate e i fiori alle finestre, ma è proprio qui che fino a pochi decenni fa si concentravano buona parte dei piccoli (o grandi) delinquenti europei. Si nascondevano tra i suoi vicoli nell'attesa di imbarcarsi su qualche nave e sparire su isole fuori mano. Ma non solo delinquenti, c’era anche un sacco di povera gente, emigrati, esiliati, che arrivava qui con le tasche vuote e il cuore colmo di speranza. Il quartiere oggi è stato rivalutato e mixa felicemente qualche nuova attività più turistica tipo i negozietti che vendono il sapone più famoso del mondo con i vecchi bar popolati da avventori che ne avrebbero di cose da raccontare!
Poi scendiamo verso la zona dei Docks de la Joliette, dove visitiamo la gigantesca cattedrale bianca e nera e alle sue spalle uno dei più grandi cantieri (in gran parte ultimati) del progetto Euromediterranee, una delle più grandi opere di riconversione urbana in Europa. Possiamo anche visitare, se ci interessa, il MUCEM, il nuovissimo museo delle civiltà del mediterraneo nato all'interno di uno strabiliante edificio dell'architetto Marsigliese Rudy Ricciotti e la villa Mediterranèe dell'italiano Stefano Boeri.
Poi proseguiamo sull'altro versante del porto, magari attraversandolo in battello, e se è bel tempo saliamo a piedi (belle strade ma un po’ ripide) o in autobus fino a Notre Dame de la Garde, che è un santuario molto venerato sormontato da una statua dorata della Vergine di oltre 9 metri, che si dice che protegga i pescatori in mare. La chiesa è recente e non è bellissima ma sorge sulla collina più alta di Marsiglia ed il panorama da quassù è bellissimo.
Scendiamo magari passando per Avenue du Prado, Rue Paradis (chi ha visto il film Quella strada chiamata Paradiso dove il regista Henri Verneuil racconta la sua infanzia di immigrato armeno sa di cosa parliamo) e poi risaliamo dall’altra parte fino a Notre Dame du Mont/cours Julien e dintorni per tuffarci nella notte marsigliese più autentica, a suon di pastis, musica di strada, facce vissute!

Giorno 3 - domenica:
La giornata di oggi ci porterà un po’ fuori dal centro, verso il mare.

A seconda del tipo di gruppo che si formerà verrà ecelto uno di questi due itinerari sotto. Il primo è più adatto ad un gruppo che cammina poco, il secondo ad un gruppo di trekkisti e camminatori. Prima della partenza, sul forum, ci si confronterà per scegliere tutti assieme.

- Proposta n 1 -  le isole davanti Marsiglia: lo Chateau d'If e le isole del Frioul
Davanti Marsiglia c’è l'arcipelago del Frioul , composto da quattro isole: Pomègues, Ratonneau, If e Tiboulen.
Quindi partiamo in barca alla scoperta dello Chateau d'If, la fortezza costruita sull'isolotto all'imboccatura del Vieux Port  che nel Cinquecento è stata una specie di Alcatraz francese.
Qui vi furono rinchiusi molti personaggi reali ma anche… diversi importantissimi personaggi immaginari! Tra i secondi ricordiamo José Custodio Faria, ovvero il  Conte de Monte-Cristo di Alexandre Dumas, e il visconte di Bragelonne, la cosiddetta maschera di ferro.
Poi se vogliamo possiamo visitare un’altra isola.
Sia Pomègues che Ratonneau venivano usate un tempo come porti di quarantena dove isolare i malati contagiosi che arrivavano a Marsiglia. Su Ratonneau sono ancora visibili le rovine dell’antico ospedale Caroline. Da notare che era stato costruito sottovento proprio per evitare che la febbre gialla e la peste venissero trasportate dal libeccio (anche allora c’era un bel po’ di ignoranza in fatto di contagi virali…). Su Pomègues ci sono delle piccole baie isolate dove fare un bel bagno nella stagione estiva, portate il costume! Le isole poi sono anche un rifugio per numerosi uccelli marini.

Proposta n 2 -  Parco nazionale delle Calanques
Creato nel 2012, il Parco nazionale delle Calanques è il più giovane parco nazionale francese e protegge l'area dei Calanchi di Marsiglia. E’ il primo parco nazionale periurbano d'Europa.
Oggi possiamo fare una bellissima gita alla scoperta di questo incredibile susseguirsi di inaccessibili baie e baiette tra rocce e macchia mediterranea. E’ una zona pressoché incontaminata a pochi chilometri dal più importante porto del mediterraneo!
Se vi piace camminare possiamo fare un trekking di qualche ora sulle scogliere e addirittura un’arrampicata.
Da sapere c’è che è vietato accedere al parco in mountain bike e che non si può fare campeggio libero né accendere fuochi. Tutto il resto si può fare
In ogni caso se è estate portate il costume perché un bagno ce lo faremo di sicuro.

Rientrati in città se non è troppo tardi possiamo andare a dare un'occhiata alla Belle de Mai, un vecchio e caratteristico quartiere operaio attivissimo socialmente e politicamente, e passare un po’ di tempo alla Friche, lo storico centro sociale ospitato in una vecchia manifattura di tabacchi dove se c’è vediamo qualche spettacolo e se non c'è semplicemente girelliamo e ci beviamo qualcosa.. un pastis, s'il vous plait!

Giorno 4- lunedì: Marsiglia – Italia
La giornata di oggi sarà dedicata al relax se siete stanchi dopo le camminate diurne e le nottate nei bar di Marsiglia.
Ma se ancora ce la fate e se vi interessa l’architettura qui a Marsiglia c’è da visitare una delle maggiori opere di Le Corbusier: La cité radieuse. Si trova a 6 km dal centro e si raggiunge in autobus. Anche se siete degli amanti della natura siamo sicuri che apprezzerete questo mastodontico edificio in cemento armato che non si sa come e perché evoca una leggerezza poetica fuori dagli schemi.
Nel pomeriggio salutiamo questa città che speriamo vi abbia emozionati. Ma non prima di aver fatto un ultimo brindisi marsigliese.

 

La quota comprende:

- volo a/r solo bagaglio a mano (10 kg, un solo collo) per partenze da Roma - comprese tasse aeroportuali
- Treno a/r per partenze dalla Lombardia e dalla Liguria
- pernottamento in hotel in camera doppia (o tripla se siete dispari)
- assicurazione sanitaria e bagaglio

Al viaggio partecipa sempre anche un nostro Vagabondo DOC.

Le quote non comprendono:

- i pasti. Fatevi guidare dal nostro Vagabondo DOC per le brasserie.
- trasporti locali
- entrate nei musei
- bagaglio in stiva sull'aereo (per chi lo vuole supplemento di 40 euro).

Dove andare la sera

Marsiglia fly & pastis si potrebbe rinominare questo viaggio.
Prima di partire a nessuno piace il pastis. Ma qui a Marsiglia, come scrive Izzo, il pastis lancia ponti tra gli uomini. Dopo un paio di giorni a Marsiglia lo adorerete.
Comunque, per variare, ci sono anche un sacco di altre cose da bere, il cognac e il vino francese… non sono affatto male!

Bersi qualcosa in zona Pleine/Cours Julien è sempre piacevolissimo e rispecchia l'essenza della città. Ci sono tantissimi localini. Consigliamo:
-    "Le Champ De Mars", molto carino, baristi simpatici, pastis econonomico.
-    "Petit Nice", più grande ma meno intimo, che è anche il più economico in assoluto.
-    bar "des Maraîchers", un classico per rimanere sulla scia di Izzo. Nel romanzo  “Casino totale” è qui, in questo bar “frequentato da chi sicuramente non vota Fronte Nazionale”, che Hassan, sotto l’ala protettrice della musica di Brel, Brassens e Ferré, offre a Fabio Montale un bicchiere dopo l’altro e cibo semplice: pane, pomodoro e olio d’oliva.
-    “Treize coins”, altro bar presente nei romando di Izzo. E' in rue Sainte Françoise e si ha proprio l'impressione di essere in un paesino di mare.
-    "Chez Felix”, in rue Caisserie
La Pleine comunque non è grande, girovaghi e ti lasci ispirare da ciò che trovi.

Al Vieux Port invece i bar sono diventati tutti cari e fighetti. Ma certo un occhiata al “Bar de la Marine” si può dare. E’ diventato famoso per essere l’ambientazione di gran parte della “Trilogia marsigliese" (Marius, Fanny, César) di Marcel Pagnol.  Vi si ascolta prevalentemente jazz. Momenti culminanti sono i concerti dal vivo che qui vengono organizzati regolarmente.

Per chi ama  ballare folk:
- a Marsiglia di solito si balla il martedì a Malmousuqe, una terrazza sulla spiaggia lungo la Corniche, ma senza una regola fissa.
- alla Friche ogni tanto organizzano serate.
La cosa migliore è controllare di volta in volta sulla pagina facebook degli appuntamenti folk in Provenza.

Cucina

Io quando mangio amo sentire Marsiglia vibrare sotto la mia lingua.
Selvaggia o volgare, come possono esserlo una spigola, un sarago o delle triglie al finocchio alla griglia, condite semplicemente con un filo di olio d'oliva.
Jean-Claude Izzo

A Marsiglia si mangia bene, una cucina mediterranea che oltre il palato è una delizia anche per le papille olfattive. La tradizione gastronomica marsigliese ha 26 secoli di storia. Quindi è impossibile, qui, raccontarvela tutta. Vi diremo soltanto che gli ingredienti base sono quelli mediterranei, che l'olio d'oliva è ottimo e condisce quasi tutto a crudo e che il pesce è uno degli alimenti base, sia che si parli di pesce pregiato come la spigola, sia che si scenda nei meandri del pesce azzurro.
I piatti sono semplici e saporiti. La zuppa di pesto, i ricci di mare, i crostini con aglio, pomodoro e acciughe, le vongole, le panisses (frittelle di farina di ceci),
E poi c'è lei, la famosissima Bouillabaisse, la zuppa di pesce nata come piatto povero preparata dalle mogli dei pescatori con pesci di scarto e patate e tenuta in caldo per quando (e se) i loro mariti fossero tornati.
Oggi l'ingrediente principale, i pescetti da scoglio, è diventato rarissimo: i pescatori devono faticare per trovarli. Ci vogliono almeno 12 varietà di pesce. E il piatto... è diventato per ricchi. Costa cara e bisogna prenotarla. Ma certo è un peccato rinunciarci.
La cugina della Bouillabaisse è invece la Bourride, che si fa con scorfano o pescatrice (coda di rospo), un po’ più facili da trovare.
Attenzione solo a non confondere la vera Bouillabaisse, per cui nei ristoranti come Michel le Catalan servono 65 euro, con la finta, quella per turisti che nei ristorantini vicino al Vieux Port vendono a 20-30 euro. Non sono la stessa cosa!!!
La "Charte de la bouillabaisse marseillaise" è un documento che attesta la qualità della zuppa e questo vi aiuterà nella scelta del ristorante.
Un buon compromesso tra i due è Chez Jeannot al Vallon des Auffes (sempre lungomare, verso l'Endoume) che fa delle mini-bouillabaisses che costano meno, e comunque è un ottimo ristorante.
Per finire il discorso sul cibo non bisogna dimenticarsi tutta la gastronomia d’immigrazione: le bettole maghrebine dove si mangia un cous cous delizioso a 4 euro, le fettone di pizza alla marsigliese buonissima a 1 euro, i mezzes libanesi.

Altro

Biciclette: a Marsiglia ci sono le Vélib, le bici del comune, con stazioni sparse in tutta la città. A differenza di altre città dove devi recarti in un ufficio, firmare un contratto, dare una caparra.. qui basta avere un bancomat, una carta di credito o una carta prepagata con almeno 150 euro e si può prendere al volo una bici. E gratis per i primi 45 minuti, poi si paga. Nel nostro week end terremo in considerazione questa possibilità di spostamento, che è rapida, divertente e a costo zero.

 

Come si arriva a Marsiglia?

Da Roma in aereo
Da Roma c'è un volo molto comodo che parte da Ciampino, questi sono gli orari:

Andata: gio,  15.35 - 17.10
Ritorno: dom,  20.10 - 21.35

Da Milano e dalla Liguria in treno

Da Milano centrale tutti i giorni parte un treno che, facendo diverse fermate anche in Liguria, in 7 ore arriva a Marsiglia. Potete salire alla stazione che vi sta più comoda.

Orari di andata
Milano Centrale 15:10

Pavia 15:33 15:35
Voghera 15:49 15:51
Genova Piazza Principe 16:40 16:56
Savona 17:26 17:29
Finale Ligure Marina 17:40 17:42
Albenga 17:57 17:59
Alassio 18:09 18:11
Diano Marina 18:23 18:25
Imperia Porto Maurizio 18:31 18:33
San Remo 18:45 18:47
Ventimiglia 19:01 19:16

Orari di ritorno
Al ritorno il treno parte alle 15.30 da Marsiglia arrivando alle 22.50 a Milano centrale.

Il biglietto del treno è compreso nella quota se partite dalla Lombardia o dalla Liguria. E' possibile partire e tornare da tutte le località che abbiamo elencato.

Da Milano in aereo

Da Milano un volo comodo con prezzi accessibili attualmente non c'è. L'unico volo diretto costa mediamente tra i 350 e i 500 E a/r. Un'assurdità per un week-end. Noi vi consigliamo il treno ma se qualcuno lo vuole con un supplemento possiamo prendergli anche questo aereo.


Chi ha creato questo viaggio

I viaggi di Vagabondo vengono creati dallo staff assieme ai Vagabondi DOC in appositi gruppi di lavoro. Vengono prima "provati" da staff e Vagabondi DOC e poi si aprono ai partecipanti. A volte gli stessi creatori del viaggio accompagnano i gruppi e quindi sono già stati sul posto. 
Ecco qui chi dobbiamo ringraziare per questo itinerario:

Siamo riusciti a costruire questo itinerario grazie ai Vagabondi DOC che sono stati e hanno vissuto in questa città, senza di loro sarebbe stato impossibile. 
Ecco chi sono:

Ritratto di uinsor
Guido è un architetto che è stato attratto da Marsiglia non solo per i suoi edifici. E' in genere affascinato dai grandi porti, dal movimento di merci e persone e dall'atmosfera vitale, indaffarata e anche un pò equivoca che si respira nelle città che li ospitano. E' affascinato anche dai libri di Jean Claude Izzo che descrivono così bene questa atmosfera. Uno più uno fa... Marsiglia!
 
Ritratto di Sista D
Desiderosa di cambiare aria e di scoprire posti nuovi, Chiara ha scelto come meta del suo soggiorno erasmus la Provenza. Stufa di vivere nella "bobo" Aix, cercava di evadere a Marsiglia il più possibile; feste, fine settimana, giorni feriali, poco importava, l'importante era immergersi in questa città così francese ma così araba, così agitata ma così "tranquille", così luminosa e così .. Marsigliese! 
 

Ritratto di gitanilla
Gitanilla arrivò a Marsiglia un giorno che faceva molto caldo. Voleva solo una birretta in un baraccio senza pretese, così si era incamminata verso il mare: nel giro di cinque minuti aveva attraversato Armenia, Marocco, Algeria, Tunisia e anche un pezzetto di Africa occidentale. Giunta al Vieux Port, con i due forti che si innalzano all'imbocco dell'insenatura e le barche ferme sull'acqua scintillante, già sentiva le farfalle nello stomaco. Poi si era arrampicata in rue Sainte, ed era arrivata al bar O'Bistro. Lì, nel giro di cinque minuti, aveva trovato una famiglia. Le avevano raccontato Marsiglia, insegnato a bere il pastis e a giocare a bocce. E così Marsiglia è diventata la sua casa.




 

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