Lisbona Fly and Drink

Dove la terra finisce e inizia il mare, così Camoes, famoso poeta portoghese, definiva questo angolo di mondo. Un viaggio tra ginja, vinho verde e Baccalà per scoprire questa capitale europea ai confini del continente europeo.

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Lisbona Fly & Drink
Durata:

4 giorni
Partenza da Roma o Milano.

Costi:

470 euro a persona (quota base)

Supplemento Pasqua, ponti, capodanno: 60 euro 

+ Cassa comune da aggiungere alla quota base: 150 euro a persona

Tipologia:

Fly&Drink 

Periodo consigliato: tutto l'anno


Per informazioni scrivere a staff@vagabondo.net o telefonare al 333 2675541   

Partenza e Ritorno Iscritti, Status, TL Note Prenotazioni Forum
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Vagabondo viaggia senza inquinare

Da sapere Mi informo...

I viaggi Fly&Drink sono dei weekend lunghi per visitare una città in compagnia, di giorno e di sera! Si cammina tanto, si visita il più possibile e si cerca di conoscere il più a fondo possibile la città. Di giorno e per chi ha il fisico si prosegue la sera. Da tenere quindi presente un concetto: davvero difficile (=impossibile) annoiarsi! Occhietto

Lisbona Fly&Drink in breve

Città che sorge su colline che arrivano a 200 metri, Lisbona ha dei quartiere in piano come la Baixa e altri totalmente arroccati con viuzze strette quali il Bairro Alto o la zona pittoresca e antica dell’Alfama. Una città che va vista sicuramente, sia di giorno che di notte e per la sua storia prestigiosa (città di esploratori e marinai) e per la sua vivacissima vita notturna (animata e vitale).

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Programma di viaggio 

 

GIORNO 1: ITALIA - LISBONA

A seconda dell’orario di arrivo cerchiamo di immergerci subito nell’atmosfera di questa città per non perderci neppure un minuto della sua esuberanza.
Come prima tappa si può valutare il Miradouro (belvedere) di Santa Caterina noto a tutti come l’Adamastor, posto prediletto dagli abitanti stessi per godere del tramonto sulla città.

Poi cena e se vogliamo ascoltare il Fado: la Tasca do Chico è uno dei pochi locali ancora non turistici. A seguire chi vuole proseguire la serata avrà solo l’imbarazzo della scelta: a Bairro Alto/Bica è sempre tutto aperto fino alle 4 di notte… Dite che basta?

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GIORNO 2: LISBONA

Facciamo una bella colazione, magari in qualche famosa pasticceria portoghese e saliamo al Chiado, uno dei quartieri più caratteristici di Lisbona. Possiamo prendere l'ascensore costruito da Eiffel (sì proprio quello della torre a Parigi).
Lì visitiamo la Chiesa Do Carmo, una chiesa gotica che non ha il tetto dopo dichè saliamo sul mitico tram 28 che attraverso scorci fantastici e pendenze non indifferenti ci condurrà a Graça, una delle parti più alte della città. Da lì ci godiamo il panorama dal Miraduro Senhora do Monte e/o Graça, poi scendiamo verso l'Alfama, il quartiere più antico e forse più affascinante della città: un intrico di viuzze, tetti rossi e azuleijos.
Oggi è sabato e se ci va possiamo fare una sosta alla Feira da Ladra, un mercatino delle pulci che lo scrittore Fernando Pessoa descriveva così "...pittoresco mercato di cianfrusaglie, qualcuna utile, altre probabilmente meno, qualcuna nuova, qualcuna vecchia, ma tutte senza dubbio un buon affare per gli strani venditori che in quei giorni espongono la loro mercanzia all’aria aperta, sul selciato. Certamente qui vengono fuori delle curiosità notevoli, sia artistiche che archeologiche”. Proseguiamo poi alla basilica di Sao Vincente de Fora.

Possiamo esplorare il quartiere gironzolando tra i vicoli, piazzette, unendoci ai bambini che giocano a pallone per strada o surfano su tavolette di legno sulle scalinate. Risaliamo fino al castello e ci facciamo la nostra sacra birretta pomeridiana e ce ne andiamo a cena. Stasera, dopocena, possiamo dedicarci al vagabondaggio notturno tra Bica e Bairro alto, quartieri pieni di localini con musica dal vivo.

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GIORNO 3: LISBONA

Oggi ci facciamo una gita fuori porta, a secondo dei nostri gusti e del periodo dell'anno.

Da aprile fino a ottobre si può andare al mare e allora perchè non provare l'Oceano? Ci basterà prendere un bus che attraversa il Ponte 25 aprile (che è la copia del più celebre Golden Gate di San Francisco) e arriviamo a Costa de Caparica, la spiaggia dei lisboeti. Dal centro del paese, che non è un granché, prendiamo un trenino che corre sulla spiaggia e ci porta lontano dal casino, su enormi spiagge vissute ma non affollate. I più avventurosi potranno anche cimentarsi nel surf!!

Se invece decidiamo che del mare non ce ne frega niente o che magari non è il periodo giusto ce ne andiamo al punto più orientale di Europa: Cabo das Rocas, giusto un'oretta da Lisbona. Tira vento ma il faro sulla scogliera è molto suggestivo. Se strizzate l'occhio e usate molta immaginazione riuscirete a vedere l'America! A Cabo das Rocas si può abbinare anche una visita di Sintra, una cittadina che sembra essere uscita da un libro di fiabe... Ci sono castelli, giardini, fortezze e addirittura una torre al contrario!

Rientriamo in città e prendiamo un battello per andare dall'altra parte del fiume, per cenare con tutta la città illuminata davanti.

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GIORNO 4: LISBONA - ITALIA

Oggi finiamo di esplorare la città e tocca alla parte della Baixa: da Rossio passeggiamo fino alla Praça do Comercio, una piazza gigantesca che affaccia sul fiume Tejo. Con il tram percorriamo l'Avenida delle Indie e arriviamo a Belém, e qui la città si trasforma. Ogni mattonella ci parla delle scoperte portoghesi del '500. Proprio da qui salpò Vasco da Gama nel 1497, per esplorare l'oceano e capire se riusciva ad arrivare in India via mare, circumnavigando l'Africa. Da vedere ci sono un sacco di cose: il Monastero dei Jeronimos, la torre di Belèm, il monumento ai naviganti, il CCB (centro culturale con vari musei), il giardino di Ultramar con tutte le piante provenienti dalle ex-colonie e dulcis in fundo la Pasteleria di Belém con i pasteis de nata più famosi di tutto il Portogallo! Pasticcini deliziosi di pasta sfoglia e crema pasticcera e cannella al quale aggiungono un ingrediente segreto, che è appunto segreto. In poche parole, è ufficiale, in questi giorni la dieta è letteralmente naufragata. Poi sarà fatta l'ora di andare verso l'aeroporto per prendere il volo che ci riporterà a casa.

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Quota

470 euro a persona (quota base)
Per partenze durante ponti, Pasqua e Capodanno supplemento da 60 a 100 euro (il supplemento verrà indicato sul forum del viaggio).

Cassa comune da aggiungere alla quota base: 150 euro a persona



La quota include:

- volo a/r solo bagaglio a mano (peso massimo di 10 kg e dimensioni massime di 55 x 40 x 20 cm, più una borsa piccola fino a 35 x 20 x 20 cm per passeggero)
- tasse aeroportuali 
- pernottamento in hotel in camera doppia o tripla
- assicurazione sanitaria e bagaglio
Al viaggio partecipa sempre anche un nostro Vagabondo DOC.
 

La quota non include:

- i pasti. Fatevi guidare dal nostro Vagabondo DOC per i pub e le birrerie
- trasporti locali
- entrate nei musei
- bagaglio in stiva sull'aereo (per chi lo vuole con supplemento)
- tassa di soggiorno da pagare direttamente in hotel (generalmente circa 1-2 euro totali a persona)
- polizza annullamento (opzionale, da richiedere al momento della conferma)
 

OPZIONI SU RICHIESTA: 

*** Stanza singola
Possibile su richiesta e con supplemento, ma soggetta a disponibilità. 
Il costo NON è incluso nella quota, serve scrivere a staff@vagabondo.net per avere il preventivo e per verificare se disponibile.

*** Assicurazione annullamento opzionale 
Se la volete stipulare avvertite lo staff al momento dell'iscrizione e vi sarà inviato il preventivo con il costo previsto

*** IL BAGAGLIO DA STIVA O IL PRIORITY BOARDING PASS O ALTRI SERVIZI AGGIUNTIVI SI POSSONO RICHIEDERE SOLO AL MOMENTO DELL’ISCRIZIONE O DELLA CONFERMA VIAGGIO. 
Il pagamento va quindi effettuato insieme all’acconto del viaggio. 
Non potremo accettare richieste di servizi aerei aggiuntivi in un secondo momento, scusateci.

 

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INFORMAZIONI SU LISBONA CHE POTREBBERO ESSERVI UTILI 

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Cosa si beve?


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La Ginja è un liquore alle amarene, fatto semplicemente mettendo in infusione le amarene nell'alcool: semplice e buono. Tipico di Lisbona si beve in un bicchiere da shot ma se buttarlo giù tutto insieme o degustarlo lo decidete voi.

- Vinho verde: un vino bianco, leggermente frizzantino che non potrete fare a meno di provare. Non è originario di Lisbona ma del Minho, nell'estremo nord del Portogallo. Si abbina benissimo ai piatti di pesce, tra cui il baccalà.

- Bagasso è una sorta di grappa tipica portoghese. Se lo ordinate vi guarderanno male, ottimo motivo per provarlo allora!

- il Porto, ok viene da Porto ma già che siamo qua perchè non berne un po'? 

- Il Madeira, che viene prodotto nell'omonima isola, è un vino forte molto alcolico e famosissimo in tutto il mondo.

- Birra ovviamente anche il Portogallo ha le sue birre nazionali ma di particolare qui a Lisbona è che potrete accompagnarle con dei bellissimi panorami che si vedono dai diversi belvederi della città.


Bere - sì, ma dove?

Ovunque!!!

Il Bairro Alto è il quartiere in Europa con la più altra concentrazione di bar, quasi tutti minuscoli quindi si sta per strada.
A Bica, sulle rotaie della funicolare, infilata di bar carini, tutto molto cool, ma da provare.
In Alfama la notte c'è poco, ma di giorno si può fare il giro delle birre (o del bagasso) nelle bettole, tante, per veri intenditori! Tejo bar, minuscolo baretto con jam session improvvisata, di musica brasiliana o fado, dopo le due si continua in un altro bar per via dei vicini, il proprietario vi dirà che se volete potete restare, vi lascia le chiavi ( non approfittatene!)
A Rossio si beve la ginja, in localini che vendono solo quella, in tutte le sue declinazioni.

 

Mangiare - sì, ma dove?

Locali consigliati da Vagabondo

- Casa do Alentejo: frequentato da molti turisti, è vero, in una via di ristoranti turistici, ok, ma veramente bello! Sembra di cenare dentro l'Alhambra. Cucina Alentejana (sud del Portogallo). Rua das Portas de Santo Antao, 58.

- O Beco: trattoria semplicissima, quasi triste, in un vicoletto dell'Alfama, si distingue per l'altissima qualità del cibo preparato lì per lì da due anziane signore. Beco Espírito Santo, 9.
Ponto final, si prende un battello si attraversa il fiume e si cena con tutta Lisbona davanti. bellissimo. Accanto Atirate ao Rio, uguale ma versione brasiliana. attenzione all'ultimo battello per tornare, intorno all'1, mi pare.

- Calçada Santana: una stradina piena di ristorantini e semplici e bettole varie, anche etnici. meglio a pranzo.

Principe do Calhariz: bisogna giungere in Largo do Chiado e da lì salire su a destra nella via Calcada do Combro e dopo 10 minuti a piedi lo trovate sul lato destro della strada. Fanno ottimo pesce e carne alla brace e i prezzi sono ottimi. In 2 abbiamo preso 2 piatti di carne (con patate e riso) 2 birre, pane e salse varie, spendendo solo 18.80 euro. Prendete i gamberoni grigliati (ve li portano infilzati su uno spiedone con una salsa di burro ottima). Il loro Bacalhau ao principe è imperdibile. Calçada do Combro 28.

- Tronco: Locale stretto e lungo, dove si magia Sopa, si serve un piatto unico e si beve al prezzo fisso di 9 euro. Rua das portas de Santo Antao 147.

Nota bene: Lisbona è ovviamente piena di ristoranti di tutti i tipi, tutti abbastanza piccoli quindi sempre meglio prenotare. Quelli col fado, quasi tutti, sono sòle.

 

E se si vuole fare tardi, dove si va?

Sempre Bairro Alto/Bica, tutto aperto fino alle 4.

A Cais do Sodré a Rua Cor de Rosa, ci sono una decina di piccole discoteche, una dopo l'altra. L'asfalto è rosa quindi non ci si può sbagliare. Questi una volta erano i locali per i marinai appena sbarcati che si incontravano con le signorine a pagamento, oggi c'è di tutto, ma pochi marinai. 

Evitate di andare in giro per la Baixa di notte, che non è molto sicuro, anche se sembra di si. Meglio il taxi che costa anche poco.

 

Film ambientati a Lisbona

- per entrare nell'atmosfera giusta

Lisbon story: Wim Wenders- un regista tedesco in crisi scappa a Lisbona, registra i suoni della città, si innamora, rivive!

Sostiene Pereira:Roberto Faenza- la vita e i dubbi di un giornalista all'epoca del fascismo. (tratto dall'omonimo libro di Antonio Tabucchi che ha ambientato quasi tutti i suoi romanzi a Lisbona)

Gli amanti del tago- Henry Vereuil- amore e morte e LIsbona.

Gioventù in marcia: Pedro Costa-  storia di un operaio di Capo Verde in una  periferia degradata della città che sta per essere abbattuta.

Tabù: Miguel Gomes- storia visionaria di un'anziana un po folle, la sua badante africana e una vicina di casa "sola". 

Fados: Carlos Saura- il regista indaga questo genere musicale e la saudade, il sentimento, tutto portoghese, che lo alimenta.

Singolarità di una ragazza bionda: Manoel de Oliveira- girato da un giovane regista di 101 anni - sguardo teatrale sugli incontri casuali che segnano la vita. 

Lo sapevi?

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