Guatemala e Belize

Paesi visitati Tipo di Viaggio
Viaggi di Gruppo, Vagabondo a oltranza

Vagabondo, insieme al nostro corrispondente locale Walter, ha ideato questa formula di viaggio, che privilegia il vero Guatemala uscendo dal monopolio dei pacchetti e hotel internazionali.

Vagabondo on the road: Guatemala e Belize
Durata:

14, 20 o 22 giorni (a seconda della parte di viaggio che volete fare).

Partenze da quasi tutte le città italiane.

Costi:

I viaggi di 14 e di 20 giorni costano uguale, 2480 euro a persona voli dall'Italia inclusi (questo perchè il volo di ritorno dal Belize è molto più caro di quello di ritorno dal Guatemala). Quindi vi consigliamo di fare il viaggio lungo!!!
L'estensione a Monterrico costa 230 euro.

In agosto e a Capodanno supplemento 200 euro.

Difficoltà:

Itinerario intenso. Richiesto alto spirito di adattamento. Si dorme in posadas, non in alberghi, qualche notte senza bagno in camera. In Guatemala l'acqua calda come la conosciamo non esiste. Nel migliore dei casi è tiepida, nel peggiore è fredda.

Fauna potenzialmente indesiderata: cucarachas (scarafaggi), zanzare, ragni pelosi, pizotes (procioni) rubamerende e tutti gli animali della jungla.


In genere tutti i nostri gruppi vengono accompagnati tutti dal mitico Walter in persona. Solo nel caso di gruppi nelle stesse date Walter si dividerà e trascorrerete qualche giorno con uno dei companeros.

 

Per informazioni  
CONTATTATECI

ci potete anche contattare telefonicamente dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18 
clicca qui per visualizzare il numero di telefono.

programmi qui sotto

Al momento non sono previste date di viaggio in questo luogo.
Per maggiori informazioni scriveteci!


Vagabondo viaggia senza inquinare

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Questo viaggio di gruppo è molto importante per noi di Vagabondo perchè è un po' la summa di tutte le cose belle che abbiamo creato in questi ultimi anni. Walter e Vagabondo fanno conoscere la vera anima del Guatemala organizzando itinerari di ogni tipo, ma uniti da una filosofia di base: il turismo responsabile, il vero turismo responsabile che crea rapporti bellissimi tra l'Italia e il Guatemala. 

 

GUATEMALA & BELIZE

 

Importante: da leggere prima di iscrivervi.

I nostri viaggi in Guatemala cercano di farvi conoscere la vera realtà del paese e sono quindi viaggi scomodi e avventurosi! Gli itinerari sono intensi e le sistemazioni spartane!

Quando con Walter abbiamo ideato questa formula di viaggio, che privilegia il vero Guatemala uscendo dal monopolio dei pacchetti e hotel internazionali, ci siamo chiesti se il viaggiatore italiano sarebbe stato pronto a rinunciare al cioccolatino sul cuscino in cambio della calda accoglienza di dona Maria e della sua famiglia. Eravamo un po' preoccupati. Ora non lo siamo più, grazie a voi, compagni di viaggio più che clienti, viaggiatori responsabili e amici. Ormai “Vagabundos” in Guatemala vuol dire “veri viaggiatori”. Ci avete davvero fatti sentire orgogliosi e anche voi dovete essere fieri di aver contribuito in modo intelligente ad aiutare la popolazione guatemalteca. Lo avete fatto ogni volta che avete mangiato un churrasco in un ristorantino, ogni volta che siete saliti sulla lancia di un barcaiolo locale.
 

Questo per dirvi che se siete preoccupati di quante stelle avrà la vostra camera d'albergo questo viaggio non fa sicuramente per voi. Gli altri viaggi di Vagabondo, in altri paesi, usano tutti alberghi di ottimo livello e charme, questo viaggio in Guatemala no. Usa le POSADAS (in Guatemala chiamate anche HOSPEDAJES), che NON SONO ALBERGHI ma piccole strutture a conduzione familiare tipo le nostre pensioncine.

PER FAVORE, fatevi un esame di coscienza ed EVITATE DI ISCRIVERVI A QUESTO VIAGGIO se non siete in grado di sopportare le scomodità. Secondo noi il modo migliore di conoscere il Guatemala è viaggiare il più possibile come viaggiano i guatemaltechi, ma siatene coscienti al momento dell'iscrizione. 

 

Programma viaggio

(ATTENZIONE: il programma potrà subire delle piccole variazioni a seconda del piano voli e del giorno di mercato a Chichicastenango - controllate sempre i programmi definitivi delle varie partenze!
Anche il nostro amico vulcano Pacaya ogni tanto erutta e diventa pericoloso - quindi l'escursione dipenderà dallo stato del vulcano).

Giorno 1 - Italia - Guatemala
Si parte la mattina molto presto dall'Italia attraversando in volo l'Atlantico. In serata arrivo a città del Guatemala. Lì Walter o sus companeros ci vengono a prendere con un pulmino e ci portano ad Antigua Guatemala, ad un'ora di strada, l'antica bellissima capitale del paese appollaiata a 1600 metri su un altipiano cintato da possenti vulcani. Pernottamento ad Antigua.

Giorno 2  – Antigua
Antigua è secondo molti (anche secondo noi!) la città più affascinante di tutto il Centro America. E' stata fondata nel 1543 dagli spagnoli, al centro degli altipiani del Guatemala, una posizione che gli conferisce un clima fresco e soleggiato tutto l'anno.
Nel 1700, dopo una serie di terremoti, è stata abbandonata dai suoi abitanti e il tempo si è fermato sulle sue strade lastricate di pietre. Per due secoli i tre vulcani che la sovrastano hanno vegliato sul sonno di questo fantastico gioiellino barocco. E poi è tornata alla vita. Dichiarata Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco nel 1979, la città è rifiorita. E' stata restaurata in modo da mantenere inalterato il fascino del suo passato. Si cammina per le antiche strade fiancheggiate da case basse e colorate, ogni tanto una stupenda chiesa. Vi si respira un'aria densa di stimoli culturali. Gli abitanti sono persone colte molto ospitali nei confronti dei viaggiatori, ma conservano ben strette le proprie tradizioni.
L’intera giornata di oggi sarà dedicata alla visita di Antigua, alle sue strade e alle sue chiese.

Giorno 3  Antigua  - Chichicastenango  - Panajachel
(a richiesta è possibile dormire anche a San Pedro La Laguna)
La mattina ci mettiamo in viaggio presto, direzione nord, l’altopiano. Non ci perdiamo la visita al famosissimo mercado indio di Chichicastenango, il più importante del Guatemala. La cittadina di Chichicastenango è popolata dai maya quichè, una popolazione che ha mantenuto le sue tradizioni, i suoi vestiti colorati e soprattutto la sua lingua, a noi incomprensibile perché lontana anni luce da tutte le lingue che conosciamo.
Ma i quichè non sono gli unici presenti su questo altopiano. Ogni giovedì e domenica centinaia di artigiani e piccoli produttori caricano le loro mercanzie su ogni tipo di mezzo di locomozione e vanno a venderle qui. Per capire da che villaggio vengono basta… osservare i loro vestiti. Per esempio le donne di Chichicastenango hanno una gonna blu a righe orizzontali e un colletto decorato con motivi floreali.
In questo mercato si apprezzano soprattutto i tessuti e i lavori in pelle. Vagabondi e vagabonde riempiranno le loro borse di oggetti fantastici. Non dimenticate di visitare la parte alimentare del mercato, un colpo d’occhio che ha tutti i colori dell’arcobaleno.
Rimontati sul pulmino arriviamo in vista del mirabile lago Atitlan, protetto dei suoi tre vulcani. Dormiamo a Panajachel, cittadina sulle rive del lago. A richiesta (da fare prima della partenza) è possibile dormire anche a San Pedro La Laguna, un villaggio dall’altra parte del lago che ha 2 anime: una locale e una international freakkettona.
In tutti i casi stasera ci faremo una bella cenetta sul lago.

Giorno 4 : gita in barca sul lago Atitlan.
Oggi ce ne andiamo a fare una bella gita di tutta la giornata in barca. Facciamo tappa in 2 dei paesini che costeggiano il lago. Sono dei pueblos davvero interessanti, perché popolati da indios che tuttora mantengono le loro tradizioni. Qui le donne indossano huipiles tradizionali ricamati con stormi d'uccelli in volo.
Santiago Atitlan è un villaggio animato famoso per Maximon, uno strano idolo, un incrocio tra un dio maya e il san Simon cristiano. La sua statua è di legno, ha gli occhiali scuri, la cravatta e il doppiopetto e due cappelli in testa. Ogni anno, a Pasqua, lascia la famiglia che lo ospita e passa ad una nuova, che appronta per lui una stanza cerimoniale ed un'orchestra perpetua. I pellegrini sfilano chiedendo favori e miracoli in cambio di offerte di candele, birra, sigarette e rum. L'idolo ligneo Maximon, placido, osserva questa umanità in trasformazione. Il fumo del suo sigaro sale al cielo mescolandosi alle esalazioni dei vulcani che minacciano e proteggono questa terra.
Il paesino successivo, che raggiungiamo sempre in barca, è San Pedro La Laguna, dall'anima tranquilla e un po' hippy. Qui si può pranzare a prezzi irrisori (Nick's Place, sul molo per Pana) e/o fare una bella passeggiata sul lungolago.
Nel pomeriggio si torna a Panajachel. Un po' di relax, un aperitivo di fronte al lago.
Si dorme una seconda notte a Panajachel.

NB Se il gruppo ha deciso di pernottare a San Pedro La Laguna la gita in barca farà tappa a Santiago e a Santa Caterina Palopò.

Giorno 5  - Panajachel - vulcano Pacaya - Antigua
Partiamo da Pana verso sud. Arriviamo alle pendici del vulcano Pacaya. Lasciamo il pulmino e via, in marcia! Ci si mette due ore a salire. Si può fare benissimo con le scarpe da ginnastica ma calcolate che si cammina per l'ultima ora affondando i piedi nella sabbia nera. Niente Superga bianche (a meno che non vogliete poi buttarle). Si arriva sul cratere. Se il vulcano non è in eruzione ci si può sporgere (ma bisogna proteggersi la bocca e il naso dai fumi), se il vulcano sta eruttando si rimane a distanza e ci si porta le bistecche da cuocere sui rivoli di lava in raffreddamento, come abbiamo negli anni passati. I panini con bistecca migliori del mondo! Un brindisi sulla sommità del vulcano e poi si scende.
Si va a dormire ad Antigua.

*Attenzione: quando il vulcano non erutta non c'è lava per cuocere le bistecche. Però si può salire tranquillamente e godere del bel panorama che c'è dalla cima. Quando erutta troppo il parco viene chiuso e per ovvie ragioni di sicurezza non è possibile salire sul vulcano.
Ma in genere il Pacaya erutta quanto basta e i vagabondi riescono sempre a salirci.

Giorno 6  - Antigua –  Copan

Partiamo presto per il lungo trasferimento a Copan, in Honduras. Ma la strada è buona e a parte un po’ di traffico sulla circonvallazione di città del Guatemala si viaggia veloci. Nessun problema per il passaggio della frontiera. Se tutto va bene per l’ora di pranzo siamo a Copan, dove si visita il bellissimo sito archeologico che contiene alcune delle opere di scultura più famose ed importanti del periodo classico maya. È il sito più noto dell'Honduras ed è stato proclamato patrimonio dell'umanità dall'UNESCO. Copan è un sito enorme ma poco fin'ora è stato strappato alla giungla. Gli archeologi stanno ancora scavando sotto le costruzioni. Si dorme nel vicino villaggio di Copan Ruinas.

Giorno 7  - Copan – Quiriguà - Rio Dulce - Livingston
Torniamo in Guatemala e andiamo verso est, attraversando chilometri e chilometri di piantagioni di banane. E’ d’obbligo una breve sosta al sito archeologico di Quiriguà, dove possiamo ammirare splendide stele scolpite. Poi la vegetazione si infittisce e arriviamo a Rio Dulce, dove lasciamo il pulmino e ci imbarchiamo su una lancia che ci fa scendere il grande fiume. Un bagno nelle sorgenti calde e poi via, tra muri di alberi che si chiudono sulla nostra testa, in questo piccolo ecosistema che ricorda la foresta amazzonica. Possibili avvistamenti di caimani, bradipi, tucani e altri animali di cui ignoravate l'esistenza. Alla fine approdiamo su Livingston, una lingua di terra stretta tra il delta del fiume e il mar dei Caraibi. Qui dormiamo una notte, approfittando della vita notturna che è sempre varia e simpatica (la popolazione, interamente di origine caraibico giamaicana, si diverte parecchio). A Livingston l’atmosfera è rilassata e la civiltà lontana, le posadas non sono il massimo del confort e nel vostro bagno non ci sarà l’acqua calda. Ma vi divertirete!

giorno 8 - Livingston - Rio Dulce - Finca Ixobel
Oggi in barca torniamo a Rio Dulce, risaliamo sul pulmetto e in un paio d'ore di strada siamo alla Finca Ixobel, un tipico agriturismo guatemalteco in mezzo alla natura. Con il temine “finca” si intende una fattoria, una azienda agricola. Qui assaporerete una parte importante della vita rurale centroamericana, con i suoi tempi e i suoi orari scanditi dalla natura. Finca Ixobel è in campagna, a 600 metri di altitudine, ai piedi delle montagne. Il fiume e la jungla tutto intorno creano un paesaggio idilliaco. Si dorme in casette di legno, con o senza bagno privato, tutte molto carine, dotate di amaca e di candele per chi si è stufato della solita corrente elettrica (che comunque è presente). Si mangia tutti insieme nell’area ristoro, dove le donne della finca preparano un sacco di buon cibo a prezzi davvero contenuti. E’ un posto dove socializzare con altri viaggiatori, che in genere sono ragazzi guatemaltechi e nord europei (pochissimi gli italiani, praticamente ci sono solo i Vagabondi).

Giorno 9- Finca Ixobel - Tikal – Flores
Sveglia prima dell'alba per arrivare a Tikal prima dei torpedoni di turisti. Per fortuna il sito archeologico è grande e la massa di visitatori si disperde per la jungla. Non vi stiamo a descrivere la magnificenza del sito archeologico di Tikal, perché ci sarebbe davvero troppo da dire. Sappiate solo che è una meraviglia unica al Mondo! La nostra guida ci porterà su e giù per le piramidi più nascoste. Se sentite urlare tra gli alberi potrebbe essere un gruppo di giapponesi oppure un gruppo di scimmie urlatrici, chissà. Attenzione anche ai pizotes che vi rubano la merenda!
Nel primo pomeriggio si torna a Flores. Dormiamo a Flores.

Giorno 10 – Flores - BELIZE CITY/ MARE
La mattina si parte per il Belize. A causa della nuove norme il nostro pulmino guatemalteco non può più passare la frontiera, quindi vi affidiamo ad una compagnia privata che può farlo. Ci portano in minibus da Flores fino al porto di Belize city, dove ci imbarcheremo su una lancia che in un'ora ci porterà su cayo Caulker, uno degli splendidi isolotti beliziani dove trascorremo 3 giorni fantastici.
Attenzione: arrivati al porto di Belize city vi consigliamo di prenotare subito anche la barca del ritorno e il bus per Flores (che non sono inclusi nella quota).
3 pernottamenti in Belize.


Nota sull'alloggio:
A Cayo Caulker andiamo a dormire in un alberghetto gestitato da una dolcissima famiglia guatemalteco/beliziana a cui siamo molto affezionati.  La senora Zeida e le sue figlie vi accoglieranno a braccia aperte a casa loro e noi siamo felici di aiutare e valorizzare piccole strutture come questa.  Vogliamo però essere chiari: si tratta di una sistemazione molto semplice ed essenziale (non c'è aria condizionata, la cassaforte o lo specchio in camera. C'è invece il wifi gratuito nel cortile, ventilatori, acqua corrente).

Se volete qualche comfort in più e siete disposti a pagare un supplemento (tra i 120 e i 150 euro in camera doppia), possiamo prenotarvi una camera in un hotel di livello superiore. Vi basterà richiedercelo tramite mail al momento dell'iscrizione.

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Giorno 11/12- CAYO CAULKER e attività di mare.
Quella del Belize è la seconda barriera corallina del mondo.
Cayo Caulker è un isolotto giovane e informale, non ci sono auto. La vita è tranquilla e non ci sono pericoli (a differenza di Belize city che è una città molto pericolosa). Si gira a piedi (anche scalzi), in bicicletta o in golf car. Purtroppo non c’è spiaggia ma si può fare il bagno dai pontili in un’acqua azzurra e piena di pesci. Dall’isola partono giornalmente escursioni in barca per la barriera corallina, per il parco marino di Hol Chan (dove se si è fortunati si può fare un bagno assieme ai lamantini), per Shark Ray (assicurato bel bagno tra squaletti e razze) e per vari atolli spiaggiosi. Chi fa diving può scendere al celeberrimo Blue Hole.
A Caulker potrete mangiare in vari ristorantini sulla spiaggia. Se siete in stagione una bella aragosta non ve la toglie nessuno. Una volta il Belize era caro, ora con il dollaro basso è diventato molto economico. Una cena a base di aragosta con più portate e birre la pagate 20 euro, se mangiate pesce normale o carne molto molto meno.
La notte un paio di localini molto caraibici animano le feste. L’I&I con il suo reggae, i suoi mojitos e le sue altalene è quello che preferiamo.

Giorno 13 - Cayo Caulker - Belize city
Riprendiamo la lancia la mattina e torniamo sulla terraferma.
Al porto il gruppo si divide:

chi fa il viaggio breve da Belize city porto prende un taxi (non incluso nella quota) per l’aeroporto internazionale. Da lì volo per Miami, poi coincidenza notturna per Madrid e nel primo pomeriggio del 14esimo giorno arrivo in Italia.

Chi continua il viaggio prende il bus per Flores.
La compagnia di trasporti ci carica su un minibus e ci riporta in Guatemala, dove ci aspettano Walter o sus companeros con il pulmino. Notte a Flores.

Giorno 14 – Flores – Ceibal – Laguna de Lachua
Partiamo all’alba e dopo qualche ora di strada di nuovo abbandoniamo il nostro pulmino per… una barca. In due ore di lancia risaliamo il rio de la Pasion, che scorre in mezzo alla jungla, ed arriviamo al sito archeologico di Ceibal.
Ceibal non è frequentata dai turisti, che non sopportano le sue zanzare (non malariche ma fameliche!). A noi invece piace perché qui ci sentiamo degli Indiana Jones, ci sentiamo come si è sentito il primo uomo che è arrivato da queste parti e ha capito che sotto la jungla c’era una città: in mezzo ad una fittissima vegetazione, tra le grida di invisibili animali (scimmie soprattutto) appaiono come in sogno stele di pietra e piramidi.
* News dal Guatemala, marzo 2012: Ceibal è stato riaperto al turismo.
Nell'agosto 2011 una turista nordeuropea era finita in ospedale per una reazione allergica in seguito alle punture delle zanzare di Ceibal e il governo aveva chiuso provvisoriamente il sito. Ora lo ha riaperto, anche se potrebbe di nuovo cambiare idea. Informeremo i vari gruppi della situazione del sito archeiologico sui forum specifici di ogni partenza..

Torniamo al pulmino e ripartiamo verso la  laguna de Lachua, in una zona del Guatemala poco nota ai turisti e perciò assolutamente intatta. Prima di arrivare compriamo del cibo per i prossimi giorni. Qui non ci sono ristoranti! Si cucina tutti insieme nella grande cucina a nostra disposizione dal parco.
Arrivati nei pressi del lago nel pomeriggio, lasciamo il pulmino e lì il grosso dei bagagli. Partiremo a piedi con uno zainetto con il minimo indispensabile, le provviste e l’acqua. In un'ora e mezza di cammino (in piano, quindi non impegnativo) raggiungiamo la laguna. E’ un lago perfettamente circolare immerso nella jungla. Ci sono molte teorie riguardo alla sua formazione: c’è chi sostiene che sia vulcanico e chi lo attribuisce a un gigantesco… meteorite!
Qui al parco di Laguna de Lachua i turisti sono ridotti al minimo ed è difficile avere i permessi per entrare. A noi Vagabondi, per fortuna, i rangers li danno, perché sanno che ci comportiamo bene e siamo dei veri ecologisti. L'alloggio nel parco è spartano ma il posto è davvero fantastico. Si dorme in capanne di paglia, sono molto carine e con zanzariere sui letti. Il bagno è in comune e la doccia è fredda (ma l’acqua della laguna è bella calda!). E’ uno di quei parchi ancora non scoperti dal turismo perciò sbrigatevi ad andare. E se le regole del parco vi sembrano troppo rigide (non si può fumare, la sera non si deve far rumore, i bagni ecologici provocano stitichezza) pensate che questo è uno dei pochissimi posti del Centro America dove vive ancora il giaguaro e dove aria e acqua sono pulite al 100%. Se non ci credete nuotate nel lago, in quest’acqua calda e trasparente, e guardatevi intorno.


Giorno 15 - - Laguna de Lachua

Un'intera giornata nel parco della Laguna de Lachua. Per vivere la foresta e i suoi abitanti, ovvero 3 persone (i rangers) e infiniti animali.

Giorno 16 - Laguna de Lachua - Coban
Dopo l’ultimo meraviglioso bagno nella laguna si riparte e si torna al pulmino. Saliamo sulle montagne e facendo un lungo viaggio tra strade sterrate e montagne andiamo a dormire a Coban, una cittadina situata a 1320 metri di altitudine. E' famosa per il suo Vivero Verapaz, un giardino pieno zeppo di coloratissime rare orchidee, che visitiamo.

Giorno 17 – Coban – Semuc Champey - Biotopo del Quetzal

Oggi partiamo per le meravigliose cascate di Semuc Champei. L’ultima mezz’ora di strada per raggiungerle non è delle migliori e ricorriamo ad un pick up che si arrampica su queste montagne verdissime. Arrivati a Semuc Champei abbiamo tutto il tempo di rilassarci e di fare un bel bagno più tuffi nei suoi freschi laghetti dove. Il panorama dal mirador in alto (ci vuole una mezz’ora di salita a piedi) è davvero spettacolare.
Nel pomeriggio ripartiamo e con il nostro pulmino andiamo a dormire al Biotopo del Quetzal.

Giorno 18 - Biotopo del Quetzal – Salto del Chilasco - Antigua
Al Biotopo del Quetzal ci si sveglia all’alba per sperare di vedere il celebre uccelletto Quetzal, tanto caro sia ai guatemaltechi antichi (ovvero la popolazione maya) che agli odierni (che hanno addirittura scelto il suo nome per la loro moneta). C’è chi pensa che sia estinto ma… non è vero! Alcuni vagabondi sono riusciti ad avvistarlo e a fotografarlo. Grazie all'esperienza di Walter sus companeros come avvistatori speriamo proprio di vederlo.
Le foreste di questa zona sono anche popolate da bradipi, pizotes, scimmie, pappagalli, tucani e altri uccelli (sono 87 le specie di volatili che si possono ammirare in questo parco!). Per non parlare di piante aeree e felci.
Dopo colazione ripartiamo e ci fermiamo a camminare nel parco del Salto de Chilasco, una impressionante cascata alta 130 metri in mezzo alla jungla. Dicono sia la cascata più alta di tutto il centro America. Per arrivarci c'è da fare un piccolo trekking, 3 ore circa di camminata andata e ritorno durante i quali speriamo si incrociare gli  animali che popolano questa foresta pluviale.
Stanchi, ma spero soddisfatti, torniamo a dormire ad Antigua Guatemala.

Giorno 19 – Antigua - aeroporto
Ci svegliamo ad Antigua Guatemala e in base all'orario di partenza del nostro volo avremo tempo di un ultimo giretto per la città. Poi ci dirigiamo in aeroporto per il volo che ci riporterà in Italia.

Giorno 20
Arrivo in Italia.

guatemala e belize

Estensione mare sul Pacifico

Per chi ha altri giorni si può anche fare una capatina sull’oceano Pacifico, a Monterrico.

Giorno 19 – Antigua - Monterrico
Giornata di spiaggia e relax in questo piccolo villaggio sul Pacifico. Visita al biotopo delle tartarughe marine, bagni, relax e, per i più avventurosi, surf. E' possibile anche visitare un progetto di volontariato nei dintorni, una piccola scuola i cui giovani studenti vi accoglieranno a braccia aperta.
Notte a Monterrico.

Giorno 20- Monterrico
Una bella giornata di spiaggia qui a Monterrico. Quando cala il sole facciamo un bel falò di fine viaggio in spiaggia.

Giorno 21 - Monterrico - aeroporto Città del Guatemala - Italia
La mattina partiamo per l'aeroporto. Il nostro volo è alle 18.

Giorno 22

arrivo in Italia.
 

La quota comprende:
- Il volo internazionale e le tasse aeroportuali
- l trasporto in pulmino in Guatemala con autista/guida (Walter o uno dei companeros),
- tutti i pernottamenti (camera doppia o tripla con bagno privato, salvo dove diversamente specificato),
- i biglietti di ingresso a siti e monumenti
- le guide ai siti archeologici,
- le barche in Guatemala,
- le escursioni e l'assistenza di Walter e sus companeros.
- il biglietto del bus pubblico da Flores a Belize city (solo l'andata, il ritorno non è incluso)
- Assicurazione sanitaria e bagaglio.
 
Non comprende:
- I pasti non sono inclusi. Si può mangiare dove si vuole, da soli o con il gruppo. Tanto lo sappiamo che poi finisce sempre così: tutti seguono Walter e si creano delle allegrissime tavolate nei comedores locali, dove si mangia bene e si spende poco.
- il biglietto del bus pubblico da Belize city a Flores (l'andata è invece inclusa)
- la barca Belize city - Cayo Caulker e viceversa
- le tasse di passaggio alle frontiere

Per queste spese calcolate circa 15 euro al giorno.
Supplemento singola 15 euro per notte.

 

 

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NOTA. ATTENZIONE:

(perchè è meglio ribadire i concetti...)

Si dorme in posadas, non in alberghi, in camere doppie o, se volete, in triple (potete avere anche una singola pagando un supplemento, ma se trovate un compagno di stanza nel gruppo vi divertite di più) con o senza bagno privato. Sono simpatiche ma a volte (anzi sicuramente quando sarete nella jungla) potreste trovarvi sotto il letto altri inquilini, ad esempio un ragno, una rana o una cucaracha. Questi inquilini sono inclusi nel pacchetto di Vagabondo (ma non li mangiate, poverini!)

Altra cosa da sapere è che nelle posadas guatemalteche l'acqua della doccia è tiepida o addirittura fredda.

Gli hotel di tipo internazionali sono presenti nella capitale e in alcuni luoghi molto turistici. Hanno acqua calda e tante altre comodità. Non li usiamo però, preferiamo le realtà locali.

Non vi dovete invece preoccupare delle zanzare perchè in quelle zone dove ci sono troverete sempre sul letto una zanzariera. Se vi portate un fornelletto antizanzare comunque le terrete lontane da tutta la stanza e scoraggerete anche gli inquilini di cui sopra.

 

Documenti

Passaporto in corso di validità.

Non servono visti. Il passaggio alle frontiere via terra avviene con il semplice passaporto, per entrare si pagano tasse di frontiera (circa 2 USD per l'Honduras, 15 USD per il Belize, nulla per il Guatemala nelle frontiere via terra, 3 USD per lasciare il Guatemala in aereo).
 

Moneta

Portate dollari, perchè l'euro è cambiato solo ad Antigua e Città del Guatemala, nel resto del paese NO.

 

Qualche consiglio

Questo è un viaggio avventuroso ma adatto a tutti coloro cha hanno un buono spirito di gruppo, indipendentemente dallo loro condizione fisica. NON E' adatto a chi cerca le comodità a tutti i costi, a chi è incapace di condividere le proprie emozioni con gli altri, ai musoni e agli egocentrici.

Non servono attrezzature particolari ma consigliamo di portare i seguenti oggetti:
- sacco lenzuolo o sacco a pelo leggerissimo
- torcia elettrica
- crema solare
- costume da bagno (si usa quasi tutti i giorni sia al mare che alle cascate che sui fiumi e laghi pulitissimi che incontreremo)
- k-way antipioggia

Nel caso di viaggio in inverno (da novembre a febbraio) prevedete un abbigliamento un po' più pesante per la parte degli altipiani (al livello del mare invece fa sempre caldo). Quindi portate un pile o un maglione o una giacca e sostituite il sacco lenzuolo con un sacco a pelo (normale, non da montagna).

Lista completa degli OGGETTI CONSIGLIATI (leggetela!)

Nessuna vaccinazione obbligatoria e nessuna consigliata. Non c'è rischio malarico.

 

Altre informazioni, dettagli, foto...

Vai alla  Fotogallery dei viaggi passati.

Se avete già un biglietto aereo per il Guatemala possiamo fornirvi solo i servizi a terra, oppure potete fare Ruta Guatemala.
Se non vi piacciono i viaggi di gruppo rimangono validi tutti i nostri itinerari indipendenti in Guatemala. Guardate su Vagabondando e su Vagabondo Puzzle.
 

 

Estensioni in Chiapas

Bastano 5 giorni, o anche 4, per visitare anche il Chiapas

 

 

 

  

Per informazioni scrivete a staff@vagabondo.net oppure telefonate al 333 2675541

 

 

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