Canada - Quebec on the road

Paesi visitati Tipo di Viaggio
In letargo

Un on the road immersi nella natura selvaggia dei parchi canadesi del Quebec. Tra foreste, montagne e... gigantesche balene.

Canada - Quebec on the road
Durata: 16 giorni
Costi:

1800 euro a persona.
In luglio supplemento 200 euro
In agosto supplemento 300 euro.

Cassa comune di circa 750 euro per le spese in viaggio.

Trasporti

Auto a nolo guidate dal Vagabondo DOC e dai partecipanti

Difficoltà


Itinerario intenso. Viaggio avventuroso.
Viaggio in tenda (portare tenda propria!). Si dorme alcune notti in campeggio libero in mezzo ai boschi e altre in ostello.

 

 Per informazioni scrivete a staff@vagabondo.net oppure telefonate al 333 2675541

programmi qui sotto

Al momento non sono previste date di viaggio in questo luogo.
Per maggiori informazioni scriveteci!


Vagabondo viaggia senza inquinare

Itinerario

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1 giorno: Italia – Montréal.

Si parte dall'Italia e si arriva a Montréal in serata.
Con i mezzi pubblici o un taxi collettivo andiamo subito in albergo. Se non siamo troppo stanchi un primo giretto per la città non ce la toglie nessuno.
Prima notte in ostello o alberghetto a Montréal.

2 giorno: Montréal.

La giornata di è dedicata alla scoperta della vivace e cosmopolita Montréal, capitale culturale del Québec. Iniziamo di buon ora con una passeggiata storica nella Vecchia Montreal. Visiteremo i suoi luoghi più emblematici: Place d' Armes, Place Jacques-Cartier e la Basilica di Notre Dame. Passeggiando potremo farci tentare da uno squisito muffin al Olive et Gourmando o gustare un dolce al Titanic caffè. Se il tempo ce lo permetterà, potremo fare anche una sosta al Vieux Port, un bellissimo parco tra la città e l'acqua. Ogni giorno il luogo pullula di artisti, sportivi, montrealesi e turisti affascinati dal luogo.
Poi ci dirigiamo verso la parte nuova della città: Ste-Catherine, una delle principali vie commerciali di Montreal. Se ci viene fame potremo farci un bagel, un grande classico di Montréal. Non può mancare, naturalmente, una visita della Città Sotterranea. E’ una gigantesca rete di passaggi pedonali sotterranei nata negli anni ’60 per risolvere un semplice problema pratico: quello che a Montreal l’inverno fa freddo. Così hanno costruito ben 29 chilometri di gallerie che collegano stazioni della metropolitana, centri commerciali, hotel, teatri. Tutto. La rete si estende dalla stazione della metropolitana Peel fino a Place des Arts.
Qui torneremo in superficie e ci ritroveremo nel cuore del quartiere degli spettacoli. La Place des Arts è appena stata rinnovata e si presenta al massimo del suo splendore per festeggiare quest’anno i suoi 50 anni. Faremo una sosta sulla celebre Place des Festivals, dove i Montrealesi si radunano tutte le sere durante l'estate per i numerosi festival che da cui deriva la fama e la reputazione della città. Proseguiremo su via St- Denis, con le sue terrazze e i suoi negozi per giungere al Plateau del Mont-Royal, uno dei quartieri più trendy e alla moda della città, con i suoi numerosi teatri e spazi culturali.
Infine andiamo verso Parc du Mont-Royal e Parc Lafontaine. Passeggiamo per le strade del quartiere ammirando le tipiche e affascianti case montrealesi alla ricerca di un posticino dove ritemprarci con una meritata cena.

Seconda notte in ostello o alberghetto a Montréal.

3. GIORNO: Montrèal - PARC DU BIC (500 km)

Oggi ci si sveglia presto per ritirare le nostre auto a noleggio e puntare verso nord. Il viaggio oggi è lungo, sono poco più di 500 km, circa 7 h comprese le soste.  
Risaliremo il fiume Saint Laurent per raggiungere il Parc du Bic, dove dormiremo per due giorni in campeggio o in simpatiche yurte immerse nella natura. 
E uno dei parchi più piccoli del Quebec (solo 33 kmq) ma anche uno dei più belli. Comprende un tratto di costa con isolette, belle baie e amene colline abitate da migliaia di uccelli marini, foche, cervi e dalla colonia di porcospini più numerosa di tutto il Nord America (attenti a dove vi sedete!). Le specie di piante sono oltre 700.
A sera prenderemo confidenza con la natura che ci circonda. Ci prepareremo una prima cena alla trappeur, ovvero un barbecue eccezionale (qui si griglia di tutto!) e ne ce staremo tutti insieme attorno al fuoco immersi in un panorama mozzafiato. Finalmente il meritato riposo.

Prima notte in tenda nel Parc du Bic.

4. GIORNO: Parc du Bic - Belvédère du Pic Champlain et le sentier des Murailles (si può fare trekking, kayak e bicicletta)

Ci sveglieremo immersi nella calma della natura e dopo esserci preparati un’abbondante colazione chi vuole potrà fare un piccolo trekking sul sentiero des Murailles. Sono12 km tra andata e ritorno, Dislivello 400m, durata: 3-4 ore. Il trekking è di difficoltà media e molto “aperto” perché affronta una magnifica cresta rocciosa.
Il sentiero arriva fino al punto più alto del parco, il Pic Champlain (346 m di altitudine, bè, non proprio un’altitudine da mal di montagna…). Ma da qui lo scenario è meraviglioso: montagne, baie, alte scogliere ed isole molto vicine alla costa.

Nel pomeriggio chi vuole può andare in kayak e, dopo un piccolo corso d’introduzione alle nozioni base del kayak di mare, pagaiare indisturbato  tra foche, eiders e cormorani. I più allenati possono proseguire lungo il récif de l’Orignal (distanza media di 10 km.
Chi invece preferisce rimanere sulla terraferma può esplorare comodamente il parco in bicicletta.

Seconda notte in tenda al Bic.

 5. giorno: Parc du Bic - Parc National de la Gaspesie (230 km)

Riprendiamo la strada del nord partendo di buon’ora per entrare nella regione della Gaspésie e arrivare entro la metà mattinata all'omonimo Parco Nazionale che si trova al centro della penisola, dove resteremo per due notti.
Gaspésie significa, in lingua algonquienne “In fondo all’estremità”… giusto per ricordarci dove stiamo andando!
Il parco è un'enorme zona aspra e incontaminata di laghi, boschi e montagne. Un habitat ideale per cervi, alci e caribù che attraversano le magnifiche Chic Choc Mountains, lungo il SIA “Sentiero Internazionale degli Appalaches”, sentiero di più di 4500km che iniziando intorno ad Atlanta termina all’estremità della Gaspésie, precisamente a Cap-Gaspé.

Innanzitutto sistemeremo le tende nel settore del Mont Albert, magari nell’omonimo camping. Nel primo pomeriggio vi è la possibilità di una splendida escursione al Mont Ernest La Force (4.5km ad anello, dislivello 150m , durata 2h).

Preparazione cena – o il lusso di una cena nella splendida Gite du Mont Albert – e prima notte in tenda nel Parc National de la Gaspésie.

6. giorno: Parc National de la Gaspesieimage

Oggi possiamo affrontare un’escursione più impegnativa che valuteremo in funzione del tempo e delle indicazioni dei rangers: l’obiettivo dichiarato è un trekking di un giorno con pernottamento in un rifugio di montagna.

Smontata la tenda di buon’ora, una navetta ci aspetta per lasciarci all’inizio del sentiero del Mont Jacques Cartier (9km, dislivello , 5h), che con i suoi 1270 m. è la vetta più alta dell’intera regione. Attraverseremo profondi valli, altipiani e laghi, percorrendo un sentiero tracciato in modo da non disturbare i numerosi caribù che s’incontrano fino quasi alla vetta del monte, dove ci ristoreremo facendo un Pic Nic tra le nuvole. Dopo una lunga salita arriveremo in vetta, dove potremo dormire al rifugio Tetras o in tenda.
Al rifugio non c’è nulla, occorrerà portare acqua e cibo. Prima di salire sapremo se c'è posto per dormire, altrimenti porteremo le tende.

NOTA: se qualcuno non vuole fare questo trekking potrà trascorrere una notte a valle e riunirsi al gruppo il giorno successivo.

 

7. giorno: Parc National de la Gaspesie – Parc National Forillon (225km)

Di buon’ora lasciamo il rifugio, per ridiscendere lungo la dorsale del Mont Xalibu. Una splendida camminata di mezza giornata in un magnifico scenario montano con cascata e laghi, fino al suggestivo Lac aux Américains (15km, dislivello, durata 6h - dal rifugio al Camping du Mont Albert dove avremo lasciato l’auto)

Una volta recuperata l’auto costeggeremo la penisola di Gaspé con le sue scogliere alte 100 m a picco sul mare (quelle che si trovò di fronte Jacques Cartier approdando a questi lidi nel 1534) e le sue spiagge ghiaiose.

Quindi entriamo in un altro fantastico parco: il Parco Nazionale Forillon, dove resteremo per ben tre notti. Il paesaggio ci si presenterà subito lussureggiante, tutto qui è ricoperto da fitte foreste.

Arrivando nel tardo pomeriggio avremo il tempo di montare le nostre tende e organizzarci per la cena.
Prima notte in tenda nel Parco del Forillon.

 8. giorno: Parc National Forillon

Al risveglio il paesaggio ci si presenterà subito lussureggiante, così ricoperto da fitte foreste e ci darà la carica per affrontare due escursioni brevi: da non perdere la salita al Mont Saint Alban (7 km, 3h, ad anello) e il sentiero delle Graves, fino al Cap Gaspé, dove finisce il Sentiero degli Appalaches (8km, 3h A/R). Durante i nostri brevi trekking facilmente potremo incontrare orsi bruni, alci, cervi, volpi, linci e castori; invece nel mare potremo vedere varie specie di foche e di balene.

Seconda notte in tenda nel Parco del Forillon.

9. giorno: Parc National Forillon / Gaspè - Percé / Parc National Forillon (200 km A/R ).

Oggi partiamo di buon’ora per dedicare un’intera giornata al Parc du Rocher Percé – Ile Bonaventure.
Il simbolo dell’intera regione, nonché una delle attrazioni naturali più fotografate di tutto il Québec, è il Rocher Percé, monumentale monolito lungo 470 metri. Dopo averlo ammirato, partiamo dal villaggio di Percé in barca (lungo il tragitto via mare speriamo di incontrare sempre le nostre abituali balene e foche) per raggiungere l'Ile de Bonaventure, rifugio della più importante colonia di sule di tutta l’America del Nord (ce ne sono circa 200.000) paradiso degli ornitologi. Qui possiamo girare tutto intorno all’isola percorrendo il sentiero du Roy (3 h anello dell'isola) o restare semplicemente ad osservare lo spettacolo di queste migliaia di uccelli.

Ritorno al Parc National Forillon per cena e pernottamento in tenda.

 

10. giorno: Parc National Forillon – Tadoussac. Giornata di spostamento in auto + Traghetto (circa 8 h)

Leviamo letteralmente le tende per riprendere la strada verso sud: torniamo indietro riscendendo il fiume san Lorenzo fin dove arriviamo per prendere il traghetto che ci permetterà di attraversare il Saint Laurent. Ci sono tre diversi porti da dove possiamo imbarcarci: Matane, Rimouski e Trois Pistoles. Sceglieremo a seconda degli orari dei traghetti.

Le possibilità quindi sono:
1) Trasferta da Matane/Baie Comeau: auto 270km - 3.30h + traghetto 2h + auto 200km - 2.40h
2) Trasferta da Rimouski/Forestville: auto 370km - 5h + Traghetto 1h + auto 100km - 1.20h
3) Trasferta da Trois Pistoles/Les Escoumins: auto 430km - 5.30h + Traghetto 1.30h + auto 40km - 0.30h

In ogni caso faremo una piccola crociera, e speriamo con avvistamento di balene, perché no?

Dormiamo quindi in motel o ostello sul versante nord del fiume, se non è troppo tardi arriviamo a Tadoussac, altrimenti ci fermiamo prima.

Finalmente una camera d’albergo, per due notti.

11. giorno:  Baie Comenau - Tadoussac - Parc national du fjord de Saguenay (225 km).

Se non siamo già a Tadoussac ci dirigiamo velocemente in quello che sembra essere il più vecchio villaggio del Canada, sicuramente uno dei primi siti ufficiali per il commercio delle pellicce. La cittadina si trova sul fiordo di Saguenay, un alto canyon, il più grande fiordo in America, alla foce del fiume omonimo, affacciando su una baia considerata una tra le 50 più belle baie del mondo, un ambiente maestoso e imponente con panorami grandiosi, pareti verdeggianti di alberi a picco sul mare. La fama di Tadoussac è legata al passaggio delle balene che migrano verso il mare aperto. Tantissime balene, di specie diverse. Alcune davvero enormi. Nel punto d’incontro fra le acque dolci del Saguenay e quelle salmastre del San Lorenzo si creano grossi banchi di krill, e balene di diverse specie si fermano a mangiare. Ce ne sono talmente tante che certi giorni si avvistano anche dalla strada!

È per questo che l’attività del whale-watching è nata proprio qui, nel 1973. Prima l’interesse per le balene era più in stile Moby Dick. Oggi chi vuole può andare a vedere le balene dall’acqua navigando lungo il fiume a bordo di un gommone Zodiac. Oltre le balene si possono anche avvistare le foche. Qualche consiglio: Copritevi che fa freddo! E poi ci si bagna un sacco! Ci raccomandiamo anche delle scarpe impermeabili, guanti e cappello. Non portate borse normali, si bagnerebbero. Per le macchine fotografiche e le vostre cose meglio una borsa impermeabile (ma se non la avete potete ricorrere ad una bella busta di plastica resistente).

Se ci va visitiamo il Centre d’interprétation des mammifères marins dove possiamo imparare tante cose sulle balene prima di vederle dal vivo. Al tramonto tutti sulla scogliera o sulle dune di Tadoussac a vedere se passa qualcosa.

Si dorme in albergo a Tadoussac o nei dintorni.

 

12. Giorno: Parc national du fjord de Saguenay (trekking, avvistamento balene)

Oggi ci si sveglia, ma alcuni penseranno di star ancora sognando.
Percorreremo la strada che risale lungo il fiordo, fermandoci qua e là giusto il tempo di darci qualche pizzicotto per capire se siamo svegli oppure sognamo, dinanzi questo paesaggio spettacolare.

Uno dei settori più interessanti del Parco è quello di Sainte Marguerite: qui potremo cercare rifugio (materialmente) a l’Anse de la Berge, dopo una comoda passeggiata di 3,5 km dal parcheggio. Una volta qui, solo foresta e mare che si perdono tra mille insenature. Cena e notte nel Parc national du fjord de Saguenay.

Notte in rifugio o tenda.

13. giorno: Parc national du fjord de Saguenay – Québec (210 km): image

Lasciandoci alle spalle l’impressionante paesaggio naturale del Saguenay, ci dirigiamo verso sud attraversando la tipicamente francese regione di Charlevoix

per ammirare un’altra meraviglia, questa volta opera dell’uomo, Québec città. Appena posata la macchina e preso possesso delle nostre stanze andremo a zonzo per la città vecchia, riconosciuta dal 1985 patrimonio mondiale dall’Unesco,  l’unica città fortificata del nord America, sormontata dall’imponente costruzione del Château Frontenac – che oggi ospita un hotel di lusso.

Québec è un piccolo gioiello, con le sue vecchie case di pietra e scorci pittoreschi tipici europei … ma è scomoda.. difatti la città è tutto un sali e scendi con stradine ripide e scale. Fortunatamente una funicolare mette in comunicazione la “basse ville” con la “haute ville”, mentre alcuni ascensori agevolano il passaggio tra parte antica e parte moderna.

Passeggeremo per gli antichi quartieri, come il Petit Champlain, Place-Royale e le vieux port. Da non perdere è anche la chiesa più antica non solo della città ma di tutto il Canada, cioè l’Eglise Notre Dame des Victoires, eretta nella seconda metà del Seicento e ovviamente visiteremo la Citadelle che domina la città, passando davanti all’immortale Château Frontenac, con le sue torri e i frontoni dal tipico stile medievale, per ritrovarci sulla terrazza Dufferin, per un’impareggiabile veduta sul fiume. Di qui alla Plaines d’Abraham, note anche come Parc des Champs-de-Bataille, vasta area verde che si estende sul luogo in cui, nel 1759, si affrontarono gli eserciti francese e inglese in uno degli eventi militari più significativi della storia americana.

Notte in albergo… il lusso di un materasso!

14. giorno: Québec city - escursione in giornata a l'Ile d'Orleans - Quebec city

Oggi partiamo per una piacevolissima escusione all'Ile d'Orleans, poco a nord della città per un giro in bici tra vecchie case e terre coltivate, in un’atmosfera perduta nei tempi. Passiamo in auto il ponte sul San Lorenzo e siamo sull'isola, che giriamo per tutta la giornata godendoci i suoi paesini e il paesaggio di lussureggianti distese erbose.
Poi torniamo a Quebec city per la nostra ultima serata in città.
Notte a Quebec city.

15. giorno: Québec - Montréal (250 km) - Italia

Un'ultima mattinata nella ville de Québec per ripartire in direzione dell’aeroporto di Montréal dove lasceremo le nostre affezionate auto e la sera ci imbarchiamo sul volo che ci riporterà in Italia. Notte in volo.

16 giorno. Arrivo in Italia al mattino

La quota comprende:

- Il volo internazionale e le tasse aeroportuali
- auto a nolo guidate dal vagabondo DOC e da qualche partecipante al viaggio - leggete qui come funziona
- alcuni pernottamenti (camerate o camere quadruple - a volte con bagno in comune): 2 notti a Montreal e 2 notti a Quebec city - gli altri verranno pagati con la cassa comune.
- Assicurazione sanitaria e bagaglio.

Al viaggio partecipa anche un vagabondo DOC - chi è? cosa fa? 


Non comprende - Verra fatta una cassa comune che servirà a pagare:
- gli alberghi e i campeggi (salvo a Montreal e Quebec city dove sono inclusi).
- i pasti
- biglietti di ingresso ai parchi
- la benzina
- i traghetti

La cassa comune

Quanto mi costano queste cose:
Abbiamo previsto una cassa comune di circa 750 euro.

basata sui viaggi di prova fatti dai nostri vagabondo DOC per preparare questo viaggio.

 

Cosa deve Portare ogni partecipante

-          Tenda da campeggio (sul forum ogni gruppo si metterà d’accordo per il cerco/offro posto in tenda)

-          Sacco a pelo pesante

-          Scarponcini o scarpe trekking,

-          borraccia (o bottiglia di plastica)

-          qualcosa di impermeabile (poncho, k-way o giacca goretex)

-          zainetto per le escursioni e per le due notti programmate in rifugio sul J. Cartier e sul fiordo del Saguenay

-          piatto di plastica o latta (lavabile e riutilizzabile), cucchiaio, forchetta e bicchere

-          coltellino ti tipo svizzero

 

Cosa deve portare il gruppo

(ci si divide le cose in base alla disponibilità – nella lista ci sono anche cose che si possono comprare lì)

-          due griglie leggere per cuocere carne e verdura sul fuoco

-          fornellino a gas

-          una pentola grande

-          una paletta di legno o un mestolo

-          un coltello grande

-          un’insalatiera di plastica

Quale tenda portare e con chi condividerla

Il fatto che si vada in Québec non significa che per forza si debba portare una tenda canadese… E’ sufficiente un igloo.
Noi consigliamo di dividere la tenda con altri vagabondi del gruppo perché è più simpatico… ed economico. Nei parchi si paga a piazzola (circa 25$), alcune piazzole vanno bene per 2/3 tende così da minimizzare i costi. E’ comunque possibile dormire da soli in tenda ma vi costerà di più.

L'ideale sarebbe mettere 2 persone per tenda.

Nei parchi del Canada oltre ci sono alcuni campeggi chiamati "rustici". Rispetto ai campeggi normali hanno il vantaggio di avere le piazzole più isolate e più a contatto con la natura. Bagni e docce ci sono ma non sono vicini alle piazzole. Insomma è una specie di campeggio libero che ha il vantaggio unico di non avere nessuno vicino. Ci si accampa nel bosco e si passano le serate tutti attorno al fuoco. Bellissimo.

Cosa e come si mangia

Quando saremo nelle città useremo ristorantini locali.

Quando saremo nella natura:

I pranzi saranno quasi tutti pic-nic con panini.
A sera avremo a disposizione legna per un fuoco. Possiamo sbizzarrirci nella cucina alla trappeur sfruttando il fuoco (ovvero grigliare verdure, carne, ecc, patate sotto la brace) oppure cuocere qualcosa sul classico fornellino a gas.
Ciò avverrà nei seguenti posti:

- al Bic (2 notti)

- al Forillon (3 notti)

- in rifugio dopo la risalita del monte J.Cartier

- al fiordo del Saguenay per la notte in rifugio

Invece al parco della Gaspésie la prima notte dormiamo vicino al ristorante della Gite Du Mont Albert e mangeremo lì.

Quindi ricapitolando a pranzo si mangiano panini con dentro formaggio, saluti, pomodoro, insalata, tonno o tutto ciò che vorrete metterci. A cena si cucina alla griglia o usando il fornellino o entrambe le cose.
Non si soffre la fame insomma. Cercheremo di creare dei menù vari e adatti al nostro gruppo.

I consigli dello staff su cosa mangiare

Organizzandosi bene si riesce a mangiare bene anche in 12.

Ecco cosa si può cucinare se siete in tanti - tutte cose per cui basta avere una griglia, un fornellino, una SOLA pentola grande ma non grandissima o un'insalatiera:
- al barbecue: carne, pesce, verdure grigliate, patate sotto la brace, pannocchie di mais
- insalatone fredde di ogni tipo. Giusto il tempo di mischiare gli ingredienti e condire.
- con un fornelletto insalate anche di pasta, patate o couscous
- con un fornelletto una pasta e fagioli coi fagioli in scatola (basta una sola pentola grande, vi do la ricetta, ci vuole niente ed è buonissima: tagliate e soffriggete una cipolla, aggiungete qualche pomodoro fresco maturo, unite i fagioli, un po’ d’acqua, sale,  la pasta, basilico, pepe o origano se li avete e quando la pasta è cotta giro d’olio a crudo e mangiate). Tempo 20 minuti.
- su un fornelletto risotti liofilizzati (vedi indicazioni di matteo). Tempo 15 minuti.
- su un fornelletto pasta e patate alla napoletana (tagliate e soffriggete in una pentola grande della pancetta e una cipolla grande, bagnate con vino rosso se lo avete altrimenti pazienza, mettete le patate a dadini e fate cuocere a fuoco forte per un quarto d’ora. Poi abbassate il fuoco e aggiungete un pomodoro fresco maturo, acqua quanto serve, sale,  la pasta, basilico, pepe se li avete e quando la pasta è cotta ve la mangiate. La pasta e patate alla napoletana viene densa, non è una zuppa). Tempo 30 minuti.

se avete altre idee e ricette scriveteci che le posteremo qui

Ci raccomandiamo anche di leggere IL MANUALE DEL RAMINGO dove il grande Finvarra (cioè Matteo, uno dei fondatori di Vagabondo) da utilissimi consigli sul campeggiare in mezzo alla natura.

Lo sapevi?

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