Camminando in Lycia

Paesi visitati Tipo di Viaggio
In letargo

A piedi, in pulmino e in barca alla scoperta della costa della Lycia, tra baie nascoste, siti archeologici e tipici villaggi turchi.

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Camminando in Lycia
Durata:

8 giorni.

Costi:

1300 euro a persona VOLI INCLUSI 

Note:

Partenza da Roma o Milano o altro aeroporto (di solito riusciamo a far volare ognuno dall'aeroporto più vicino a casa sua).

Viaggio fattibile da Marzo a Maggio e da Settembre a Novembre.

Difficoltà:

Viaggio non difficile ma adatto a chi ama camminare. 

 

 


Al momento non sono previste date di viaggio in questo luogo.
Per maggiori informazioni scriveteci!


Vagabondo viaggia senza inquinare

Programma

Giorno 1: Italia - Antalya
Partiamo dall'italia, uno scalo e siamo ad Antalya, sulla costa turca. Qui troviamo il nostro pulmino ad attenderci per portarci in albergo.
Antalya è una città ricca di storia, in cui si trovano tracce di vari imperi: Romano, Bizantino, Ottomano, Seljuk...per citarne alcuni. Qui di turisti ne arrivano tanti ogni anno, atterrano in aeroporto e poi via verso il loro hotel all inclusive lungomare, dal quale escono a malapena.
Noi invece ce ne andiamo a dormire in una pensione nel centro storico della città, chiamato Kaleiçi, che vuol dire “dentro la fortezza”. E’ il quartiere più pittoresco di Antalya, con le sue strette stradine di ciottoli, gli edifici di epoca ottomana e il vecchio porticciolo romano. Andiamo a cena e poi, se non siete troppo stanchi, ci facciamo due passi.
Pernottamento ad Antalya.

imageGiorno 2: Antalya - Kayakoy (Karmilassos) - Fethiye (200km in pulmino)
Oggi comincia il nostro trekking lungo la costa della Lycia.
Partiamo da Antalya in mattinata e ci spostiamo in pulmino a Fethiye, lasciamo i bagagli in albergo e raggiungiamo Kayakoy, 8km a sud di Fethiye, da dove comincia il percorso.
Kayakoy, per gran parte della sua storia chiamata Lavissi, era una città abitata da cristiani ortodossi di lingua greca che dopo la Prima Guerra Mondiale e la guerra di indipendenza turca abbandonarono la città per spostarsi nella periferia di Atene (dove fondarono una nuova cittadina chiamata Nuova Lavissi). Da allora Karakoy è diventuta una città fantasma ed un museo a cielo aperto dichiarato monumento storico, con i suoi 2.000 edifici in pietra ormai disabitati. Ci facciamo un giretto tra le case e chiese abbandonate e poi seguiamo il nostro sentiero che, attraversando una pineta, ci porta diretti verso la Laguna di Oludeniz, una delle spiagge più fotografate del Mediterraneo.
La laguna, detta anche Laguna Blu, è una riserva naturale e - per fortuna - costruire qui è proibito. Ce la godiamo tutta, con la sua baia sabbiosa e l’acqua cristallina dalle sfumature turchesi. E si, ci faremo pure un bel bagno.
Nel tardo pomeriggio poi il nostro pulmino verrà a riprenderci per riportarci a Fethiye, dove pernottiamo.
Percorso a piedi: 9km, 3 ore. Dislivello in salita 200m ; dislivello in discesa 300m.

Giorno 3: Fethiye – Ovacik – villages Kozagac & Kirme – Faralya (20 km in pulmino)
Dopo colazione ci aspetta una camminata panoramica che comincia dal villaggio di Ovacik, che raggiungiamo in 20 minuti con il pulmino. Dall'estremità sud della Babadang Mountain (1969 m) prendiamo un sentiero costiero che ci porterà ad ammirare la Baia blu di Oludeniz dall’altro (la stessa in cui ieri ci siamo fatti il bagno)...un panorama che siamo sicuri vi lascerà a bocca aperta!
Il sentiero ci porterà ad attraversare pascoli e alcuni piccoli e caratteristici villaggi turchi come Kozagac, Kirme e Faralya. E’ proprio a Faralya che passiamo la notte. Questo è un tranquillo viallaggio a 1200 metri di altitudine, appollaiato sul canyon della Butterfly valley. In questo paesino sperduto il turismo di massa non è ancora arrivato, non ci sono mega albergoni ma solo guesthouse e pensioncine a conduzione familiare. L’atmosfera è rilassata e i panorami che si godono da quassù sono indimenticabili.
Percorso a piedi: 12 km, 4 h. Dislivello in salita: 520m; dislivello in discesa: 520m

Giorno 4: Faralya – Uzunyurt – Butterfly Valley Panorama – Kabak - Fethiyeimage
Partiamo dopo la sveglia e la colazione seguendo un piccolo sentiero che ci porta ad un punto panoramico da cui si ammira tutta la Butterfly Valley, la magnifica vallata incastonata all'interno di un canyon che si affaccia sul mare, offrendo uno spiaggia meravigliosa.
Continuiamo il tragitto, ammiriamo i panorami e le baie più nascoste, fino ad arrivare alla Yuva beach, dovre avremo tempo per pranzare e rilassarci un po' in spiaggia.
Poi continuiamo fino al villaggio di Kabak, dove il nostro ormai fidato pulmino sarà ad attenderci per portarci in albergo a Fethiye, dove pernotteremo.
Percorso a piedi: 8 km, 4 h. Dislivello in salita: 400m; dislivello in discesa: 440m

Giorno 5: Fethiye – Ucagiz - gita in barca a Kekova – Adrasan (pulmino + barca)
Oggi facciamo riposare le gambe e prendiamo invece la barca per l'isola di Kekova, dichiarata area protetta nel 1990, che offre scenari costieri meravigliosi e siti archeologici nascosti (e sommersi!).
Con la barca facciamo il giro dell'isola e attraverso l'acqua cristallina possiamo scorgere la Sunken City, le rovine di questa antica città bizantina sommerse dall’acqua in seguito ad una serie di fortissimi terremoti avvenuti nel II secolo d.C.. E' incredibile ma si vedono ancora il vecchio porto e i resti di vari edifici!

Poi lasciamo la barca e andiamo a visitare il Castello bizantino di Simena, ma non temete avremo anche tempo per farci un bel bagno. Rientriamo a Ucagiz e da lì in pulmino ci spostiamo ad Adrasan, fermandoci lungo la strada a visitare le rovine dell’antica città di Myra, con la sua acropoli e l’anfiteatro romano.
Pernottamento ad Adrasan.

imageGiorno 6: Adrasan – Gelidonia Lighthouse – Adrasan (14 km in pulmino) 
Oggi ci rimettiamo in marcia! Questo sarà il percorso più impegnativo del viaggio; un sentiero di 18km che ci porterà ad attraversare pinete, costeggiare scogliere fino a raggiungere i due fari che si affacciano sulla penisola di Capo Gelidonia. 
I panorami ripagano sicuramente la fatica, ma se vi pare troppo impegnativo potete anche decidere di aspettare il gruppo ad Adrasan e trascorrere la giornata in spiaggia.
Pernottamento ad Adrasan.
Percorso a piedi: 18 km, 5h. Dislivello in salita 400 m; Dislivello in discesa 400 m.

Giorno 7: Adrasan – Ulupinar – Flames of the Chimaira – Antalya (80km in pulmino)
Con il pulmino raggiungiamo il villaggio di Cirali dove prendiamo un sentiero montano che ci condurrà verso le Yanartas, delle fissure nella roccia dalle quali fuoriescono fiamme eterne causate dell’esalazione costante di gas infiammabili.
Queste fiamme, visibili anche dal mare, sono state per secoli utilizzate dai marina come punto di riferimento durante la navigazione e sono state anche ispirazione per molti miti e leggende locali.
Continuaimo sul nostro sentiero, che costeggia un ruscello, fino a a raggiungere il villaggio di Ulupinar, in cui pranziamo e ci riposiamo un po’. Da qui poi il nostro pulmino ci condurrà fino ad Antalya, dove passeremo l’ultima serata turca.
Percorso a piedi: 9km, 4h. Dislivello in salita 390 m, dislivello in discesa 120m

Giorno 8 : Antalya – Italia
E’ arrivato il momento dei saluti e con gli occhi ancora pieni dei meravigliosi panorami ci dirigiamo in aeroporto per il volo che ci riporterà in Italia.
 
 
Inlcuso nella quota
volo aereo dall'italia
- assicurazione medico bagaglio
- tutti i pernottamenti in pensioni con bagno privato
- tutte le prime colazione e le cene
- pulmino ad uso esclusivo del gruppo + autista
- gita in barca a Kekova (circa 4 ore)
- guida parlante inglese
 
Al viaggio partecipa sempre anche un nostro Vagabondo Doc - chi è? cosa fa?
 
 
Non incluso nella quota
- i pranzi. In alcuni giorni sarà possibile fermarsi in ristorantini lungo il percorso, in altri potrete organizzare un pranzo al sacco comprando pane, formaggio, biscotti, frutta ecc. al mercato locale.
- tutte le bevande durante i pasti
- gli ingressi ai siti e aeree protette (in totale circa 40 Lire turche, circa 13 euro)
- mance
 

Cose da mettere in valigia

- scarpe comode per camminare (meglio se impermeabili)
- abbigliamento da trekking (comodo, traspirante)
- zaino per le escursioni (suggeriamo 20 o 30 L)
- crema solare
- occhiali da sole
- cappello
 
 

Chi sono le nostre guide

 
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Ibrahim è nato in un piccolo villaggio del sud est della Turchia in una famiglia semi nomade.
Fa la guida a tempo piano ma in realtà lui è un ingegnere fisico! Dopo gli studi, che lo hanno portato a vivere in Germania per un periodo, ha riscoperto l'amore per la montagna che, unito all'amore per il suo paese, gli hanno fatto decidere di cambiare strada e diventare guida turistica...Buon per noi!!!
 
 
image Ismet è una donna super attiva e sportiva, originaria del nord della Turchia, precisamente della piccola città di Amasya. Anche lei come Ibrahim aveva cominciato su tutt'altra strada prima di tornare al suo primo amore e decidere di diventare una guida di professione.
E' appassionata di montagna, sci in inverno e trekking in estate...ma non solo! Ha scalato parecchie cime in giro per il mondo come il Mt Lenin (7.134m) in Kyrgyzstan, Island Peak (6.189m) in Nepal, il Mt Elbrus (5.642m) in Russia, il Mt Demavend (5.671m) in Iran ae parecchie altre. 

Lo sapevi?

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