Viaggi di vagabondo in India

India del Nord
Durante il giorno si visita, si osserva e si entra in contatto con le cerimonie locali o le feste o semplicemente le persone, la sera invece si dorme in buoni alberghi per lavarsi via la polvere della strada: ecco l’India del Nord di Vagabondo Viaggi.
 
India del Sud

Tamil Nadu e Kerala, due stati davvero diversi uniti da noi in questo fantastico ed emozionante itinerario. Nel primo vi unirete alla frenetica danza dei riti indiani, con i loro colori e suoni, nel secondo raggiungerete la pace interiore navigando sulle placide acque delle Backwaters e spaparanzandovi in spiaggia. 

Ladakh, il piccolo Tibet

Il Ladakh, chiamato anche il Piccolo Tibet,  non è uno stato, ma una regione dell'India settentrionale e fa parte dello stato di Jammu/Kashmir. 

Bhutan e Sikkim da Calcutta

Un itinerario che parte da Calcutta, la città di Madre Teresa, luogo carico di simboli e contraddizioni, per poi proseguire verso il Bhutan, l'unico regno buddista tibetano rimasto indipendente, un piccolo gioiello himalayano ricco di monasteri, sculture, pitture, decorazioni in legno con una simbologia copiosa e affascinante. 

Varanasi, Calcutta e Isole Andamane

Un viaggio in India che parte da Varanasi con il suo Gange, prosegue a Calcutta e termina al mare sulle isole Andamane.

Rajastan Freak Style

Viaggiare per una delle zone più belle dell’India, visitare alcune delle pietre miliari di questo Paese  e poi arrivare ad Agra per vedere finalmente il Taj Mahal: tutto questo è Rajastan Freak Style, un viaggio per veri vagabondi dal grande spirito di adattamento.

Varanasi freak style

Un itinerario in treno che da Agra attraversa Madhya Pradesh e Uttar Pradesh per arrivare a Varanasi. Per veri vagabondi zaino in spalla!

Gujarat e Orissa

Gujarat e Orissa, due stati indiani poco turistici per un itinerario di notevole interesse in un'India autentica etnica, naturalistica e monumentale.

India del Nord slow foot

Un'itinerario alla scoperta dell'India del nord che unisce la voglia di qualche comfort in più alla voglia di scoprire la vera India.

Di giorno si visita l'India in modo informale, ci si immerge nel caos delle città e nella vita placida dei villaggi, si chiacchiera con chi si incontra, quando si può si partecipa a feste e cerimonie locali (in genere ci invitano!); di notte si dorme in buoni alberghi per riposare bene e lavarsi via la polvere delle strade

Tamil Nadu e Kerala Freak Style

Un viaggio avventuroso alla scoperta del sud dell'India, che unisce templi e monumenti di rara bellezza a paesaggi naturali mozzafiato con le piantagioni di tè di Munnar, la Periyar Tiger reserve e le Backwaters. Tutto, in un solo viaggio. Venite?

Proposte per viaggiatori indipendenti

Settimana alle isole Andamane

Un'estensione mare che potete attaccare a tutti i viaggi in India e Nepal. Da Calcutta si vola a Port Blair, nelle isole Andamane, e da lì si va nave nella paradisiaca Havelock Island, con le sue spiagge bianche e la sua barriera corallina.

Sui nostri viaggi in questo paese

Informazioni su come richiedere il visto

Dall’ 1 aprile 2017 anche i cittadini italiani possono richiedere il visto elettronico per viaggi in India sul sito governativo Indian Visa Online.
E’ possibile richiedere il visto da 120 giorni fino a 4 giorni prima della partenza (consigliamo però di fare la richiesta entro 10 giorni dalla partenza).

Per richiedere il Visto è necessario:
- caricare una vostra fotografia recente in formato fototessera
- caricare una foto della pagina del vostro passaporto in cui sono riportati tutti i vostri dati (es.: nome, data di nascita, nazionalità, data di scadenza del passaporto ecc).
E' necessario che gli allegati siano ben visibili altrimenti il visto potrebbe essere rifiutato.

Il visto ha validità di 60 giorni dal giorno di ingresso ed è valido per un doppio ingresso. Questo vuol dire che se per esempio in uno stesso viaggio visitate l’india, poi vi spostate in Nepal e poi rientrate in India, non dovrete fare un secondo visto per l’India. E’ possibile fare la richiesta di e-visa 2 volte in un anno.

Il costo del visto è di 50 USD (dollari americani) e non è rimborsabile in caso vogliate annullare il viaggio. Il pagamento è effettuabile tramite carte di credito o di debito del circuito Visa e Mastercard e può richiedere fino a 4 ore di tempo per essere registrato sul sito. In caso di ulteriori ritardi è possibile verificare lo stato del pagamento cliccando sul link Verify Payment.

Una volta rilasciato il visto (risulterà come GRANTED), bisognerà stampare il modulo ottenuto e portarlo con sé in viaggio. E’ possibile anche controllare lo stato della propria richiesta di visto tramite il link Visa Status

Per assistenza è inoltre possibile contattare l’ e-Visa support center al numero +91-11-24300666 o inviare una mail a indiatvoa@gov.in
 
Oltre alla procedura online, resta sempre possibile fare la richiesta di visto rivolgendosi personalmente o tramte agenzia visti presso l'Ambasciata Indiana di Roma o il Consolato Indiano di Milano, in questo caso però le procedure sono più lunghe e costose.
 

 

Consigli sull'organizzazione di un viaggio in India

L'India è un vero e proprio continente e la prima domanda che fanno tutti è: quale parte è meglio vedere?
Non c'è una risposta, perchè ogni Stato dell'Unione Indiana è bellissimo. C'è l'India del templi e palazzi che trovate a nord, nel Rajastan, c'è l'India delle foreste e delle tigri che trovate a sud. Poi c'è l'India della gente che trovate ovunque, dall'Orissa al Kerala, dal Ladhak al Tamil Nadu.

Scegliere è davvero difficile. Ma non temete: chi va una volta in India ci torna di sicuro, una, due, tre, infinite volte. Quindi il consiglio che vi diamo è di concentrare il vostro viaggio su una sola zona e rimandare le altre agli anni a venire.

In India ci si muove benissimo con i mezzi pubblici, treni e bus. La rete ferroviaria è davvero estesa, i treni sono lenti ma raggiungono quasi tutte le località. L'unico imperativo è prenotare i posti, soprattutto le cuccette. Ci sono una decina di diverse classi sui lunghissimi treni indiani e l'ultima, che si chiama "chair" ed ha sedili di legno e sbarre di ferro ai finestrini, è un vero girone infernale. Un'esperienza da provare, certo, per capire come viaggia il popolo indiano, ma da provare per non più di un paio d'ore. Fidatevi. Se il vostro viaggio è più lungo prenotate una cuccetta!
Molti viaggiatori invece scelgono la soluzione dell'auto con autista. Valida ed economica.

Per dormire c'è l'imbarazzo della scelta, si va dalla semplice guest house al palazzo del maraja, ed i prezzi sono molto buoni. Noi vi sconsigliamo solo due categorie: l'albergo 2 stelle che in genere è sporco, fatiscente e non ha fascino, l'albergone 5 stelle internazionale che sarà pure comodo e pulito, ma di indiano non ha nulla. Le guest house e gli antichi palazzi ristrutturati invece sono l'ideale.

Anche il cibo è buono (soprattutto a nord) ed economico. Molti viaggiatori hanno il terrore di prendere malattie e ogni volta che si siedono a tavola sembrano sull'orlo di una crisi di nervi. Non esagerate! La diarrea del viaggiatore viene più o meno a tutti la loro prima volta in India e non c'è NULLA che possa scongiurarla. Quindi mangiate tranquilli!
Ecco alcuni consigli su dove e cosa mangiare in India.

I viaggi di Vagabondo in India per i suoi viaggi di gruppo sta usando da qualche anno una formula che ci pare stia funzionando molto bene: di giorno si visita l'India in modo informale, ci si immerge nel caos delle città e nella vita placida dei villaggi, si chiacchiera con chi si incontra, quando si può si partecipa a feste e cerimonie locali (in genere ci invitano!); di notte si dorme in buoni alberghi (quasi tutti palazzi di maraja) per riposare bene e lavarsi via la polvere delle strade.

 

Malattie e vaccinazioni

Molti viaggiatori sono spaventati dall'India e pensano di dover fare un mucchio di vaccinazioni prima di andarci. State tranquilli, non è così!
Non ci sono vaccinazioni obbligatorie per un viaggio in India, fatta eccezione per il vaccino contro la febbre gialla che è richiesto solo a chi proviene da Africa, America Latina,  Papuasia e Nuova Guinea, ad eccezione dei neonati sotto i 6 mesi.
 
Pur non essendoci per noi vaccinazioni obbligatorie, qualcuno si vaccina lo stesso contro l'epatite A e contro il Tifo. Queste due sono forse le uniche malattie per cui valga la pena proteggersi ma ripetiamo, non è obbligatorio. Sconsigliamo invece la profilassi antimalarica perchè in queste zone non c'è rischio malarico.
 
La malattia più diffusa tra i viaggiatori in India è invece la diarrea, che a volte colpisce pur seguendo le normali precauzioni (ossia stare attenti a ciò che si mangia e lavarsi i denti con l'acqua minerale). Nella maggioranza dei casi passa da sola, è sempre indispensabile però portare con s'è una piccola farmacia da viaggio includendo una scatola di antibiotico intestinale (tipo Normix) e pasticche di Imodium o Dissenten.
 
 

Cosa portare

Per questi viaggi non serve nessuna attrezzatura particolare ma consigliamo alcuni oggetti utili:
- un paio di calzini sempre con voi da infilare nei templi, dove si entra senza scarpe.
- un cappello per il sole
- salviettine umidificate e fazzolettini di carta (nei bagni pubblici a volte manca la carta igienica)
- la fotocopia del vostro passaporto
- due fototessera

 

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