Viaggi di vagabondo in Etiopia

Etiopia Freak Style
Monasteri dell’XI secolo, città scavate nella roccia, storia secolare dell’antico impero etiope e ancora natura mozzafiato, cascate, animali selvatici, Africa… I motivi per andare in Etiopia sono infiniti. Etiopia Freak Style: un viaggio a cui non avevate pensato? Eppure dovreste.
Omo River Etiopia

Un'avventura stupenda in jeep alla scoperta delle remote tribù dei Surma, sull'Omo River.

Sui nostri viaggi in questo paese

  • IL NATALE COPTO A LALIBELA

    L'Etiopia è diventata cristiana nel 335 d.C. Dopo il Concilio di Calcedonia, nel 451, i Cristiani d'Etiopia aderirono alla chiesa d'Egitto, detta Copta. Nel secolo successivo l'Islam sbarcò in Africa e la chiesa copta etiope rimase isolata dal resto della cristianità. Grazie a questo isolamento oggi in Etiopia c'è un Cristianesimo delle origini, quasi primitivo, che si ispira direttamente alle regole dell'All'antico Testamento.
    A Lalibela la celebrazione del Natale è chiamata Genna e celebra la nascita di Cristo. Ci sono migliaia di pellegrini nelle loro shamme bianche, danze liturgiche al suono dei tamburi e dei sistri, monaci e diaconi con i loro costumi tipici, sacerdoti nelle loro preziose vesti damascate. I canti religiosi dei preti sono dolcissimi e lenti, qui non esistono grida ed eccesso, si condivide la gioia della nascita del Signore guardando i sacerdoti cantare e ballare. Il corteo lungo la sommità della chiesa di Beta Maryam è di una spiritualità intensissima, una delle poche testimonianze al mondo di una fede ancestrale e rimasta immutata per quasi due millenni.

    Per maggiori informazioni su Lalibela vi rimandiamo alla lettura del bellissimo racconto di Carla, una nostra vagabonda che ha passato il "Natale a Lalibela".

    Attenzione: qui a Lalibela si festeggia il Natale copto, che non è il 25 dicembre ma cade il 7 gennaio. E' la data del vero Natale perché in Etiopia si usa ancora il calendario giuliano.

    Il Timkat

  • Il Timkat è l’Epifania della Chiesa ortodossa etíope con cui si celebra il battesimo di Cristo.
    Viene celebrato in tutto il paese ma noi vi consigliamo di vederlo a Gondar.
    Da tutte le chiese di Gondar escono in processione i preti addobbati con ricche vesti cerimoniali e ombrelli intessuti di fili d’oro. Portano il “Tabot” in legno o pietra ricoperto di vari strati di stoffa di seta. Il Tabot rappresenta l’Arca dell’Alleanza. I preti per tutta la notte pregano, cantano e suonano con tamburi e strumenti locali, dondolando l’incensiere dal quale esce il profumo dell’incenso che invade l’aria e benedicono l’acqua intorno a una piscina o del fiume o del lago dove avrà luogo la celebrazione il giorno successivo. Per tutta la notte pregano, mentre migliaia di pellegrini, tra i quali molte donne vestite di candido cotone, arrivano da ogni parte del Paese, camminando anche per giorni e giorni per poter partecipare a questo momento eclatante. L’insieme sembra un esodo biblico e per tutta la notte continuano a festeggiare con canti e danze.
    Le cerimonie vicino alla piscina proseguiranno tutta la notte.
    Il secondo giorno le celebrazioni hanno il culmine all’alba, quando il patriarca immerge la croce d’oro e una candela consacrata nella piscina costruita da re Fasilidas. Poi benedice i fedeli con la medesima acqua, in ricordo del battesimo di Gesù. Molti fedeli si buttano nell’acqua in segno di rinnovamento della propria fede. Dopo il battesimo i “Tabots” vengono riportati nelle chiese, mentre i fedeli continuano a festeggiare con canti e danze, mangiando e bevendo all’interno delle loro case.

  • L'Arca dell'Alleanza

  • E' uno dei misteri più famosi del mondo. Dove è finita l'Arca dell'Alleanza? Esiste davvero? E se si chi ce l'ha? Noi di Vagabondo prendiamo sempre le leggende per quello che sono, ma ci teniamo ad informarvi che l'Arca potrebbe essere ad Aksum, la città più sacra dell'Etiopia. Precisamente nella Chiesa di Santa Maria di Sion, dove un prete la custodisce gelosamente impedendo a tutti di vederla.
    Dato che abbiamo tutti visto i film di Indiana Jones, noi Vagabondi andiamo ad Aksum, visitiamo la chiesa e la città, ma non insistiamo per vedere l'Arca. Meglio evitare di trasformarci in scheletri!

    Il calendario copto etiope

    Il calendario etiope è costituito da 12 mesi di 30 giorni ciascuno, seguito da un periodo di 5 giorni. Ogni quattro anni, durante l'anno bisestile, viene aggiunto un giorno supplementare nell'ultimo periodo. Quindi l'anno è mediamente composto da 365,25 giorni.
    Il primo dell'anno corrisponde al nostro 11 settembre (il 12 negli anni bisestili).

    Se oggi, secondo il calendario gregoriano, in uso nei paesi occidentali, è il giorno 15-10-2010. In Etiopia invece è il 5 Tekemt 2002 .

    I mesi sono:

    Meskerem (Settembre/Ottobre)
    Tikemt (Ottobre/Novembre)
    Hedar (Novembre/Dicembre)
    Tahesas (Dicembre/Gennaio)
    Tir (Gennaio/Febbraio)
    Yekatit (Febbraio/Marzo)
    Megabit (Marzo/Aprile)
    Meyazeya (Aprile/Maggio)
    Genbot (Maggio/Giugno)
    Senay (Giugno/Luglio)
    Hamlay (Luglio/Agosto)
    Nehasay (Agosto/Settembre)
    Pagume (Settembre)

    L'orario in etiopia

    L'ora viene calcolata dall'alba e non dalla mezzanotte come avviene da noi. Non è raro quindi che chiedendo l'ora a pranzo vi dicano che sono le sette ! In etiopia sono le 15:11 secondo l'ora straniera e le 8:11 secondo l'ora locale.

    Festività

    Data etiope     Data gregoriana         Festività
    7 Tahesas       7 Gennaio       Natale (Genna)
    19 Tahesas      19 Gennaio      Epifania (Timkat)
    23 Yekatit      2 Marzo         Festa nazionale per la vittoria di Adwa
    4 Megabet       13 Marzo        Fine del Ramadan (Id Al Fitir)
    28 Megabet      6 Aprile        Giorno dei Patrioti
    9 Meyazeya      17 Aprile       Id Al Adha - Giorno del Sacrificio (Arafa)
    17 Meyazeya     25 Aprile
    Meyazeya        Aprile/Maggio   Pasqua (Fasika)
    23 Meyazeya     1 Maggio        Festa dei lavoratori
    20 Genbot       28 Maggio       Caduta del Dergue
    10 Hamle        17 Luglio       Nascita del profeta Maometto (Al Mawlid al Nebawi)
    1 Meskerem      11 Settembre    Nuovo anno (Enqutatash)
    17 Meskerem     27 Settembre    Festa della Croce (Meskal)

    Clima

    In generale sull'altopiano ci sono due stagioni, la stagione secca che va da ottobre a maggio e la stagione delle piogge da luglio a settembre. Nel sud e nella regione dell'Omo, la stagione più piovosa è invece concentrata tra marzo e maggio, negli altri periodi ci possono essere delle piogge saltuarie. Le temperature in media variano tra 30 e 18 C nel sud del paese  e tra 25-15 C° nel nord.

    Siti dell'UNESCO

    . I monasteri del lago Tana
    . Axum
    . Lalibela
    . Il parco nazionale dei monti  Simien
    . Le steli di Tiya
    . Il parco dell'Omo
    . Il parco dell'Awash
    . Harar  

    Potenza elettrica
    220 volt

    Internet

    Internet è disponibile nelle principali località turistiche

    Cellulari

    la rete è abilitata al roaming internazionale col sistema GSM 900, quindi si possono utilizzare i propri cellulari per ricevere e trasmettere chiamate. 
    Carte di credito
    Le carte di credito funzionano solo nelle catene dei migliori alberghi e negli uffici dell'Ethiopian Airlines e nella Dashen Bank. La commissione per Visa è di 2.5 per la Master Card è di 6,00.
     

    Cibo

    La cucina etiopica si basa su una focaccia di un miglio locale, chiamato teff , l'injera, servita con varie salse di carne e  di verdure. Nei ristoranti degli alberghi si servono pietanze internazionali.

    Vaccinazioni

    Non ci sono vaccinazioni obbligatorie, ma è prudente la profilassi antimalarica a chi si reca nelle regioni del sud e dell'ovest.

 

Il Timkat è l’Epifania della Chiesa ortodossa etíope con cui si celebra il battesimo di Cristo.
Viene celebrato in tutto il paese ma noi vi consigliamo di vederlo a Gondar.
Da tutte le chiese di Gondar escono in processione i preti addobbati con ricche vesti cerimoniali e ombrelli intessuti di fili d’oro. Portano il “Tabot” in legno o pietra ricoperto di vari strati di stoffa di seta. Il Tabot rappresenta l’Arca dell’Alleanza. I preti per tutta la notte pregano, cantano e suonano con tamburi e strumenti locali, dondolando l’incensiere dal quale esce il profumo dell’incenso che invade l’aria e benedicono l’acqua intorno a una piscina o del fiume o del lago dove avrà luogo la celebrazione il giorno successivo. Per tutta la notte pregano, mentre migliaia di pellegrini, tra i quali molte donne vestite di candido cotone, arrivano da ogni parte del Paese, camminando anche per giorni e giorni per poter partecipare a questo momento eclatante. L’insieme sembra un esodo biblico e per tutta la notte continuano a festeggiare con canti e danze.

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