Viaggi di vagabondo in Birmania-Myanmar

Birmania a oltranza

Da poco aperta al turismo, la Birmania oggi chiamata ufficialmente Myanmar riserva al viaggiatore un’esperienza ancora autentica: dalla meraviglia dei templi di Bagan ai villaggi sulle acque del lago Inle. Un Paese ancora incontaminato.

Sui nostri viaggi in questo paese

Tante le cose cambiate negli ultimi decenni in Birmania. Un tempo una dittatura militare tirannica e poco incline al dialogo (famosa l’incarcerazione degli oppositori al regime), ma ultimamente le cose stanno cambiando e gli abitanti stessi si stanno aprendo pian piano.

Viaggiare in Birmania significa viaggiare in un Paese che è stato chiuso in se stesso per decenni, ma che dal 2010 ha aperto le sue porte.

Una delle prime cose da sapere è Birmania o Myanmar?
Tendiamo ancora erroneamente a chiamarla Birmania, ma il termine giusto sarebbe Myanmar, o meglio ufficialmente Repubblica dell'Unione del Myanmar, un nome scelto dalla giunta militare al governo nel 1989 e rifiutato da tanti occidentali in quanto emblema di un periodo di dittatura militare.
 
La storia della Birmania/Myanmar è complessa e in forte evoluzione: a partire dal 2010 il governo militare ha pian piano abbandonato lo stato di dittatura, ha scarcerato il premio nobel per la pace Aung San Suu Kyi, leader della Lega Nazionale per la Democrazia e ha avviato un governo civile. Le cose sembrano cambiare e per il meglio.
 
Viaggiare in Myanmar però richiede delle accortezze diverse rispetto al resto del sud-est asiatico.
E perché il Paese si è aperto da poco e perché la sua storia moderna si sta ancora costruendo giorno dopo giorno, e perchè alle volte quanto è semplice in altri paesi, qui, non lo è. Fatto sta che il viaggiatore che arriva in Birmania non potrà non restarne colpito.
 
La popolazione è di una gentilezza e cordialità unica, tanti i sorrisi e in alcuni casi anche le foto dal momento che lo straniero lo si vede solo da pochi anni.Potrebbe capitarvi di vivere da star per qualche minuto.
Di contro però viaggiare in Birmania non è facilissimo proprio per la mancanza di servizi, di infrastrutture e per la tendenza governativa che cerca ancora di limitare la libertà dei viaggiatori.
 
Per quanto sia possibile ad oggi visitare il Paese serve organizzarsi con qualche accortezza in più e tenere presente che non sempre si riesce a raggiungere i posti che si hanno in testa in modo veloce e pratico… ma resta un viaggio capace di farvi emozionare e di regalarvi immagini uniche. Da fare.
 

Siti Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco in Birmania:

- Bagan Archaeological Area and Monuments (1996)
- Wooden Monasteries of Konbaung Period: Ohn Don, Sala, Pakhangyi, Pakhannge, Legaing, Sagu, Shwe-Kyaung (Mandalay) (1996)
- Badah-lin and associated caves (1996)
- Ancient cities of Upper Myanmar: Innwa, Amarapura, Sagaing, Mingun, Mandalay (1996)
- Myauk-U Archaeological Area and Monuments (1996)
- Inle Lake (1996)
- Mon cities: Bago, Hanthawaddy (1996)
- Ayeyawady River Corridor (2014)
- Hkakabo Razi Landscape (2014)
- Indawgyi Lake Wildlife Sanctuary (2014)
- Natma Taung National Park (2014)
- Myeik Archipelago (2014)
- Hukaung Valley Wildlife Sanctuary (2014)
- Taninthayi Forest Corridor (2014)

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