svezia: stoccolma e aurora boreale

breve racconto di un viaggio fatto a gennaio 2017, "handmade", non troppo dispendioso e pieno di fascino ed emozioni. 

dove: kiruna, svezia, oltre il circolo polare. quando: gennaio 2017. con chi: assieme al Ranzini, altro vagabondo, forse più vagabondo di me. perchè: perchè c'era la "festa della neve" e perchè era il momento migliore per avvistare l'aurora boreale.

partenza comodosa da milano linate (solo bagaglio a mano, costo sui 110 euro) con volo alitalia (lo giuro, l'aereo c'era ed era anche in orario) fino a stoccolma da dove, con efficienza tutta nordica, si prende il bus che ti porta direttamente alla stazione centrale della capitale. pochi passi e si arriva al backpacker central, l'ostello più bello della storia degli ostelli (25 euro a notte circa). centralissimo, personale simpatico, grandi dorm con armadietti capienti, cucina super attrezzata (....e cibo gratis), wi-fi supersonico e.......sauna free! insomma, classico ostello del nord. i gestori organizzano, sempre 4 free, piccoli tour guidati della città o pattinate sul ghiaccio.

stoccolma carina, girata in velocità perchè tutto il desiderio era verso la destinazione oltre il circolo e perchè, il Ranzini, la conosce a memoria. costi alti per tutto ma con pochi soldi mangi un kebab......o un panino col pesce per strada.

la seconda sera si parte col treno notturno in cuccetta verso kiruna (80 euro a tratta). le ore di luce ovviamente sono poche e cmq, i paesaggi lungo la strada, affascinanti ma alla lunga un po' monotoni. arrivo a kiruna: mannaggia, tempo coperto!!!! niente aurora? è ancora tutta da vedere.......

kiruna è una piccola città ma decisamente particolare: un melting pot in chiave artica. la presenza di laboratori di ricerca, pista di atterraggio per aerei (abbiamo incontrato tecnici italiani che provavano un aereo a temperature glaciali), la vicinanza ad un osservatorio astronomico e la presenza di una grandissima miniera, hanno portato in città una popolazione multietnica e variegata. casette basse e colorate con abat-jour ad ogni finestra, larghe vie ricoperte di neve, un piccolo tourist information che serve un po' a tutto. lì vicino è anche il famoso hotel di ghiaccio, caro come il fuoco.....e che abbiamo accuratamente evitato.

in quei giorni c'era la festa della neve con scultori provenienti da vari paesi d'europa che iniziavano a dare forma alle loro piccole ma ben fatte opere di neve (nulla a che vedere con le opere mastodontiche di sapporo o altrove). la festa ha poi visto brevi giri su slitte trainate dai cani, una gara tra spazzaneve (della serie: ognuno si diverte con quel che ha), mercatino di manufatti locali e poco altro. cmq un bel clima gioioso e tanta gente in piazza.

camera in pensionato studentesco con stanze private a disposizione, decisamente a buon mercato (sui 30 euro a testa la doppia). il paesetto ha un market abbordabile e quindi si può cucinare in ostello e risparmiare un po'.

sconfortati per il tempo coperto (ma gli italiani ci han detto che fino al giorno prima c'erano addirittura tempeste di neve e freddo polare) diamo fondo al nostro karma residuo e l'indomani si presenta con un bel cielo limpido. temperature attorno ai -5.

inizia l'attesa.........arrivati a sera, guardiamo le app che prevedono dove e quando è possibile si formi l'aurora e chiediamo ai locali quante possibilità ci siano. incrociamo le dita. le 21.00 sembra l'ora più probabile e su una collinetta dietro l'ostello si forma un drappello di turisti venuti da tutto il mondo, ognuno organizzato come ha potuto (noi purtroppo malissimo) per fotografare l'aurora.

e l'aurora è arrivata! in un modo discreto e sorprendente: all'orizzonte s'è iniziato a vedere come un filo di foschia, chiara, una striscia biancastra. è lei o non è lei? vista così sembrava solo "nebbia in val padana" ma si sente l'eccitazione di chi era munito di reflex e treppiede. avevano scattato delle foto e - incredibile - quella foschia in realtà era verde!!! è bastato aspettare una decina di minuti e quella "nebbia" è diventata verde anche all'occhio umano. - corro all'ostello e dalla finestra chiamo il Ranzini che se ne stava bello al caldo. lui.

è cominciato lo spettacolo, credo, più bello del mondo. immense "lingue" verdognole s'alzavano da terra e con un leggero turbinìo raggiungevano il cielo. altre formazioni in movimento coloravano l'orizzonte, quasi seguissero il suono di una melodia. da est a ovest cambiavano forma, bagliore traslucido sembrava poter occupare tutta la volta. non ricordo quando vidi la prima neve, ma credo l'emozione fosse paragonabile a questa. è sembrato qualcosa che aveva molto poco a che fare con la fisica e l'astronomia e molto più con l'incantesimo, se non addirittura il divino. uno spettacolo la "nostra aurora". è durata quasi un'ora ma sbaglia chi crede sia tanto. vorresti non finisse mai! come quando scopri quanto è bello fare l'amore: vorresti ricominciare, e farlo ancora, scoprendo via via emozioni sempre più profonde e coinvolgenti, fino a confonderti completamente con ciò che stai vivendo. piano piano l'incendio verde svapora e si spegne, riassorbendosi in colori più sfumati che lasciano poi spazio al buio nero. rimane una specie di gioia che ti porta a parlarne per ore (proprio come dopo aver fatto l'amore) mentre cerchi di acchiappare nella mente un'immagine chiara per dargli un nome. deideri solo accada ancora il più presto possibile (prorpio come.....). fantastico.

eccitati e riconoscenti, si va a dormire. gran "culo" comunque, bisogna ammetterlo. l'indomani votiamo per la scultura più bella, vediamo nuvole bordate di arcobaleno, cincischiamo in piazza e ci prepariamo per il ritorno. treno fino a stoccolma, lasciati gli zaini si fa un giro in città vecchia, museo, panino col pesce per strada cercando di ricordare ogni attimo del miracolo che aveva ripagato i nostri sforzi la notte prima.

per il ritorno volo ryanair a 16 euro, sebbene da un aeroporto un po' distante, ma ben collegato.

alla fine: un viaggio abbastanza economico, facile e sicuro. gran fortuna nel vedere l'aurora e trovare cielo sereno e temperature miti, seppur ci fossimo preparati al peggio (Ranzini sembrava Stenmark e io Alberto Tomba). 

amici vagabondi, una cosa stupenda. tentate in tutti i modi d'assistere a un prodigio del genere anche se, dicono, per i prossimi cinquant'anni sarà molto difficile. noi però non ci facciamo scoraggiare da astronomi che hanno il karma piccolo e ci riproveremo. oppure attenderemo mezzo secolo e torneremo a kiruna! anche se farlo una volta ogni cinquant'anni......

ciao!!!

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waltermitty

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Iscritto: 14/1/2014

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Data del viaggio: 
25/01/2017
Luoghi: 
Compagni di viaggio: