Polinesia - Istruzioni per l'uso

Autore: 
Michele

Dal Perry-Castañeda Library Map Collection

Vivendo da cinque anni in polinesia vi mando questo scritto per dare una mano ai tanti viaggiatori fai da te che vorranno scegliere questa destinazione.
Complimenti per il sito.
Michele



Polinesia: istruzioni per l’uso
(per chi organizza il viaggio per conto proprio)
Da cinque anni vivo in Polinesia e con la mia barca l’ho girata in lungo e in largo e, non di rado, in luoghi dove il turismo è pressoché sconosciuto. Amo questa terra e il suo mare ma ciò che più mi appaga è il vivere a stretto contatto con la gente di Polinesia, la sua cultura, la sua storia e le sue tradizioni e ancor oggi ne continuo a scoprire e leggere aspetti interessanti. Non amo gli hotel di lusso e le catene alberghiere perché danno una immagine falsa della vita e della realtà polinesiana, e spesso la loro stessa ubicazione crea di fatto una barriera con il territorio e la gente circostante. Preferisco di gran lunga le pensioni di famiglia, spesso gestite da polinesiani, sempre più numerose e ben tenute. Questa premessa era d’obbligo per evitare equivoci sul mio concetto di viaggio e quindi fare una prima selezione di chi vorrà leggere queste righe.

IL Viaggio Aereo
I miei consigli sono questi. Cercate di prenotare con largo anticipo poiché è più facile trovare biglietti con prezzi più bassi, e a parità di prezzo scegliete come compagnia Air Tahiti Nui, poiché è quella di bandiera, ha aerei nuovi e comodi, si mangia bene e vi dà una "anteprima" polinesiana già dalla vostra partenza da Parigi. Il problema è che questa compagnia insieme ad Air France ha fatto "cartello" e quindi i costi sono da quasi monopolio. Valide alternative a costi più bassi si possono trovare con Air New Zealand e ultimamente con Lufthansa che fa scalo a New York. Per chi ritiene di avere problemi di fuso orario una o due pastiglie di Melatonina aiutano a regolare il ciclo sonno-veglia e potrete arrivare più riposati a Tahiti e viceversa.
Gli spostamenti aerei tra le isole li farete con Air Tahiti. Non c’è alcun problema a contattare tramite email l’ufficio prenotazioni della compagnia e acquistare il Pass più conveniente per il vostro itinerario. Sul sito potrete trovare tutte le informazioni; le uniche avvertenze sono quelle di verificare bene le frequenze dei voli nella settimana e che il Pass preveda la partenza da e il ritorno a Tahiti; quindi da Tahiti partite e visitate le isole in programma in qualsiasi combinazione senza fare scali intermedi su Tahiti. La compagnia accetta delle deroghe ma vi costano di più. Il pagamento potete farlo con carta di credito e ritirate i biglietti al vostro arrivo nell’agenzia dell'aeroporto.
Se programmate il viaggio in luglio/agosto, optate per luglio possibilmente poiché qui in luglio c’è l’Heiva: un mese che vede tutti i villaggi della Polinesia in festa normalmente già a partire dal martedì ogni sera, ma anche durante la giornata; vi sono competizioni tradizionali quali il sollevamento della pietra, il giavellotto polinesiano (colpire una noce di cocco a 10m. di altezza), la corsa dei portatori di frutta, concorso di tressage in fibre di cocco e pandanus, etc., e poi il pezzo forte, che sono le danze e i cori polinesiani. La competizione è tra le frazioni di ogni villaggio ed è uno spettacolo superbo ed unico poiché lo fanno per il loro piacere e non per i turisti, altro che le quattro vahinè e qualche tanè (il maschio)che potrebbero farvi vedere in un albergo.

Informazioni E Consigli Generali
Il momento migliore per venire in Polinesia è nell’inverno australe che corrisponde alla nostra estate, è in generale il periodo più secco e quindi con minore percentuale di umidità nell’aria e minori precipitazioni. La temperatura è più fresca e si va da un minimo di 22° nella notte ad un massimo di 28/29° durante il giorno. La temperatura è più fresca, poiché in questo periodo c’è quasi sempre vento e viene da Sud-Est, quello che qui chiamano il Maramu. Essendo noi nell’emisfero sud, il vento da sud è fresco. Potrà sembrare lapalissiano, ma non credo per tutti. Qui siamo in inverno e quindi le ore di luce sono inferiori a quelle di sole. A seconda dello scorrere dei mesi il sole sorge mediamente verso le 6 e tramonta verso le 17,30. La temperatura del mare si mantiene sui 27/28°, in lagune molto protette anche 3 o 4° in più. Prevedete quindi un golf per le passeggiate serali, in particolare se c’è vento. Portatevi qualche repellente per le zanzare e un dopo-puntura poiché nelle zone con vegetazione è facile incontrare zanzare che adorano sangue occidentale. Per la notte portatevi un fornellino o con pastiglie o liquido che potrete collegare ad una presa ( togliete preventivamente la spina centrale della terra altrimenti non riuscirete ad utilizzarlo con le spine francesi). Non portatevi tanto vestiario, in Polinesia l’informalità nel vestirsi è la regola e poi potrete approfittarne per prendervi dei bei parei colorati che sono la base dell’abbigliamento polinesiano a tutte le ore.
La gente di Polinesia è diventata molto religiosa e la maggioranza è protestante e cattolica, quindi anche se lo tollerano perché siete turisti, se non siete in spiaggia non andate in giro in costume : è una forma di rispetto nei loro confronti e saranno ancora più disponibili . Premesso che la maggior parte dei polinesiani non fa il bagno in questo periodo poiché è inverno e l’acqua " è fredda",difficilmente troverete una donna polinesiana fare il bagno in costume: quasi sempre con pantaloncini e maglietta. Se cercate il divertimento serale così come viene inteso in occidente questo non è il posto giusto. Si va a letto presto e al levare del sole si è già in piedi per approfittare della giornata. I negozi aprono alle 6,30 e i caffè o piccole trattorie dove fare colazione alle 5 e a volte anche prima. Dimenticate il mito della sessualità polinesiana esso è morto laddove sia mai esistito come tale, con l’arrivo dei primi colonizzatori e poi con i missionari. Se , al contrario, avete letto della sensualità, della grazia, della semplicità delle donne polinesiane, beh, questo è tutto vero. Vi basterà vedere danzare una qualsiasi polinesiana, senza distinzione di età, per rendervene conto. Contrariamente a quanto si può dedurre dalle foto dei dépliants patinati dei T.O., la Polinesia non è famosa per le sue lunghe e grandi spiagge bianche ma, bensì, per le sue lagune e il saper vivere della gente polinesiana . Certo, ci sono spiagge ma sono generalmente piccole con la vegetazione giusto a ridosso e potrete trovare corallo già a qualche metro dalla riva . Nel programmare il vostro viaggio non puntate a vedere il maggior numero di isole o atolli altrimenti sarete sempre con una valigia in mano e non coglierete quasi niente di questo paese. Restate al minimo 3 o 4 giorni nello stesso posto: come tutte le cose belle e che fanno piacere nella vita, anche questa, va gustata e non divorata e allora.... almeno ne ricorderete il sapore. La gentilezza, l’affabilità, il sorriso e la disponibilità richiama altrettanto, quindi siatelo nei confronti della gente e vedrete che sarete ripagati in modo più che proporzionale ,. Siate curiosi ed aperti, chiedete e vedrete la disponibilità e la cura con la quale saranno felici di spiegare e farvi apprendere della loro tradizione, sia essa in cucina che alla pesca o nella danza, poiché questo è per loro motivo di orgoglio. Denaro per noleggiare uno scooter, una bici, una vettura, una canoa o una piccola barca a motore sono soldi ben spesi, poiché vi permetteranno a terra di ammirare la vegetazione prorompente e di fare qualche incontro interessante, e per mare, in laguna, di vedere l’isola dalla sua prospettiva migliore e magari fare dello snorkeling nei tanti giardini di corallo nelle vicinanze del reef . Se poi il vostro budget ve lo consente fatevi qualche giorno in barca per isole: è il modo migliore per vederle e visitarle. Le Isole della società si prestano particolarmente ad essere visitate e vissute in barca a vela e sarete sempre in escursione al costo di una buona pensione di famiglia. Evitate i delfinarium o il pasto degli squali: sono iniziative turistiche malsane e personalmente non le incoraggerei. Imparate presto quelle 4 o 5 parole di polinesiano e usatele tipo: Iaorana (il nostro buongiorno ma viene usato a qualsiasi ora), Maururu (Grazie), Nanà (Ciao), Manuia (alla salute, cin cin, buona fortuna), Mei tei? (come và ?) e poi..... siate curiosi e chiedete. Negli atolli delle Tuamotù siate un po risparmiosi con l’acqua dolce: non ne hanno tanta. Non usate litri di bagno schiuma e piuttosto la sera mettetevi del monoi al Tiarè o all’Ylang Ylang e avrete una pelle morbida e profumata. Alla prima occasione in Polinesia comprate una boccetta di Olio di Tamanù: è un antibiotico naturale ed è il massimo per tutti i problemi di pelle a partire da scottature solari, escoriazioni, eritemi etc. Cercate di non ferirvi con il corallo altrimenti vi rovinate la vacanza e sarete costretti a non fare il bagno per diversi giorni, altrimenti si infetta tutta la ferita. Un’ ultima info. A parte Tahiti, nelle altre isole l’autostop funziona abbastanza bene, quindi se volete spostarvi da una parte all’altra dell’isola o per andare al villaggio o per ritornare alla pensione, mettete fuori il pollicione e disegnate un bel sorriso sul vostro viso rosso cotto dal sole e vedrete che qualche polinesiano in furgonette vi farà salire nel cassone e, seppure il suo farè è prima della pensione, allungherà la strada e vi accompagnerà con piacere.
Ci sarebbe molto ancora da dire ma mi fermo qui: sono solo informazioni generali




L’organizzazione e la Scelta Del Viaggio
Innanzitutto bisogna avere le idee chiare su cosa ci si aspetta e cosa si vuole da questo viaggio. Una volta deciso questo, la strada è tutta in discesa .Se siete abituati a viaggiare con "il tutto compreso" e non vi va di sbattervi ad organizzare il vostro viaggio.... Allora entrate in un’agenzia e delegate a lei tutto ma, anche in questo caso, abbiate le idee chiare su cosa volete fare così aiuterete l’agente di viaggio a offrirvi ciò che conosce e più si avvicina ai vostri desideri. Personalmente devo dire che una parte dei ricordi più belli che ho dei viaggi sono gli imprevisti. Leggete e informatevi al meglio: la guida della Loney Planet, in questo caso è una miniera di informazioni e, se non erro, dovrebbe essere uscita anche la nuova edizione italiana, quindi abbastanza aggiornata per quanto concerne numeri telefonici e tariffe. Per le pensioni di famiglia mettete a preventivo dagli 8.000 ai 10.000Fcp in mezza pensione e, non di rado anche a pensione completa. Potete prenotare sia telefonando che, sempre più spesso, tramite email. Prenotate solo quando siete certi al 100% che ci andrete. Fino ad un paio di anni fa non chiedevano acconti o pagamenti anticipati, poi un po di defezioni li hanno rese giustamente più scaltri. Fate presente che state telefonando dall’Italia e avete già il volo prenotato.
Se il vostro budget è contenuto e il soggiorno alle Tuamotù è solo su Rangiroa o altro atollo, non scartate l’idea di muovervi sulle Isole sotto Vento con la nave: è una bella esperienza e risparmierete non poco. In nave si possono raggiungere anche gli atolli o isole più lontane della Polinesia ma bisogna avere tempo a disposizione e spirito di adattamento. Se vi fermate a Bora Bora per 3 o 4 giorni e non siete riusciti a inserire Maupiti nel vostro viaggio per problemi di coincidenze aeree o altro (ma se solo è possibile includetela), approfittate della navetta Maupiti Express per fare almeno una escursione in giornata: ne vale veramente la pena . La navetta parte tutti i martedì, giovedì e sabato da Bora alle 8 e riparte da Maupiti alle 16.00. A Maupiti appena scesi dalla navetta potete affittare una bici e farvi in tranquillità tutto il giro dell’isola fermandovi a fare il bagno su spiagge incantevoli. Per chi volesse uscire dalle rotte battute e più "turistiche" consiglierei appunto Maupiti e Tahaa/Raiatea nelle isole sottovento e Ahe alle Tuamotu, ma un pensiero lo farei anche per le Australi, che solo negli ultimi due o tre anni si stanno aprendo al turismo e sono, come si suol dire "ancora vergini". A Rurutu, da giugno a ottobre c’è il passaggio delle balene ed è possibile osservarle facendo snorkeling: è un’esperienza indimenticabile!
Quasi nessuno sfrutta una occasione unica trovandosi in Polinesia: Rapanui, ovvero l’Isola di Pasqua. Da Tahiti, è l’occasione più favorevole e a buon mercato per andarci. Lan Chile la collega due volte la settimana, il lunedì ed il giovedì e se volete vi prenota anche la pensione per i tre giorni.

Volo A/R + 3gg in pensione completa , trasferimenti e escursioni incluse costa meno di 80.000Fcp, quindi sui 650 Eur . Se pensate che 3 giorni in pensione in Polinesia, facendo qualche escursione, vi costa all’incirca 400 Euro. direi che ne vale veramente la pena: scoprite un angolo di mondo leggendario che fa parte del famoso triangolo polinesiano o meglio Mah’oi. Ancora una volta: Siate curios, non date mai niente per scontato e non abbiate fretta di "consumare" e farete uno splendido viaggio fra le terre, il mare e le genti . Se vi piace andare in barca questo è il mezzo migliore per girare nelle isole della società e, facendo due conti ,anche economico o comunque non più alto di un soggiorno tradizionale in pensioni di famiglia. Si possono trovare imbarchi individuali sui 140/160 Euro al giorno . Facendo i classici conti della serva abbiamo, la pensione sugli 8000Fcp, una escursione non costa meno di 3/5000Fcp, aggiungete il costo aereo per spostarvi tra le isole e trasferimenti vari e il totale è presto fatto ma avrete il privilegio di dormire e soggiornare negli angoli più belli a contatto con la laguna, molto meglio di un bungalow con i piedi in mare; la vacanza diventa una continua escursione e i trasferimenti da un posto all’altro della laguna e tra le isole un piacere e non un fare e disfare bagagli, aerei, macchine etc . Non parlo ovviamente della bella esperienza che ne può derivare, questa la lascio scoprire a voi .

Una Volta a Tahiti
Con Air Tahiti Nui, il più delle volte arriverete la sera verso le 22.00 e qui se il vostro itinerario prevede la partenza il mattino seguente dovete scegliere se vagabondare/dormire in aeroporto oppure andare a dormire in qualche pensione vicina. Le più vicine sono Fifì oppure Airport Lodge . Fifì ha l’inconveniente che non vi viene a prendere e vi dovete inerpicare su una stradina buia e con qualche cane mentre il Lodge lo chiamate appena arrivate e vi viene a prendere in macchina. Comunque, una volta usciti dalla vetrata doganale potrete trovare alla vostra sinistra la banca per cambiare o prelevare dei Franchi Pacifici (il cambio fisso con l’Euro è 119.33. Per chi non ha dimestichezza con l'aritmetica: da Fcp a Euro basta dividere per 119.33 e da Euro a Fcp basta moltiplicare per 119.33) L’euro è accettato frequentemente come pagamento ma viene arrotondato a favore del Fcp : 1000Fcp = 10 Euro invece di 8.38 . Tra non molto dovrebbe essere introdotto anche qui l’Euro come moneta corrente, poiché il Franco Pacifico non è una moneta internazionale e viene cambiato solo qui in Polinesia: è come i soldi di carta del monopoli!
A fianco della banca c’è la Posta ( OPT) dove potete prendere una carta telefonica e andando 20m. più avanti troverete dei telefoni pubblici che funzionano sia con carta telefonica che con monete da 100Fcp . Qui in Polinesia, ogni cabina telefonica ha esposto il suo numero, quindi la cosa più pratica a farsi è di chiamare in Italia dando il numero e farsi richiamare (00689+ num. cabina). Qui è del tutto usuale, viste le tariffe elevate. Alla vostra destra troverete il bar, le agenzie per il noleggio auto, l’agenzia Air Tahiti e, per l’indomani, gli sportelli Air Tahiti per gli imbarchi nazionali. Nel caso arrivaste durante il giorno e aveste parecchie ore a disposizione, ma questo potrebbe valere anche per il ritorno appena usciti dalla pensilina dell’aeroporto trovate una costruzione con un gran porticato dove le mamà polinesiane vendono e intrecciano collane di fiori e di conchiglie (fiori per l’arrivo e conchiglie per la partenza); alle spalle c’è il deposito bagagli. Potete lasciare lì i vostri bagagli senza problemi. In ogni caso, anche a sera inoltrata, riapre sempre tre ore prima di ogni imbarco internazionale. Vi portate sul piano stradale superiore salendo le scalinate, attraversate la strada e aspettate lì un Truck (bus collettivo polinesiano) che vi porti a Papeete (20 min). Non ci sono orari ma, mediamente, ogni mezz’ora ne passa uno. La tariffa è di 130Fcp il diurno(01.00/18.00) e 200Fcp la notturna (8.00/01.00); non stupitevi dell’orario notturno, poiché qui alle 18,00 i negozi sono già chiusi, chi lavora ha già finito di farlo ed è a tavola con la famiglia, quindi in giro per Papeete non c’è quasi nessuno. Il truck a Papeete si fermerà in centro, sul lungomare all’altezza del mercato, che è una traversa più all’interno. Anche se è sera fateci un salto, poiché il mercato dei fiori è aperto tutta la notte e se state ritornando in Italia prendete un mazzo di Tiarè avvolto in foglia di banana: si conserveranno freschi fino in Italia e anche una settimana dopo se li tenete nella loro foglia in frigo. La sera potete andare a mangiare alle roulotte in piazza Vaiete e poi riprendere il truck che ha la fermata alle spalle del mercato: abbiate pazienza e arriverà! E’ una esperienza che se avete del tempo vi consiglio. In ogni caso, se prenderete un taxi non vi costerà meno di 2500/3000Fcp. Se vi fermate un paio di giorni a Tahiti non dimenticate che Tahiti non è Papeete ed ha ugualmente il suo fascino. Noleggiate una macchina e fatevi il giro dell’isola così avrete l’occasione di vedere Tahiti Iti, il Museo Gauguin, il Museo Polinesiano, la valle di Papenau, etc. etc.. Avendo il secondo giorno a disposizione mi alzerei presto per fare una capatina al mercato e subito dopo prenderei un Ferry per Moorea per visitarmi l’isola in macchina o in scooter (i primi ferry partono già alle 6.00 ). Come avrete capito non includerei Moorea nei soggiorni essendo oramai diventata una residenza di vacanza per i polinesiani stressati di Papeete.
Bhe dopo tutto ciò, se avete bisogno ancora di info: scrivetemi, non vi garantisco la risposta in giornata ma certamente vi risponderò!

Nana arue ( Ciao a presto)

Luoghi: 

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