Miniguida di Shanghai

L'arrivo

Shanghai è collegata da due aeroporti, Hongqiao e Pudong, uno ad est e uno ad ovest della city, nel modernisttimo distretto di Pudong.

- Aeroporto internazionale di Pudong.

Con tutta probabilità atterrerete a Pudong, a circa trenta chilometri da Shanghai, dove arrivano le compagnie europee e un nutrito numero di americane e asiatiche. Se alla prima esperienza viene il mal di testa già dall'entrarci – è una cattedrale ultramoderna di dimensioni impressionanti, si finisce da subito in fila, circondati da personale di guardia e da televisori che illustrano l'efficienza della polizia aeroportuale nel controllarvi, ma col sorriso – già alla seconda si può andare decisi: serve una città di 32 milioni di abitanti, più anche di Pechino, e gestisce un traffico annuo di oltre quaranta milioni di viaggiatori, quindi è collegato alla città in maniera efficientissima e facile.

Avete quattro modi per arrivare alla city: taxi, maglev, metro, bus navetta.

Col Taxi

I taxi vi accoglieranno all'uscita, la corsa costerà sui 140/150 RMB, anche 170RMB se il viaggio è notturno (23:00-5:00) e durerà una mezz'ora almeno. Ne troverete tanti, andate senza remore: i tassisti di Shanghai sono i migliori che ho incontrato finora, efficienti e onesti col tassametro... anche perchè è il più caro di tutta la Cina continentale, come Shanghai in generale.

Col Maglev

Il Maglev è la prima attrazione di Shanghai. L'idea di entrare in città sparati a 400 Km/h è una valida metafora di come è la città: veloce e inarrestabile. Seguite i cartelli e recatevi alla Shanghai Maglev Pudong International Airport Station, a est del terminal, secondo piano (per loro, ma primo per noi) che poi è quello dove si arriva. Il costo è di 50RMB per andare e 80RMB per avere andata e ritorno. Ricordate che i biglietti dei treni in Cina hanno sempre segnata data, orario, vagone e posto assegnati. Preparatevi a fornire un documento per ogni biglietto del treno che comprerete.

Con la Metro

Prendere la metro è assolutamente il metodo più economico per entrare in città: 7RMB per fare trenta chilometri e immettersi nel sistema metro cittadino. Se viaggiate rilassati e con pochi bagagli, o siete in un economico backpacking, è la vostra scelta. Sia che si vada dalla city all'aeroporto, sia che si vada dall'aeroporto alla city, si effettua un cambio alla stazione di Guanglan Road: si esce dal vagone, si va a sinistra se si è diretti all'aeroporto, a destra se si è diretti alla city, e si prosegue dritti per alcune decine di metri fino a trovare l'altro treno o comunque verso la fine del binario, e si sale in quello nuovo. La notte saranno necessarie tra l'ora e quaranta e le due ore, il giorno anche mezz'ora in più.

Col Bus

Ci sono otto linee navetta che collegano l'aeroporto alla città. Non le ho mai prese ma so che i prezzi vanno dai 30 RMB massimi per la distanza maggiore, ossia il trasferimento all'aeroporto di Hongqiao (circa un'ora e mezzo, 60 Km), ai 15 RMB per andare Zhongshan Park, poco distante.

Aeroporto di Honghqiao.

Ad appena 13 Km dalla city e 60 da Pudong, anche l'aeroporto di Hongqiao è servito dalla metro, e serve principalmente rotte interne, col Giappone o con altri paesi asiatici. Se atterrate lì, consiglio a priori di prendere la metro: ci finisce praticamente dentro. Inoltre è ad un passo dalla Hongqiao Railway station, da cui ci si può muovere per destinazioni molto interessanti (Pechino col treno superveloce, in primis).
Se volete stare più comodi, prendete il Taxi, con una sessantina di renmimbi si arriva dritti a Nanjing Road a fare compere.
Se volete prendere il bus, sappiate che sono imbarazzantemente economici: il 925A arriva a People's Square con appena 2 RMB (circa 0,25 ). Ma ricordo anche che la metro, ugualmente economica, è forse più semplice da usare per chi è poco pratico della città.

 

I mezzi pubblici di Shanghai

Metro

Inaugurata appena nel '95, la metro di Shanghai ha già 11 linee ed è la più grande del mondo. Pensate che basti? Assolutamente no, sono in programma altre dodici linee, un'opera più che faraonica. La città non ha un servizio idrico decente – niente acqua potabile dai rubinetti – ma si spostano enormi capitali per muovere meglio i 32 milioni di abitanti (già adesso ci si sposta agevolmente). Differenze di priorità.
Innanzitutto consiglio di farsi subito la tessera dei trasporti di Shanghai (foto 1): ci si paga metro, taxi, bus e ferrovia – penso anche transiti navali nei canali - la si ricarica alle stazioni e consente un passaggio molto più rapido ai tornelli. Il suo costo è di 20 RMB che vi saranno restituiti se prima di partire darete la carta dove l'avete fatta, più la ricarica,
I costi sono ottimi, si spende dai 3 ai 7 RMB (fino all'aeroporto di Pudong, il tragitto più costoso) e i treni sono moderni. Da turisti in genere si usa molto la Linea 2, che è anche la più affollata e lenta.
Le stazioni sono diverse tra loro e a volte di dimensioni impressionanti, forse perché predisposte per le linee future. Basti pensare che a Zhongshan Park per cambiare dalla linea 3 o 4 alla 2 si fanno 4 rampe e si cammina quasi 15 minuti... Se si ha una valigia pesante, consiglio di evitare questa stazione, a costo di fare uno o due cambi in più.
In ogni caso, consiglio di farsi la tessera, procurarsi una cartina e girare la città utilizzando le stazioni strategiche per ciò che interessa.

Taxi

I taxi di Shanghai sono i migliori di tutta la Cina continentale: più efficienti, onesti, puliti, costosi. Non sono affatto proibitivi per degli occidentali, anzi rimangono per noi molto economici. Si può pagare con la tessera metro o in contante e i tassisti usano sempre il tassametro. In caso di problemi o al minimo sospetto segnare il numero del tassista (sempre ben visibile sul cruscotto e con foto allegata) e si potrà ragionare: se denuncerete una truffa alla compagnia, molto probabilmente quell'uomo perderà il posto,e lui lo sa.
Il prezzo parte dai 12 RMB di giorno e da 14 RMB la notte o mentre piove, e dopo si aggiunge il costo del tragitto, in base ad un sistema che incrocia tempo e distanza (la distanza è nettamente preponderante, a loro non conviene essere lenti).
Usateli ogni volta che non sapete come raggiungere un posto o volete fare in fretta, in genere il traffico è abbastanza scorrevole.
Pochi tassisti masticano l'inglese, ricordatevelo, quindi trascrivete sempre la destinazione in cinese o ditegliela con la pronuncia dei toni corretta. La speranza di poter mostrare una trascrizione in lettere occidentali e andare in posti poco noti è vana: ogni trascrizione fonetica può corrispondere a decine di caratteri. Potete cavarvela solo coi posti più turistici.

Bus

Per un inesperto di Shanghai che non conosce il cinese, prendere un bus è un'esperienza al limite: vi potrebbero sfruttare per uno spot della Sector o Red Bull. Una volta presa la necessaria dimestichezza con città e caratteri, ricordatevi che è in assoluto il mezzo più economico – 1 RMB pagabile con la tessera o all'addetto a bordo, 1,5 RMB nei bus nuovi con l'aria condizionata – e vi permette di girare in lungo e in largo vedendo molto più che da sotto una metro. Con una mappa si arriva ovunque. In genere si inizia così: stabilito dove ci si trova, si cerca i caratteri della destinazione nel palo della fermata – dove sono indicati bus e percorsi – e si individua il bus. Se, dopo il nome della destinazione, anche il numero delle fermate nella cartina e quello segnato nel palo corrisponde, allora il bus è certamente quello. Il passo successivo è salire e contare le fermate.

Particolarità

Shanghai è la città più internazionale di tutta la Cina continentale, ma sul bus non sorprendetevi se la gente vi fisserà: pochi occidentali li prendono. Capiterà anche di attirare sguardi curiosi ovunque vi troverete, siatene consapevoli e sfruttatelo: è una fonte di divertimento inesauribile.
Se da est Nanjing Road andrete fino alla sponda del fiume Huangpu, nonostante la forte presenza di turisti occidentali i turisti cinesi potrebbero chiedervi, per cortesia, di fare delle foto... con loro! Specie se come me avete una lunga e ispida barba nera.
Ho sfruttato questa cosa per tutta la Cina, divertendomi un mondo: penso di essere nei profili social di mezzo continente ormai!
Sappiate sempre e comunque che se noi li chiamiamo “occhi a mandorla” noi siamo i nasoni “occhi a palla” o da pesce, e che l'unghia lunga nel mignolo di molti uomini in eleganti abiti serve... per il naso.
Vedrete sempre persone girare con l'ombrello, anche in bici o scooter in certi casi: a volte per la pioggia, a volte per il sole. Quando il cielo è grigio – la maggior parte delle giornate – molti lo usano comunque anche se non c'è sole e non piove.
Per ultimo, non sorprendetevi se mentre parlate con qualcuno questi scarracchia rumorosamente e sputa, per i cinesi è normalissimo.

Mangiare

Per un italiano l'incontro con la cucina cinese ha in genere un forte impatto. I ristoranti abbondano, impossibile non trovare da mangiare in Cina, ma la difficoltà è scegliere. Nelle zone turistiche ci sarà spesso il vantaggio delle foto: sanno che i turisti sono dei poveri imbelli e il menù è fatto di foto, quindi sarà sufficiente indicare e vi sarà portato. Questo però non basta, ecco qualche informazione e suggerimento.

  • Non usano il pomodoro come noi, quasi ogni sughetto e salsetta rossa è tale a suon di peperoncino.

  • Il fatto che una salsetta non sia rossa non mette al riparo da una piccantezza estrema.

  • Bistecche, queste sconosciute.

  • Se le bacchette non sono usa e getta, è buona norma usarne di proprie (io viaggio con la mia fida coppia in acciaio)

  • Cucinano tantissimo pesce d'acqua dolce, provatelo!

  • Il vino Great Wall potrebbe far rivoltare lo stomaco di ogni italiano e i vini occidentali costano mediamente 4 volte il prezzo italiano. I vini Australiani e Cileni spopolano (sic!)

  • L'unico pane che troverete saranno panini dolci.

  • Vi affezionerete ai dumplings (jaozi) e ai paninetti ripieni cotti al vapore (baozi), in genere sono più buoni quelli ripieni di carne.

  • Basta chiedere e vi friggeranno anche la camicia.

  • La birra Tzingtao, di un ex stabilimento tedesco, è buona e le speciali anche di più. La Tigher dà degli hangover terribili, la White Snow è passabile. Se siete fanatici di birre tedesche ne troverete nei centri commerciali e nei locali all'occidentale.

  • Se un dolce ha dei puntini neri o ripieno nero, al 90 % non si tratta di cioccolato ma di una strana marmellata estremamente dolce che trae spesso in inganno. La delusione sarà bruciante.

  • Il cioccolato è molto meno comune che in occidente.

  • Lasciate perdere la pizza, a meno che non troviate una vera pizzeria italiana e siate disposti a pagare quanto in occidente. Buona fortuna.

  • Se in un ristorante italiano troverete solo dipendenti cinesi, probabilmente vi verrà proposto cibo di base italiano (es. pasta) con rivisitazioni bizzarre ma non necessariamente cattive (es. pesto con porchetta). Considerate comunque la scritta “italian” una burla amichevole.

  • Scarafaggi, serpenti, scorpioni e altri cibi strani si trovano più facilmente a Pechino.

  • Le zampe di gallina sono un piatto tipico e da provare. Proporrò una legge al governo per impedire l'espatrio se questa condizione non sarà soddisfatta.

  • (foto 2) Questa simpatica bambina giapponese rappresenta un soccorso economico per stomaci vuoti e stressati dal cibo cinese. Appena la vedrete, con anche una grossa lanterna rossa all'esterno, tuffatevi dentro: Ajisen Ramen è una catena economica, buona e più sana della media cinese. La birra Kirin, poi, merita di essere bevuta (foto 3, un tipico pasto).

I locali all'occidentale, le discoteche ecc. sono molto diffusi, specie nella zona delle ambasciate, e a volte i prezzi non sono alti. Sempre lì si riesce a parlare inglese e spesso sarete importunati da prostitute.

 

Fare acquisti a Shanghai.

Da backpacker scalcinato quale sono, lo shopping da turista non è il mio forte. Comprare un abito Hugo Boss in Cina non ha molto senso, lo si trova anche a casa e a Shanghai probabilmente costerà di più. Mi piacciono invece i mercati “alla cinese”, strapieni di merce, dove si va a contrattare allo sfinimento coi commercianti. Perché è così: non comprerete niente senza contrattare. Vi diranno dei prezzi assurdi e voi dovrete ribattere. Se pagherete più di un terzo della proposta iniziale, probabilmente state facendo un mercante troppo contento. Io ho pagato certi oggetti un sesto del prezzo iniziale, ed eravamo contenti entrambi, io e il commerciante... tenetene conto.

Pople Square e Yan'An Road. Linea 2

Da People Square inizia la via pedonale di Yan'An Road, zeppa di centri commerciali e negozi di gioielli, orologi, vestiti firmati o dal marchio ambiguo (come Crocodile, che ha il simbolo della Lacoste!), è una buona zona di acquisti e merita di essere vista (foto 4 e 5).

Tiangton Road. Linea 10

Questo è il nome della fermata. Appena usciti dalla stazione andate a sinistra, vedrete un cavalcavia pedonale. Sarà sufficiente salirci per accorgervi che ai quattro lati dell'incrocio sottostante vi sono dei centri commerciali di svariati piani. Non li potrete visitare tutti in un giorno e per ogni acquisto contratterete: quella è una zona soprattutto per cinesi, agli occidentali si gonfiano i prezzi. Un buon inizio a volte è stato una risata cordiale e un “Guarda che non sono americano, ma uno studente italiano.”

Stazione della metro Shanghai Science and Tecnology Museum. Linea 2

Qui si trova una faraonico mercato chiamato dai più Fake Market, ricordatevelo quando vi proporranno attrezzatura Ferrino, borse Gucci ecc. Una enorme sezione è occupata dai sarti, non andare a farsi un abito è un vero peccato. Anche qui si contratta. Per avere un'idea, considerando un'oscillazione di 50 RMB, siamo su queste cifre:

  • Abito completo 550 RMB;

  • giaccone elegante in lana, 550RMB;

  • solo la giacca 400 RMB;

  • camice in tessuti sintetici di ottima qualità, 150 RMB.

Tutto rigorosamente su misura. All'inizio inizieranno dai 1000 RMB per ogni cosa, contrattate.
Dopo un paio di giri al Fake Market sono dovuto tornare in patria con una valigia: mi sono rinnovato mezzo guardaroba (foto 6-7-8-9)

Zhongshang Park. Linee 2-3-4

La struttura di questa stazione è faraonica, un'uscita è direttamente dentro un centro commerciale di svariati piani – anche sotto terra – con negozi di tutti i tipo e un grosso Auchan.

Yuyuan Garden. Linea 10.

Appena usciti dalla stazione sarete con tutta probabilità avvicinati da dei curiosi giovani (uno o una giovane coppia) che vi chiederà di fare una foto e poi farà con voi un po' di conversazione in perfetto inglese. In genere dicono di essere in ferie e di venire a Pechino per vedere la città e avere il piacere di entrare in una delle famosissime case da te della zona, e vi chiederanno di accompagnarli o proporranno di portarvi se interessati. Si tratta di una vecchia truffa: vi fanno assaggiare una marea di tè mentre una ragazza giovane e carina ne spiega storia e proprietà, poi arriva un conto che brucia. Dite che siete allergici al tè e lasciateli perdere.
Vi sono due uscite per questa stazione: se avete il giardino alla vostra destra, saltate il truffatore e attraversate il giardino, se invece il giardino risulta alle vostre spalle o a sinistra siete già a destinazione, potete fotografare la porta di ingresso (foto 10), girare a destra e infilarvi nel quartiere forse più turistico – ma affascinante – della città.
Tetti scuri in stile orientale inizieranno ad avvolgervi, e mercanti molto svegli e spesso poliglotti vi inizieranno a chiamare (a me, come sempre, mi chiamavano in spagnolo). Si tratta di una bella zona da vedere anche se non volete fare acquisti. (foto 11 ->11.8)
Appunto: vendono cianfrusaglie per i turisti, tra cui statuine dell'happy buddha in resina e scatole da due paia di bacchette. Gli happy buddha non sono in pietra, non pagateli troppo, le bacchette ve le proporranno come opera d'arte, ma 20RMB a scatoletta sono anche troppi, non di più quindi.
In quasi tutte le grandi stazioni si trova un nutrito gruppo di negozi, e alcune le stavano allargando ad agosto e settembre, preparando gli spazi per centinaia di nuovi negozi, come a Century Park.
Alcuni mercati in cui mi recavo non erano “per turisti” e li ho trovati con la serendipity e tanta voglia di camminare. Purtroppo non mi sono mai segnato i nomi e le vie, lo farò la prossima volta.

 

Quando andare.

A mio parere il periodo migliore è settembre o ottobre. D'estate il caldo è soffocante e l'aria condizionata è sparata ovunque a temperature incredibili (si va dai 40° all'esterno ai 22° interni con un solo passo), è matematico almeno raffreddarsi. Da metà settembre c'è sempre caldo, ma si respira e le piogge improvvise non disturbano se si è preparati.
In quei due mesi inoltre è passato il turismo più massiccio e i prezzi sono più bassi.

 

L'alloggio
Shanghai è zeppa di possibilità di alloggio, ma ci sono due condizioni e un presupposto di cui tenere conto: è relativamente costosa, non vi accetteranno ovunque, viaggio backpacking e cerco sistemazioni economiche.
Al mio arrivo nella city - dopo tre notti insonni, 21 ore di aereo e nessuna conoscenza del posto - ho vagato per un'intera giornata con un ragazzo cinese che con una dedizione direi eroica mi ha aiutato a cercare un alloggio economico, portandomi dove sapeva che si spendeva poco. Eravamo alla periferia di Pudong e siamo entrati in una decina di bettole. Il mio amico chiedeva se c'erano stanze, dicevano di sì, io entravo e dicevano che no, per l'occidentale non ce n'erano.
Avvilente, specie quando si è in piedi a colpi di caffeina.
Dopo un mesetto, ho trovato quello che per me è ormai l'ostello definitivo: lo Shanghai City Central International Youth Hostel No. 300, Wu Ning Road, Putuo district, il più grande ostello per giovani della city: pulito, con colazione gratuita, ambiente internazionale, wi-fi, club interno, bar, biblioteca, ristorante, servizio stampante e fax, personale che parla inglese molto gentile e disponibile, servizio deposito bagagli gratuito per 5 giorni e a 5 RMB al dì per il resto. Ma soprattutto ha i prezzi più bassi che ho trovato (o quasi, ho trovato a prezzi simili dei posti letto in cameroni di magazzino, ma meglio dimenticarsene): 60 RMB a notte nel camerone da 4 posti letto - sono letti molto grandi, ci tenevo anche parte dei bagagli! - o 70 in estate. Le doppie e le singole rimangono anch'esse le più economiche trovate.

 

Cosa non perdere.

Difficile dirlo, c'è talmente tanto da vedere e non è l'intento di questa guida indicarlo, ma segno alcuni punti che mi hanno lasciato bei ricordi.

Jing'An Temple, strano e nuovo tempio con dei di diverse religioni, con edifici in stile tradizionale ma immerso tra i grattaceli, 30 RMB. Tirate la monetina nel calderone al centro della piazza d'ingresso (foto 12->12.2): un centro significa “buona giornata”, se lo mancate...

Oriental Pearl Tower, va vista. (foto 13)

Traversata dello Hunagpu col traghetto, pochi minuti nella corrente e sembra di cambiare pianeta, 1 o 2 RMB. (foto 14)

Torre di Jin Mao, si sale fino in cima e si vede il centro, una visione incredibile (che costa 100RMB però).

Century Avenue, ci si ritrova nel futuro, da lì ci si muove tra i grattaceli di Pudong.

Piazza dello Shanghai Scienze and Tecnology Museum, la notte fanno volare acquiloni luminosi, sembrano ufo sospesi nell'aria, e ci si ritrova davanti uno strano giardino con le siepi a forma di testa di Topolino: pubblicità per un parco giochi inesistente.

Gli hutong, vie d'altri tempi (ricostruite) zeppe di negozietti.

Si potrebbe proseguire per ore, ci sono musei, parchi divertimento, parchi acquatici, monumenti. A Shanghai non manca niente.

 

Lasciare la città.

Probabilmente il passo successivo sarà Pechino, quindi ecco brevemente come andarci.
C'è un treno ad alta velocità, comodo e ultramoderno, che parte dalla stazione di Hongqiao ogni dodici o trenta minuti, costa 555 RMB in seconda classe, 935 RMB in prima e ci impiega al massimo 5 ore e mezza. Costoso per i loro standard, ma una comoda esperienza.
In alternativa si parte da Hongqiao, Stazione Sud, o dalla Shanghai Railway Station e ci si impiega da un minimo di 8 ore (410/650 RMB) ad un massimo di oltre 22 ore (158 RMB seduti, dai 285 ai 306 per un letto duro).
In generale per quanto riguarda il treno, da turisti ci si può dimenticare di usare le macchinette automatiche col comodo menù in inglese presenti alla Shanghai Railway Station: non avere la carta d'identità magnetica significa non poter completare la transazione. Dovrete recarvi ad uno degli uffici delle ferrovie lungo le strade o cercare uno sportello dedicato agli stranieri, che alla Shanghai Railway Station, ad esempio, non c'è. Ad Hongqiao, per fortuna, gli addetti masticano l'inglese abbastanza da permettere l'acquisto a tutti.

 

Spero che queste righe tornino utili a molti e servano a prepararsi al meglio per una città davvero fantastica. Buona Shanghai a tutti.

 

Minivocabolario di emergenza:

Non piccante, grazie. 不辣的, 谢谢 Bù là de, xièxiè.
Jiaozi/dumplings di carne 饺子肉Jiǎozi ròu - Jiaozi di verdure 饺子蔬菜 Jiǎozi shūcài
Baozi 包子 Bāozi
Troppo costoso. 太贵了 Tài guìle
Sì/No / Shì/bù
Grazie (a te)/Prego 谢谢你 Xièxiè nǐ / 不谢 bùxiè
Vorrei andare... 我会去 Wǒ huì qù
Questo 这个 Zhège

 

 

Luoghi: 

Lo sapevi?