Isole Cook

  • Isole Cook Vs. Polinesia Francese
    Per chiunque si trovi a passare da quelle parti, il paragone è d’obbligo. Meglio la Polinesia, o le Cook? A me è sembrata che la Polinesia fosse soltanto un pelino più bella. E’ fuori di dubbio tuttavia che le Cook siano molto meno visitate, affollate, costruite; molto meno care; più calorose ed accoglienti dal lato umano.
  • Spiagge e paesaggi delle Isole Cook
    Rarotonga... L’interno dell’isola è stupendo, le spiagge sono piccoline, le più belle sono posizionate a sud oppure ad est... Nella laguna di Muri, è sufficiente spostarsi in kayak...

Lo sapevi?

Autore: 
Cristina
Viaggio alle Isole Cook
Viaggio alle Isole Cook
Viaggio alle Isole Cook

Rarotonga.
Nome misterioso, esotico, evoca il pensiero di terre lontane, rulli di tamburi, sciabordio di onde, spiagge orlate di palme cullate dal vento, balli sensuali e sfrenati.
Mi risuona nelle orecchie dal 1997, anno in cui, a Tahiti, lo sento pronunciare per la prima volta dalla mia compagna di stanza, che ci è stata l’anno prima. Ovunque ci troviamo, sempre incombe su di noi l’ingombrante, evidentemente per lei, confronto con Rarotonga e, soprattutto, la laguna di Aitutaki.
Quest’ultima, la più bella del mondo, a detta di Tony Wheeler, fondatore di Lonely Planet.

Per chiunque si trovi a passare da quelle parti, il paragone è d’obbligo. Meglio la Polinesia, o le Cook?
Bora Bora racchiude in un solo ambiente natura rigogliosa di Rarotonga e laguna turchese (anche se non bella come ad Aitutaki) bordata di isole. A me è sembrata che, nel complesso, la Polinesia fosse soltanto un pelino più bella, anche se alcuni Tahitiani non sono d’accordo con me. E’ fuori di dubbio tuttavia che le Cook siano:
1) molto meno visitate, affollate, costruite
2) molto meno care
3) più calorose ed accoglienti dal lato umano

E’ pure probabile che, essendo la Polinesia uno dei miei primi viaggi a lungo raggio, io l’abbia mitizzata un pò.. In ogni caso, se dovessi tornare da quelle parti, sceglierei le Cook. Polinesia troppo sfruttata, ormai. Cook ancora tutte da scoprire, soprattutto le Outer Islands, comode da raggiungere da Rarotonga, e che non vedono quasi stranieri.
Non è però assolutamente vero che le Cook siano la Polinesia di 50 anni fa, perché tutto il mondo nel frattempo è cambiato. Negli anni 60 Folco Quilici scrive che a Manihi non c’erano auto, telefoni, pensioni, alberghi. Che certamente, adesso, esistono a Raro ed Aitutaki, anche se ancora non troppo invadenti.
Ricordo che la Papeete di 14 anni fa da me visitata già era già immensamente più trafficata della Avarua di oggi, tanto per fare un paragone fra le due capitali. Quella delle Cook consiste praticamente in una strada principale e due o tre rotonde (non mi pare neppure ci siano semafori), qualche ristorante e qualche negozio.

Questo il link all'album di foto completo:
http://travel.webshots.com/album/580740805hrgoyQ

Quello che ho amato di piu’

La mia passeggiata solitaria sul motu di Maina, nel più assoluto silenzio, osservando i nidi dei "tavake", le montagne di Rarotonga, la fantastica laguna di Aitutaki, i tramonti di Aitutaki, le danze del Te Maeva Nui, la festa nazionale, la gentilezza e socievolezza della gente.

Perche’ andarci

Vedere quanto detto nel paragrafo sopra.
Viaggio alle Isole Cook In aggiunta a questo: su alcuni motu della laguna di Aitutaki ho sperimentato il silenzio perfetto, rotto solo dalle grida degli uccelli, e dal frangersi delle onde.
Le spiagge non sono enormi, in genere, ma la sabbia è di un candore accecante, il mare stupendo. Spesso ho beneficiato dell’assenza totale di esseri umani. Al pomeriggio, con la bassa marea, nella laguna di Aitutaki si formano spettacolari lingue di sabbia.
Condite dall’assenza prima citata o presenza esigua di esseri umani.. Dipende anche dalle attitudini personali, io l’ho apprezzato tantissimo.

Perche’ non andarci

Per coloro ai quali interessasse la movida… Beh, niente movida… Ad Avarua ci sono un paio di locali dove bere qualche birretta, e pochissimi negozi, per altro chiusi dal sabato alle 13 fino al lunedì. Al di fuori di Avarua, non c’è niente da fare la sera, non ci sono bar, niente di niente. Gli unici spettacoli, nei ristoranti degli alberghi, quindi cose prettamente turistiche, le cosiddette "Island nites", ossia danze tradizionali (costi variabili dai 60 ai 120 NZD, compresa la cena. Il miglior rapporto qualità prezzo è lo spettacolo che si tiene al Te Vara Nui Villane, a Muri, credo costi appunto 60 NZD).

Cambio

Nelle Isole Cook vige il dollaro neozelandese
1 NZD = 0.62 EU (Febbraio 2012)

Seccature

Dal mio punto di vista, le uniche seccature sono rappresentate dai canti dei galli. Equamente e democraticamente, essi disturbano il sonno ovunque, anche nei costosissimi resort. Anche se a volte fastidiosi, non mi sembrano un deterrente così forte da impedire la visita. Al limite, tutte quelle ore di aereo…

Popolazione

Gentilissima, cordiale, aperta, ridanciana, socievole. Tutti o quasi vi saluteranno per strada. Nessuno ha l’abitudine di importunare gli stranieri per vendere qualcosa. Spesso mi è capitato, mentre arrancavo al sole sulla strada principale in cerca di una bicicletta a noleggio, di ricevere passaggi in motoretta, senza che chiedessi niente.

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Manifestazioni culturali - folklore

Viaggio alle Isole Cook Ho avuto la fortuna di soggiornare alle Cook durante le celebrazioni del Te Maeva Nui, ossia l’anniversario della loro indipendenza.
Con l’occasione vengono organizzati eventi, scambi commerciali con paesi stranieri, e competizioni fra le isole dell’arcipelago. Gli abitanti delle Outer Islands arrivano a Rarotonga per esibirsi in varie discipline, gli spettacoli si tengono all’Auditorium Nazionale, l’ingresso costa dai 25 ai 10 NZD. I partecipanti si preparano mesi e mesi prima i costumi e le coreografie. La gara si svolge in un’atmosfera di tifo da stadio, ognuno sostiene i propri concittadini. Nulla a che vedere con le Island nites degli alberghi, la performance è migliore e più sentita.
Purtroppo è vietato scattare fotografie e riprendere con la video camera. Ancheggiamenti sfrenati e sensuali, costumi pittoreschi, paglia e foglie di palma intrecciati e decorati con piume, conchiglie e perline, canti armoniosi, ragazze bellissime (qualcuna) dai lunghi capelli, coroncine fiorate, giovanotti muscolosi (qualcuno) insomma, una bellissima festa.

Qualche assaggio lo si può trovare qui:

Un altro video: http://www.youtube.com/watch?v=BpI17V0QK4A

I missionari sono riusciti a debellare la celebrazione del libero amore, ma per fortuna non queste magnifiche danze.
Una signora del posto, con cui mi sono fermata a parlare, mi diceva che da pochi anni si è ripreso ad insegnare il Maori a scuola. Per molto tempo, tuttavia, gli stessi Maori avevano cessato di parlare in casa ai loro bambini nella lingua degli antenati; ora per fortuna le cose stanno cambiando.

Religione

Salta all’occhio, girando per le isole, la grande quantità di chiese disseminate qua e là. Cattolici romani, testimoni di Geova, battisti, presbiteriani, avventisti del 7° giorno, è come se si fossero spartiti a tavolino la nazione, un po’ come in Libia ora per il petrolio.
La conversione sembra essere un fatto piuttosto recente, e dal mio punto di vista, consiste in un miscuglio di superstizione e fondamentalismo. Maraiti, la padrona della guesthouse dove ho soggiornato ad Aitutaki, mi diceva che lei si rifiuta di andare a messa, perché tanto si tratta solo di sfoggiare cappellini e vestiti nel tentativo di apparire più eleganti degli altri. Piuttosto che andare a messa, preferisce stare a casa a leggersi un libro. Testuali parole.
Ovunque, sull’isola di Aitutaki, campeggiano cartelli osteggianti i voli della domenica. Quando ho cercato di intavolare questo discorso con Maraiti, cercando di capire che cosa ci azzecchi questo con la fede, specificando che so che fa parte dei comandamenti, ma comunque che c’entra lo stesso, tanto quelli che volano siamo noi, mica loro, lei prudentemente ha cambiato discorso.

Voli

Volo Pacific Blue (gruppo Virgin) - 552 NZD.
26/7 Auckland 18.30 - Rarotonga 00.20 (sempre del 26/7) Volo DJ163
8/8 Rarotonga 01.15 - Auckland 04.00 (+1) Volo DJ162

Ho indicato le date di arrivo non per caso, è un particolare cui prestare molta attenzione nel programmare l’intercontinentale da Auckland al rientro. La differenza fra Cook e Nuova Zelanda, che parrebbe essere minima, è in realtà di -22, perché c’è di mezzo la international date line. Si arriva quindi alle Cook il giorno prima, e si rientra in Nuova Zelanda alle 4.00 non del giorno stesso in cui si è lasciato le Cook, bensì il giorno dopo.
Relativamente ancora a Pacific Blue, segnalo che il cibo a bordo è a pagamento, ma non particolarmente costoso. Personale di terra piuttosto stordito, quello di bordo è ok.
A proposito di intercontinentale: ne parlerò diffusamente nel diario dedicato alla Nuova Zelanda, quando lo farò, per intanto anticipo che ho speso 1079 Eu con Emirates.

Volo Air Rarotonga - 376 NZD
29/7 Rarotonga 15.30 - Aitutaki 16.20 GZ618
5/8 Aitutaki 09.00 - Rarotonga 10.20 GZ613

In alcuni forum sul web si parla di fantomatici last minute (99 NZD), da reperire magari una settimana prima della partenza presso le agenzie di Rarotonga.
Secondo me sono fantascienza. Pur avendo già comprato il volo, ho costantemente monitorato il sito web per vedere se comunque saltassero fuori queste offerte, e non è mai capitato. Alcune persone alloggiate nella mia guesthouse, telefonando o recandosi alla compagnia aerea, non hanno sortito sconti di sorta..

Alcuni voli del mattino da Raro e quelli del pomeriggio da Aitutaki sono i più cari, perché acquistati o prenotati dalle agenzie per le escursioni giornaliere dei viaggi organizzati. I prezzi migliori si trovano quindi nelle altre fasce orarie.

Alcuni aerei sono davvero piccoli (8/10 posti), e quindi abbastanza "ballerini". Una pressurizzazione non ottimale delle cabine può causare fastidi alle orecchie.

Alberghi, pensioni, resorts

Ci sono sistemazioni da tutti i prezzi, a partire dai 40 NZD ai 1200 e oltre. Dalle pensioni a conduzione familiare (le migliori se si cerca i contatti con la gente del posto) alle ville mega lussuose.

Le mie scelte sono andate a:

Rarotonga
Aremango Guesthouse

A Muri Beach. Un po’ deludente viste le ottime recensioni, soprattutto dal lato della pulizia (e posso assicurare che sono un tipo che lascia abbastanza correre). I bagni sono in comune, mi pare li puliscano poco, sicuramente in 4 giorni non cambiano mai gli asciugamani. Essendo un posto economico è consuetudine che gli ospiti usino il proprio, ma almeno per lavarsi le mani….. Per quanto riguarda la cucina. Ci sono numerosi cartelli che invitano gli ospiti a lavare e asciugare i piatti, e lasciare tutto in ordine. Mi stupisco del perché loro non facciano altrettanto con i pavimenti. I bidoni della spazzatura (che sono diversi, perché lì si ricicla), in quattro giorni non li hanno mai sversati, per l’umico c’era una specie di contenitore di plastica, stessa sorte. E’ vero che non erano pieni, io però, soprattutto per quanto riguarda l’umido, mi sarei aspettata che lo vuotassero due volte al giorno… Sono entrate delle galline, perché nessuno a parte me chiudeva le porte della cucina, hanno lasciato dei ricordini per terra…. Sono rimasti per ore, sinchè… li ha tolti un’ospite tedesca che aveva una bimba, meno attenta dei grandi a fare gli slalom… Nonostante l’ennesimo cartello pregasse di non usare le scarpe in casa, mi sono rifiutata di andare scalza, usavo le infradito.
Punti a favore, le stanze sono graziose, ci sono biciclette gratis per gli ospiti, e frutta a volontà. Sull’ordine niente da dire, ogni stanza ha il suo armadietto per le provviste, ed il suo ripiano in frigo. Viene fornita acqua gratis da un dispenser.
Costo: 40 NZD
I trasferimenti da/per l’aeroporto in genere li organizzano gli alberghi stessi, costo 15/20 NZD, in alternativa l’autobus, costo 6 NZD

Muri Lagoon View Bungalows
Trovati sul posto e scelta di ripiego in quanto, al ritorno da Aitutaki, la Aremango era al completo. Nonostante non fosse perfettamente pulita, era comunque un posto decente, economico.
I bungalows sono spaziosi, luminosi, peccato che negli armadietti della zona cucina ci sia un odore terribile, non saprei di cosa. La vista della laguna è parziale, coperta dalle palme.
Li avevo notato passeggiando nei giorni precedenti. La proprietà ha in gestione anche il Muri Beach Club Hotel, di un certo lusso, e solo per over-18
Costo: 95 NZD

Aitutaki
Amuri Sands


Solo due bungalows, sulla spiaggia lato ovest, il che significa splendidi tramonti. Vista spaziale anche di giorno.

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Molto ben mantenuti, le zanzariere alle finestre non hanno una crepa né un buchetto, sotto e sopra la porta sono state sistemate guarnizioni in gomma perfettamente aderenti al pavimento, impedendo l’accesso agli insetti striscianti.
Pulizia impeccabile, a disposizione, all’esterno, un bidoncino con acqua da bere e papaye a volontà.
Unica seccatura: i galli., qui molto fastidiosi.
Prezzo: 100 NZD, transfer dall’aeroporto gratuito.
Mark, il proprietario, gentilissima persona, mi aspetta al mio arrivo e mi mette al collo una "ei" la tipica collana di fiori secondo le usanze locali.

Amuri Guesthouse
Visto il prezzo, trascorro agli Amuri Sands solo 4 notti, le rimanenti 3 mi sposto in questa deliziosa pensione, gestita da Nga e Maraiti, originari del posto, due persone adorabili.
Bagno in comune, pulitissimo, Maraiti pulisce, e cambia asciugamani, in continuazione, la lavatrice è sempre in azione. Cucina comune fornitissima, elettrodomestici recenti, acqua e frutta a disposizione, idem per thè, caffè, latte zucchero e pane da toast.
La mia stanza è semplice e pulita, il letto comodo. Abbastanza spaziosa, con molti ripiani e mensole
Non ho mai capito se in questo genere di posti i gestori o proprietari siano anche tenuti ad aiutare gli ospiti nelle varie prenotazioni inerenti al loro viaggio, come accade negli alberghi.
Sta di fatto che Maraiti, appena mi vede un attimo in difficoltà perché, come al solito faccio le cose all’ultimo e non riesco a trovare posto per la gita in laguna, si prodiga per aiutarmi.
Sarà questo il soggiorno più piacevole, sono l’unica ospite insieme ad un backpacker olandese, passiamo parecchio tempo, la sera, a parlare coi proprietari, pettegolezzi sui vari abitanti di Aitutaki, l’ambiente è così ristretto che persino noi turisti dopo qualche giorno conosciamo tutti, oppure interessanti conversazioni sugli usi e costumi locali, sulle vicende delle famiglie, insomma una bella interazione che ha aggiunto un enorme valore al mio viaggio. Oltre alle già citate discussioni sulla religione, al contrario della moglie, Nga è religiosissimo (nel senso che va a messa la domenica), il padrone di casa introduce me ed un backpacker olandese ai segreti della canoa, sport praticatissimo, non per niente i primi colonizzatori della zona furono popolazioni di origine asiatica arrivate sin lì appunto in piroga passando dallo stretto di Bering.
La laguna di Aitutaki, essendo la più vasta delle Cook, si presta bene alle competizioni, e mi è successo di assistere a sedute di allenamenti, durante le gite in barca.
Prezzo: 40 NZD. Transfer all’aeroporto: 7 NZD
Anche qui, attraversando semplicemente la strada, splendidi tramonti

Cibo/Pasti

Per risparmiare, mi sono sempre cucinata i miei pasti. Roba semplice, un po’ perché non avevo voglia di sbattermi, un po’ perché la scelta di cibo è parecchio limitata. Prezzi cari a Rarotonga, di più ad Aitutaki. Negozi più forniti Foodland e CITC ad Avarua, Rarotonga, a Muri in genere compravo le cose dell’ultim’ora al 6-11. dove vendevano muffin e scones fatti in casa da qualche signora… Gli unici ortaggi disponibili, con eccezione di Foodland, che aveva più scelta, erano cipolle, pomodori, patate e papaye, a volte 3 di numero, e non sempre tutti insieme. Vaschette di formaggio tipo Philadelphia, introvabili a Aitutaki (lì c’è solo formaggio tipo cedar) sui 5 NZD

Ad Aitutaki il più fornito pare essere l’Heineken store, (qui solo cipolle e patate) l’unico ad avere pane in cassetta, e a volte qualche baguette. Pane in cassetta costo 4 NZD, uno yogurth (uno di numero) costo 2.50 NZD e gliel’ho lasciato lì alla cassa. Le scatole di biscotti secchi tipo OroSaiwa, i meno costosi, sui 3.5 NZD.
La frutta e la verdura si può trovare anche al mercato di Avarua, lì c’è più scelta, una papaya l’ho pagata 1 NZD.

Trasporti

A Rarotonga c’è una linea di bus, che percorre l’isola, a cadenza oraria, sia in senso orario che antiorario, dalle 7 di mattina sino alle 11 di sera con una pausa di un’ora a pranzo e alle 31. La domenica i bus vanno solo fino alle 16.
Una corsa costa 4 NZD, 6 se si ha bagaglio.
Biciclette introvabili a Muri, ci sono solo quelle elettrice, da Budget a 19 NZD al giorno. Motorini mi pare 15 NZD al giorno. Macchine 60 NZD (ho chiesto i prezzi alla Budget e alla Pacific Cars)
Vista la grandezza, si può fare tutto in bici, ma tutti preferiscono i motorini.
Pure ad Aitutaki le bici sono merce preziosa, le ha solo Rino Rentals, costo 8 NZD al giorno, il parco è composto da rottami, controllate cambi e catena prima di ritirarle, solo 2 sono decenti. Possono essere recapitate anche in hotel. Consiglio di andare lì alle 8 appena aprono, per accaparrarsi i due esemplari migliori.

Cellulari / Internet

I nostri non funzionano. E’ inutile anche comprare una sim del posto. Non c’è accordo fra il loro gestore, Kokanet, ed i nostri.
Bisogna quindi affidarsi ad internet, che ad Aitutaki è piuttosto costoso. 10 NZD un’ora, 6 NZD mezz’ora al Spider Shop. Gli hotel ovviamente hanno il wifi.
A Raro c’è un ottimo internet shop a prezzi contenuti, e per fortuna è aperto sino alle 23! Fra l’altro, è vicino al capolinea del bus!
Altra alternativa, le carte prepagate Kia Orana. Con quella da 20 NZD sono riuscita a parlare 5 minuti con l’Italia (su un numero fisso), se si raggiunge un cellulare credo sia più costoso ancora.