Giordania - Amman, castelli, il nord

Autore: 
Joseph Salaita, foto di Fiamma
Mappa della Giordania

Questa guida storica e archeologica della Giordania è stata scritta da Joseph Salaita, una delle ottime guide dei Viaggi di Vagabondo. Le foto sono di Fiamma di Vagabondo.

Amman

Giordania - Amman
Giordania - Amman
Giordania - Amman
Giordania - Amman

La storia di Amman inizia ottomila anni fa, nell'Età della Pietra. La capitale ospita uno dei maggiori insediamenti del Neolitico (circa 6000 a.C.) scoperti in Medio Oriente. La Cittadella di Amman (al Qala'a) era il cuore degli insediamenti fin dall'Età del Bronzo antica (3200-2000 a.C.). Tuttavia, i resti delle strutture di questo periodo sono scarsi e visibili solo in rare tombe intagliate nella roccia. Durante la Media Età del Bronzo (2000-1550 a.C.), la Cittadella venne fortificata con       mura inclinate (glacis). In quel periodo, merci come vasi di alabastro, recipienti di ceramica e scarabei venivano importati dall'Egitto. Nella tarda Età del Bronzo (1550-1200 a.C.) i collegamenti commerciali si estesero fino a comprendere anche Cipro e Ie isole micenee. L'Età del Ferro (1200-539 a.C.), che coincide con la storia biblica, segna l'inizio dell'utilizzo deI ferro. In questo periodo, la Giordania venne suddivisa in diversi stati: Gilead a nord, Ammon e Moab al centro ed Edom a sud. All'inizio del X secolo a.C., Re David conquistò Rabbath-Ammon seguendo la sua politica di espansione. Uriah l'ittita, uno dei funzionari di David, venne ucciso in battaglia e David conquistò la sua splendida moglie Betsabea che divenne la madre di Salomone.
 
Intorno al X secolo a.C., Ammon riconquistò la propria indipendenza e Rabbath Ammon divenne la capitale dello stato ammonita. Una serie di fortezze di confine formavano un sistema difensivo ben integrato e proteggevano Rabbath Ammon dai tentativi occidentali di avvicinamento. Queste fortezze o torri, costruite in stile megalitico, erano quadrate, rettangolari o circolari. Quest'ultima forma è ancora visibile a Jabal Amman, nelle immediate vicinanze degli uffici del Ministero giordano per le antichità. A partire dall'VIII secolo a.C., questa zona fu assoggettata al dominio di Assiri, Babilonesi e Persiani. Entro il III secolo a.C., la città venne chiamata "Filadelfia" dal nome del Governatore Tolomeo II Filadelfio.

 
Successivamente, il governo passò nelle mani dei Seleucidi e dei Nabatei fino al 63 a.C., quando la zona venne assorbita dall'Impero Romano e il generale Pompeo annesse anche la Siria includendo Filadelfia nella Lega della Decapoli, un'alleanza di dieci città-stato fedeli a Roma. I Romani ricostruirono la città con strade ornate di colonne, bagni pubblici, un teatro e imponenti edifici pubblici. Filadelfia fiorì come uno dei centri della nuova provincia romana d'Arabia oltre che come proficua rotta commerciale che collegava il Mediterraneo con l'interno fino all'India e alla Cina ma anche con il nord e il sud. Durante il periodo bizantino, quando il Cristianesimo divenne la religione ufficiale dell'Impero Romano d'Oriente, la città divenne la sede dei vescovi cristiani e vide la costruzione di due chiese. Entro il VII secolo, l'Islam era ormai in rapida espansione verso nord, dalla Penisola Araba e, entro il 635 d.C., aveva ormai convertito anche questa regione. La città riprese l'antico nome semita di Ammon, o Amman come è conosciuta oggi.
 
In seguito ai numerosi passaggi di potere nei secoli successivi, la fortuna di Amman iniziò a declinare. Durante le Crociate e sotto il dominio dei Mamelucchi d'Egitto, l'importanza di Amman venne offuscata dall'ascesa di Karak nel sud. Nel 1321 d.C., Amman veniva descritta come "un'antichissima città in rovina da tempi precedenti all'Islam... nasconde meravigliose rovine e il fiume al-Zarqa solca la zona". Sotto l'impero ottomano, Amman rimase in stato di isolamento, mentre As-Salt era la città principale. Nel 18o6, la città era abitata solo dai beduini. L'indebolimento dell'autorità ottomana nella regione coincise con l'esodo di moltissimi circassiani e altri musulmani perseguitati dal Caucaso. Trovarono rifugio nella zona e stabilirono i loro insediamenti ad Amman e in altre città come Jerash, Suweilch, Wadi Seer e Naur. Anche se, in massima parte, erano agricoltori, tra questi primissimi coloni vi erano anche orefici, argentieri e altri artigiani. In breve tempo, costruirono strade di collegamento tra le diverse città. Ancora una volta, il commercio riprese a fiorire, ma fu grazie alla costruzione della ferrovia di Hejaz che la città ricominciò a vivere. Collegando Damasco con Medina, la ferrovia attraversava Amman. 
 
Nel 1902, ancora una volta, Amman divenne il centro di una rotta commerciale molto frequentata e la popolazione iniziò a crescere. Nel 1905, la città era abitata da una popolazione mista di 3.000 persone. Il 15 maggio 1923, venne fondato l'Emirato di Transgiordania, con Abdullah, hashemita discendente diretto del profeta Maometto (che la pace sia con Lui), come leader indiscusso. Il 22 marzo 1946, la Transgiordania mise al sicuro la propria indipendenza. Due mesi dopo, Abdullah passò da emiro a re, e la nazione venne ufficialmente ribattezzata Regno hashemita di Giordania con Amman come capitale. Nei decenni successivi, la città è cresciuta ed è diventata una metropoli commerciale moderna e vivace con oltre due milioni di abitanti. Alberghi e sistemazioni eccellenti, ottimi ristoranti, caffetterie, centri commerciali, uffici e ville di lusso hanno sostituito le strutture del passato. Tuttavia, è ancora possibile ammirare gran parte della vecchia città. Oltre ai numerosi siti archeologici, Amman offre molti musei, gallerie d'arte e centri culturali, ma anche teatri e cinema.
 
Giordania - Amman Amman offre una gran varietà di siti storici risalenti ai periodi neolitico, ellenistico e alle ultime fasi del dominio romano e arabo islamico. La Cittadella é ideale per iniziare una visita dei siti archeologici della città. E il sito dell'antica Rabbath-Ammon e gli scavi hanno portato alla luce innumerevoli resti romani, bizantini e del primo periodo islamico. Situata su una collina, offre ai visitatori una splendida panoramica dell'incredibile storia della città, ma anche viste mozzafiato di Amman. 
Tra i punti di interesse della Cittadella: il complesso del Palazzo degli Omayyadi, che risale al 730 d.C.; il Tempio di Ercole, costruito durante il regno dell'imperatore Marco Aurelio (161-180 d.C.); e la Chiesa bizantina, probabilmente risalente al VI o VII secolo d.C. Le attrazioni nelle vicinanze comprendono: il Teatro romano ristrutturato, che risale al II secolo d.C.; il Foro romano; il Ninfeo e la Grande moschea Husseini, costruita dall'emiro Abdullah nel 1924 al posto di una precedente moschea del periodo omayyade. 
 
Amman ospita un gran numero di centri archeologici locali e internazionali che riflettono l'importanza storica del luogo: American Centre for Oriental Research (Centro americano per le ricerche in Oriente); Council for British Research in the Levant (Consiglio per le ricerche inglesi nel Levante); French Institute of Archaeology for the Near East (Istituto francese di archeologia per il Vicino Oriente); Friends of Archaeology (Amici dell'archeologia); German Protestant Institute for Archaeology (Istituto tedesco protestante di archeologia); Department of Antiquities (Ministero per l'antichità).

Giordania - Amman Amman, capitale della Giordania, è una città affascinante ricca di contrasti che offrono una miscela unica di antico e moderno, idealmente situata su una zona collinare tra il deserto e la fertile Valle del Giordano. Nel cuore commerciale della città, edifici ultra moderni, hotel, ristoranti, gallerie d'arte e boutique si susseguono accanto ai tradizionali caffè e alle botteghe degli artigiani. La capitale della Giordania compare nella Bibbia col nome di Rabba degli Ammoniti nella storia di re Og degli Ammoniti, che aveva fama di essere un gigante e il cui letto enorme era conservato, appunto, a Rabba degli Ammoniti. La città era anche chiamata Filadelfia, nome che le venne assegnato nel Ill secolo a.C. dal governatore tolemaico Filadelfio. Ovunque sono presenti le tracce del passato e della storia. Data la sua prosperità e grazie al clima temperato, quasi la metà della popolazione giordana è concentrata nell'area di Amman. 
 
I sobborghi residenziali consistono principalmente di strade e viali alberati costellati di eleganti case bianche. Il centro cittadino è più antico e dall'aspetto più tradizionale, con piccole imprese che producono e vendono oggetti di ogni tipo, dalle oreficerie specializzate in oro e argento agli elettrodomestici più comuni. La città offre ai suoi visitatori una vita notturna movimentata, con eventi culturali e teatrali, spettacoli folcloristici, moderni ristoranti e club. La gente di Amman è cosmopolita, ben istruita ed estremamente ospitale. Accoglie i suoi ospiti ed è orgogliosa di poter mostare loro le meraviglie di questa affascinante e vibrante città. In sole quattro ore di automobile si può raggiungere qualsiasi località del paese, per cui Amman è il punto di partenza perfetto per esplorare la Giordania.

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Cosa vedere ad Amman? La Cittadella è ideale per iniziare una visita dei siti archeologici della città. Sorta sull'antica Rabbath-Ammon, gli scavi hanno portato alla luce innumerevoli resti romani, bizantini e del primo periodo islamico. Situata su una rocca, offre ai visitatori una splendida panoramica dell'incredibile storia della città, ma anche viste mozzafiato dell'intera regione. I luoghi di interesse nella Cittadella sono: 
Il complesso del Palazzo degli Omayyadi, 720-750 d.C. Il grandioso ingresso monumentale a forma di croce con le sue quattro nicchie a volta conduce in un cortile e a una strada colonnata ai cui lati emergono le rovine degli antichi edifici del complesso. 
Il Tempio di Ercole, eretto durante il regno dell'imperatore Marco Aurelio (161-180 d.C.). 
La Chiesa bizantina, databile all'incirca tra il VI e il VII d.C. Alcune colonne corinzie consentono di individuare il sito.
Il restaurato Teatro romano, del II secolo d.C., è addossato a tre lati del pendio collinare e ha una capienza di circa 6.000 spettatori. Viene tutt'oggi utilizzato perle rappresentazioni. 
Il Foro Romano. Piazza pubblica, costeggiata dal teatro e dall'odeon, tra le più grandi di tutto l'impero (100 x 50 metri). La fila di colonne all'ingresso del teatro è ciò che rimane del colonnato che un tempo lo affiancava.
Il Ninfeo. Nelle città romane non mancavano mai giardini ornamentali e fontane pubbliche. La fontana principale si trova nei pressi del teatro e risale alla fine del II secolo d.C. 
La Grande Moschea Husseini. Dopo una breve camminata, potrete ammirare le decorazioni in pietra rosa e bianca della costruzione voluta dall'emiro Abdullah nel 1924 nel punto su cui sorgeva una più antica moschea del periodo Omayyade. Nel 1987, il defunto Re Hussein ha sovrainteso al suo restauro. 
 
Kan Zaman si trova su una collina a 12 chilometri a sud dalla città. È un rinnovato complesso di scuderie, depositi e dimore residenziali ormai divenuto una delle principali attrazioni turistiche. Kan Zaman, che significa "c'era una volta", combina un'atmosfera di fine secolo con il cibo e l'artigianato migliori della Giordania. Nel cortile lastricato si affacciano botteghe di artigiani, orefici e spezie. I visitatori possono fumare un nargileh nel caffè o gustare il tradizionale cibo arabo nel ristorante tipico. E non mancano intrattenimenti insoliti.




Tour dei castelli (Qasr) nel deserto

Giordania - Castelli nel deserto
Giordania - Castelli nel deserto
Giordania - Castelli nel deserto

I castelli nel deserto della Giordania, splendidi esempi dell’arte e dell’architettura islamica dell’antichità, testimoniano un’epoca affascinante della ricca storia del paese. I loro raffinatimosaici, affreschi, incisioni e stucchi, ispirati alle migliori tradizioni persiane e greco-romane, illustrano innumerevoli storie di vita dell’VIII secolo. Chiamati castelli per la loro imponente mole, i complessi del deserto avevano in effetti vari scopi e fungevano da stazioni per le carovane, centri agricoli e commerciali, punti di ristoro e avamposti utili ai lontani regnanti per stringere legami con i beduini locali. Molti di questi complessi, tutti a est e a sud di Amman, sono oggi salvaguardati e possono essere visitati in gite di uno o due giorni con partenza dalla città.
Potrete visitare Hammam as-Sarh, Qasr al-Hallabat, Qasr al-Azraq e Qusayr Amra attraversando in auto il Deserto orientale. Qasr al-Kharraneh e Qasr al-Mushatta si trovano a meno di un’ora di auto da Amman e sono la meta ideale per una gita se soggiornate nella capitale. In automobile o in taxi: per i castelli del deserto prendete l’autostrada dell’aeroporto da Amman dirigendovi verso Azraq. La Riserva paludosa di Azraq si trova ad Azraq al-Janoubi (a sud di Azraq); la Riserva di Shaumari è situata 10 Km più a sud (seguite i cartelli stradali). Vi consigliamo di procurarvi una buona mappa presso il Ministero del Turismo e delle Antichità o presso gli uffici del JordanTourism Board ad Amman. 
 

Qasr al-Hallabat 

Il sito comprende diversi edifici e strutture, tra cui un qasr (castello), una moschea, ampio serbatoio e otto cisterne. Ma anche un’area destinata all’agricoltura, dalla forma irregolare, punteggiato da abitazioni di semplice fattura e con un elaborato sistema di canali artificiali. Ilcastello,costruito con blocchi di basalto nero e calcare, ha una pianta quadrata di 44 metri per lato e presenta torri agli angoli e un’unica entrata al centro del muro orientale. Il quadrante nord-occidentale della parte interna è occupato da una struttura che si ritiene fosse destinata ai lavori domestici, inclusa la spremitura dell’uva. Scavi e lavori effettuati all’interno del qasr hanno portato alla luce un totale di 146 iscrizioni greche, due in nabataeo e una in safaitico, tutte incise su pietre di basalto scolpite con precisione. Le iscrizioni greche appartengono a un editto emesso dall’imperatore bizantino Anastasio (491-518 d.C.) per la riorganizzazione amministrativa ed economica della Provincia d’Arabia. Queste pietre incise sembrano essere state portate da un insediamento vicino, verosimilmente Umm al-Jimal, e riutilizzate per la ricostruzione del castello di Umayyad; nel corso di tale ricostruzione il castello fu decorato con stucchi, affreschi e mosaici colorati e infine convertito da fortezza a sfarzosa residenza.
 

Qasr al-Azraq 

A circa 13 chilometri a nord dello svincolo di Azraq, sull’autostrada che conduce in Iraq, troverete l’ampia fortezza nera di Qasr al-Azraq. Il castello è giunto finoanoinel suo aspetto attuale, che risale agli inizi del XIII secolo d.C. Realizzato con pietre di basalto nero, trasse vantaggio dalla posizione strategica e dalle risorse idriche di Azraq. Si stima che la prima fortezza sia stata costruita dai romani verso il 300 d.C., durante il regno di Diocleziano. La struttura fu utilizzata anche dai Bizantini e dagli Omayyadi. L’ultima fase della costruzione di Qasr al-Azraq risale al 1237 d.C., quando fu sottoposto a interventi di restauro e fortificazione a opera degli Ayyubidi. Nel XVI secolo, i turchi ottomani vi stabilirono una guarnigione e Lawrence d’Arabia utilizzò la fortezza come quartier generale durante l’inverno del 1917, durante la Grande Rivolta Araba contro l’Impero Ottomano. Il perimetro del castello è quadrato, con lunghe mura di 80 metri per lato che si estendono intorno a un cortile interno. Nella parte centrale del cortile, accanto al pozzo principale, è situata una piccola moschea che risale al periodo degli Ayyubidi. Ogni angolo del muro esterno presenta una torre oblunga. L’entrata principale è costituita da un’unica lastra di basalto dotata di cerniere, che conduce a un vestibolo da cui è possibile vedere sul pavimento quello che resta di un gioco. La camera che Lawrence utilizzava durante la permanenza a Qasr al-Azraq si trova sopra l’area dell’ingresso. Il guardiano del castello possiede una collezione di fotografie di Lawrence; suo padre era infatti uno degli ufficiali arabi al servizio del leggendario inglese.
 

Giordania - Castelli nel deserto Giordania - Castelli nel deserto Giordania - Castelli nel deserto
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Qusayr Amra 

Qusayr Amra (il piccolo palazzo di Amra) è un bagno termale costruito durante la prima metà dell’VIII secolo nella steppa della Giordania, distante da ogni altro insediamento. Il monumento si trova al confine del Wadial-Butum (la Valle degli alberi terebinti) ed è costituito da tre ambienti principali. Una sala rettangolare suddivisa in tre navate coperte a volta per mezzo di due archi trasversali che fuoriuscivano da bassi pilastri presenta, in asse con la porta di ingresso, l’alcova del trono su entrambi i lati della quale si apre una piccola porta che dà su due piccole stanze scarsamente illuminate con pavimenti a mosaico. Il complesso termale consiste di tre camere che corrispondono allo spogliatoio e alle stanze con l’acqua tiepida e calda. Le strutture idrauliche si trovavano cinque metri a nord del bagno e comprendevano una cisterna d’acqua sopraelevata, un profondo pozzo in muratura e uno Saqiyah, un apparato tramite cui l’acqua veniva prelevata dal pozzo e convogliata nella cisterna. 
 
La cosa più impressionante di Qusayr Amra sono gli affreschi che coprono praticamente tutte le superficiinterne. Il repertorio iconografico include scene di caccia, bagnanti, lottatori, arcieri, musicisti e ballerini: vi sono inoltre pannelli che ritraggono varie attività artigianali e attività legate all’edificazionedellastruttura. Sorprende, in questi dipinti, la presenza di un vasto numero di donne nude o seminude; queste immagini lasciano perplessi poiché sono evidentemente in contrasto con quanto ci si aspetta da un musulmano che commissiona un simile edificioagli inizi del periodo islamico, probabilmente nell’ultimo decennio del dominio degli Omayyadi (740-750 d.C.). Gli affreschi di Qusayr Amra sono particolarmente importanti in quanto offrono una varietà di temi iconografici che non hanno pari in nessun altro monumento contemporaneo e perché rappresentano un momento storico fondamentale, che vedeva la formazione dell’arte islamica e la successiva inclusione fra i capolavori dichiarati patrimonio mondiale.
 

Qasr al-Kharraneh 

Questo castello ben conservato si trova a circa 16 chilometri a ovest di Qusayr ‘Amra e a 55 chilometri a est di Amman. Il luogo è riconoscibile dai molti alti tralicci e piloni sul lato opposto dell’autostrada. Qasr al-Kharraneh è tutt’oggi un enigma per storici e archeologi. Alcuni esperti ritengono che fosse un forte difensivo, mentre altri affermano che fosse un’area di sosta per le carovane di cammelli di passaggio. In base a un’altra teoria, sarebbe stato il luogo dove i condottieri omayyadi si riunivano per discutere gli affari di stato. 
Con le sue alte mura, le feritoie per le frecce, le quattro torri angolari e la sua forma quadrata, Qasr al-Kharraneh sembrerebbe un castello costruito a scopi difensivi. Tuttavia, le torri poco solide e di dimensioni non notevoli fanno dubitare di questa ipotesi e sembrano piuttosto costituire un rinforzo delle mura. Le feritoie per le frecce potrebbero avere semplicemente una finalità estetica, essendo infatti troppo strette all’interno per consentire agli arcieri un’ampia visibilità e troppo poche per poter essere utilizzate a scopi militari. Un’iscrizione in una stanza del secondo piano fa risalire la costruzione di Qasr al-Kharraneh al 711 d.C. La presenza di iscrizioni greche intorno alla cornice dell’entrata principale fa supporre che alcune pietre furono portate da un altro luogo e riutilizzate per la costruzione dell’edificio.
 

Qasr al-Mushatta 

Poco più a sud di Amman, Qasr al-Mushatta offre un esempio eccellente della caratteristica architettura omayyade. Il castello è un edificio quadrato incompleto con elaborate decorazioni e soffitti a volta. Le immense mura in mattoni del complesso si estendono per 144 metri in ogni direzione ed erano costellate da almeno 23 torri circolari. La moschea era ubicata, come da tradizione, all’interno dell’edificio e a destra dell’entrata principale. La struttura denota una perfetta simmetria, con una tendenza alla suddivisione in reparti: in genere, tre sezioni. 
La struttura delle volte è essenzialmente irachena ma la muratura in pietra e le decorazioni incise tradiscono influenze sassanidi, copte e classiche. Tali influenze variano in virtù della loro interazione, e questo palazzo presenta la fusione più completa di tali tradizioni nell’architettura umayyade. La pianta di al-Mushatta è più sviluppata rispetto a quella di altri edificio mayyadi nel deserto: pertanto,gli studiosi tendono ad attribuire la sua costruzione al tardo periodo umayyade, a opera di al-Walid II (morto nel 744 d.C.). La caratteristica più notevole di Qasr al-Mushatta è costituita dalla facciata in pietra con delicate incisioni tra i sostegni a semicerchio accanto alle torri semiottagonali su entrambi i lati dell’entrata situata nella parte centrale del muro meridionale.

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Al nord, da Irbid a Pella fino a Umm Al-Jimal

Giordania - Irbid Pella Gadara Giordania - Irbid Pella Gadara

Lasciandosi Amman alle spalle e dirigendosi verso nord in direzione del confine siriano, si incontra Irbid anticamente conosciuta come Arabella, la seconda città per dimensioni della Giordania. Fuori dagli itinerari turistici, Irbid è sede di due eccellenti musei archeologici ed è un ottimo punto di partenza per escursioni nella parte alta della Valle del Giordano e per visitare i numerosi siti della zona. Dar As Saraya è la fortezza ottomana del 19imo secolo che prima di diventare sede del museo di archeologia nel 1994, fu anche usata come prigione. Centinaia di reperti provenienti da tutta la zona sono conservati ed esposti in ordine cronologico nelle sette sale espositive tra cui la statua di Tyche, dea Romana della Fortuna ritrovata ad Umm Qays. Particolarmente interessanti e preziosi sono anche i numerosissimi mosaici.

Località  in cui avvenne il famoso miracolo dei maiali di Gadarene, Umm Qays (un tempo conosciuta come Gadara) è stata in passato importante centro culturale. Patria di molti poeti e filosofi classici, tra cui Teodoro, fondatore della scuola retorica a Roma, fu ribattezzata come la "nuova Atene". Abbarbicata su una splendida altura sovrastante la Valle del Giordano ed il Mare di Galilea, Umm Qays vanta una magnifica terrazza colonnata e rovine di due teatri romani oltre ad un museo ricco di reperti. Nei pressi della città ci sono anche le calde sorgenti termali di Al-Himma, già apprezzate dagli antichi romani per i loro preziosi benefici terapeutici.

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Situata ai piedi della valle del Giordano, esattamente al livello del mare, Pella (Tabaqat Fahl) è una dei siti preferiti dagli archeologi. Infatti, pur essendo meno spettacolare di mete sicuramente più note come Jerash, è molto più importante dal punto di vista archeologico per la copiosità dei ritrovamenti. Alcuni di questi risalgono ai tempi del Vecchio e Nuovo Testamento e dimostrano che qui si rifugiarono le prime vittime delle persecuzioni cristiane in fuga da Gerusalemme. Nei pressi di questo antico insediamento, sono state rinvenute tracce degli accampamenti più antichi del mondo e di villaggi semipermanenti che risalgono al periodo Natufiano e di Chebaran (10000-18000 anni fa). Pella offre anche rovine del periodo greco-romano, tra cui un teatro ed un ninfeo.
Pella è stata abitata per la maggior parte degli ultimi 6000 anni, soprattutto grazie alla sua posizione strategica al crocevia fra le rotte commerciali che andavano da nord a sud e da est a ovest. Venne chiamata Pella nel periodo ellenistico, quando i soldati di Alessandro Magno diedero all’insediamento il nome del luogo di nascita del loro comandante che nacque a Pella in Grecia, nella regione della Macedonia il 20 luglio del 356 a.C.

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Al confine con la pianura desertica orientale, dominata dal basalto, Umm Al-Jimal è conosciuta infatti come "la città nera": la più orientale delle principali città settentrionali, si colloca lungo una strada secondaria vicina allo snodo di numerose antiche rotte commerciali che collegavano la Giordania centrale con la Siria e l’Iraq. La scarsità di legname nella regione ha comportato un uso quasi esclusivo delle dure pietre di basalto come materiali edili. Grazie all’uso di queste pietre fu introdotto un esclusivo sistema di copertura del tetto, mediante l’uso di lunghe lastre di basalto. Tra le strutture più interessanti da visitare vi sono le alte caserme con la loro piccola cappella, le cisterne d’acqua chiuse o a cielo aperto, i resti di un forte romano e di diverse porte cittadine.

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Mappa della Giordania

Questa guida storica e archeologica della Giordania è stata scritta da Joseph Salaita, una delle ottime guide dei Viaggi di Vagabondo. Le foto sono di Fiamma di Vagabondo.

Luoghi: 

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