Vuelta de Hielo, l'avventura più completa che si possa vivere in Patagonia

Vuelta de Hielo, l'avventura più completa che si possa vivere in Patagonia

Testo di:
Massimiliano Passalacqua - Vagabondo Doc MaxiMax

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La Vuelta de Hielo è l’avventura più completa che si possa vivere in Patagonia, e forse è questo il motivo per cui è stata per anni il mio sogno nel cassetto.
"Vuelta” perché si percorre un anello con partenza e rientro ad El Chalten, “de Hielo” perché si cammina per tre giorni di fila sullo Hielo Continental, il terzo ghiacciaio più grande del mondo dopo Antartide e Groenlandia.

Sono necessarie sei tappe per completare l’anello, ma può essere necessario aspettare settimane ad El Chalten prima di poter partire. La Patagonia è infatti famosa per il meteo particolarmente ostile, in particolare per il forte vento che, sul ghiacciaio, può tranquillamente raggiungere i 140 km/h. 

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Nel mio caso, ero stato ad El Chalten l’anno precedente, ma il meteo sul ghiacciaio era stato proibitivo per tutta la nostra permanenza e non ci eravamo potuti neanche avvicinare allo Hielo Continental. Eravamo però arrivati a Paso del Viento e avevo potuto, da lontano, ammirarlo. La voglia di fare la traversata sul quel ghiacciaio che avevo studiato per anni ma che, a questo punto, avevo anche visto, era troppa e l’anno dopo sono ripartito per la Patagonia.

Con la prima tappa si raggiunge la base del ghiacciaio, ci si muove su sentieri e si dorme alla Playita.
Ricordo “l’incubo” del peso dello zaino alla partenza… circa 23 kg! E’ infatti necessario portare con se il necessario per il campo (tenda, materassino, sacco a pelo, fornello), il cibo per 7 giorni, oltre all’abbigliamento e all’attrezzatura tecnica, particolarmente consistente vista la varietà di terreni che si attraversano; sono infatti necessari ramponi e piccozza per salire a Paso Marconi, le ciaspole per camminare sul ghiacciaio quando diventa pianeggiante, oltre a corda e imbrago. Infine, durante il percorso su terreno non innevato, è necessario portare una slitta appesa allo zaino; questa slitta sarà poi trainata, con sopra lo zaino, una volta raggiunto il ghiacciaio, permettendo finalmente di levare l’insopportabile peso dalle spalle.

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Camminiamo sul ghiacciaio per tre giorni e montiamo il campo al Circo de Los Altares, letteralmente il “cerchio degli altari”, un anfiteatro formato da alcune delle più famose montagne della Patagonia (e del mondo) come il Cerro Torre e il Torre Egger. Dalla parte opposta di questi pinnacoli di granito si estende, a perdita d’occhio, l’infinità dello Hielo Continental. Gli spazi sono immensi e siamo nella solitudine più totale. Incontriamo solamente una guida con due clienti, costruiamo insieme il muro di neve per proteggere le tende dal vento che, puntualmente, inizierà a soffiare intenso durante la notte. 

Il sogno si è finalmente realizzato.
Quest’anno lo Hielo mi ha accolto e si è mostrato in tutto il suo splendore, sono finalmente al Circo de Los Altares! 
Incredibilmente, per essere in Patagonia, il cielo è sereno e, soprattutto, non tira vento. Passiamo il pomeriggio a fotografare ed ammirare il luogo incredibile dove passeremo la notte.

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La sera festeggio con una pasta alla carbonara (liofilizzato) mentre Andrea (il mio compagno di avventura) si gusta una pasta alla cacciatora.
Mi infilo nel sacco a pelo e mi addormento guardando il Cerro Torre… uno di quei giorni della vita che non puoi dimenticarti.

Il giorno dopo ripartiamo e impieghiamo ben un giorno di cammino per percorrere la morena che delimita il ghiacciaio. Ultimo pizzico di avventura attraversando un fiume con una tirolese e giù per la valle fino ad El Chalten, per gustarci la meritata birra.

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Questa storia è stata scritta e vissuta dal Vagabondo Doc MaxiMax
Massimiliano è un Vagabondo amante dell’alpinismo e del trekking. Ha attraversato l’Islanda a piedi dalla costa sud alla costa nord in completa autonomia, ha fatto trekking in Nepal dove ha anche scalato l’Island Peak, una montagna di più di 6000 metri ed ha organizzato una spedizione alpinistica sullo Hielo Continental in Patagonia.
Quando viaggia, non solo ricerca bellezze naturali da immortalare nei suoi scatti, ma è interessato alle diverse culture dei paesi che visita.
Se volete scivergli, qui trovate il suo profilo: https://www.vagabondo.net/it/viaggiatore/maximax




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Gio, 29/06/2017 - 08:58