Viaggio di gruppo: le regole non scritte

Viaggio di gruppo: le regole non scritte

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Ebbene sì, diciamolo pure.
Quando si parla di viaggio di gruppo, o di vita sociale in linea generale, ci sono sempre delle regole non scritte. Norme comportamentali necessarie per stare meglio in gruppo, e non mi riferisco all’etichetta.

Diventa davvero difficile parlare di libertà all’interno di una società, ma senza diventare troppo filosofici limitiamoci a parlare delle piccole accortezze necessarie da tenere a mente quando si parte per un viaggio di gruppo... (L’alternativa per evitare ogni forma di codice comportamentale, è diventare eremiti! E se volete un paio di indirizzi da darvi li ho eh!).

Quali sono quindi le regole non scritte da tenere a mente quando si parte per un viaggio di gruppo?

1. Dose di disponibilità
Oh yes! Partire per un viaggio di gruppo pensando: “Io sono in vacanza e faccio quel caspita che voglio io”, non è esattamente il modo migliore. Nè per un viaggio di gruppo, né per una serata tra amici... a onor del vero.
Disponibilità si intende: essere più disponibili del solito. Condizione sempre necessaria quando si è in viaggio, e aggiungerei, quando si è in gruppo. Qualunque gruppo. 

2. Massima apertura mentale
Dimenticate ogni pregiudizio o voi che entrate... E se vedete una compagna di viaggio che ha portato i tacchi per andare nel deserto? Anche in quel caso, evitate ogni pregiudizio visto che (per fortuna) 9 volte su 10 non ci si prende mai con i pregiudizi!

3. Lasciare a casa ogni forma di arroganza
Non c’entra nulla con il gruppo visto che in realtà ne trovo molto di più quando sto a casa a Milano, ma così... mi andava di dirlo che male non fa mai a nessuno di noi.

4. Massimizzare il lato accomandante
Ora, io non so voi, ma personalmente non sono una persona accomodante nella vita di tutti i giorni (e vivere a Milano non ha aiutato questo aspetto), ma in viaggio di gruppo ammetto che non ho mai avuto problemi. Quel che è, va bene. Qual che viene, ci sta!
E se tutto il gruppo preferisce sempre mangiare in dei posti che a me poco piacciono? Non mi pesa in alcun modo, in viaggio... (ma non provate a farmelo fare a casa?!).

5. Dimenticare l’egoismo (per almeno 15 giorni?)
Potrei dilungarmi in pippe mentali filosofiche per ore su questo argomento, ma ho pensato fosse meglio evitarvele. (Brava eh?).
Quindi facciamo esempi pratici!
Un compagno di viaggio sta male? Non è affar suo, ma di tutto il gruppo.
Una compagna di viaggio non riesce a salire in cima alla montagna? La si aiuta.
A qualcuno tocca dormire nella camera più sfigata dell’albergo? Tranquilli, c’è il Vagabondo Doc per questo...

D’altronde il gruppo può essere una delle esperienze migliori in assoluto di viaggio, ma avere qualcuno che si sacrifica per “contratto” può essere un grande aiuto. O no? Felice

E voi? Quali altre regole “non scritte” aggiungereste?


(foto con il Vagabondo Doc Gio123 - Federica La Mastra - Ferdinando Costanzo - Andrea Stevannato)

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Simofringe

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Ven, 04/11/2016 - 11:20