Viaggiare senza inquinare: Vagabondo Viaggi azzera la CO2

Viaggiare senza inquinare: Vagabondo Viaggi azzera la CO2

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Lo diciamo da sempre. 
Lo facciamo di continuo. Ci crediamo! E pensiamo sia importante parlarne e parlarvene.
Ogni giorno ognuno di noi può fare qualcosa per cercare, nel suo piccolo, di impattare il meno possibile sull'Ambiente. 
Ogni giorno, a piccoli passi, si può contribuire a migliorare... O quantomeno a non danneggiare l'Ambiente circostante. 
Concordate? 

E allora cari Vagabondi, vi presentiamo il nostro "passo in più" teso a conservare e aiutare a salvaguardare l'Ambiente: Vagabondo Viaggi azzera la CO2 dei propri viaggi!
Ovvero d'ora in avanti, per ogni viaggio che farete e faremo, Vagabondo Viaggi devolverà una cifra atta a salvaguardare degli alberi. A salvarli. A lasciarli nel posto in cui si trovano già.

Ma spieghiamo meglio!

Un inquinamento devastante.
Sapevamo che viaggiare in aereo è una delle cose più deleterie che si possa fare in termini di impatto ambientale, ma siamo ugualmente rimasti esterrefatti scoprendo che, ad esempio, un volo andata e ritorno per il Nepal immette in atmosfera una tonnellata e mezzo di anidride carbonica per passeggero.
Si, avete capito bene, ad ogni singolo passeggero corrisponde un’emissione di 1.500 Kg di CO2!

Agire in maniera concreta e verificabile
Così abbiamo deciso di agire e di trovare il modo di “compensare” la CO2 dei nostri viaggi. Prima di tutto ci siamo dati degli obbiettivi concreti:
- la “compensazione” deve consistere in una reale rimozione di un equivalente quantitativo di CO2 dall’atmosfera, possibilmente legata agli alberi. Gli alberi, infatti, scompongono la CO2 con la fotosintesi, il C (carbonio) forma il legno e l’O2 (ossigeno) torna in atmosfera (la fotosintesi è un po’ più complessa di così, ma il concetto è questo Felice )
- la compensazione deve essere fatta qui in Italia, in modo che sia reale e verificabile in qualunque momento.

Avevamo preso dei contatti con alcune ditte che piantano boschi ed era venuto fuori che aggiungendo un piccolo contributo volontario del viaggiatore a quello che potevamo mettere noi, la cosa si poteva fare. Ovviamente questo non ci avrebbe permesso di compensare tutti i viaggi, ma solo quelli in cui i viaggiatori avrebbero accettato di contribuire.
Questa cosa non ci piaceva: noi vogliamo compensare TUTTI i nostri viaggi. Poi abbiamo conosciuto l'associazione Phoresta che ci ha fatto una proposta eccezionale.

Phoresta OnlusLa proposta di Phoresta onlus
L'associazione Phoresta onlus, con sede a Milano ha avuto un'idea davvero ottima: loro selezionano boschi che vengono periodicamente tagliati.
Boschi che però:
- per tipologia e varietà di piante, si prestano a ridiventare foreste naturali
- si trovano in contesti naturali di valore
- per posizione danno un profitto minimo a chi li taglia (su terreni molto inclinati e scomodi)
- siano pubblici (tendenzialmente di proprietà comunale)
Individuato il bosco si occupano di organizzare il processo di compensazione della CO2 come alternativa al taglio periodico: il bosco, invece di essere tagliato, continua a crescere e a "togliere" CO2 dall'atmosfera.

Ovviamente pagare per non tagliare costa meno che pagare per piantare. Ne consegue che Vagabondo potrà compensare direttamente TUTTI i viaggi, senza dover chiedere contributi ai viaggiatori!

In pratica: cosa succede in parole semplici?
Tutta l'anidride carbonica emessa dai voli aerei dei Viaggi di Vagabondo (parliamo di migliaia di tonnellate) verrà catturata dalla crescita degli alberi del bosco.
La compensazione è partita già dal 1 gennaio 2018 passato.
Il bosco che ci è stato proposto si trova nel Parco della Valle del Treja ed è proprietà del Comune di Mazzano Romano.

Cosa ne pensate?
A noi l'idea di valorizzare un bosco esistente è piaciuta ancora di più che non quella di piantarne uno nuovo!

Accordo Azzeramento Anidride Carbonica

Nella foto qui sopra: la firma del contratto per la compensazione della CO2. Da sinistra a destra: Roberto Sinibaldi (Parchi ed Aree protette della Regione Lazio), Raffy (dello Staff di Vagabondo), Gianni Guaita (Direttore del Parco del Treja), Carlo Manicardi (Phoresta Onlus) e Matteo Bordini (uno dei fondatori di Vagabondo).

Nella foto qui sotto: Escursione nel Parco del Treja, i viaggiatori di Vagabondo visitano il bosco oggetto dell'accordo.

Bosco di Vagabondo

Ed eccovi un video che vi mostra anche il bosco, un po' Vagabondo ormai!

Sulla mappa: 
Ritratto di Naghiba
Offline
Last seen: 3 ore 12 min fa
Iscritto: 29/09/2017 - 09:23
Complimenti, 

Complimenti, 

davvero un progetto meraviglioso...

Ritratto di Susy78
Offline
Last seen: 2 settimane 3 giorni fa
Iscritto: 02/04/2016 - 22:46
C

Complimenti!!!

Ritratto di ValeriaTrap
Offline
Last seen: 6 mesi 1 settimana fa
Iscritto: 07/05/2018 - 14:00
Bravissimi!!!!

Bravissimi!!!! Grazie per questo progetto!

Ritratto di GIULIETTADIVERONA
Offline
Last seen: 6 mesi 4 settimane fa
Iscritto: 19/05/2018 - 13:10
ottimo progetto.... speriamo

ottimo progetto.... speriamo che anche altri  facciano la stssa cosa!!!

Ritratto di Vania G.
Offline
Last seen: 6 mesi 6 giorni fa
Iscritto: 02/09/2015 - 21:07
perfetto

È una idea bellissima 

Ritratto di Cate.rina
Offline
Last seen: 2 settimane 3 ore fa
Iscritto: 14/05/2018 - 11:10
Escursione del 2 giugno

Ciao Vagabondi, sabato scorso ho partecipato all'escursione nella Valle del Treja. 

Quando siamo arrivati nella parte di bosco frutto dell'accordo ho provato una grande emozione.

Emozione difficile da descrivere.

Sono felice che Vagabondo abbia sottoscritto un accordo così bello e spero che in tanti ci copieranno

Ritratto di GennyS
Offline
Last seen: 2 giorni 7 ore fa
Iscritto: 10/01/2017 - 18:51
Super figata!

GrandissimI! !

 

Domandina: si può utilizzare l'accordo di vagabondo con phoresta per compensare la co2 emessa durante viaggi privati  (ma pur sempre in stile vagabondo)? O devo contattare direttamente loro?

 

Grazie Mi informo...

 

Genny 

Ritratto di Finvarra
Offline
Last seen: 1 giorno 10 ore fa
Iscritto: 06/03/2002 - 16:39
Temo che tu debba contattare

Temo che tu debba contattare direttamente loro, non per ragioni pratiche, ma per per motivi fiscali: se tu dessi i soldi a noi ti dovremmo emettere una fattura, ci si aggiungerebbero l'IVA e le tasse, inoltre sarebbe poco giustificabile in quanto non è un viaggio.
Phoresta è un'Onlu, quindi niente IVA e tasse: tutti soldi andrebbero davvero alla compensazione Felice

Vagabondo

Ritratto di Vagabondo
Offline
Last seen: 3 ore 17 min fa
Iscritto: 16/12/2015

Lo sapevi?

Mer, 02/05/2018 - 09:08