Referendum si si si!

Vagabondo non fa ne farà mai politica, siamo una comunità di viaggiatori, ognuno con le sue idee, che si incontra qui per parlare di viaggi e avventure. Ma quella di riportare il nucleare in Italia è una tale follia, un tale rischio per tutti noi e per il nostro splendido paese, che non potevamo astenerci da intervenire!

Non essere radioattivo: Il 12 e 13 giugno c'è il referendum, vai a votare e spargi la voce, è necessario il contributo di tutti!

Ma il referendum sul nucleare non è stato abolito?
No, stanno tentando di tutto per abolirlo, ma è ancora lì.
Si attende il pronunciamento della Corte di Cassazione.
Ma si attende soprattutto di vedere cosa fara' Napolitano, che come garante della costituzione dovrebbe non firmarla... O quantomeno aspettare (è suo diritto aspettare 30 giorni, che sono più che sufficienti!).
Venerdì 27 maggio. napolitano (con la n minuscola d'obbligo) ha ritenuto giusto firmare e approvare la legge.
Mercoledì 1 giugno. La Cassazione (con la C maiuscola) ha decretato che il referendum SI FARA'.

Ma le centrali moderne non sono sicure?
Tutti i danni (enormi) provocati dalle 2053 esplosioni nucleari fatte sul nostro pianeta nell'ultimo secolo non sono minimamente paragonabili a quelli fatti da 2 soli incidenti alle centrali atomiche. A Hiroshima la gente ora ci abita di nuovo, a Cernobyl e Fukushima aree grandi come una provincia italiana non saranno abitabili per secoli e secoli.

Carlo Rubbia ha dichiarato: "Se all'epoca dell'ultima guerra in Europa ci fossero state le centrali atomiche, oggi il nostro continente sarebbe un deserto privo di vita".
Siamo sicuri al 100% che la pace durerà per sempre? Che nessun pazzo si butterà con un aereo contro una centrale? (test francesi rivelano che nessun guscio di protezione reggerebbe all'impatto con un aereo).

Un servizio della TV svizzera ha mostrato come in Francia la manutenzione delle centrali sia svolta dagli ultimi anelli di una catena di sub-appalti, privi delle qualifiche e dell'assistenza adeguati... Immaginate chi si occuperebbe della manutenzione qui da noi! (Guarda il filmato della TV svizzera, quello di cui parlo va dal minuto 50 in poi).

Ma in fondo l'Italia è già circondata da reattori...
A parte che più ne costruisci più i rischi di incidente aumentano, ma comunque il rischio per le conseguenze di un incidente diminuisce maggiore è la distanza dalla centrale. Inoltre le Alpi, come si è visto nel caso di Cernobyl, sono una parziale barriera naturale per l’Italia.

Il nucleare è la fonte di energia più sporca.
Le centrali nucleari generano scorie radioattive che rimangono letali per qualunque essere vivente per millenni! Finora nessuno ha trovato un sistema sicuro per la gestione delle scorie nel lungo periodo.

Il nucleare non genera indipendenza energetica
Si sente dire spesso che ora siamo dipendenti dagli altri per il petrolio, ma certo il nucleare non è una soluzione: in Italia mica ci sono giacimenti di uranio!
Con il ritorno al nucleare continueremmo ad importare petrolio per i trasporti e diventeremmo dipendenti dalla Francia per l’Uranio e per la tecnologia. Inoltre l'Uranio è una risorsa molto limitata, destinata a esaurirsi in poche decine di anni e quindi a diventare sempre più costosa.

Un costo spropositato!
Secondo il Dipartimento USA dell’energia un EPR costa, in euro, 7,5 miliardi. Poi bisogna pagare per avere l'uranio, poi bisogna spendere per stoccare (non si sa bene come) le scorie, poi, a fine ciclo, bisogna spendere per smantellare (non si sa bene come) la centrale. Tenendo conto di tutti questi costi sarebbe quasi più conveniente produrre energia pagando tutti i disoccupati per pedalare! :-)

Il nucleare non è necessario
Quello Italiano è il solo governo al mondo (a parte la Francia che le fabbrica, ovviamente) a considerare nuove centrali nucleari come una soluzione al problema energetico... Possibile che tutti gli altri sbaglino?
Nel 2020, quando secondo le previsioni più ottimistiche sarebbero pronte le centrali, le fonti rinnovabili, insieme a misure di efficienza energetica, saranno in grado di produrre quasi 150 miliardi di kilowattora, circa tre volte l'obiettivo di Enel sul nucleare, tagliando drasticamente le emissioni di CO2.

Ne abbiamo già parlato!
Io ero ancora un pischello, ma gli italiani hanno già detto chiaramente di non volere il nucleare con un'importante scelta referendaria, dovrebbe essere un argomento chiuso! Inoltre i sondaggi di opinione rivelano che la maggior parte dei cittadini non vuole una centrale nucleare nella propria Regione.

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Finvarra

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Lun, 09/05/2011 - 11:51