Raduno Vagabondo 2018: cosa non è successo

Raduno Vagabondo 2018: cosa non è successo 

di Gita 

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Descrivere il raduno di Vagabondo non è una cosa facile.
Parto dal primo giorno e ripercorro velocemente tutto quello che è successo, o parto dai momenti salienti per far percepire l'atmosfera generale?
Ma poi, questi momenti, saranno stati salienti per tutti? Oppure ognuno di noi ha il suo?

Io ne ho due.

Nel primo mi trovavo alla consolle, a cercare di mettere la musica giusta per far partire la festa.
C'era stata la sfilata dei travestiti nella hall della struttura, ma io me l'ero persa. Quando la pista si è riempita, nel caos più totale, in molti hanno trovato il tempo - tra una sculettata e un ballo – per fare una mini-sfilata per me, alla consolle. E lì è arrivata la riconferma che gli amici vagabondi, dovunque si trovino e in qualunque maniera si concino, non ti lasciano mai solo.

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Il secondo è stato invece quando ero in macchina, a raduno ormai terminato.
Finalmente avevo un po' di tempo per vedere tutte le foto e i commenti che da giovedì riempivano la bacheca del gruppo facebook dedicato al raduno.
Tra un'immagine da diva della notte e un gruppo di persone sudate e sorridenti in fila a camminare sul monte Subasio, ho percepito la gioia.
Quella di stare insieme ed essere felici dei nostri piccoli momenti di ritrovo. Non importa dove, né come: ogni momento del raduno è un momento di felicità.

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Le variabili sono poche: la struttura, che diventa casa per un week end.
La pioggia, che a volte ci prova a spegnere il nostro entusiasmo. Ma che stavolta non ha osato presentarsi.
Gli amici costretti a saltare il nostro appuntamento annuale, per una ragione o per un'altra.
E poi c'è la sorpresa di turno: questa volta sono stati i ragazzi di Hummustown, una cooperativa di catering con base a Roma che impiega rifugiati siriani.
Ghassan, Khaled, Mohammad e Nasser hanno cucinato per noi e ci hanno portati per un attimo in Siria: non nella Siria delle bombe e della guerra, ma in quella della generosità, dell'accoglienza e dei sorrisi.

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Le costanti, invece, sono tantissime: le passeggiate, gli aperitivi a tutte le ore del giorno, le degustazioni accompagnate da Oste  che lasciano sempre tutti entusiasti.
E poi Domi con il suo grembiule e i suoi guanti che, sudato e felice, griglia centinaia di salsicce per riempirci la pancia.
I volontari per fare qualsiasi tipo di lavoro, dal più noioso – tipo spostare i tavoli e affettare i pomodori – al più divertente – fare l'indizio umano per la caccia al tesoro – che sono sempre numerosissimi e sorridenti.

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Ci sono Martino e Matteo, i fondatori di Vagabondo, che sono sempre i primi a giocare e a fare casino.
C'è Simofringe che terrorizza tutti con la macchinetta fotografica, ma alla fine tutti le regalano un sorriso.
C'è Davidone nazionale che arriva con un carico di birre e prosecco degno di un esercito, e condivide con tutti.
C'è la cascata di ricci di Carol che si precipita ovunque si abbia bisogno di aiuto. C'è il mitico Gururu con la battuta in agguato, sempre pronto a creare la giusta atmosfera.

Ci sono gli amici di sempre che si ritrovano da varie parti d'Italia e poi ci sono loro, i nuovi, che arrivano da soli, coraggiosi, a tuffarsi nella comunità per la prima volta: sono quelli che al raduno successivo diventano amici di sempre. Ai nuovi come ai soliti non smetteremo mai di dirlo: grazie per aver costruito questo bellissimo evento.

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E infine c'è un'immagine: Mohammad, intento a godersi un momento di meritato riposo dopo ore di cucina sotto il sole, che fuma il narghilè e racconta dei suoi figli rimasti in Siria.
“Il prossimo anno – promette in una coltre di fumo – vengo con i miei bambini al raduno”.

E noi li aspettiamo a braccia aperte.

 

PS: Ora che ho finito con le smancerie, beccatevi queste belle galleries che raccontano il nostro week end momento per momento. Chi crede di aver perso la dignità, la potrà ritrovare al prossimo raduno Rotola dal ridere

Facce da vagabondi

Venerdì, finalmente tutti insieme 

Trekking al monte Subasio

Dalle Lame Rosse a Castelluccio e Spello

Inverted Party

La grigliata con Hummustown

 


Sulla mappa: 

gitanilla

Ritratto di gitanilla
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Mar, 19/06/2018 - 11:47