Mosca si illumina: The Circle of Light

Mosca si illumina: The Circle of Light 

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Fuochi d'artificio tra i più spettacolari al mondo, ma anche proiezioni su palazzi, installazioni nei parchi e animazioni in 3D in vari punti della città: questo e tanto altro è il Circle of Light - o Cerchio della Luce - di Mosca, uno dei festival più attesi dell'anno nella festosa capitale russa.

Realizzata ormai da diversi anni, la rassegna si propone di stravolgere e ricomporre l'architettura della città, grazie al contributo di numerosi artisti audiovisuali e lightting designers provenienti da tutto il mondo.

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Tutto parte con la cerimonia di apertura che - salvo cambiamenti - si tiene davanti al canale Grebnoy, dove anno dopo anno il consueto show multimediale "Il Carnevale delle Luci" registra presenze sempre più da record, con milioni di persone in contemplazione dei giochi di luce che si riflettevano nell'acqua.

Lo show si compone di uno spettacolo pirotecnico, accompagnato da proiezioni laser e video e contornato da fontane e fuochi danzanti.

Non solo fuochi, però: uno dei momenti clou del festival sono le installazioni proiettate su palazzi e strutture. Ce ne sono in piazza Teatralnaya, dove le installazioni in larga scala vengono proiettate sulle facciate di tre famosi teatri: il Bolshoj, il Maly e il RAMT. Stessa sorte tocca al parco Tsaritsyno, dove si trova il palazzo di Caterina, mentre il parco Kolomenskoe si trasforma di nuovo in un set per una misteriosa animazione in 3D dove, secondo le parole degli organizzatori, "è difficile capire cos'è reale e cosa non lo è".

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Il Cerchio della Luce è anche il festival dei primati: in pochi anni è riuscito a diventare uno dei tre più importanti festival delle luci al mondo, mentre ha raggiunto il Guinness dei Primati ben tre volte, notoriamente nel 2016 con la proiezione dell'immagine più grande del mondo sulla facciata dell'Università di Stato di Mosca. Grandezza? 50.458 metri quadrati di proiezione. 

Ma il festival delle luci non è solo competizione: è una kermesse ricca di laboratori e di workshop audiovisivi, tenuti dai più importanti lighting designers al mondo per il pubblico, che può accedere gratuitamente a patto di registrarsi ai singoli eventi. Sempre gratuiti sono tutti gli spettacoli dell'intero festival, in qualunque punto della città si trovino.

E nell'attesa che venga svelato il programma completo, cominciamo a a pensare a cosa mettere nello zaino?

 

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Foto: Archivio Shutterstock

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Vagabondo

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Mer, 08/05/2019 - 19:03