La bontà che distrugge!

“Diamogli un euro, per noi non è nulla, mentre per lui è di grande aiuto”.
Quante volte ho sentito questo discorso, solitamente fatto in buona fede, da persone mosse da sentimenti assolutamente positivi. Persone che poi si sentono sollevate e non si rendono conto di aver fatto del male invece che del bene.

Si, è proprio così, a volte credendo di aiutare si fa più danno che altro... Immaginate due ragazzini di un paese povero: uno che si dà da fare con il lavoro tradizionale della sua famiglia, mentre l'altro va a chiedere l'elemosina ai turisti, quell'euro che per noi non è nulla ma per lui è tantissimo.
A sera quello che ha chiesto l'elemosina avrà intascato di più dell'altro... E, come si fa spesso fra ragazzini, potrà prenderlo in giro: “Tu fatichi tutto il giorno per niente, io con due sorrisetti ai turisti guadagno più di te!”... Morale: quell'euro avrà contribuito a diffondere la “cultura dell'elemosina” e a smantellare un altro tassello del tessuto produttivo artigianale del luogo.

Gli stessi genitori manderanno più volentieri il figlio ad elemosinare che non a scuola o ad imparare il loro mestiere.
Triste

Questo è un esempio teorico, ma ve ne voglio fare due pratici, che mi sono stati raccontati da gente che lavora nei progetti di cooperazione (quelli seri). Mi scuso se non so citare le fonti o i luoghi, ma sono cose che mi sono state dette a voce e che ricordo in maniera non così dettagliata... ma vi assicuro che sono assolutamente veri ed accaduti.

In una zona molto povera dell'Africa i contadini fanno un mercato annuale del loro raccolto di sementi; si tratta ovviamente di un evento importantissimo in cui si scambiano le merci basilari fra chi coltiva, chi alleva, chi fa artigiano ecc.
Un anno i contadini sono arrivati al mercato ed hanno scoperto che un'associazione di cooperazione aveva appena donato tonnellate di riso e farina alla popolazione.
Risultato? Non c'era nessuno interessato ad acquistare le sementi, così i contadini non hanno potuto a loro volta comprare gli animali e gli attrezzi che gli servivano per coltivare la terra per l'anno successivo...
Il disastro ha colpito prima i contadini e le loro famiglie, che hanno faticato a tirare avanti per quell'anno. Poi, l'anno seguente, tutta la popolazione: quando si arrivò all'epoca del mercato non ci furono altre donazioni e i raccolti erano meno della metà dell'anno prima!

Una zona molto povera dell'America latina venne di punto in bianco inserita nel circuito turistico di massa. Preoccupati che si diffondesse la suddetta “cultura dell'elemosina”, gli organizzatori convinsero i turisti a regalare ai bambini le caramelle invece dei soldi.
La cosa ha funzionato per un po'... Ma poi sono comparse le carie dei denti: centinaia di giovani con i denti cariati in un luogo in cui non ci sono dentisti e anche se ci fossero nessuno se li potrebbe permettere!

Va bene, direte voi, ma allora come faccio se voglio dare un aiuto concreto al paese che visito? Ecco alcuni suggerimenti! :si:

1- Comprati qualcosa di bello! Re
Si, un prodotto artigianale è il modo più semplice e più diretto per contribuire allo sviluppo sostenibile di un luogo... E ti permette di portare con te un bel ricordo di quello che hai fatto, te lo garantisce uno che in terrazzo dondola su una splendida amaca messicana!
Occhi solamente a che ciò che compri sia veramente artigianale, e non uno di quei feticci cinesi che hanno invaso il mondo.

2- Aiuto indiretto Cuore
Se invece preferisci contribuire in maniera indiretta, dando soldi ad un'associazione, controlla bene a chi li stai dando e cosa ci farà, per evitare cose come il primo esempio che ho citato.
Associazioni come il WWF o Emergency sono sempre una garanzia di azioni fatte con criterio e ci si può fidare ad occhi chiusi, ma ci sono anche validissime piccole realtà che lavorano a contatto con le comunità locali: in questo caso starà a te esaminare la loro attività per capire se agiscono bene od in maniera irresponsabile.
Solitamente agisce bene chi collabora da tempo con una stessa comunità e ha radicato il suo intervento sul territorio capendone davvero i problemi: chiedigli di mostrarti i risultati del loro lavoro attraverso gli anni.

3- Regali? Solo da pari a pari. Salute!!
Non fare regali senza motivo: rifletti sul fatto che fare dei regali ad una persona povera può farla sentire ancora più povera, il regalo può essere una mancanza di rispetto. Comportati con la gente del paese in cui viaggi con lo stesso atteggiamento che avresti verso... Boh, gli abitanti di una cittadina toscana che stai visitando?
Dai valore ad un regalo riservandolo a gesto di gratitudine verso chi ti ha aiutato senza chiedere nulla in cambio, a chi ti ha ospitato una notte, a chi ha soccorso la tua auto in panne, ecc.

Buone vacanze a tutti! Ciao

Vedi anche

Sulla mappa: 

Finvarra

Ritratto di Finvarra
Offline
Last seen: 2 settimane 5 giorni fa
Iscritto: 6/3/2002

Lo sapevi?

Gio, 15/07/2010 - 14:11