Gruppo India del Nord Easy Style - Partenza del 2016-12-28

India del Nord Easy Style



  • Prezzo base: 2150
  • Cassa comune: 180
  • Partenza: 28 Dicembre 2016
  • Ritorno: 8 Gennaio 2017
  • Durata: 12 Giorni
  • Iscritti/posti:
  • Status: Completo
  • Vagabondo DOC
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Partecipanti

Vagabondo DOC: paolo-ranz   

Paolo è un ragazzo di 50 anni (e qualcosa) che viaggia da ormai più di 30. Ha iniziato tanti anni fa ad andare in giro per l'Europa e poi, alla fine del liceo, andando a trovare suo fratello che viveva in Canada, ha cominciato ad avere "la malattia" di voler vedere e conoscere le altre culture che popolano il mondo. Finita la Laurea in Medicina ha continuato a viaggiare toccando tutti i continenti. Se vi servono informazioni su qualsiasi luogo nel globo, chiedete a Paolo, sicuramente ci è già stato, e se non c'è già stato si starà preparando per andarci.

Iscritti/posti:

- Viaggio con itineraio breve 12 giorni Rajastan e Taj Mahal  - CONFERMATO

- Viaggio con itineraio medio 17 giorni Rajastan e Gange fino a Varanasi  - DA CONFERMARE

 

Iscritti

Federica Federica aiello - da Milano - cerca compagna di stanza

Maria Rosa Marisa57 - da Roma - cerca compagna di stanza

Cinzia cinzia.enne - da Milano - cerca compagna di stanza

Irene IreneD - da Roma - cerca compagna di stanza - con estensione
Luigi Luigi Solinas - da Roma - cerca compagno di stanza - con estensione
Matilde matilde_strippini - da Roma - cerca compagna di stanza - con estensione

 

La Vagabonda Doc Milena - da Roma - cerca compagna di stanza

Quota

2350 euro a persona incluso supplemento capodanno  - VIAGGIO BREVE Rajastan e Taj Mahal 

2790 euro a persona incluso supplemento di capodanno - VIAGGIO MEDIO Rajastan e Gange fino a Varanasi 

Piano voli 

AI 122  W   WE28DEC  FCODEL HK15  1940 0715+1
AI 123  G   SU08JAN  DELFCO HK15  1420 1805

Programma di viaggio

Giorno 1: Italia - India (28 dicembre)
Giorno 2: Delhi-Udaipur (29 dicembre)
Giorno 3: Udaipur - Eklingi - Nagda - Udaipur (30 dicembre)
Giorno 4: Udaipur - Ranakpur - Jodhpur. (udaipur-Ranakpur 90 km - 3 ore.  Ranakpur - Jodhpur 210 km - 4 ore)  (31 dicembre)
Giorno 5: Jodhpur- Jaisalmer. ( 300 km - 5 ore) (1 gennaio)
Giorno 6: Jaisalmer (2 gennaio)
Giorno 7: Jaisalmer - Karni Mata - Bikaner (330 km - 5/6 ore) (3 gennaio)
Giorno 8: Bikaner - Jaipur (330 km - 5 ore) (4 gennaio)
Giorno 9: Jaipur  - Amber - Jaipur (5 gennaio)
Giorno 10: Jaipur - Galta - Abhaneri - Fathepur Sikri - Agra (Jaipur- Agra 250 km - 5 ore) (6 gennaio)
Giorno 11: Agra e il Taj Mahal - Dehli (7 gennaio)
Giorno 12: Delhi - Italia

Giorno 1: Italia - India (28 dicembre)
Partenza dall'Italia e arrivo previsto a Delhi la mattina successiva (ora locale).

Giorno 2: Delhi-Udaipur (29 dicembre)

Benvenuti in India, il secondo stato più popoloso al mondo e sicuramente quello in cui sono presenti più religioni e filosofie, tutte con usanze e riti specifici, musiche, danze e costumi variopinti.
Anche l'aeroporto di Delhi è un tripudio di colori: dal nero delle donne islamiche ai variopinti sari delle giovani induiste. Ci imbarchiamo su un altro volo che ci porta nella magica Udaipur.

E' qui che inizia la nostra immersione nell'India. Appena in città verrete colti da un tripudio di colori, rumori, odori. Un caos visivo, uditivo e olfattivo che lascia basito anche il più esperto dei viaggiatori. All'inizio si rimane straniati, quasi in preda al mal di mare, poi ci si abitua e si diventa parte del tutto, del miliardo e passa di persone che popolano questo subcontinente. Se il nostro volo di collegamento per Udaipur arriva presto potremo già cominciare a visitare la città nel pomeriggio, altrimenti la visiteremo la mattina successiva.

La sera consigliamo di assistere ad uno spettacolo di danze rajasthane in un'haveli in città. E' uno spettacolo allestito per un pubblico di turisti, indiani e stranieri,  e in genere noi di Vagabondo non consigliamo mai questo tipo di cose. Ma questo è davvero fantastico, sia per le danze e i danzatori, sia per la cornice in cui avviene.
Una cena sul terrazzo sul lago e ce ne andiamo a dormire.

Giorno 3: Udaipur - Eklingi - Nagda - Udaipur (30 dicembre)
Oggi visitiamo Udaipur e i suoi dintorni.

Udaipur è circondata da tre laghi e subito ci appare un luogo affascinante e romantico. E' spesso chiamata la "Venezia dell'India" o il "Kashmir del Rajasthan".  Forse qualcuno se la ricorda nelle scene di James Bond, "Octopussy". Fondata nel 1568 dal maharaja Udai Singh, la città è caratterizzata dai suoi tipici palazzi bianchi in calce.A Udaipur si visitano il lago Pichola e il possente City Palace, il palazzo-fortezza più grande di tutto il Rajasthan. Poi il museo, i giardini e il tempio induista Jagdish Mandir, dove al tramonto  potete assistere ad un'affascinante puja.

Nel pomeriggio visitiamo il complesso shivaita di Eklingi dove ci confonderemo tra le centinaia di pellegrini scalzi che vi transitano ogni giorno. Qui si entra scalzi e senza calzini, ma il pavimento è molto pulito. Per questo o per altri motivi pochi stranieri arrivano fin qui, ed è un peccato perchè  i suoi oltre 100 templi del VIII secolo sono cesellati mirabilmente e riportano praticamente tutti i miti induisti, dalla trimurti alle cavalcature, dalle reincarnazioni al Kamasutra. La visita di oggi ci consente di ripassare tutte le letture che abbiamo  fatto prima della partenza e di acquisire nuove conoscenze sul pantheon induista.

Dopo andiamo nella vicina Nagda, città che accoglie i resti  della capitale del Marwar dove sorgono tre antichi templi: le rovine del tempio jainista di Abduji e i templi (questi perfettamente conservati) di Sas e di  Bahu, cioè della madre e della nuora. 
Poi torniamo ad Udaipur per una serata libera in questa bellissima città.
Secondo pernottamento a Udaipur.

Giorno 4: Udaipur - Ranakpur - Jodhpur(udaipur-Ranakpur 90 km - 3 ore.  Ranakpur - Jodhpur 210 km - 4 ore)  (31 dicembre)
Oggi ci trasferiamo a Jodhpur, la città  blu, e sulla strada di fermiamo a Ranakpur, città dai raffinati templi jainisti. Il più bello, che visitiamo, è quello di Chaumukha, con le sue 29 sale sorrette da 1.444 colonne, tutte diverse tra loro.  Janisti da tutta l'India arrivano tutti i giorni a visitarlo, ne vediamo alcuni che portano una benda sulla bocca e che spazzano con una scopa  il suolo dove camminano. Cosa stanno facendo? Dovete sapere che i janisti sono vegetariani e non uccidono alcun animale, insetti compresi. La benda sulla bocca gli serve per non inghiottire le mosche e la scopa allontana le formiche e gli impedisce di pestarle! 
Attraversiamo i Monti Aravalli sperando di incontrare le transumanze dei pastori rajasthani con i loro  turbanti rossi. 
Arrivo a Jodhpur in serata e pernottamento. 

Giorno 5: Jodhpur- Jaisalmer. ( 300 km - 5 ore) (1 gennaio)

Jodhpur è nota anche come la “città del sole” per il bel tempo che gode durante tutto l’anno (non a caso si trova giusto al confine con il deserto di Thar). Il suo regno fu governato dal potente clan Rathor, che discendeva direttamente da Rama, l'eroe del Ramayana. La prima cosa che vi colpirà saranno i suoi colori: qui le case sono dipinte in tutte le tonalità del blu, tanto è vero che ci si riferisce a Jodhpur anche come “la città blu”.  Inizialmente blu erano solo le case dei brahmini ma poi ne sono state dipinte altre dopo aver scoperto che questo colore... teneva lontane le zanzare.

La mattina sarà dedicata all'enorme Fortezza di Meherangarh che spicca su un'altura come il nido di un'aquila. Il forte è una struttura colossale difeso da una serie di porte e portoni e da centinaia di feritoie. Questo forte è stato teatro di numerosi tentativi di assedio e la popolazione era sempre all'erta e pronta a tutto. Nonostante ciò una volta fu conquistato dai nemici e tutte le donne fecero una gigantesca jawar, il suicidio collettivo sul rogo al fine di non essere catturate dagli invasori. La jawas è un'antenata del più famoso sati, il suicidio delle vedove che fino all'inizio del secolo scorso era ancora praticato in India.

Poi si scende alla città vecchia, che è un dedalo di stretti vicoli, splendide haveli e cisterne medievali. Se si parte dalla vecchia Jai Pol, la Porta della Vittoria, si passa davanti alla cisterna Jetha Bera del XV secolo e si arriva al Juni Dhanmandi, il mercato delle granaglie, dove potrete acquistare un bel po' di spezie. Da qui in poi siete tra le  affollate botteghe del  Sadar Bazar, il mercato cittadino che si trova vicino la Torre dell'Orologio. Ottimo posto per comprare cose che troverete solo qui e in nessun'altra parte del mondo. Qui c'è il meglio dell'artigianato rajastano per ciò che riguarda stoffe, pelli e gioielli. Mentre vi dedicate allo shopping alzate un po' gli occhi sui vecchi edifici pubblici della città, come la Stazione ferroviaria, la Corte Suprema o il vecchio ospedale.

Dopo pranzo lasciamo la bella Jodhpur per un viaggio nel deserto che ci porterà nella la lontana Jaisalmer, incredibile e affascinante città nel deserto del Thar non lontana dalla frontiera con il Pakistan.
Pernottamento a Jaisalmer.

Giorno 6: Jaisalmer (2 gennaio)

Jaisalmer è un antico centro commerciale dell'itinerario della seta. E' detta “The golden city” per le sfumature cromatiche dell'arenaria utilizzata per la costruzione delle case.  Anche questa città è dominata da un forte che, a differenza di molte altre fortezze dell'India, è abitato e pieno di botteghe e abitazioni.  

Visitiamo Jaisalmer. Tra i suoi palazzi interamente scolpiti nell’arenaria ci sono bellissimi templi jainisti e  raffinate “haveli”, le case dei ricchi mercanti. Ne visitiamo qualcuna ammirandone l'architettura e lo stile.
Nel pomeriggio tempo libero a Jaisalmer. Oppure si può fare un'escursione a Khuri, un villaggio nel Deserto del Thar. Al tramonto si può fare un giro in cammello. Certo, è una cosa un po' turistica, ma il deserto è affasciante. Per cena si può rimanere nel deserto o rientrare in città. 
Pernottamento a Jaisalmer. 

Giorno 7: Jaisalmer - Karni Mata - Bikaner (330 km - 5/6 ore) (3 gennaio)
Oggi si lascia Jaisalmer e si parte verso est, con soste e visite lungo la strada rajasthana. 
Per esempio ci fermiamo al tempio di Karni Mata, detto anche "tempio dei topi". Il tempio è abitato dacentinaia di topi grigi che, secondo la tradizione hindù, sono la reincarnazioni dei bramini. Sono considerati pertanto sacri e vengono protetti e nutriti dai fedeli con grandi ciotole di latte, cocco e cereali. Si dice che chi tra tutti i topini grigi ne vedrà uno bianco... sarà molto fortunato.
Arriviamo a Bikaner, dove si dorme.

Giorno 8: Bikaner - Jaipur (330 km - 5 ore) (4 gennaio)

Oggi si visita questa città rajastana al limitare del deserto del Thar.

Bikaner non è famosa come le altre città del Rajastan, ma ha secondo noi le haveli più belle di tutto lo stato. Ci sono anche il bellissimo Junagarh Fort del XVI secolo, il tempio giainista di Bhandasar e un vivace mercato.

La città fu fondata nel 1488 su antiche strade carovaniere, per cui divenne un fiorente centro commerciale molto ambito anche... dai predoni. Per questo motivo è racchiusa in un imponente spalto merlato (5 km di circonferenza, 5/9 mt. altezza) ed è sovrastata dal Junagarh Fort. 
Al periodo moderno del Maharaja Ganga Singh, che governò per 56 anni, risalgono il famoso "Ganga Canal", imponente costruzione per l'irrigazione che convoglia sin qui le preziose acque dell'Himalaya, e il Lalgarh Palace, reggia eretta tra il 1902- 1926, da pochi anni trasformata in albergo, perfetto esempio dello stile indo-saraceno. La famiglia reale di Bikaner vive ancora in una parte del palazzo. 
Un altro bel palazzo è il Gajner Palace, in arenaria rossa, residenza estiva dei maharaja, descritto come "incomparabile gioiello nel deserto del Thar". Si trova sulle rive di un lago, circondato da un bellissimo parco alberato, venne usato dai reali per battute di caccia e ricevimenti di re e dignitari da tutto il mondo ed ora in parte trasformato in albergo.

E lo shopping? Bikaner è anche un famoso centro per le manifatture di tappeti e coperte, vasellame e legni intarsiati, gioielli e smalti, lavorazione di pelli di cammello e dolciumi. 

Poi ci avviamo verso Jaipur, The pink city, con i suoi  abitanti, costumi, templi, colori, musiche, antichi palazzi . Durante il tragitto ci fermiamo a visitare il villaggio di Samode e poi, una volta giunti nella città rosa potremo assistere alla cerimonia presso il tempio di Govinda Devi Mandir. 
Notte a Jaipur.

Giorno 9: Jaipur  - Amber - Jaipur (5 gennaio)

Jaipur è la capitale del Rajasthan. Fu fondata nel 1728 dal Maharaja Sawai Jai Singh II. 

La mattina sarà dedicata all'escursione alla vicina Amber e alla visita del Forte Man Singh. 
Amber è stata fondata nel X secolo da un principe rajput in un luogo strategico sulla via carovaniera tra Delhi e il Rajasthan. Divenne la capitale di un potente Stato grazie anche all'alleanza dei suoi sovrani con i Moghul. La città fprtificata sorge entro una possente cinta muraria. Per salire si può andare a piedi oppure... in elefante.
Poi rientro in città e altre visite: 
l'Hawa Mahal (comunemente chiamato Palazzo dei Venti) costruito nel 1799 è un palazzo di otto piani la cui facciata, in arenaria rosa, comprende quasi mille fra nicchie e finestre, tutte finemente lavorate a merletto. Dalle finestre le donne di corte, non viste, potevano assistere alla vita della città. 
l'osservatorio astronomico Jantar Mantar è un posto davvero singolare: un osservatorio astronomico all'aria aperta i cui enormi strumenti astronomici sono tutti costruiti in pietra.
Altra attrazione della città sono i bazar ed i mercati, numerosissimi e suddivisi a seconda delle varie e molteplici attività artigianali. Per citarne alcune: gioielli, pietre preziose, smalti, stoffe sia stampate che intessute, oggetti intagliati.
Secondo pernottamento a Jaipur.

Giorno 10: Jaipur - Galta - Abhaneri - Fathepur Sikri - Agra (Jaipur- Agra 250 km - 5 ore) (6 gennaio)
Oggi partiamo verso est e ci fermiamo a visitare il tempio di Galta, un luogo poco turistico ma davvero meraviglioso. Se c'è tempo sosta anche ad Abhaneri, il pozzo- palazzo (1000 d.C.), un tempio scavato sottoterra per effettuare le cerimonie nel periodo della calura estiva. 
Poi si prosegue per Fathepur Sikri, l'impressionante città abbandonata costruita dall'imperatore Akbar tra il 1571 e il 1584 in onore del suo maestro sufi Salim Chisti, del quale qui si trova la tomba con le spoglie. La città fu abitata solo per... 15 anni! Questo perchè avevano sbagliato a costruirla in una zona priva d'acqua (ops...).  Ma in questi 15 anni fu capitale assoluta di un grandioso impero, quindi c'è moltissimo da vedere. All'interno di questo enorme forte si mescolano gli stili architettonici più impensati e tendenze religiose molto diverse: indù, musulmana, janista, cristiana.

E siamo ad Agra, la grande capitale moghul e di Akbar (1561-1605), il Gran Moghul, il forte sultano guerriero che la scelse per il suo regno facendovi costruire il Forte Rosso.
Agra si può dire che sia la destinazione più “turistica” dell’India. Abbiamo messo le virgolette perché ad affollare le sue strade e l’ingresso al celeberrimo Taj Mahal i turisti stranieri sono solo la minoranza. Gli indiani di fede musulmana (ma anche gli altri) adorano il Taj Mahal!

A seconda del periodo dell'anno e del giorno della settimana (il venerdì il Taj Mahal è chiuso) decideremo se visitare il Taj Mahal oggi al tramonto oppure domani.

Notte a Agra.

Giorno 11: Agra e iTaj Mahal - Dehli (7 gennaio)
Ed eccoci qui ad Agra per visitare uno dei monumenti più famosi al mondo: il Taj Mahal. E' indiscutibilmente il simbolo dell'India anche se, e questo è curioso, non è un monumento induista ma musulmano. Fu fatto costruire dall'imperatore moghul Shah Jahan nel 1631 in memoria della moglie Mumtaz Mahal, morta durante il parto del quattordicesimo figlio. Tutto l'amore dell'imperatore è espresso in questo colossale mausoleo di stile islamico Mughal. All'alba e al tramonto il marmo bianco si illumina di colori magici.Nel pomeriggio rientriamo a Delhi. Se abbiamo il volo notturno andiamo direttamente in aeroporto, altrimenti passiamo la notte a Delhi e pernottamento.

Giorno 12: Delhi - Italia

Oggi prendiamo il volo di rientro per l'Italia.

 

 

La quota comprende:
- voli intercontinentali di linea
- voli interni in classe economica 
- le tasse aeroportuali
- franchigia bagaglio 20 kg
- autobus a disposizione per tutta la durata del viaggio, con aria condizionata, autista e assistente
- sistemazione in camera doppia in hotel 4 stelle (qualche notte 3 stelle, qualche notte anche 5 stelle), o heritage b&b
- guide locali in italiano e inglese per le visite previste nel programma
- Assicurazione Medico Sanitaria e Bagaglio

Al viaggio partecipa un vagabondo DOC - chi è? cosa fa?

La quota non comprende:
- il visto (a propria cura € 53, al consolato di Roma, 68 a Milano oppure fatto con un'agenzia € 86-101);
- i pasti
- le mance
- gli ingressi nei musei e ai monumenti
- gita in cammello a Khiri facoltativa (costo cammello circa 5 euro)

- assicurazione annullamento (opzionale, se la volete stipulare avvertite lo staff al momento dell'iscrizione)

 (Per pasti, ingressi e mance per semplicità  potrete fare una cassa comune, fate conto un 12 euro al giorno, 15 se cenate nei migliori ristoranti - vedi Dove e cosa mangiare in India ).

 

 


Forum del Viaggio



Forum del viaggio

Ciao a tutti, chiedo se ci sono ancora posti disponibili per il viaggio in India, dato che ho letto che il viaggio è al completo, putroppo mi sono decisa tardi.

Mer, 12/07/2016 - 10:56 Collegamento permanente

... ma è da settimane che vi esorto a iscrivervi in fretta... peccato!!!

ma, come ti ha detto Raffy, ci sono altri viaggi che hanno ancora disponibilità... vedrai che riuscirai a partire!!!

alla prossima:)

Mer, 12/07/2016 - 21:13 Collegamento permanente

buona sera a tutti

che dite, nell attesa ottimistica del visto, iniziamo  a parlare di valigia? Milena che consigli ci dai.... per capodanno, tacco dodici? (scherzo naturalmente) ma un vestitino ce lo portiamo O non e il caso?

cambiando argomento, vaccinazioni so che non sono obbligatorie ma io in ogni  caso  lunedì faccio epatite A e tetano  (a mio avviso potranno servire iin ogni caso in futuro)

medicine da portare - a parte le solite? 

Cose da regalare -  materiale per scrivere colorare per i bimbi o altro 

Ulteriori consigli?

infine  c e qualcuno che parte il 28 da Milano che viaggiamo insieme

emozione da viaggio in crescita..... un abbraccio a tutti

Gio, 12/08/2016 - 20:56 Collegamento permanente

Si si iniziamo a parlare di valigia anche perchè sotto data sarò fuori e non avrò molto tempo per organizzarmi!!

Benchè contrario ai vaccini mi hanno convinto a farli ed oggi mi hanno massacrato di punture e pastiglie. Magari non mi prenderò il colera ma morirò di overvaccinosi!!!  *sick*

Ven, 12/09/2016 - 12:20 Collegamento permanente

carissimi, leggo che avete avuto il mio  stesso pensiero  oggi (nonostante sia il mio compleanno oggi :).. il pensiero è verso il iaggio di fine mese!! ed eccomi qui!!

e proprio alla valigia stavo pensando. non ho capito se sia freddo /caldo /piovoso

io non amo portarmi troppe cose dietro quando viaggio, ma l'essenziale cerco sempre  e per non sbagliare sarà bene che anche io mi ci metta ora.. perchè con il Natale poi è banda!

volevo anche sapere se ci sarà secondo Milena un servizio lavanderia in qualche albergo in cui ci fermiamo (io provo a chiedere!) oppure no.. perchè in tal caso anche la valigia mi cambia :)

quanti gradi troveremo e sarà umido? vestitino per l'ultimod dell'anno ? :))  grazie per ora!! Matilde

Ven, 12/09/2016 - 14:09 Collegamento permanente

presto vi scriverò una lista di suggerimenti su cosa mettere in valigia, intanto sollecitata da Cinzia volevo proporvi una cosa:

sappiamo che in India troveremo persone meno fortunate di noi, perchè non fare un piccolissimo gesto per aiutarli e ricevere in cambio i loro bellissimi sorrisi?

Basta poco, mettiamo  in valigia un po' di penne, matite colorate, giochi o semplicemente vi propongo di portare dei nostri vestiti usati  ma in buono stato, che indosseremo una volta e poi invece di rimetterli sporchi in valigia o lavarli li regaleremo man mano alle persone che ne hanno bisogno...questo è un trucchetto che ci permetterà di liberarci di magliette e vestiti che magari ci hanno un po' stufato senza alcun rimorso e soprattutto di svuotarci man mano la valigia per poterla riempire di magnifici vestiti e oggetti indiani che troveremo a pochissimo prezzo...così liberiamo i nostri armadi, facciamo del bene e facciamo girare l'economia!

cosa ne pensate?

Dom, 12/11/2016 - 21:15 Collegamento permanente

Certo che si!!!  attendo tua lista e suggerimenti per tipo vestiario/calzature/capodanno/medicine e poi tutto il resto sarà per loro!

in sintesi saremo sette sei donne ed un ....coraggioso - Luigi!!! Federica tu parti da milano il 28 dic? io ho il volo delle 13 con arrvo alle 1410

buona giornata a tutti!!! meno 15!!!!

Lun, 12/12/2016 - 09:47 Collegamento permanente

Per questo viaggio potete usare di tutto, zaino, trolley o sacca, quello che volete, magari cercando di non esagerare con le dimensioni perchè dovremo stiparli tutti nel pulmino e portarceli ogni volta in camera! 

Bagaglio a mano di dimensioni normali, uno zainetto o piccola borsa, ma vale sempre il consiglio di contenervi!

Leggeri si viaggia più felici!!!

Tenete conto che troverete tutto quello che vi può servire in loco e anche a poco prezzo… quindi cercate di portare via il meno possibile! Fate una valigia di massima e poi togliete, togliete e togliete!

Detto questo la parola d’ordine è vestitevi a CIPOLLA!

Troveremo un clima primaverile ma con mattinate e serate fresche e a volte fredde, quindi se siete freddolosi come me portatevi qualcosa per coprirvi, possibilmente poco ingombrante da infilare poi nello zainetto quando la temperatura sale… io uso per coprirmi un vecchissimo e striminzito golfino di cachemire bucato e un piumino ultraleggero, quelli che s’infilano in una piccola sacchetta e non pesano nulla!

Poi partirei con il giaccone che usate a casa che di sera potrà essere utile.

Pantaloni possibilmente lunghi e magliette con spalle coperte e non troppo attillate né scollate…considerate che gli indiani sono in genere piuttosto morigerati…quindi rispettiamoli!

Una felpa e/o un pile.

Cappellino in lana e per il sole, sciarpa e guanti in lana.

Nei templi si entra scalzi, quindi portatevi dei calzini da infilarvi all'occorrenza, magari tenetene un paio "da tempio" con voi.

Nei templi Jainisti è vietato entrare con pelle o cuoio, quindi per evitare di spogliarvi ogni volta evitate questi materiali, sebbene con una piccola mancia potete lasciare cose in deposito all'ingresso.

Costume da bagno, non si sa mai…

Scarpe comode, meglio se non sono nuove perché si sporcheranno e quelle nuove vi potrebbero far venire vesciche. Assicuratevi anche che siano facili da togliere e rimettere, le toglieremo spesso…

Infradito per la doccia

 

Altre cose che potrebbero essere utili ma non indispensabili:

 -coltellino svizzero per sbucciare la frutta. Ricordate di non metterlo nel bagaglio a mano, altrimenti lo sequestrano.

- se avete un bicchierino di quelli richiudibili per bere il chay per strada…o ce lo compriamo lì…

-torcia, in caso andasse via la corrente e per girare di notte, spesso le strade sono poco illuminate.

-fazzolettini di carta e salvettine umidificate

-gel igienizzante

-Adattatore, in alcuni alberghi non serve, in altri sì.

-phon c’è in quasi tutti gli hotel

-pezzo di sapone da bucato, se volete lavarvi qualcosa… io preferisco lavarmi le mie cose in India che darle da lavare all’hotel!

- sacco lenzuolo o sacco a pelo. Vi accorgerete che in India gli standard igienici sono molto diversi da quelli a cui siamo abituati noi. Anche nei grandi alberghi troveremo lenzuola macchiate e sporche, quindi se qualcuno di voi è minimamente schifiltoso vi consiglio di portare un sacco lenzuolo e federa per evitare di perdere ore a farci cambiare, inutilmente, le lenzuola…

- tappi per orecchie, se dovrete sopportare per qualche sera qualche russatore… e mascherina.

-.lucchetto

 

Se avete suggerimenti aggiungete alla lista…

 

Dimenticavo…chi avrà il bagaglio più leggero vince la prima BIRRA!!! *lol*

Lun, 12/12/2016 - 14:01 Collegamento permanente

sembrano ottime e le teniamo monitorate nei prox giorni... te ne occupi tu Luigi?

a proposito chi si candida per tenere cassa comune e conteggi? Servirebbero due persone...

per i vestiti per capodanno fate quello che volete... ma di sicuro lo festeggeremo!!! *yahoo*

Mar, 12/13/2016 - 14:43 Collegamento permanente

Ok posso verificare io il meteo e se volete mi posso occupare anche della cassa basta che si decida la valuta di versamento in cassa (in un viaggio precedente c'era chi aveva euro, chi dollari chi sterline chi valuta locale e si diventava matti) *wacko*

Per capodanno secondo me sarebbe carino se utilizzassimo tutti vestiti locali, io ho già scelto il mio *lol*

Mer, 12/14/2016 - 11:04 Collegamento permanente

Per la gestione della cassa comune se ci sono volontari io mi sottraggo volentieri *yahoo* .... sono proprio negata per i conti... vediamo se c'è qualcuno di buona volontà 

Mar, 12/13/2016 - 19:33 Collegamento permanente

*clapping**clapping**clapping*  grazie Luigiiiii!!!! chi lo aiuta come tesoriere?

Per gestire la cassa comune servono un tesoriere e un contabile.

Il tesoriere tiene il contante che si versa volta per volta (sempre meglio fare piccoli versamenti, per evitare di girare con troppi soldi) mentre il contabile segna sul libretto di cassa comune tutte le entrate e le uscite (non temete, il libretto lo forniamo noi, con tutte le istruzioni).

Per semplificare il tutto faremo versamenti in cassa direttamente in valuta locale che ognuno cambierà autonomamente.

Mer, 12/14/2016 - 14:04 Collegamento permanente

carissimi ho appena saputo dal corrispondente locale che non è previsto nessun cenone nell'hotel di Jodhpur dove saremo il 31 dicembre.

Quindi dobbiamo decidere insieme cosa fare, se volete sapere la mia opinione io eviterei i cenoni organizzati nei grandi alberghi che di solito sono abbastanza squallidi e costosi e cercherei qualcosa di più autentico...quindi si apre la gara a chi troverà la proposta più carina e divertente per Capodanno.

I vestiti locali proposti da Luigi mi sembrano un'ottimo inizio!!! *lol*

Mer, 12/14/2016 - 18:43 Collegamento permanente



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