Gruppo Indonesia Freak Style - Partenza del 2016-07-23

Indonesia Freak Style



  • Quota: 1500
  • Cassa comune: 600
  • Partenza: 23 Luglio 2016
  • Ritorno: 8 Agosto 2016
  • Durata: 17 Giorni
  • Iscritti/posti:
  • Status: Completo
  • Vagabondo DOC
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Partecipanti

Vagabondo DOC: Nicuz   

Nico vive a Milano. Il primo passo è stato l'Erasmus in Svezia. Ha acceso qualcosa in lui e lo ha portato a viaggiare in 4 continenti diversi, insomma ci ha preso gusto! Sa che non riuscirà mai a fermarsi. Nel frattempo si è laureato e tiene a bada più di 20 ingegneri (ho detto ingegneri!!).

La sua specialità è fare mille cose allo stesso tempo. In ordine sparso: teatro mangiare fotografia ballo degustare. Gli piace viaggiare, certo. Ma gli piacciono soprattutto i viaggiatori… e gli incontri improbabili.

Ama tanto fotografare, non per conservare a tutti i costi i ricordi ma "perché spesso con un occhio chiuso si vede meglio. E ci si deve avvicinare."

Parla inglese, spagnolo e se la cava con francese e svedese.

 

Iscritti/posti:

Questo è il forum del viaggio Indonesia Freak Style dal 23 luglio all'8 agosto 2016.

Con il Vagabondo DOC Nico Nicuz

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Nico vive a Milano. Il primo passo è stato l'Erasmus in Svezia. Ha acceso qualcosa in lui e lo ha partato a viaggiare in 4 continenti diversi, insomma ci ha preso gusto! Sa che non riuscirà mai a fermarsi. Nel frattempo si è laureato e tiene a bada più di 20 ingegneri (ho detto ingegneri!!).

La sua specialità è fare mille cose allo stesso tempo. In ordine sparso: teatro mangiare fotografia ballo degustare. Gli piace viaggiare, certo. Ma gli piacciono soprattutto i viaggiatori… e gli incontri improbabili.

Ama tanto fotografare, non per conservare a tutti i costi i ricordi ma "perché spesso con un occhio chiuso si vede meglio. E ci si deve avvicinare."

Parla inglese, spagnolo e se la cava con francese e svedese.

Elenco Iscritti

Rita Maria Alessandra - da Roma - cerca compagna du stanza Antonella Solelunablu- da Roma - cerca compagna di stanza Silvia - da Milano - cerca compagna di stanza Lorenzo lurainsin - da Milano - cerca compagno di stanza Mila - da Roma - cerca compagna di stanza  Antonio Antozzable - da Milano - cerca compagno di stanza Katiuscia -Katy- - da Milano - cerca compagna di stanza Patricia Papyra di Roma - da Roma - cerca compagna di stanza Adriana Adryana - da Roma - cerca compagna di stanza Laura - da Venezia - singola/cerca compagna di stanza Andrea Turand73 - da Milano - cerca compagno di stanza Debora - da Milano - Divide la stanza con Gabriele Gabriele Gabri82 - da Milano - Divide la stanza con Debora Vittoria Vic - da Roma - Cerca compagna di stanza   Vagabondo DOC Nico Nicuz- da Milano - cerca compagno di stanza

Quota

1850 euro a persona incluso supplemento alta stagione compreso

Cassa comune stimata per le spese non incluse: 600 euro

Piano voli

Da Milano Malpensa (Qatar) QR 124 23JUL 6 MXPDOH*HK1 1025 1725
QR 95823JUL 6 DOHCGK*HK1 1910 0740 24JUL 7
QR 959 08AUG 1 CGKDOH*HK1 0855 1255
QR 117 08AUG 1 DOHMXP*HK1 1440 2000   Da Roma Fiumicino (Qatar)  1 QR 132 23JUL    FCODOH  1730  2359            2 QR 956 24JUL    DOHCGK  0220  1530               3 QR   95 08AUG  CGKDOH  0855  1255              4 QR 109 08AUG  DOHFCO  1455  1925     

N.b.: il gruppo in partenza da Roma incontrerà il vagabondo Doc e gli altri partecipanti partiti da Milano all'arrivo a Jakarta. Al ritorno invece si vola insieme fino allo scalo di Doha.

Programma di viaggio

Giorno 1: Italia- Indonesia (23 luglio) Notte in volo   Giorno 2: arrivo a Giakarta [ISOLA DI GIAVA]  (24 luglio) Arrivo a Giakarta, capitale dell'Indonesia. Si trova sull’isola di Giava, che è l’isola più popolosa della terra.
Se l’Indonesia è un paradiso, Giakarta è il suo inferno. Sobborghi compresi, conta 23 milioni di abitanti (è il quarto agglomerato urbano del mondo), un traffico pazzesco e una serie di contraddizioni sociali su cui si potrebbe scrivere delle enciclopedie. Come se non bastasse è una città che sta sprofondando: diversi studi scientifici prevedono che a causa del surriscaldamento globale tra 25 anni probabilmente Giakarta verrà sommersa dalle acque. Le autorità indonesiane stanno già pensando a dove trasferire la capitale.
I turisti non si fermano ovviamente mai a Giakarta. Noi invece una notte ce la passiamo perché certe cose vanno viste ed è impossibile ignorare 23 milioni di persone. Pensiamo solo che il  giavanese è la dodicesima lingua al mondo.

Ci facciamo un giro per la città vecchia, Batavia, ora chiamata Kota. Qui gli olandesi nel XVII secolo costruirono la loro “capitale delle Indie Orientali Olandesi”  edificando palazzi che assomigliano a quelli di Amsterdam e scavando canali. Un colpo d’occhio molto strano. Poi magari andiamo a vedere l’imponente Merdeka square, considerata la piazza più grande del mondo. Oppure a fotografare il panorama sul vecchio porto olandese, il Sunda Kelapa, sulle cui acque galleggiano ancora bellissimi velieri.
Per cena possiamo andare a Glodok, il brulicante quartiere cinese dove tutto è avvolto dai vapori dell’incenso che fuoriesce dai templi buddhisti del complesso del Jin de Yuan, costruito nel 1755.
Notte a Giakarta.

Giorno 3: Giacarta  - Yogyakarta (Volo interno di 1h)  [ISOLA DI GIAVA]   (25 luglio) Oggi ci svegliamo presto e andiamo in aeroporto. Molto presto perché a Giakarta il traffico (“macet”, che in giavanese vuol dire ingorgo stradale) è infernale e bisogna muoversi in anticipo. Ed avere molta pazienza. Ma tranquilli: nel traffico di Giakarta non ci si annoia mai; se osservate bene capirete che per molta gente il macet è divenuto una vera e propria fonte di guadagno e sostentamento. Mentre siete fermi in un ingorgo per esempio dai finestrini potete fare la spesa. Si compra di tutto: giornali, sigarette, cibo, bevande, schede telefoniche. Poi c’è anche l’intrattenimento: si può ascoltare la musica dal vivo di alcune band che per promuoversi fanno i “musicisti da incrocio”. Diverse band indonesiane, ora ai vertici delle hit parade, hanno iniziato così. Una curiosità: qui nelle ore di punta è obbligatorio avere almeno 3 passeggeri in ogni macchina, altrimenti ti fanno la multa. Così è nato il mestiere del passeggero jolly, persone che si prestano a venire in macchina con te in cambio di qualche spicciolo. Le più ambite sono le mamme con neonato: due passeggeri al prezzo di uno.

Arrivati in aeroporto un breve volo interno ci porterà a Yogyakarta, città dominata all'orizzonte dal vulcano Merapi. Yogya, come viene chiamata, è una città simpatica e viva, nonché un importante centro culturale, accademico e universitario. E' anche il principale polo per la produzione del batik, tessuto famoso in tutto il mondo. Ma, soprattutto, è sempre stata la città simbolo della resistenza dei nativi alla dominazione coloniale… e lo è ancora oggi: la città è una regione speciale tuttora governata da un sultano che vive nel suo palazzo, il meraviglioso Kraton. Nel 1946 Yogyakarta divenne la prima capitale della Repubblica di Indonesia e nel 1948 la sua riconquista fallì perché gli olandesi decisero di non attaccare il sultano per non scatenare le ire di milioni di giavanesi che lo consideravano una divinità.

La sera ci uniremo al fermento degli abitanti di Yogya. Gente amichevole e simpatica che dopo il lavoro si riversa nelle strade per una cena nei warung, i chioschi di street food.  In queste stradine si può sempre assistere a concerti, spettacoli di marionette e danze tradizionali.
Pernottamento a Yogyakarta.

Giorno 4: Yogyakarta – Borobudur – Wonosobo (Dieng Plateau)  [ISOLA DI GIAVA]  (26 luglio)
In questi giorni visiteremo bene il palazzo del Kraton a Yogyakarta, lo spettacolare altopiano vulcanico di Dieng  e i due siti archeologici patrimonio Unesco che si trovano nei dintorni: Prambanan e Borobudur. Oltre che per la loro bellezza, esploreremo questi luoghi per farci un’idea della religiosità javanese e di come sia rimasta uguale per secoli cambiando  semplicemente bandiera dall’animismo della sua antichità al buddhismo di cui Borobudur è la grande testimonianza, all’induismo i cui canoni rimangono scolpiti nella pietra del Prambanan e nei templi del Dieng Plateau infine ai fasti dell’Islam nel palazzo del Kraton. Tutte queste religioni hanno lasciato mirabili tracce nell’area di Yogyakarta.

Ci sono tante cose da vedere e fare quindi… gambe in spalla!

Stamattina facciamo un’escursione in uno di quei luoghi che vanno visti almeno una volta nella vita: Borobudur, il più grande tempio buddhista del mondo.

Vi raccontiamo la storia: nel 1814, ben 50 anni prima del ritrovamento di Angkor Wat in Cambogia, il governatore di Giava sir Thomas Stamford Raffles senti raccontare una leggenda secondo la quale nel centro dell’isola di Giava c’era un luogo in cui sorgeva “la montagna dei guerrieri in gabbia”. Incuriosito finanziò una spedizione, che ritrovò sommerse dalla giungla un numero impressionante di statue. Lì sotto ritrovarono il gigantesco complesso del Borobudur: 60.000 metri cubi di pietra scolpita rimasto per secoli sepolto sotto cumuli di ceneri vulcaniche.

Ma il mistero rimaneva: che ci faceva lassù il più grande monumento buddhista del mondo? I giavanesi nel 1800 erano musulmani, nell’VII secolo induisti e prima ancora si pensava fossero stati animisti. E i buddhisti che c’entrano? Come ci sono arrivati? Sappiamo solo che tra il 750 e l’850 d.C. da queste parti c’erano i Sailendra, la dinastia buddhista che fece costruire Boronbur e che ad un certo punto di fuse con i Mataram induisti grazie al matrimonio della principessa Pramodhavardhani con il principe Rakai Pikatan.
Si è detto e scritto praticamente di tutto su questo tempio: secondo alcuni studiosi sarebbe la rappresentazione del sacro monte Meru, secondo altri sarebbe una sorta di monumento-messaggio tantrico per cui man mano che lo si scala ci si libera dai piaceri terreni, c’è chi pensa che rappresenti un mandala e chi lo definisce “un chip informatico dell’antichità”. E, chicca finale, c’è un matematico che sostiene che il complesso sia in realtà un monumento di fede islamica e che ha scatenato per questa teoria le ire di tutti, musulmani compresi.

Certe cose belle a volte non si possono spiegare, vanno solo ammirate.

Nel primo pomeriggio ci spostiamo verso nord arrivando a Wonosobo, tipica cittadina di provincia sede di un vivace mercato. Dormiremo una notte qui o al villaggio di Dieng.

Giorno 5: Dieng Plateau– Yogyakarta  [ISOLA DI GIAVA]  (27 luglio) Oggi saliamo al Dieng Plateau dove in un paesaggio spettacolare a 2000 metri sul livello del mare tra l'VIII e il IX secolo i giavanesi costruirono oltre 400 templi induisti. Faremo un'emozionante escursione a piedi su questo altopiano vulcanico (ancora attivo!) tra laghi minarali, crateri fumanti e una stranissima vegetazione tropicale.
Partendo dal villaggio di Dieng facciamo un giro di 3 o 4 ore verso sud che passa per il Telaga Warna (Lago Colorato), il tempio di Bima, il cratere di Sikidang, il tempio Gatutkaca e il complesso di Arjuna. Nel pomeriggio ritorniamo in bus a Yogyakarta, dove si dorme.     Giorno 6: Yogyakarta - Prambanan- Yogyakarta  [ISOLA DI GIAVA]  (28 luglio) Oggi andiamo a Prambanan, il complesso di 224 templi hindu dedicati a Brahma, Shiva e Vishnu. A Giava ci furono molti floridi principati, tra cui il regno hindu di Mataram, fondato nell'VIII secolo e arrivato fino al IX secolo. Costruito attorno all'anno 850, il complesso di templi di Prambanan è la più alta testimonianza della cultura induista javanese.  
Visitiamo il Candi Shiva Mahadeva, il più grande tra i suoi templi, e anche il più bello. E' alto 47 metri e dedicato a Shiva. Poi gli altri, cercando sempre di riconoscere dei e cavalcature, e di ricostruire le storie, molte delle quali tratte dal Ramayana, scolpite su questa roccia. Ci sentiremo un po’ archeologi e un po’ narratori.

Tornati a Yogyakarta visitiamo il Kraton, l’immenso palazzo dei sultani della città. All’interno delle sue mura vivono circa 25mila persone (di cui circa 1000 sono dipendenti del sultano) e ci sono un mercato, moschee, scuole, negozi e, naturalmente, il palazzo del sultano.
Se c’è ancora tempo possiamo vedere qualche spettacolo di danze tradizionali oppure farci un giro per qualche mercato locale.

Notte a Yogyakarta.

  Giorno 7: Yogyakarta- Denpasar – Ubud (volo interno di 1h10)  [ISOLA DI BALI]  (29 luglio) Un breve volo interno ci porterà sull'isola di Bali, a Denpasar.

Bali è un‘isola a maggioranza induista (il resto dell'Indonesia è invece a maggioranza musulmana). Verso l’inizio degli anni Settanta i turisti hanno scoperto questo paradiso verde e blu e, per fortuna, non sono riusciti a rovinarlo. Se paragonata a Java l’isola è piccola, ma per fortuna non è piccolissima e i soliti turisti da villaggio se ne stanno ben chiusi nei loro resort-copia-uguale-di-casa-loro-con-in-più-una-piscina lasciando l’esplorazione del resto a noi viaggiatori zaino in spalla.

Andiamo allora!

Da Denpasar ci trasferiamo subito ad Ubud, nell’interno dell’isola, tra quelle verdi risaie che avete sempre sognato. Dista solo 36 km da Denpasar ma sembra di essere arrivati in un altro pianeta.

Qui, tra terrazze coltivate a riso e foresta vergine che tenta di riprendersele troverete il centro culturale di Bali con tutto ciò che ha da offrire: templi, danza, artigianato, ristoranti, yoga, passeggiate, santuari delle scimmie e tanto ancora.

Notte a Ubud.

 

Giorno 8: Ubud [ISOLA DI BALI]  (30 luglio) Ci sono più templi nella cittadina di Ubud o più chiese a Roma? E‘ un bell’arcano anche perché mentre a Roma è abbastanza facile distinguere una casa da una chiesa, a Ubud ci sono case costruite nello stesso stile dei templi, e anche gli alberghi lo sono, in un tripudio di pagode, in un ininterrotto gioco di tetti. Il tutto condito dall’odore dei fiori e dalla musica. E il tutto immerso in una sterminata distesa verde smeraldo: sono le risaie che circondato la cittadina.

Ubud è anche la città più famosa per le danze balinesi. Attenzione: qui a Bali non c'è distinzione tra danza, musica e teatro. Sono tre arti strettamente collegate e spesso è impossibile capire dove finisca una e cominci l'altra.
Ogni settimana qui ad Ubud vanno in scena almeno una sessantina di spettacoli diversi solo per quanto riguarda le arti tradizionali, che sono:
- danza legong
- danza kecak
- rappresentazioni dal Ramayana 
- teatro delle ombre con marionette wayang
Ne abbiamo dimenticata qualcuna? Sicuramente si.

Oggi comunque dedicheremo la giornata al relax e alla cultura balinese, in tutte le sue forme. 
Possiamo visitare il Museo Puri Lukisan per avere un'idea di tutte le correnti pittoriche balinesi.
Possiamo passeggiare tra la jungla, le scimmie e i templi del Monkey Forest Sanctuary.
Possiamo visitare il tempio Pura Taman Saraswati, dove c’è un lago pieno di fiori di loto.
Non ci dimentichiamo di dare un'occhiata all'artigianato locale: da queste parti ogni villaggio produce qualcosa di tipico: Celuk, il villaggio dell’argento, Batubulan quello dei Batik, a Batuanci sono i pittori, a Dalodtundua fanno gli aquiloni e così via.

Ubud è spiritualità, arte, cultura, yoga, risaie, guaritori, negozietti e buon cibo. Sembra un po' di essere a casa, e un po' dall'altra parte del mondo.

Notte a Ubud.

Giorno 9: Ubud – Tampaksiring – Ubud [ISOLA DI BALI]  (31 luglio) Oggi facciamo una gita in giornata verso Tampaksiring, un piccolo villaggio a 18km di Ubud verso nord. Qui ci sono due tempi molto belli, il Gunung Kawi ed il Tirta Empul. Nel primo 10 candi (tombe) scolpite nella pietra si pensa siano state costruite per la famiglia reale nel 11esimo secolo. Il Tirta Empul è uno dei templi piu importanti di Bali ed è costruito su alcune sorgenti termali che si crede abbiano poteri magici. Per non rischiare di sbagliare ci facciamo un bel bagno. Notte a Ubud.

 

Giorno 10: Ubud – Pura Luhur Batukau  - Jatiluwih - Danau Bratan [ISOLA DI BALI]  (1 agosto) Oggi troviamo qualcuno che ci trasporti in rickshaw o in pulmino per una giornata all’insegna della natura. Partiamo presto da Ubud per una gita sulle pendici del Gunung Batukau, montagna sacra e seconda vetta di Bali per altezza.
Al mattino visitiamo il Pura Luhur Batukau, un tempio spettacolare immerso nella foresta.
Poi arriviamo nel cuore di Bali, a Jatiluwih, le cui risaie sono così belle che sono diventate patrimonio dell’UNESCO! Qui facciamo una splendida passeggiata.

A fine giornata andiamo a dormire nella zona del lago Danau Bratan. Quest'area è anche chiamata Bedugal, che è il nome del primo villaggio incontriamo arrivando da sud. Gli altri sono Candikuning e Munduk. La zona è ricca di boschi e di paesaggi mozzafiato.

 

Giorno 11: Danau Bratan e dintorni [ISOLA DI BALI]  (2 agosto) Oggi partendo dal paese di  Bedugul in poco più di due ore di camminata raggiungiamo le pendici del monte Catur, in cima al quale c'è il tempio Pura Puncak Mangu, pieno di scimmie e di fascino. Scesi dal monte ci dirigiamo verso Candikuning, situato sul versante ovest del lago. Qui vedremo i Bali Botanical Gardens, uno degli orti botanici più sensazionali al mondo, e poi ci perdiamo fra la (strana) frutta del mercato locale. Seconda notte nella zona del lago Danau Bratan.

 

Giorno 12: Danau Bratan – Padangbai (80 km) [ISOLA DI BALI]  (3 agosto) Sveglia prestissimo per essere sulle rive del lago a vedere il sole che sorge e illumina le cappelle del Pura Ulun Danu Bratan, l’importantissimo tempio dedicato a Dewi Danu, la Dea delle Acque, che sorge sugli isolotti nel mezzo del lago.

Dopo colazione un viaggio di soli 80 km che però sembra portarci in una realtà del tutto diversa: il mare di Bali.

Arriviamo nel pomeriggio a Padangbai, punto di partenza per i traghetti per Lombok e per le isole Gili, un tempo era un tranquillo villaggio di pescatori circondato da splendide spiagge: qui nel lontano 1992 Giorgio Bettinelli, viaggiatore, scrittore e giornalista, ebbe l’idea di girare il mondo in sella a una vespa, regalatagli da un suo amico indonesiano. Nonostante l’alto afflusso di turisti, il villaggio conserva ancora il suo fascino, e basta camminare qualche centinaio di metri a est e a ovest della spiaggia principale per ritrovarsi nelle baie meno affollate di Biastugal e Blue Lagoon. Ci rilasseremo una notte qui, in vista della nostra traversata verso le Gili.

  Giorno 13: Padang Bai – Isole Gili [ISOLE GILI]  (4 agosto) Al mattino prendiamo la barca veloce che fa il tragitto diretto da Padangbai alle Gili, ci mette due ore. Se vogliamo risparmiare c’è anche un traghetto più economico che passa per Lombok, ma è una soluzione molto più lenta. In ogni caso arriviamo alle Gili (si pronuncia Ghili), che sono 3 isolotti da cartolina: sabbia bianca, palme e mare cristallino. Un vero paradiso! Per dormire sceglieremo quale fa più al caso nostro tra la vivace Trawangan, famosa per la vita notturna, la tranquilla e rilassata Gili Air e la semideserta Gili Meno. le isole sono collegate tra di loro attraverso un servizio pubblico di trasporto, con imbarcazioni che partono la mattina verso le 9 da Trawangan e rientrano nel tardo pomeriggio, verso le 16.00, quindi in pochi giorni è anche possibile visitarle tutte. Ci sistemiamo e cominciamo la nostra tre giorni di relax, tra immersioni, escursioni sulle altre due isole e bagni finché non ne avremo abbastanza.   Giorno 14: Isole Gili (5 agosto) Un po' di informazioni sulle isole Gili:
Su queste isole non ci sono auto. Ci si sposta a piedi, oppure è possibile affittare delle biciclette.
Gili Air
 è famosa per i suoi splendidi fondali quindi è il luogo perfetto per un uscita snorkelling o diving. E’ abitata da comunità di pescatori e coltivatori di palme da cocco.
Gili Meno
 è una vera isola alla Robinson Crusoe: spiagge deserte e bianchissime. In un’ora a piedi si fa il giro, nella pace assoluta di questo luogo incantato fuori dal mondo. Qui si può visitare il Turtle Sanctuary. Ma anche durante lo snorkelling sulle barriere coralline vi capiterà di avvistare tartarughe, ce ne sono tante sia sulle barriere coralline al largo di Trawangan che su quelle di Meno.
Gili Trawangan (detta anche Gili T) è la più grande e popolata. Ma è popolata solo da 50 anni, prima non c’era nessuno! Negli anni ’80 era una meta hippy, negli anni ’90 era fighetta. Oggi c’è un po’ di tutto: eleganti lounge bar accanto a simpatici e scarcassati warung. Ci sono guest house per tutte le tasche, negozietti, diving center (qui è famosa l’immersione in apnea) e perfino un night market locale, un mercato del pesce dove si può scegliere cosa mangiare e farselo grigliare al momento. La sera c’è sempre qualcosa di divertente da fare.

Culturalmente le Gili sono diverse da Bali, soprattutto perché qui la popolazione è a stragrande maggioranza musulmana. Quindi non passeggiate in costume per le strade e niente topless! Nel mese del Ramadan alcuni ristorantini sono chiusi di giorno.

Giorno 15: Isole Gili (6 agosto) Proseguiamo la nostra permanenza alle isole Gili. Magari facendo una gita in barca. 
Tra i siti diving (solo alcuni sono visitabili anche dagli snorkellers) citiamo:
- Deep Halik: un canyon in cui a 30 metri di profondità circolano squali pinna nera e pinna bianca.
- Deep Turbo: anche qui bisogna scendere a 30 metri per apprezzare il luogo
- Mirko0s Reef: canyon ricco di coralli colorati e spettacolari
- Japanese Wreck: il relitto di una nave giapponese si trova a 45 metri di profondità
- Shark Point: ci si vedono squali ma anche tartarughe, mante e pesci pappagallo giganti.
- Sunset (Manta Point): coralli, squali e, ovviamente, mante.
Ma già con maschera e pinne si vedono un sacco di coralli e pesci. Queste sono isole stupende sia dentro che fuori dall’acqua!

 

Giorno 16: Gili - Padangbai – Sanur (Denpasar) – Giacarta (7 agosto) Lasciamo a malincuore questo paradiso terrestre per tornare a Bali. In due ore di barca siamo a Padang bai e dopo meno di due ore di bus a Denpasar. 
Nel tardo pomeriggio prendiamo un breve volo interno che ri riporterà a Jakarta, da dove partiremo domani per l'Italia.

 

Giorno 17: Giacarta - volo per L’italia (8 agosto) Oggi un lungo volo ci riporta a casa.

 

La quota comprende: 
- Voli internazionali incluse tasse aeroportuali (franchigia bagaglio 20kg)
- I voli interni incluse tasse aeroportuali e bagaglio (Giacarta - Yogyakarta / Yogyakarta - Denpasar / Denpasar - Giacarta). Leggi la nota VAGABONDO NON USA COMPAGNIE AEREE IN BLACK LIST
- Pernottamenti a Giacarta e a Ubud. Sistemazione in camere doppie (o triple se siete dispari). A volte potrebbe non esserci l'acqua calda.
- Assicurazione medico bagaglio

Al viaggio partecipa sempre anche un nostro Vagabondo DOC.

La quota non comprende (per queste spese verrà fatta una cassa comune. Spesa stimata: 600 euro)
- Altri pernottamenti non inclusi nella quota
- Mezzi pubblici (bus, barche, tuk tuk, taxi)
- Pasti (colazioni, pranzi e cene)

Opzionali: - Supplemento camera singola sui 25  eur/ notte - Assicurazione annullamento (opzionale, se la volete stipulare avvertite lo staff al momento dell'iscrizione)  




Forum del Viaggio



Forum del viaggio

ciao, vi seguo con interesse da tempo. spero di poter organizzare le ferie e se ci fosse posto iscrivermi.

Bello proprio.

PS. io mi chiamo Matteo ho 33 anni e sono di Forlì.

un saluto a tutti

Mar, 05/10/2016 - 11:32 Collegamento permanente

Alessandra, "guida" non è il termine giusto... però sì, mi occuperò di gestire il viaggio, le prenotazioni fuori dalla quota, gli spostamenti ecc ecc e soprattutto vedrò di divertirmi insieme a voi!

Se vuoi più info su quello che fa un Vagabondo DOC, c'è questo video (dovresti riconoscere qualcuno :-D )

Poi c'è anche questo, e se ancora non ti basta la classica spiegazione qui :-)

Se vorremo, prenderemo una guida locale, ad esempio credo sarà una buona idea quando visiteremo gli incredibili complessi di Prambanan e Borobudur. Se la guida parlerà inglese ci penserò io a tradurre, preferite l'accento romano o siciliano?..

Mar, 05/10/2016 - 17:13 Collegamento permanente

Matteo ti aspettiamo... ma non troppo!

Spesso i viaggi già confermati poi si riempiono di colpo *pardon*, il mo consiglio è di non aspettare troppo anche perché tra poco con chi è iscritto cominceremo a decidere alcune cose interessanti riguardo al nostro viaggio *furtivo*

Mar, 05/10/2016 - 17:20 Collegamento permanente

ciao, grazie per la dritta!

Vedo di organizzarmi quanto prima con alcuni impegni nel mese di luglio.

Si può sapere da chi è frmato il gruppo di partecipanti ad ora?

età, luogo, ecc..grazie. Intanto provo a vedere come funziona la prenotazione vi seguo da tempo ma per vari motivi non sono mai riuscito a viaggire con vagabondo.

 

grazie per il momento

Mar, 05/10/2016 - 17:52 Collegamento permanente

Beh questa è un'ottima occasione per cominciare! :-)

Trovi l'elenco degli iscritti in cima a questo post, alcuni si sono anche già presentati sul forum.

Essendo il viaggio confermato, all'iscrizione ti verrà richiesto direttamente l'anticipo. Trovi un po' di risposte nei link qui di lato sotto "Aiuto", per il resto chiedi pure!

Mar, 05/10/2016 - 22:50 Collegamento permanente

Ciao Antonio!

I nomi degli iscritti li vedi ad inizio pagina, ad oggi sono 5 ed il viaggio è già confermato!

Se hai domande su come funzionano i viaggi di Vagabondo, come ci si iscrive ecc ecc dai un'occhiata alle pagine di "aiuto" qua di lato oppure chiedi pure.

Allora ti unisci a noi? :-)

Lun, 05/16/2016 - 22:45 Collegamento permanente

By Crisco 1492 - Own work, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=36551647

Le danze balinesi, che vanno dal sacro al puro intrattenimento, sono piuttosto diverse tra loro, ma sono tutte accomunate da una forte componente teatrale. Anche l'espressione del viso ha una grande importanza. Dal 2015 sono patrimonio dell'UNESCO!

Il posto migliore per vedere le tradizionali danze balinesi è probabilmente Ubud, dove ci sarà davvero l'imbarazzo della scelta! Noi ci passeremo tre notti e quindi avremo modo di trovare con calma lo spettacolo che ci ispira di più...

By Christopher Michel from San Francisco, USA - dance1, CC BY 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=8181297

Lun, 05/16/2016 - 23:43 Collegamento permanente

Benvenuti Laura ed Antonio!

Meno male che anche le file degli uomini si rinforzano ;-)

Per chi non l'avesse ancora fatto, venite a presentarvi sul forum, così ci conosciamo un po'!

E vi ricordo anche l'evento facebook, che è anche più facile da condividere: https://www.facebook.com/events/1302901713059045/

Indecisi, sono rimasti 7 posti... che fate? Non esitate troppo o incapperete nell'ira del demone tettuto *clapping* :-P

https://www.flickr.com/photos/fabola/

Mar, 05/24/2016 - 13:37 Collegamento permanente

E per l'ennesima volta mi innamoro di un viaggio di Vagabondo, prima la Thailandia, poi la California ora l'Indonesia....2 amori sono andati a buon fine......chissà non ci sia un 2 senza 3 *biggrin*

Gio, 05/26/2016 - 15:43 Collegamento permanente

Ciao a tutti!

sono Antonella (solelunablu) e partirò da Roma...non vedo l'oraaaa!!! Ho già viaggiato con Vagabondo e mi sono trovata molto bene sia per l'organizzazione che con i compagni di viaggio: spero davvero di ripetere l'esperienza positiva! Sarà un viaggio impegnativo, ma sicuramente ricco di emozioni!!

A presto

Dom, 05/29/2016 - 14:03 Collegamento permanente

Eccomi qui, al ritorno da un Vagaraduno epico! *drinks**drinks*

Ma ho anche una bella novità per noi: dopo un po' di contrattazione sono riuscito a bloccare una struttura per i nostri giorni alle isole Gili che... beh giudicate voi: http://www.pesonaresort.com/

Viene circa 30 euro a testa in tripla. Ho individuato anche un'alternativa più economica e "fricchettona" che mi sembra comunque valida: http://www.gilibeachbum.com/

Che ne pensate? Decidiamo presto perché è alta stagione!

Pesona

Mar, 06/07/2016 - 17:54 Collegamento permanente



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In maniera REALE, concreta e verificabile; qui in Italia, nel Parco della Valle del Treja!

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