Gruppo Budapest Fly and Drink - Partenza del 2016-04-22

Budapest Fly and Drink



  • Prezzo base: 360
  • Cassa comune: 180
  • Partenza: 22 Aprile 2016
  • Ritorno: 25 Aprile 2016
  • Durata: 4 Giorni
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  • Status: Completo
  • Vagabondo DOC
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VIAGGIO COMPLETO

Con il Vagabondo DOC Jacopo Ulysses2000

imageJacopo è nato e vive a Venezia. Ma com'è Jacopo? è una persona estroversa, curiosa, sempre in movimento e in cerca di nuove avventure. Ama viaggiare in gruppo e fare cose bizzarre quando è in viaggio, come: le corse di struzzi in Vietnam o i templi giainisti indiani, la cottura delle ceramiche cinesi o il rafting sullo Zambesi. Molto socievole, ama chiaccherare e ballare. Parla bene l'inglese e ha viaggiato molto in Asia e Medio oriente.

Elenco iscritti

Mariarosaria persikella - da Roma - cerca compagna di stanza
Fabio fabio_joy - da Roma - cerca compagno di stanza
Francesca Zia Mafalda - da Roma - cerca compagna di stanza
DanielaM - da Roma - cerca compagna di stanza
Valentina valemary - da Roma - cerca compagna di stanza
Diego Iago - da Roma - cerca compagno di stanza
Salvatore sasi72 - da Roma - cerca compagno di stanza
Pietro Sardinianguy - da Roma - cerca compagno di stanza
Manila manymany - da Roma - cerca compagna di stanza
Marcello Mar_cel - da Milano - cerca compagno di stanza

Quota

560 Euro (compreso supplemento ponte 25 aprile)

*** Chi si è iscritto entro il  21 marzo ha pagato 460 euro

Piano voli

DA MALPENSA
ANDATA - venerdì 22 apr 2016
Wizz Air    
08:15    MXP Milano Malpensa        1h 35min
09:50    BUD Budapest    

RITORNO - lunedì 25 apr 2016
Wizz Air    
20:00    BUD Budapest        1h 40min
21:40    MXP Milano Malpensa   

DA ROMA
ANDATA
14:05    FCO Roma Fiumicino        1h 55min
16:00    BUD Budapest    
Arrivo: venerdì 22 apr 2016Durata del viaggio: 1h 55min
RITORNO
11:35    BUD Budapest        1h 50min
13:25    FCO Roma Fiumicino   

Programma di viaggio

Giorno 1 - venerdì: Italia – Budapest
Un volo e siamo a Budapest. Dall’aeroporto andiamo velocemente in centro e prima o poi ci apparirà sicuramente il grande Danubio. Il fiume qui è così grande che Sarita tanti anni fa in gita scolastica… pensò che fosse un lago. Lasciamo i bagagli in hotel e ci immergiamo subito nella visita di questa città che una volta… erano 3.
Dedichiamo il nostro primo pomeriggio a Pest, che è anche la parte bassa della città, con i suoi larghi viali e le enormi piazze. Con la metro andiamo a Kossuth Lajos Tér, la piazza che ospita il maestoso Parlamento ungherese, che si trova sulle rive del Danubio ed è la copia quasi esatta di quello di Londra. Quando è illuminato, la sera, assume un fascino antico, da palazzo veneziano sull’acqua. Se c’è nebbia… è anche più bello. Si può visitare anche all’interno ma è una cosa che va prenotata prima (dall’Italia). Se qualcuno sarà interessato ci metteremo d’accordo sul forum pre-viaggio per farlo.

Da qui comunque facciamo una passeggiata sulla riva del Danubio davanti ad un toccante memoriale dedicato agli ebrei che qui furono uccisi e gettati nel fiume dai nazisti. E’ un’opera del  noto scultore ungherese Gyula Pauer e del suo amico Can Togay:  40 metri di ferro, 60 paia di scarpe. Queste opere, questi memoriali, esistono proprio per questi casi: io sto scrivendo un itinerario a Budapest e mi fermo, un attimo, a ripensare e a raccontarvi di questa povera gente che strappata alla sua famiglia fu derubata delle proprie scarpe e della propria vita dagli occupanti nazisti. Voi che andate a Budapest ci passerete e ricorderete la storia degli ebrei ungheresi. L’abbiamo parzialmente raccontata nell’itinerario a Cracovia quindi ne conosciamo la triste fine: i treni che arrivavano carichi ad Auschwitz ed entravano direttamente nell’area delle camere a gas. Nella sola primavera del ’44, da aprile a luglio, oltre 430.000 ungheresi fecero questa fine. Insomma, i memoriali esistono per non dimenticare. Mai. Ma non per diventare tristi. Se volete tirarvi su di morale sappiate che a Budapest qualcuno si è salvato grazie a Giorgio Perlasca e alla… Banalità del Bene.

Continuando la nostra passeggiata incontriamo alcuni begli edifici: l’Accademia Ungherese delle Scienze, il palazzo Gresham in stile art nouveau. Qui il Danubio sembra quasi un lungomare, con la passeggiata, gli alberghi che vi affacciano, gli attracchi dei battelli che navigano il fiume. Arriviamo al celebre Ponte delle Catene, il primo costruito sul Danubio, nel 1839, per unire Buda e Pest. Prima c’era solo un ponte di chiatte che veniva smontato e rimontato all’occorrenza. Il ponte fu distrutto durante la seconda guerra mondiale ma venne ricostruito e rappresenta un simbolo per la città.

Dopo questa passeggiata, dato che la città è grande e la fame prende, ci sposteremo in qualche osteria per cenare e avere il primo assaggio delle bettole urgheresi! Si mangia e si beve ovunque in questa città, in allegria. E' un ottimo posto per noi di Vagabondo!

Giorno 2 - sabato: Pest

Se qualcuno è interessato la mattina si può andare al mercatino delle pulci di Ecseri, che c'è tutti i giorni, ma di sabato è molto più consistente. E’ un po’ lontano ma Fiamma c’è stata e ha scritto che sembra di essere a Porta Portese nei primi anni '60: c'è veramente di tutto: oggetti d'antiquariato importanti e vecchi giocattoli, mobili, lumi, ricami vecchi e nuovi, abiti smessi, pellicce, porcellane, vetri, soprammobili di tutti i generi, il tutto sciorinato sull'asfalto, su banchi rimediati ed anche in alcuni capannoni attrezzati con una sorta di box. I venditori sono variamente assortiti: vecchiette che portano a vendere pezzi di corredo nuziale, uomini d'aspetto zingaresco, altri con aria vagamente professionale. L'insieme evoca vecchia e nuova ricchezza e vecchia e nuova povertà, ed è molto vario e pittoresco, non si finirebbe mai di girovagare. La contrattazione è d'obbligo, come in un paese arabo, i prezzi variabili. Poi riprendiamo la visita di Pest da Vorosmarty Ter, un’immensa piazza che è il centro nevralgico di Pest.  Da qui inizia Vaci utca, la famosa via dello shopping. Al numero civico 2 c’è il bel palazzo rococò Peterffy. Proseguiamo quindi per il vecchio quartiere ebraico con le sue viuzze e i suoi negozietti fino alla Sinagoga. E’ la più grande d’Europa, un miscuglio di arte araba, bizantina e classica con minareti e cupole. Al suo interno ci sono un museo e un monumento alle vittime dell’Olocausto: un salice piangente color argento recante su ogni foglia il nome di una persona scomparsa.

Se ci viene fame possiamo arrivare al grande mercato coperto, Vásárcsarnok, e lì mangiare un gulash. Il sabato è aperto fino alle 15. E' anche un buon posto per acquistare souvenir, gastronomici e non. A Budapest lo chiamano familiarmente con qualcosa che si traduce come “il Mercatone”. E’ all’interno di una bella struttura di fine Ottocento dove c'è veramente di tutto: dagli alimentari, frutta e verdura, carni, cacciagione, pesci d'acqua dolce vivi in vasche dalle pareti di vetro, tutti i generi di carne insaccata e affumicata, sottaceti, latticini (il loro yogurt più magro è quello con solo il 40% di grassi!), il tutto offerto in decine e decine di botteghe a piano terra e nell'interrato.
Nell'interrato, in una graziosa zona di sosta con fontana zampillante e verde, al riparo dal freddo esterno, si rifugiano diversi anziani chiaramente poveri, che vi stazionano in permanenza, e appare evidente che l'opulenza non è di tutti. Ai piani superiori, ma il bello è che il grandissimo spazio è unitario e tutto si vede dappertutto, si trovano altre cose da comprare: porcellane, cristalli, oggetti in pelle, ricami, tappeti, tovaglie, strumenti musicali tradizionali, giocattoli di legno e molto altro, in una fantasmagoria di colori e di odori che fanno di quel mercato un vero e proprio museo vivo del costume e dell'artigianato locale.

Poi proseguiamo la nostra passeggiata per visitare due capolavori dello stile neorinascimentale: la Basilica di Santo Stefano e il Teatro dell’Opera.

Da qui prendiamo la veloce metropolitana che ci porta nel quartiere di Varosliget dove ci sono la famosa Hosok Ter (Piazza degli Eroi) con il Monumento al Millennio dalla conquista magiara del paese e il Museo di Belle Arti che se siamo interessati possiamo visitare.
Poi facciamo una passeggiata all’interno del Parco Varosliget da dove si vede il Castello di Vajdahunyad.  

Nel parco ci sono anche e i Bagni Szechenyi, con le piscine termali aperte tutto l’anno. Avete portato il costume?
Budapest è famosa per le fonti di acqua termale, in città ce ne sono circa 130!  Questo vasto complesso costruito in stile neo-barocco è dei primi del secolo scorso, perfettamente conservato ed efficiente. E’ frequentato da gente locale, persone di tutte le età. Nella vasca a 37° seduti su appositi sedili di fronte ad acquatiche scacchiere distinti signori giocano a dama e scacchi. Nella vasca a 32° getti d'acqua sospingono grandi e bambini in una vorticosa sarabanda. Ogni tanto si attivano getti verticali da alcune zone del pavimento che massaggiano energicamente chi ci si mette sopra. Quando si vuole si va all'interno dell'edificio, a fare bagno turco o sauna o a provare le tante piscine a varie temperature. Nella vasca centrale, di dimensioni olimpioniche e con l'acqua a temperatura da piscina, nuotano avanti e indietro i più sportivi.  E’ il più grande complesso termale d’Europa. Bè, ormai lo avete capito: tutto qui a Budapest è gigantesco!

Altra bella seratina nelle osterie cittadine, scegliendo tra i vari piatti della cucina locale innaffiati, a scelta, da vino o birra.

Giorno 3 - domenica: Buda

Oggi visiteremo Buda, che come sapete è la parte vecchia della città. Con la funicolare saliamo a Varhregy, la collina del Castello. Il romantico castello che nei giorni scorsi abbiamo visto dal basso, da vicino si rivela il solito pasticcio architettonico creato dalla storia di Budapest: conquiste e riconquiste, ma ha un suo interesse. Qui c’è un bellissimo quartiere in cui passeggiare tra variopinte case barocche e il panorama sul resto della città è bellissimo.
Proseguiamo per il Var Palota, il Palazzo Reale, che al suo interno ospita la Galleria Nazionale Ungherese. Non entriamo (a meno di gruppi fortemente interessati all’arte ungherese dall’epoca romana ai giorni nostri, in quel caso organizzeremo sicuramente una visita!), ma proseguiamo passando davanti al Mátyás Templom o Chiesa di san Mattia, che durante l’occupazione turca era stato trasformato in moschea.
Arriviamo poi al pittoresco Bastione dei Pescatori, costruito in uno stile fantasioso che definire neogotico è sicuramente riduttivo. Si affaccia verso il fiume ad un'altezza che ci porta a chiederci che mai potessero farsene i pescatori.
Infine facciamo una passeggiata per Uri Utca, la Strada dei Signori dove si possono ammirare i palazzi dell’antica aristocrazia ungherese e scendere al Budavari Labirintus, un interessante dedalo di catacombe che si snoda tra sale sotterranee decorate da… non ve lo diciamo perché come scrive Fiamma… “Budapest è più divertente se non se ne sa niente”. E’ il carattere di ambiguità tipico della città, per cui non si sa mai se quello che si vede è realtà o burla!

Nel pomeriggio decideremo tutti assieme cosa fare. Alcune idee sono:
-    Szentendre, un grazioso centro storico sul Danubio, molto turistico e con un’atmosfera tipicamente mitteleuropea. I negozi qui sono colorati e attraenti, allestiti con gusto ed eleganza, affacciati sulla strada principale e nei piccoli cortili ad essa adiacenti.
-    Una gita sull'isola di Santa Margherita. Vi si tengono in certi orari degli spettacoli di fontane (in inverno sono meno frequenti).
-    Obuda, la terza delle città che compongono l'odierna Budapest. Ci sono zone antiche molto belle e ben conservate, ma se ne trovano anche altre che pur essendo molto carine sono nuove di sana pianta. L’effetto comunque è quello di un vecchio borgo, a tratti un po’ finto, ma sicuramente bello da vedere.
-    Un museo (vedi sotto).

E poi la nostra ultima serata budapestina in cui daremo il meglio (o il peggio, a seconda dei punti di vista) di noi.

Giorno 4: Budapest – Italia
Oggi ce ne torniamo a casa. Il nostro volo parte presto la mattina. Ottimo per chi non avrà dormito e andrà direttamente in aeroporto.

 

La quota di partecipazione comprende: 
- volo aereo con solo bagaglio a mano (max 10 kg)
- tasse aeroportuali
- pernottamento in camera doppia (o tripla se siete dispari) con bagno privato
- assicurazione sanitaria
- colazioni (in alcune partenze sono previste in altre no) 

Al viaggio partecipa sempre anche un nostro Vagabondo DOC.

La quota non include:
- pasti
- mezzi pubblici per muoversi in città
- ingressi nei siti e musei a pagamento
- bagaglio in stiva sull'aereo (per chi lo vuole supplemento di 40 o 50 euro).
 
Per queste spese è prevista una Cassa Comune di 180 euro.

E come da tradizione di Vagabondo potranno essere formati gruppi interessati ad uno o all'altro (anche a tutti) gli aspetti della vita budapestina, dall'arte alla musica, dalla vita notturna alla storia.



Forum del Viaggio



Forum del viaggio

Ragazzi e ragazze che siete tormentati dai dubbi, che quando vedete il bottone “iscriviti“ pensate beh lo faccio domani... Dai leviamoci il pensiero!  Non potendo regalare gettoni d'oro, set di pentole o cuscini per la cervicale... Ai prossimi due fortunati offro il primo giro di birra, da consumarsi nella più rumorosa birreria di Budapest! Accorrete gente, accorrete! *pleasantry*

Dom, 03/20/2016 - 20:28 Collegamento permanente

Cari vagabondi, questo gruppo non ha ancora raggiunto il numero minimo di iscritti per la conferma...ormai la partenza si avvicina ed abbiamo tempo fino a mercoledì mattina per raggiungere la conferma. Se non arrivassero altre iscrizioni saremo costretti ad annullare la partenza.

Lun, 04/04/2016 - 17:37 Collegamento permanente

Ciao!!

Anche x me primo viaggio con Vagabondo e prima volta a Budapest*biggrin* Ho dato un'occhiata al programma e direi che tra passeggiate, mercatini,terme e osterie non ci manca propria nulla*drinks*

Mer, 04/06/2016 - 18:44 Collegamento permanente



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