Gruppo Nepal e Tibet - Partenza del 2019-07-28

Nepal e Tibet Easy Style



  • Prezzo base: 3330
  • Cassa comune: 250
  • Partenza: 28 Luglio 2019
  • Ritorno: 11 Agosto 2019
  • Durata: 15 Giorni
  • Iscritti/posti:
  • Status: Annullato
  • Vagabondo DOC
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Partecipanti

Vagabondo DOC: vale_pell   

Viaggiatrice curiosa e sempre con lo zaino pronto, Valeria parla inglese in modo quasi istintivo, francese con la mente e spagnolo con il cuore.

In lei convivono due anime: “metropolitana” e “campagnola” e di solito la seconda prende il sopravvento. Adora viaggiare in (quasi) tutte le sue forme. La natura la fa sentire libera, la rilassa e le regala il giusto tempo per apprezzare le cose. Entra in contatto con le popolazioni locali e quando non parla la loro lingua se la cava con sorrisi e semplici gesti.
Instancabile camminatrice, quando non è in montagna potreste vederla con il naso all’insù ad ammirare un tempio cercando una strada con la mente per vederlo anche dall’alto… Sperimenta con entusiasmo la cucina locale e adora il curry verde, i samosa e lo tzatziki. Al tofu preferisce parmigiano e pecorino sardo.

Iscritti/posti:

→ Iscrizioni per conferma viaggio entro il 26 giugno 
(Se entro il 26 giugno questo viaggio non raggiungerà il numero minimo di 5 partecipanti per la conferma, verrà cancellato)

 

Con la Vagabonda doc Valeria / vale_pell

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Viaggiatrice curiosa e sempre con lo zaino pronto, Valeria parla inglese in modo quasi istintivo, francese con la mente e spagnolo con il cuore.
In lei convivono due anime: “metropolitana” e “campagnola” e di solito la seconda prende il sopravvento. Adora viaggiare in (quasi) tutte le sue forme. La natura la fa sentire libera, la rilassa e le regala il giusto tempo per apprezzare le cose. Entra in contatto con le popolazioni locali e quando non parla la loro lingua se la cava con sorrisi e semplici gesti.
Instancabile camminatrice, quando non è in montagna potreste vederla con il naso all’insù ad ammirare un tempio cercando una strada con la mente per vederlo anche dall’alto… Sperimenta con entusiasmo la cucina locale e adora il curry verde, i samosa e lo tzatziki. Al tofu preferisce parmigiano e pecorino sardo.

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Quota

€ 3780 euro a persona per gruppi da 5 a 9 persone (include già il supplemento di agosto)
€ 3480 euro a persona per gruppi da 10 a 14 persone (include già il supplemento di agosto)

+ Cassa comune da aggiungere alla quota base e versare in loco: 250 euro a persona (Cos’è e come funziona la cassa comune?)

LA QUOTA INCLUDE:

- volo aereo dall’Italia
- volo a/r Kathmandu - Lhasa
- tutti i pernottamenti
- tutte le prime colazioni
- tutte le visite e trasferimenti in minivan privati
- guida locale parlante italiano in Nepal
- guida locale parlante inglese in Tibet
- ingressi ai monumenti previsti nel programma
- assicurazione medico bagaglio

Al viaggio partecipa un vagabondo DOC - chi è? cosa fa? 

LA QUOTA NON INCLUDE (e per questo abbiamo stimato una cassa comune di 250 euro): 

- pranzi e cene
- visto per il Nepal (US$ 25.00 a persona per 15 gg)
- visto per la Cina  (US$ 85.00 a persona. il prezzo può subire delle variazioni)
- permessi per le fotografie nei monasteri

Assicurazione annullamento opzionale: se la volete stipulare avvertite lo staff al momento dell'iscrizione e vi sarà inviato il preventivo con il costo previsto)

A volte siamo costretti ad inserire dei supplementi a causa del costo elevatissimo dei voli, ma vi informiamo sempre e con anticipo proprio su questo forum.
Vi consigliamo però di iscrivervi con anticipo se non volete correre il rischio di supplementi da pagare.

 

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Elenco iscritti

Maria Carla - da Milano - con Gianluigi Gianluigi - da Milano - con Maria Carla
La vagabonda doc Valeria vale_pell - da Milano - cerca compagna di stanza

Programma Viaggio Nepal e Tibet

Potete trovare il programma Nepal e Tibet dettagliato qui:

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Al momento della conferma del viaggio il programma potrà subire delle piccole variazioni in base ai voli utilizzati. Sempre al momento della conferma del viaggio, vi verrà inviato il programma definitivo via mail insieme a tutte le altre informazioni di viaggio.

 

Gruppo

Da confermare.

Il numero minimo di partecipanti per la conferma di questo gruppo è di 5 persone + il Vagabondo Doc.

Informazioni utili

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Forum del Viaggio



Forum del viaggio

Ciao a tutti vagabondi,

mi chiamo Valeria e sono la fortunata Vagadoc che condividerà con voi quello che non è un semplice viaggio ma una esperienza indimenticabile in una regione dell'Asia intrisa di monasteri spettacolari, altissime montagne, antiche città perdute, paesaggi mozzafiato, cultura e tradizioni millenarie.

Saremo sul Tetto del Mondo, alle pendici dell'Everest, tra tanta spiritualità e altrettanta avventura. 

Vedo che c'è già una coppia iscritta a questo splendido viaggio, vi va di presentarvi e spiegare quali sono le vostre motivazioni che vi portano in Nepal e Tibet?

Vi lascio qualche foto che spero possa essere di ispirazione.

 

Pronti anche voi a toccare il cielo con un dito?

Vi aspettiamo!

Mer, 04/10/2019 - 23:05 Collegamento permanente

Ciao Valeria, siamo la coppia di 57 anni iscritta al tuo viaggio. Ci chiamiamo Carla e Gigi e non vediamo l'ora di partire per questo bellissimo viaggio. Abbiamo già visitato il Nepal parecchi anni fa e siamo rimasti stupefatti dalla bellezza di questo Paese, però ci manca ai nostri numerosi viaggi fatti il Tibet, sogno nel cassetto che per vari motivi abbiamo sempre rimandato. Ora è giunto il momento, riteniamo un viaggio pieno di spiritualità e tradizioni, e poi siamo sul tetto del mondo. Speriamo che il viaggio .... parta! Un salutone

Sab, 04/13/2019 - 16:09 Collegamento permanente

Ciao Carla, ciao Gigi, le vostre parole trasmettono tutto il vostro entusiasmo! Che è anche il mio.

Io non sono stata in Nepal e Tibet, sono stata però in diverse parti dell'India, che condivide con il Nepal diversi aspetti, sia ambientali, sia culturali. Anch'io ero rimasta affascinata dal subcontinente indiano, e credo che il Nepal sia un naturale prosieguo di questa esperienza. Il Tibet poi è totalmente inedito, il viaggio di una vita direi, sia per l'aspetto culturale, storico/politico, ma anche ambientale, senza dubbio! Chi non vorrebbe essere sul Tetto del Mondo ?*DANCE*

Spero davvero anch'io tantissimo che il viaggio venga confermato, abbiamo un po' di tempo per prepararci e credo che tanti altri vagabondi vogliano unirsi a noi.

Intanto vediamo, che clima troveremo durante il nostro viaggio?

Questi due Paesi (mi piace definire Paese anche il Tibet, pur facente parte della Cina...) sono confinanti, tuttavia sono caratterizzati da un clima diverso, complice la catena himalayana che li divide e il fatto che l'altitudine media in Tibet è molto maggiore di quella nepalese.

Il Nepal si può visitare tutto l'anno; da giugno a settembre la vista sulle montagna può essere ridotta a causa delle nubi e delle piogge. Ma è anche vero che l'estate dà il meglio di sé con un'esplosione di colori, dal verde intenso dei campi ai contrasti creati dalla luce particolarmente intensa in questo periodo.

Il Tibet si visita invece da inizio maggio a ottobre, in inverno invece fa molto freddo.

Potrebbero esserci temporali brevi nel pomeriggio o di notte, ma niente che possa interferire con il viaggio, bastano una giacca tipo k-way e buone scarpe. Sarà mica questo a fermarci! *biggrin*

Chi viene con noi?

Sab, 04/13/2019 - 16:29 Collegamento permanente

Ciao Valeria, noi amiamo l'India, ci siamo stati due volte, sia a Nord, sia a Sud, ci abbiamo lasciato il cuore e intendiamo tornarci. Il problema è che sono numerosi i Paesi che vorremmo girare, ma il tempo è inesorabile, "vola" troppo e gli anni passano...... Forza vagabondi iscrivetevi che bisogna assolutamente partire e formare un bel gruppo. A presto.

Dom, 04/14/2019 - 10:16 Collegamento permanente

Anch'io 2 volte in India, nord e sud. Il Nepal ha diverse attinenze ma anche le sue peculiarità. Pur con tutte le contraddizioni penso siano Paesi che lasciano il segno, non solo per le loro bellezze, ma per le loro persone, la fierezza dei loro occhi. Tanti insegnamenti, tanta dignità che credo facciano aprire le nostre menti, e ce n'è sempre bisogno.

Non ci resta che augurarci che presto altri viaggiatori si uniscano a noi e iniziamo a progettare insieme la nostra esperienza. 

A presto! *cuore*

Dom, 04/14/2019 - 16:53 Collegamento permanente

Ciao vagabondi,

come avete passato la giornata di Pasqua? Io ne ho approfittato per stare un po' in famiglia e caricarmi ben bene in vista del prossimo viaggio.

Ma intanto un pensiero va anche al viaggio estivo. E che viaggio, vagabondi! Ma perché pensarci già? Beh intanto non manca così tanto, poco più di tre mesi, e poi soprattutto perché prima si conferma il viaggio, migliori saranno le combinazioni di volo che riusciremo ad avere, e non solo, meglio riusciremo ad organizzare il nostro gruppo e a condividere le nostre passioni per questa parte di mondo. 

Non so voi, io penso che se uno ama l'Asia non può non andare in Nepal e Tibet. I motivi possono essere molteplici ed ognuno ne avrà di diversi, ne sono certa. 

 

Va detto intanto che il Nepal è rimasto una delle poche nazioni autentiche, dove è ancora possibile trovare antiche tradizioni e luoghi incontaminati. E chi ha girato un po' in Asia può ben capire quanto questo sia raro, quanto sia facile in certi contesti perdere la propria identità.

Ecco, il Nepal cresce, si evolve, cambia MA non smette mai di catturare l'attenzione di chi lo visita proprio per la sua ricchezza culturale, spirituale ed artistica.

 

Il Nepal è la culla del buddhismo, perché è qui che nacque questa religione i cui precetti sono oggi seguiti da milioni di persone in tutto il mondo. 

In Nepal la Regina Maya diede alla luce Siddharta Gautama, che avrebbe poi fondato la religione buddhista.

La religione buddhista trova probabilmente la sua massima espressione nel Boudhanath Stupa di Kathmandu, un tempio sacro semplicemente favoloso e che noi non mancheremo di visitare.

Saremo immersi in una città vivace e dinamica, caotica forse, ma allo stesso tempo non mancheranno spazi per dedicarci ad un po' di tranquillità, ad evadere dalle nostre routine e "dipendenze" quotidiane. Penso che potremo tornare realmente cambiati da questo viaggio.

 

 

 

E questo è solo l'inizio del nostro fantastico viaggio. Perché è bello sognarlo fin d'ora, ma realizzarlo lo sarà ancora di più!

Dom, 04/21/2019 - 23:58 Collegamento permanente

Doriana benvenuta! Se ti va dicci qualcosa di te, cosa ti ispira più di tutto di questo viaggio?

Siamo già 4 vagabondi che vogliono andare sul tetto del mondo... e che attendono altri viaggiatori per coronare insieme questo sogno!

Io intanto vi mando un saluto dalla Macaronesia :reading: 

*cuore* *cuore* *cuore*

Mar, 04/30/2019 - 00:50 Collegamento permanente

Guardate queste immagini vagabondi, si tratta dello stupa di Swayambhunath, che noi visiteremo nei primi giorni del nostro viaggio.

E' Patrimonio UNESCO, si trova nella valle di Kathmandu e sorge su una collina ad ovest della capitale.

 

 

Inizialmente lo stupa nella religione buddhista aveva la funzione di conservare reliquie, ma nel tempo è cambiato ed oggi è anche e, forse, soprattutto, un luogo di preghiera.

Ne troviamo in tutti i Paesi dove è diffuso il buddhismo, con caratteristiche diverse e soprattutto una simbologia diversa.

Quella nepalese è particolarmente interessante.

 

Intanto la grossa cupola bianca che sta alla base rappresenta il globo terrestre.

Sopra sono dipinti gli occhi del Buddha che rappresentano conoscenza e compassione, e tra gli occhi quello che sembra un naso arricciato in realtà è il carattere nepalese per il numero 1, simboleggiante l'unità di tutte le cose, nonché il modo di raggiungere l’illuminazione – attraverso gli insegnamenti del Buddha.

Ancora sopra c'è il terzo occhio, simbolo di saggezza del Buddha.

Queste sono solo le principali simbologie dello stupa, ogni elemento ha un preciso significato che noi magari non cogliamo a prima vista, ma che forse potremo intuire vedendo i fedeli salire i 365 gradini che portano in cima alla collina, ruotare attorno allo stupa mentre fanno girare le ruote di preghiera.

Saremo immersi in una atmosfera mistica e non potremo rimanere indifferenti, ci accorgeremo che la specifica religione, per quanto possa esser lontana almeno da alcuni di noi, non crea divisioni, non crea fratture ma anzi invita alla riflessione e al rispetto.

Siete pronti ad emozionarvi da vicino vicino? :ciao:

Dom, 05/12/2019 - 13:14 Collegamento permanente

Ciao Carla, 

Ci conto! Vedrai che non tarderanno molto ad aggiungersi altri sognatori. 

Nepal e Tibet ci aspettano, formeremo un bel gruppo ne sono sicura! 

A presto *furtivo*

Lun, 05/13/2019 - 08:06 Collegamento permanente

Cos'è il Tibet?

E'...

 

Orizzonti senza fine

Aria rarefatta degli oltre 4.000 metri di altitudine media

Luce pura come il cristallo

Tesori artistici che sono riusciti a sopravvivere alla Rivoluzione Culturale

Mari verdi delle distese d'erba

Accampamenti dei nomadi che puntellano qua e là il territorio

 

Tutto questo è il Tibet, ma non solo...

La civiltà tibetana ci incanterà per la sua resistenza tenace a ogni tentativo di assimilazione, ci ispirerà per come nonostante tutto riesca a trovare il modo per continuare ad esistere.

La cultura tibetana possiede particolari caratteristiche che la differenziano da tutte le altre civiltà asiatiche, preserva un enorme tesoro di conoscenze spirituali ed è incentrata sulla ricerca interiore.

E' vero che noi siamo molto distanti da questo tipo di cultura, la nostra realtà quotidiana è ben diversa, non abbiamo mai tempo, corriamo, siamo presi dalle nostre routine quotidiane e dai nostri obblighi.

E allora PERCHE' dovremmo andare in Tibet?

 

Cito gli autori di una celebre guida del Tibet, che sto leggendo per approfondire la cultura di questo popolo prima del viaggio:

"Il messaggio dei tibetani è anche un messaggio universale. Esprimendo una profonda spiritualità, un forte legame con le proprie radici, un autentico rispetto per l'ecosistema, una reale disponibilità al dialogo e una vera tolleranza religiosa, i tibetani mostrano una via che sarebbe opportuno percorrere non solo in Tibet. [Sarebbe utile comprendere] quanto importante sia la sopravvivenza del Tibet e di come abbia a che vedere con la sopravvivenza della parte migliore di tutti noi"

Condividete anche voi questo pensiero?

 

Mer, 05/15/2019 - 07:41 Collegamento permanente

come ho letto ,nella Vs guida ,il mal di montagna ,può insorgere e non c’è modo di saperlo prima se lo si soffre , sono stato sui 3000 mt , senza problemi evidenti. Ma in caso di episodi o sofferenza, come ci si comporta ? Grazie 

Ven, 05/17/2019 - 20:11 Collegamento permanente

Ciao Pietro,

benvenuto sul forum di questo viaggio.

 

Come avrai letto, la guida di Vagabondo sul mal di montagna contiene già molte informazioni utili.

 

Voglio spendere qualche parola sul tema, che credo sia di interesse per tutti quelli che si accingono a fare questo viaggio.

Molto importante è la prevenzione, quindi sintetizzando corretta alimentazione, bere molto (parliamo di 3-4 litri di acqua al giorno), niente alcool (potremo però bere qualche birretta i primi giorni in Nepal), ascesa graduale.

In caso di malattie croniche pregresse, è opportuno rivolgersi al medico per valutare se questo viaggio fa per noi.

Poi non dimentichiamoci che esiste un farmaco (il Diamox) in grado di prevenire o comunque alleviare i sintomi. Anche questo va valutato con il medico.

Esistono inoltre anche dei flaconcini alle erbe che si trovano in loco e che, insieme al suddetto Diamox, hanno aiutato diversi vagabondi che prima di noi sono stati a queste altitudini. L'indicazione generale è di iniziare a prenderlo subito (il giorno prima di arrivare a Lhasa, visto che arriveremo in aereo direttamente a 3.600 metri di altezza) e non attendere di stare male.

Dalla nostra parte abbiamo:

 

clima mite (il freddo peggiora la situazione)

assenza di trekking (l'entità dell'attività fisica ad alta quota anch'essa peggiora le cose, richiedendo disponibilità di maggior ossigeno)

itinerario disegnato (e provato) in modo che l'ascesa sia graduale

guida locale sempre al seguito e che ci può supportare in questi casi


Poi ci sono i fortunati che non sono predisposti al mal di montagna, ma statisticamente non sono molti, quindi secondo il mio parere, se si può evitare/limitare con qualche farmaco, se non ci sono controindicazioni, perché non farlo?

Se poi nonostante queste precauzioni qualcuno di noi avesse forti sintomi, allora dovremmo riposare e scendere di quota. Possono bastare anche soli 500 metri.

Io ti posso dire che mi è capitato di dormire a quota 3.500 metri (salendo in poche ore 1.100 metri di dislivello).

Ad un certo punto della salita, ero sui 2.700 metri, ho avvertito un po' di fiato corto. Mi sono fermata per un po', poi sono ripartita a passo tranquillo e non ho più sentito alcun disagio, neanche durante la notte.

Certo erano 3.500 metri, non 5.000, ma il malessere si può avvertire anche già a 2.500 metri.

Non so se ho risposto alla tua domanda, alla fine non ci sono molti modi per sapere in anticipo come staremo...bisogna provare.

Ma non saremo soli e ci comporteremo come il buon senso e la competenza della nostra guida ci porteranno a fare.

 

Saliamo tutti fin quassù?

 

 

 

Ven, 05/17/2019 - 21:41 Collegamento permanente

Ciao a tutti ragazzi,

non voorei esordire in modo funesto ma francamente l'articolo di cui al seguente link mi preoccupa un pò...voi cosa ne pensate? 

https://it.sputniknews.com/mondo/201904297588842-malattia-sconosciuta-in-nepal-piu-di-200-infetti-decine-i-morti/

Dom, 05/19/2019 - 19:50 Collegamento permanente

Ciao Doriana e benvenuta!

Ho letto l'articolo che mi ha destato qualche dubbio per il suo contenuto e per la sua forma (articolo stringato, nessuna fonte citata, nessuna firma).

Sono quindi andata a vedere se fonti affidabili ne parlassero, in particolare il sito del nostro Ministero degli Affari Esteri http://www.viaggiaresicuri.it/

Nessun riferimento a questa malattia sconosciuta; ci sono sicuramente altre attenzioni da fare in Nepal (per acqua in particolare dovremo sempre bere solo acqua in bottiglia, ma questo è comune in molti Paesi del mondo in tutti i continenti) ma forse non a questa malattia senza nome.

Allora ho cercato qualche informazione sull'agenzia di stampa che l'ha diffusa:

https://it.wikipedia.org/wiki/Sputnik_(agenzia_di_stampa)

https://www.stopfake.org/it/sputnik-italia/

 

Da quello che possiamo leggere sia su Wikipedia sia sul sito stopfake, pare si tratti di "una piattaforma internazionale lanciata dal Cremlino in più di 30 nazioni con il compito di amplificare la propaganda russa e far circolare notizie con lo scopo di destabilizzare un determinato Paese"

"Secondo diverse fonti d'informazione, l'agenzia di stampa avrebbe lo scopo d'influenzare l'opinione pubblica straniera e migliorare la reputazione della Russia nel mondo (ciò anche facendo leva sui pregiudizi e sulla disinformazione)"

"il 50% degli articoli NON sono firmati e non è citata la loro fonte. Sul sito non è presente alcun organigramma della redazione, un direttore, un responsabile, nulla di nulla, una scatola vuota." E ancora: "Già solo questo fatto dovrebbe dare il senso di quanto poco attendibile sia questo sito “informativo”, ma andando più a fondo proviamo a vedere chi sono le persone che firmano gli articoli presenti."...

Quindi direi che possiamo tirare un respiro di sollievo...

 

Sai qual è la cosa buffa? A inizio luglio andrò a Mosca e San Pietroburgo, non so se riuscirò a verificare dal vivo le origini di questa agenzia di stampa e la sua teoria complottista...terrò gli occhi aperti! *shok*

 

Dai che partiamo! ;) ;) ;)

 

Meraviglie ci aspettano!

Come questa, il Potala, l'imponente costruzione che domina Lhasa dai 130 metri della collina rossa chiamata Marpo Li. Simbolo della nazione tibetana e opera più complessa mai costruita in Tibet.

Non so voi ma l'idea di trovarmi di fronte a questo imponente monumento, che neanche l'invasione cinese è riuscita ad intaccare, mi trasporta direttamente in viaggio con qualche mese di anticipo!

 

 

Dom, 05/19/2019 - 21:21 Collegamento permanente

Ciao a tutti vagabondi,

 

oggi condivido con voi alcune informazioni sull'edificio simbolo di Lhasa e dell'intero Tibet, l'imponente Potala.

 

L'edificio è alto 117 metri ed ha ben 13 piani che ospitano circa mille (pare nessuno sappia il numero preciso!) stanze e un'infinità di cappelle, ed è visibile da decine di km di distanza da Lhasa.

 

La sua costruzione è iniziata nel VII secolo d.C. ma nel corso dei secoli successivi è stato ampliato e modificato e oggi, nonostante le svariate vicissitudini storiche, è intatto e può essere visitato da tutti, tibetani e stranieri.

Fino al 1959 ospitava il Dalai Lama e gli uffici governativi. In seguito all'esilio del governo, il Potala è accessibile ai visitatori, ma rimane anche il punto di riferimento religioso, sociale e culturale di tutto il Paese.

Seguiremo anche noi il suggestivo percorso di visita in senso orario, come da tradizione per gli edifici sacri, e ci uniremo ai pellegrini e ai fedeli che quotidianamente visitano il palazzo, pregano nelle cappelle e depongono le offerte sugli altari in segno di devozione e purificazione.

Saremo circondati da colori, fortissimi odori e dal suono dei tamburi, e tutto ciò contribuirà a creare un'atmosfera coinvolgente, indipendentemente dal nostro credo.

 

Chi si unisce a noi 4 in questo splendido viaggio? 

Partiamo!

Lun, 05/27/2019 - 10:40 Collegamento permanente

Nel nostro viaggio vedremo spesso le bandiere tibetane di preghiera, esposte davanti ai templi, in cima alle montagne, in corrispondenza dei passi montani ma anche su tetti e ponti...insomma l'importante è che possano "incontrarsi" con il vento e sventolare a lungo.

Contengono una simbologia molto particolare, d'altronde sappiamo che la cultura tibetana è ricca di simbologie e tutto ha un significato al di là della semplice apparenza. Noi cercheremo di cogliere più possibile questi aspetti della vita quotidiana.

Sulle bandierine sono scritte preghiere e sono riportati simboli sacri, e quando il vento soffia, l'aria tutt'intorno diventa santificata e purificata. 

Quando iniziano a consumarsi, tutte le preghiere cominciano a realizzarsi, e quando sono ormai vecchie e da cambiare non vengono buttate ma sono bruciate, così che il fumo trasporti la loro benedizione. 

Un po' come la vita terrena non pensate? Che ci appartiene solo per un breve viaggio, ma ha modo di lasciare un segno.

Le bandiere di preghiera hanno origine prebuddhista e risalgono alla religione Bön, diffusa nell'area himalayana e che poi di fatto si è integrata con il buddhismo.

Scopriremo anche perché sono di 5 colori, perché sono sempre raggruppate in multipli di 5 e i colori sono disposti sempre nello stesso ordine...

Voi vi siete incuriositi?

Lun, 05/27/2019 - 19:21 Collegamento permanente

Ciao Valeria, ci fai emozionare tanto con i tuoi aggiornamenti sempre ben dettagliati, brava. Abbiamo visto che il numero dei partecipanti è diminuito, caspita, nooooooooooo noi vogliamo partire !!!! Iscrivetevi vagabondi, non ve ne pentirete, è un viaggio meraviglioso.

Dom, 06/02/2019 - 20:05 Collegamento permanente

... al tuo messaggio Carla!

Noi non demordiamo e aspettiamo altri viaggiatori per questa fantastica esperienza. 

Sono di ritorno da un week end in Versilia, che solo in parte è stato di mare. Per caso mi sono imbattuta nel piccolo centro di Sant'Anna di Stazzema dove si è tenuto un evento commemorativo di un terribile eccidio del 1944. Nel 2000 vi è stato istituito il Parco Nazionale della Pace. 

È stato molto toccante, io mi sono sentita ancor più vicina ai popoli che, o per guerre o per motivi politici, vicini o lontani da noi, ieri come oggi, vengono "offesi" nella loro dignità. Il popolo tibetano è sicuramente uno di questi. 

 

 

 

Dom, 06/02/2019 - 21:27 Collegamento permanente



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