Un po' di cavoli miei...

Sesso: 
F
Età: 
0 sec
Occupazione: 
insegno acquerello, accompagno viaggi, produco oggetti artigianali con materiale di recupero,
Religione: 
buddista
Nazione: 
italia
Città: 
ferrara
Lingue Parlate: 
inglese, spagnolo, francese

Pagine da ricordare

Racconti di Viaggio
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34 settimane 2 giorni
Bramito dalla Tana
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Mi presento...

...sono nata esploratrice ... da quello che mi raccontano ancora prima di saper camminare...quando viaggio mi sento a casa...mi piace stare in gruppo, ballare house, musica afro..le situazioni di festa e allegria e quelle di contatto con la natura...amo lo sport, il movimento, ma anche le vacanze che uniscono l'arte al viaggio

 

Il mio viaggiare...

...quando viaggio mi sento a casa...ovunque, anche nelle situazioni che richiedono spirito di adattamento..ho viaggiato tanto prima nel "nord" del mondo, poi verso paesi caldi..ho accompagnato gruppi, viaggiato da sola o con amici.. preferisco sistemazioni economiche o modeste

 

...........SOCOTRA...............

...chiudete gli occhi...
ci ha detto l'autista.. mentre la Jeep si arrampica su un pendio ripido tra 2 spuntoni di roccia
valichiamo a piedi e togliamo le mani dagli occhi
..sotto di noi una visione che toglie il fiato........
una spiaggia bianca di distende senza fine tra le onde lunghe di tutti gli azzurri possibili
e una duna gigante appoggiata alle montagne
..arrivare alla spiaggia di Qalansya dall'alto è come scendere in un sogno
vorresti correre giù, ma riesci a muoverti solo a rallentatore, appoggiandoti al vento
 
....MESSICO…
sto scrivendo solo adesso dopo dieci giorni…la mia tendenza a correre, scappare da un posto all’altro mi ha accompagnato come sempre, ma qui nel villaggio di Lacanja il tempo è sospeso e non posso e non voglio scappare.

C’è un silenzio immobile come se l’umidità facesse arrivare i suoni ovattati (forse era così che si stava dentro l’utero) e un’aria a cui ti puoi appoggiare.

Mi sento protetta…è un abbraccio…come la foresta che ti avvolge

Ci sono alberi che hanno radici come tentacoli, enormi braccia…la Ceiba de Oro, l’albero sacro dei Maya, ha radici monumentali che escono dalla terra, sembrano la testa pietrificata di un elefante.

Sono i pilastri della foresta e nell’incavo di quelle radici puoi appoggiarti come all’abbraccio di una madre naturale.

I Lacandones parlano una lingua fatta di suoni rotondi e bassi “auaoua…aca..auoioua….” hanno i capelli neri e lunghi (anche gli uomini) e tuniche bianche lunghe fino ai piedi…

..ricordano gli indiani d’america

la mia guida per il giro nella foresta è la signora che ieri sera ha preparato la cena (..aspetto apparente …vecchina ricurva e gracile)…si è presentata con un macete…e io subito ho pensato “…per fare scena!” …dopo due o tre attraversamenti del fiume su tronchi scivolosi arriviamo in un posto dove il fiume era particolarmente largo e i tronchi sottili e instabili..

..la signora parte, agguanta un albero e, con quattro colpi di macete di una forza e precisione incredibili, lo abbatte e lo trascina verso il fiume…taglia due liane, lega il tronco a un albero, attraversa il fiume (sui tronchi sottili…dov’è il problema ?!) lo lega anche dall’altra parte…un corrimano perfetto…tempo di esecuzione…5 minuti.

Mi sa che suo marito deve stare attento a non contraddirla…

…scrivo seduta su un prato in mezzo a capanne di paglia…ho appena visto passare una lucertola preistorica che correva stando in piedi sulle zampe posteriori

Due bimbi Lacandones con le tuniche bianche e i capelli lunghi corrono con una leggerezza come se non toccassero terra…come se si appoggiassero all’aria allargando le braccia e le tuniche fossero ali……mi è passato di fianco un maialino rosa…e poi un altro nero…mi hanno squadrato con lo sguardo interrogativo (cosa ci faccio lì seduta per terra ?)

Sono saliti su un albero (…i bambini…non i maiali!) e vorrei tanto arrampicarmi anch’io.

In un posto come questo un bambino non si può annoiare….ogni centimetro è pieno di fiori, colori, animali, piante con migliaia di forme diverse, un cielo di nuvole che corrono, si gonfiano, si spingono verso l’alto come le colonne di un tempio.

Ieri sera prima della pioggia c’era una luce giallo-verde che aveva avvolto tutto in un’atmosfera da eclisse…e camminavo solo per annusare l’aria piena di umidità profumata.

Anche la notte nella foresta non mette tristezza…è una notte calda e piena di suoni

…..

 

 

 

I miei post sui Forum

Gli altri Vagabondi mi dicono...

ciao..scusa sono passati secoli da quando mi hai mandato il tuo messaggio...non entro spesso qui

Ciao , pure io sono di Ferrara.  Appena iscritta e con un gran voglia di viaggi sempre in testa.

Pronta per far parte del gruppo

a. presto

susanna






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