Un po' di cavoli miei...
Sono passati qui:
Mi presento...
Alfredo Savino si è laureato in Storia Medioevale con una tesi sul frate francescano Giovanni da Pian di Carpine che nel 1245 andò in Mongolia in veste di legato pontificio; si è dedicato alla diffusione della cultura e della storia mongola in Italia per conto dell'associazione culturale Soyombo attraverso mostre etnografiche e conferenze. Ha iniziato l’esplorazione fisica del paese nel 1998 vagabondando per due mesi e mezzo nelle regioni dell'ovest e, due anni dopo, nella parte orientale. Nel 2006 è stato invitato al congresso internazionale dei mongolisti a Ulaanbataar per esporre la sua tesi in occasione delle celebrazioni svoltesi per l'ottocentenario della fondazione dell'impero mongolo. Alfredo è costantemente attivo nello studio della cultura mongola e dal 2006 collabora con Amitaba per creare dei percorsi che consentano un vero incontro con la magia del mondo che lui ama; attualmente risiede ad Ulaanbaatar dove è docente di italiano presso l’università. Alfredo è contattabile via email: alfredosavino@gmail.com; telefonicamente: al numero mongolo +97695141436, con skype gengiskhaan, o al numero italiano 0810092452 con costo a tariffa nazionale, attivo quando è accesso skype.
I nostri viaggi in Mongolia dall’inizio del 2010 vengono organizzati tramite la cooperativa Sain Sanaa (il cui nome in mongolo significa ‘buona idea’), che è stata appositamente fondata con il nostro supporto aggregando un gruppo di persone mongole guidate da Alfredo Savino, che cura attentamente la qualità dei servizi offerti. In questa cooperativa ogni socio mette a disposizione le proprie conoscenze ed abilità per tracciare itinerari sempre nuovi e poco battuti, che consentano ai viaggiatori di entrare in contatto con la Mongolia più vera, fuori dai circuiti turistici classici. Le finalità della cooperativa sono in sintesi le seguenti: ridistribuire gli utili ricavati dai viaggi ugualmente fra i soci (siano essi guide, autisti o cuochi, stranieri o mongoli); non portare fuori dal Paese i ricavati del turismo; pagare i non soci locali che collaborano alla realizzazione dei viaggi in modo equo; favorire le piccole realtà imprenditoriali locali; cogliere l’opportunità del soggiorno in Mongolia per generare un mezzo concreto d’aiuto; favorire progetti d’aiuto, destinando alle iniziative di sostegno una parte dei ricavi della cooperativa; aiutare gli studenti mongoli meritevoli che studiano l’italiano ad avere delle esperienze formative; soggiornare nei monasteri di campagna con lo scopo di fornire un aiuto a queste piccole realtà locali dando nel contempo ai viaggiatori la possibilità di conoscere più approfonditamente un aspetto fondamentale della cultura mongola.
Il mio viaggiare...
Negli ultimi anni, la Mongolia sta vivendo un fortunato boom del turismo. Ma la ricchezza, che ogni estate viene portata dai viaggiatori, va a vantaggio solo di poche agenzie locali che, per essere competitive, offrono salari molto bassi a coloro che di fatto permettono al turista di visitare il Paese.
A farne le spese è il turista stesso che, cercando un buon rapporto qualità-prezzo, può trovarsi di fronte del personale poco competente.
Anche le agenzie italiane non si discostano molto da questa situazione. Infatti, per avere maggiori garanzie sui servizi, si appoggiano a quei pochi tour operator locali conosciuti.
Sain Sanaa non vuole partecipare a queste dinamiche economiche e sceglie di offrire ai viaggiatori servizi migliori, intraprendendo una strada nuova e contro corrente in Mongolia.
SAIN SANAA: COOPERATIVA MONGOLIA
Creare una cooperativa di persone che organizzano viaggi in Mongolia per ridistribuire più equamente le risorse che arrivano ogni estate con il turismo.
Questa è l’idea di Alfredo Savino, membro storico dell’Associazione Soyombo (www.soyombo.it), docente di lingua italiana presso l’Università Nazionale della Mongolia ed organizzatore di viaggi in collaborazione con il tour operator italiano Amitaba (www.amitaba.net).
Nella cooperativa, ogni socio mette a disposizione le proprie conoscenze ed abilità per tracciare itinerari sempre nuovi e poco battuti. In questo modo i viaggiatori entreranno in contatto con una Mongolia più vera, fuori dai circuiti turistici classici, e potranno aiutare anche le realtà più isolate e lontane.
In altre parole, Sain Sanaa si propone di:
ridistribuire gli utili ricavati dai viaggi ugualmente fra i soci (siano essi guide, autisti o cuochi, stranieri o mongoli);
non portare fuori dal Paese i ricavati del turismo;
pagare i non soci locali che collaborano alla realizzazione dei viaggi in modo più equo;
favorire le piccole realtà imprenditoriali locali;
trasformare il soggiorno in Mongolia del viaggiatore in un mezzo concreto d’aiuto;
favorire progetti d’aiuto, destinando una parte delle quote di partecipazione al viaggio di ogni turista;
aiutare gli studenti mongoli meritevoli che studiano l’italiano ad avere delle esperienze formative.
Far soggiornare i viaggiatori nei monasteri di campagna, donando un aiuto a queste piccole realtà locali e dando allo stesso tempo la possibilità di conoscere più approfonditamente un aspetto fondamentale della cultura mongola.


Conoscere la Mongolia
Dal 10 Giugno – al 26 Giugno
COSTO DEL VIAGGIO € 2000; fino al 30/4/'12: € 1830
Accompagna il viaggio Alfredo Savino - Minimo 3 e massimo 12 partecipanti
I nostri viaggi in Mongolia dall’inizio del 2010 vengono organizzati tramite la cooperativa Sain Sanaa (il cui nome in mongolo significa ‘buona idea’), che è stata appositamente fondata con il nostro supporto aggregando un gruppo di persone mongole guidate da Alfredo Savino, che cura attentamente la qualità dei servizi offerti. In questa cooperativa ogni socio mette a disposizione le proprie conoscenze ed abilità per tracciare itinerari sempre nuovi e poco battuti, che consentano ai viaggiatori di entrare in contatto con la Mongolia più vera, fuori dai circuiti turistici classici. Le finalità della cooperativa sono in sintesi le seguenti: ridistribuire gli utili ricavati dai viaggi ugualmente fra i soci (siano essi guide, autisti o cuochi, stranieri o mongoli); non portare fuori dal Paese i ricavati del turismo; pagare i non soci locali che collaborano alla realizzazione dei viaggi in modo equo; favorire le piccole realtà imprenditoriali locali; cogliere l’opportunità del soggiorno in Mongolia per generare un mezzo concreto d’aiuto; favorire progetti d’aiuto, destinando alle iniziative di sostegno una parte dei ricavi della cooperativa; aiutare gli studenti mongoli meritevoli che studiano l’italiano ad avere delle esperienze formative; soggiornare nei monasteri di campagna con lo scopo di fornire un aiuto a queste piccole realtà locali dando nel contempo ai viaggiatori la possibilità di conoscere più approfonditamente un aspetto fondamentale della cultura mongola.
Questo viaggio unisce la scoperta di angoli sconosciuti ed aspetti inediti della Mongolia con luoghi famosi, impossibili da ignorare. Si avrà così una visione d’insieme completa della variegata realtà di questo vasto paese, una terra che può regalare la sensazione di essere catapultati in un'altra epoca se non addirittura su un altro pianeta. L’immensità degli spazi sovrastati da vasti cieli azzurri, senza barriere né recinzioni è sorprendente, e le tenaci persone che vi abitano mantengono tradizioni antiche e rivelano un cuore sorprendente. L’itinerario segue un ampio anello che segna la Mongolia meridionale e centrale, un percorso di quasi 3000 chilometri che attraversa i maggiori ambienti naturali, dalle vaste steppe al deserto del Gobi. Sono previste delle escursioni a piedi che seguono sentieri non impegnativi della durata massima di una giornata.
Il viaggio è stato preparato in stretta collaborazione con persone del luogo e di Alfredo Savino, appassionato ricercatore della cultura mongola, che accompagna il viaggio.
MONGOLIA
Naadam e sciamani della Mongolia
30 giugno – 14 luglio
COSTO DEL VIAGGIO € 1850; fino al 15/5/'12: € 1700
Accompagna il viaggio Alfredo Savino - Minimo 3 e massimo 12 partecipanti
N.B.: chi desidera partecipare al viaggio deve segnalarcelo al più presto per le difficoltà di prenotazione dei voli per Ulaanbataar.
Un viaggio per chi vuole scoprire le diverse anime della Mongolia, i luoghi più famosi ma anche quelli non toccati dal turismo. Si avvicinano le anime spirituali di questa terra, il buddismo e lo sciamanesimo, che ne permeano la cultura e si partecipa alla maggiore festa nazionale, una fantastica ricorrenza che consente – in particolar modo fuori Ulaanbataar – di assaporare il meglio del folklore. Si potrà così vivere appieno una realtà che offre, oltre alle bellezze naturali, una profonda spiritualità collegata alle forze della natura che sono così fortemente presenti in questo Paese. L’itinerario è molto ricco perché prevede l’esplorazione dei territori sia occidentali che orientali della Mongolia, che non vengono spesso abbinati a causa delle distanze e della maggior attenzione che l’ovest riceve dal turismo. Anche per questo motivo siamo molto soddisfatti di aver realizzato questo percorso, che consente la visita di entrambe queste due parti in modo equilibrato.
Si segue un ampio anello che inizia portando a nord ed a ovest di Ulaanbaatar fino al lago Ogii; da qui, passando da Karakorum. si torna verso est spostandosi nella zone natali di Gengis Khan, rientrando poi da qui alla capitale. E’ un percorso di circa 2500 chilometri attraverso i diversi ambienti naturali della Mongolia. Sono previste delle escursioni a piedi che seguono sentieri non impegnativi della durata massima di mezza giornata.
Il viaggio è stato preparato in stretta collaborazione con persone del luogo e di Alfredo Savino, appassionato ricercatore della cultura mongola, che accompagna il viaggio.
MONGOLIA
Profondo Gobi, al confine col nulla
14 luglio – 31 luglio
COSTO DEL VIAGGIO € 2100; fino al 31/5/'12: € 1970
Accompagna il viaggio Alfredo Savino - Minimo 3 e massimo 12 partecipanti
La Mongolia più conosciuta è quella degli immensi spazi e vaste zone di deserto; il percorso che proponiamo è difficilmente compreso negli itinerari turistici e porta nel cuore del vasto patrimonio storico ed umano di questa straordinaria terra, esplorando a fondo le regioni centro meridionali. L’edizione di quest’anno è stata arricchita con l’inserimento di un luogo tra i più affascinanti di questo paese, un sito che era il regno del Signore del Gobi con il monastero di Khamaryn Khid, il centro energetico di Shambala e la montagna sacra di Bayanzurkh, luoghi che raggiungeremo utilizzando la linea ferroviaria Transmongolica.
Il viaggio è stato attentamente studiato per accedere alle aree più segrete e belle dell’infinito Gobi, un mondo di cui si conosce ancora poco, dove si individuano i resti preistorici dell’origine dell’uomo. Si parte da Ulaanbaatar in treno verso sud est per Sainshand, dove troveremo i veicoli fuoristrada che aspettano il gruppo. Da qui ci si spinge verso sud ovest fino alle remote regioni dei monti dell’Ikh Bogd, nel cuore del deserto, fino al monastero di Amarbuyantin, luogo misterioso ed intriso di magia, il punto più lontano della nostra avventura. Si incontrano un ampio insieme di siti di eccezionale bellezza paesaggistica, da Tsagaan Suvraga e dalle dune di Khongotyn Els ai siti paleontologici di Kermen Tsav, dove l’eccezionale bellezza dell’ambiente impressiona forse ancor più che la profusione di fossili di dinosauro. Si toccheranno anche siti di grande importanza storica, tra cui primeggia Kharkorin, l’antica capitale di Gengis Khan, oltre ad Erdene Zuu, la stessa Ulaanbaatar e tanti altri. Per apprezzare da vicino la vera vita della Mongolia saremo anche ospiti di una famiglia di allevatori nomadi, per avvicinare la bellezza ma anche la durezza di una vita così lontana dai nostri schemi e dalle nostre sicurezze; sosteremo presso degli allevatori di cammelli e vivremo infine un’esperienza unica in Mongolia soggiornando in un monastero buddista, dove la nostra presenza darà alla comunità monastica anche un piccolo aiuto finanziario.
In sintesi, è un viaggio adatto a coloro che vogliano vivere un’esperienza profonda e vera della Mongolia.
MONGOLIA
Piste sconosciute dell’Ovest
4 agosto – 26 agosto
COSTO DEL VIAGGIO € 3800; fino al 15/6/'12: € 3600
Accompagna il viaggio Alfredo Savino - Massimo 14 partecipanti
Per l’agosto 2012 abbiamo messo a punto un percorso che è la naturale evoluzione delle due edizioni precedenti di “Piste sconosciute”, aggiungendo la visita della montagna sacra di Ikh Bogd Uul (“Il Grande Santo”), che si erge sul Gobi e con la sua mole è visibile per centinaia di chilometri; secondo le tradizioni locali, questo monte è la dimora di molti spiriti guida degli sciamani mongoli. L’itinerario segue un grande anello iniziando da Ulaanbataar verso sud ovest scendendo verso la parte più profonda del vasto Gobi. In queste remote regioni, dove è raro incontrare altri visitatori, si trovano due delle perle più preziose della Mongolia: il mitico monte Eej Khairkhan, il cui sacro nome per rispetto non viene neppure pronunciato dai mongoli, e il canyon di Khermen Tsav, una vera miniera di fossili di dinosauro, luogo dalla bellezza primordiale con un’incredibile cromaticità delle rocce, uno dei luoghi più remoti e belli di questo Paese, pochissimo visitato per la sua remotezza. Il percorso tocca così un ampio insieme di aree di eccezionale bellezza naturale; oltre ai siti menzionati si vedono l’oasi di Zulganai, Amarbuyant e si arriva al parco nazionale di Otgontenger, un monte ornato di nevi perenni e considerato di estrema sacralità, paragonato da alcuni per via della forma al monte Kailash. Proseguendo, si raggiunge quindi il lago di Tsagaan con il vulcano Khorgo. Il viaggio porta anche in molti dei principali siti di importanza storica, tra cui Kharkorin, l’antica capitale di Gengis Khan, oltre ad Erdene Zuu e la stessa Ulaanbaatar. Vivremo anche un’esperienza unica in Mongolia soggiornando in uno dei più antichi monasteri buddisti, dove la nostra presenza porterà alla comunità monastica un piccolo aiuto finanziario.
E’ un percorso che attraversa i molteplici ambienti naturali della Mongolia per quasi 4000 chilometri. Sono previste delle escursioni a piedi che seguono sentieri non impegnativi della durata massima di una giornata.
Si prevede un numero massimo di 14 partecipanti
Una nota sull’accompagnatore italiano e sulla nostra organizzazione in Mongolia
Alfredo Savino si è laureato in Storia Medioevale con una tesi sul frate francescano Giovanni da Pian di Carpine che nel 1245 andò in Mongolia in veste di legato pontificio; si è dedicato alla diffusione della cultura e della storia mongola in Italia per conto dell'associazione culturale Soyombo attraverso mostre etnografiche e conferenze. Ha iniziato l’esplorazione fisica del paese nel 1998 vagabondando per due mesi e mezzo nelle regioni dell'ovest e, due anni dopo, nella parte orientale. Nel 2006 è stato invitato al congresso internazionale dei mongolisti a Ulaanbataar per esporre la sua tesi in occasione delle celebrazioni svoltesi per l'ottocentenario della fondazione dell'impero mongolo. Alfredo è costantemente attivo nello studio della cultura mongola e dal 2006 collabora con Amitaba per creare dei percorsi che consentano un vero incontro con la magia del mondo che lui ama; attualmente risiede ad Ulaanbaatar dove è docente di italiano presso l’università.
Alfredo è contattabile via email: alfredosavino@gmail.com; telefonicamente: al numero mongolo +97695141436, con skype gengiskhaan, o al numero italiano 0810092452 con costo a tariffa nazionale, attivo quando è accesso skype.