Viaggi di gruppo in Mongolia
Come funzionano:
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L'estate è l'unico periodo dell'anno in cui si può visitare agevolmente la Mongolia. Nelle altre stagioni fa troppo freddo e steppa e deserto vengono ricoperte da una spessa coltre di neve. Invece a giugno, luglio e agosto esplode la primavera, il cielo è terso e i paesaggi spettacolari.
Ce ne andremo alla scoperta di tutti i paesaggi della Mongolia: dal deserto alle foreste, dagli antichi monasteri buddisti agli accampamenti di ger, le famose yurte dei nomadi.
Quello che rende unici questi viaggi, come sempre avviene con Vagabondo, è la ricerca di un contatto autentico e responsabile con la cultura locale: non faremo base nei villaggi di ger per turisti nati negli ultimi anni, ma saremo ospitati da autentici gruppi familiari, mangeremo con/come loro ed entreremo in contatto con lo stile di vita di una famiglia nomade mongola così come si perpetra quasi inalterato da migliaia di anni.
Certo, per poter vivere questa esperienza serve un po' di adattamento...
Durante l’estate 2009 Matteo e il suo gruppo hanno provato questo viaggio in Mongolia. Durante questo viaggio test si sono lavati con acqua scaldata in scaldabagni alimentati a combustione di cacca di cammello, e la temperatura raggiunta non era proprio quella di una jacuzzi... Ma noi crediamo che i Vagabondi che frequentano il nostro sito non esiteranno un momento a rinunciare a qualche comodità in cambio dell'autenticità di essere viaggiatori e non turisti!
| Vagabondo ad Oltranza in Mongolia | |
| Costi: | 2480 euro a persona voli dall'Italia inclusi per il viaggio corto |
| Note: | Si può partire da Milano Malpensa o da Roma Fiumicino. Sono sempre possibili i voli di avvicinamento da altri aeroporti ed eventuale notte in hotel vicino all'aeroporto. Questi servizi, se li volete, ve li vendiamo al nostro prezzo di costo. |
| Difficoltà: | Avventuroso, si attraverano zone desertiche. Si dorme in ger e tende proprie nel deserto e nella steppa. Indispensabile buono spirito di adattamento. |
Per informazioni scrivere a sarita@vagabondo.net o telefonare al 333 2675541. programmi qui sotto | |
| Data di Partenza | Data di Ritorno | Viaggio | Partecipanti e Status | Note | Forum Link |
|---|---|---|---|---|---|
| Sab, 28/07/2012 | Lun, 20/08/2012 | Mongolia |
2 Da confermare |
Viaggio con estensione a cavallo. Per soli vagabondi cavallerizzi! |
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| Sab, 28/07/2012 | Giov, 09/08/2012 | Mongolia |
2 Da confermare |
Viaggio corto. Adatto a tutti (ma avventuroso!). |
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Iscriviti a un viaggio. Per informazioni scrivere a o telefonare al 333 2675541 | |||||
Mongolia ad oltranza
viaggio di 2 settimane in Uaz - estensione facoltativa con 6 giorni a cavallo.
Un viaggio avventuroso, per davvero.
Esistono un sacco di offerte di viaggi cosiddetti avventurosi in cui la sera si conclude con un bagno caldo con visuale panoramica del tramonto dalla finestra del lussuoso lodge...
Ecco, questo NON è così: questo è un viaggio avventuroso per davvero!
Sui fieri fuoristrada Uaz (e cavallini mongoli per chi fa l'estensione) percorreremo in completa autonomia una delle zone più incontaminate del nostro pianeta. Dormiremo in ger e tende.
E' per questo che nessun tour operator tradizionale propone un viaggio simile: per non incorrere nelle lamentele dei suoi clienti. Ma noi sappiamo che i Vagabondi sono gente che viaggia per davvero e vi proponiamo è un'esperienza unica: senza docce, senza materassi caldi, senza ristoranti, ma con emozioni vere.
Per chi non va a cavallo.
Tutta la prima parte del viaggio sarà in Uaz. Con qualche camminata (non si può definire trekking...). Non ci vogliono doti fisiche particolari ma comunque è richiesto un alto spirito di adattamento.
Un popolo a cavallo
La Mongolia è l'unico paese al mondo in
cui il cavallo costituisce tutt'ora un usatissimo mezzo di trasporto e
non solo un passatempo. Durante il viaggio-sopralluogo di Matteo, gli è
capitato di lasciare il cavallo al campo e farsi una passeggiata da solo
in una foresta... Dopo un'oretta un gruppo di mongoli lo ha visto ed è
corso da lui: avevano l'aria preoccupata e cercavano di comunicare a
gesti. Dopo un po' Matteo ha capito: erano preoccupati per lui e lo volevano
aiutare! Per un mongolo vedere una persona a piedi senza cavallo è come
per noi vedere uno con il cofano aperto al bordo della strada:
chiaramente ha qualche problema e potrebbe avere bisogno di aiuto.
Passerete 6 giorni nella natura incontaminata. Per bere e lavarsi ci saranno i fiumi, per dormire pianteremo le tende
(no, niente campeggi, solo wilderness), per mangiare cucineremo sul
fuoco.
Programma
Giorno 1: Roma o Milano – Ulaanbaatar
Partenza a metà mattinata con Aeroflot, rapido scalo a Mosca e volo per Ulan Bator.
Giorno 2: Ulaanbaatar
Si arriva la mattina alle 6. Tutta una giornata quindi da dedicare a questa strana capitale, sicuramente non bellissima, ma comunque interessante.
Ulaanbaatar in lingua mongola significa "Eroe Rosso". Da vedere il Museo di Storia Naturale, il Monastero di Gandan, il più importante della Mongolia, con l’enorme statua di Megjid Janraisig, il dio protettore del paese. Si può anche salire alla collina Zaisan, da dove si gode un bellissimo panorama della città e delle colline circostanti.
Facciamo anche la spesa e compriamo il cibo che ci servirà per i giorni nelle steppe e sulle montagne della Mongolia.
Notte in albergo a Ulaanbaatar.
Giorno 3: Ulaanbaatar - Baga gazryn chuluu
Giornata di trasferimento verso il deserto del Gobi. È una formazione di roccia granitica nel centro delle pianure. Se ne approfitterà per fare nei dintorni, vedere il lago Sangiin Dalai, ricco di uccelli come aquile, oche, cigni... Al centro del lago ci sono le rovine di un tempio costruito nel X secolo.
Giorno 4: Baga gazryn chuluu- Dalanzadgad
Siamo nel parco di Ikh Gazryn Chuluu, uno dei bellissimi Parchi Nazionali della Mongolia, famoso per le sue formazioni di roccia granitica nel mezzo della steppa con canyon e picchi rocciosi, fra cui il Baga gazryn uul (1768m). Ad un certo punto ci appaiono un piccolo bosco di olmi abbarbicato alle rocce, una grotta e una sorgente. 30 Km più avanti si arriva al tempio in rovina di Sum Khukh Burd, nel mezzo di un'oasi. C’è un piccolo lago popolato uccelli come aquile, oche, cigni, ecc. con al centro un'isola su cui si erge un'antica fortezza di pietra del XVI secolo. La fortezza da secoli non ha più il tetto e la legenda narra che tutti i tentativi di ricostruirlo per utilizzarla di nuovo fallirono a causa dei fulmini che magicamente si scatenavano per impedirlo.
Poi ci spostiamo a Dalanzadgad, che è il capoluogo dell’aimag (regione) di Umnugobi.
Giorno 5: Dalanzadgad - Yolyn Am
Andiamo a Yolyn Am, la “Valle delle aquile”, che dista soli 50 km . Ora ci troviamo in un canyon abbastanza stretto da far sì che il ghiaccio non si sciolga mai... Con un po' di attenzione si può risalire il fiume di ghiaccio. All'ingresso dell'area naturale è stato allestito un piccolo museo con le ossa e le uova di dinosauro trovate qui. E con un po’ di fortuna sarà possibile avvistare gli stambecchi e l’aquila della valle.
Giorno 6: Yolyn Am - Khongoryn Els - Bayanzag (160 km)
Entriamo nel Parco Nazionale di Khongoryn Els. Le dune del parco sono sicuramente le dune di sabbia più alte e spettacolari della Mongolia. Vengono dette “le dune che cantano” per il suono emesso senza sosta dai granelli di sabbia che scivolano uno sull'altro quando c'è un po' di vento. Le onde di sabbia coprono un'area di circa 100 per 20 Km e raggiungono altezze davvero inaspettate per delle dune: arrivano fino a 800 metri di altezza (non ci credete? Guardate le foto qui di lato!).
Nel pomeriggio le nostre fidate Uaz percorreranno quello che una 70ina di milioni di anni fa era il fondo di un mare; un'area nota ai paleontologi di tutto il mondo per la quantità di resti di dinosauri qui rinvenuti.
Partiamo per accamparci nei pressi di un’altra meraviglia del Gobi, Bayanzag.
Giorno 7: Bayanzag - Ongiin khiid (140 km)
A Bayanzag, che in mongolo vuol dire “Vette infuocate”, la spedizione americana di Roy Chapman Andrews nel 1924 ha fatto le più grandi scoperte paleontologiche del mondo, rinvenendo uova, componenti e scheletri interi di dinosauri di tante specie sconosciute fino ad allora.
Ma noi siamo qui soprattutto per la bellezza dei colori e delle forme di questo splendido paesaggio, per il contrasto fra il rosso delle rocce e il verde della poca vegetazione che sfida il deserto.
Poi arriviamo fino all’antico monastero di Ongiin.
Giorno 8: Ongiin khiid - Uvurkhangai
Oggi visitiamo il monastero di Ongiin. Questo monastero Buddista di stile nepalese si trova sulle rive del fiume Ongi e una volta ospitava oltre 1000 monaci. Purtroppo a questo monastero, come tantissimi altri, venne distrutto durante le “epurazioni” volute da Stalin negli anni '30. Se ne possono vedere comunque i resti.
Poi arriviamo in vista dei Monti Khangai e ci accampiamo.
Giorno 9: Uvurkhangai
Dedichiamo la giornata di oggi alle bellezze naturali di questa meravigliosa regione,
l’Uvurkhangai: a cominciare dalla Valle dell’Orkhon, inclusa nel 2004
nel Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco perché “notevole esempio di
luogo che illustra diversi passaggi significativi nella storia
dell’umanità”. All’interno della valle le famose cascate: 24 metri di
caduta, formata da una combinazione unica di eruzioni vulcaniche e
terremoti circa 20 000 anni fa. Il livello dell’acqua varia in base alle
piogge.
Giorno 10: Uvurkhangai - Karakorum
Partenza per Karakorum. Giornata dedicata Karakorum, l’antica capitale.
Karakorum, da pronunciarsi Harhorin, con le acca molto aspirate, significa “anello nero”. È stata una delle città più stupefacenti di tutti i tempi, punto d'incontro di carovane di mercanti, viaggiatori, artigiani, filosofi. Costruita nel 750 d.C., divenne quartier generale di Gengis Khan nel 1220. Nel 1235, il figlio e successore Ogedei racchiuse la città tra mure e costruì un palazzo. Perse d’importanza quando Kubilai Khan decise di spostare la capitale a Pechino. Nel Trecento venne rasa al suolo dai cinesi.
Ci concentreremo sui templi di Erdene Zuu, costruiti a fine ‘500. Erdene Zuu divenne ben presto il primo grande monastero buddhista della Mongolia. A fine Settecento ospitava diecimila lama in un centinaio di templi ricchi di cimeli religiosi. Negli anni Trenta del Novecento il governo filosovietico distrusse parte degli edifici sacri, uccise tutti i monaci e trafugò i tesori. Oggi sono rimasti solo tre templi, che rappresentano non solo un eccezionale luogo di culto, ma anche uno spazio privilegiato in cui scoprire capolavori dell’arte religiosa mongola.
Giorno 11: Karakorum - Tsenkher.
Oggi ci portiamo a Tsenkher. Tranquilla giornata in
città, con la visita per chi vuole al Museo dell’Arkhangai, all’interno
di un monastero e, soprattutto, un bagno rigenerante alle sorgenti calde
di Tsenkher. Oppure per essere veramente alternativi arriviamo alle
sorgenti calde Khuk Sum Rashaan, poco più lontane, immerse in un
delizioso panorama alpino. Le acque sono ricche di carbonato, sodio e
solfato.
Giorno 12: Tsenkher - Ulaan Bator
Per chi non fa il viaggio a cavallo il viaggio sta finendo. Oggi ritorno a Ulan Bator.
Giorno 13: Ulaan Bator - volo per l'Italia
Ritorno in Italia nel pomeriggio.
Estensione a cavallo
Per chi vuole continuare questo meraviglioso viaggio
Giorno 12: Sorgenti calde di Tsenkher - Orkhon Waterfall (150 km)
Se il bagno nel lago di ieri è piaciuto, oggi sarà ancora meglio! L'acqua in questa zona esce dal terreno ad 86 gradi, ma è stata deviata a formare vasche e piscinette dove si raffredda ad una temperatura più da bagno e meno da cottura...
Ripartiamo e arriviamo sul fiume più lungo della Mongolia. La cascata di Orkhon, creata da eruzioni vulcaniche e terremoti, è la più famosa del paese. Fare il bagno nel fresco lago sottostante, dopo tanti giorni di viaggi, sarà davvero piacevole!
Giorno 13: Orkhon Waterfall - parco Terkhiin Tsagaan nuur
Ci spostiamo ancora. Dedichiamo 2 giorni al parco Nazionale Khorgo-Terkhiin Tsagaan nuur. Il Lago è poggiato su un letto di lava a oltre 2000 metri di quota, proprio sotto il vulcano Khorgo. I più coraggiosi potranno provare a immergersi nelle sue acque cristalline e sicuramente... molto fresche! Si possono incrociare anche molti animali come cervi rossi, cinghiali, anatre.
Giorno 14: parco Terkhiin Tsagaan nuur (vulcano Khorgo)
Il secondo giorno lo dedichiamo al Vulcano Khorgo, quasi tremila metri d’altezza, un trekking molto semplice per arrivare a sbirciare dentro il cono di un vulcano ormai spento.
Giorno 15: parco Terkhiin Tsagaan nuur - Moron
Lungo giorno di trasferimento fino a Moron e sistemazione.
Giorno 16: Moron - lago Huvsgul
A Moron si incontra la guida che ci accompagnerà per nel viaggio a cavallo. Con una Uaz o un pulmino ci portano al lago Huvsgul. La strada da Moron al lago Huvsgul è poco piu di 100 km, passando attraverso colline verdi interrotte da qualche roccia, valli fluviali intrecciate da canali che attraversano la rigogliosa vallata, e cieli pieni d’uccelli rapaci.
Si dorme al lago Huvsgul nell’ostello del maneggio che ci affitterà i cavalli.
Giorno 17-22 (settimana a cavallo al lago Huvsgul)
Saranno 6 giorni eccezionali che ricorderemo per tutta la vita. Carichiamo provviste e tende sui nostri cavalli per una settimana avventurosa tra gli splendidi paesaggi mongoli.
Il nostro percorso a cavallo sarà sul lato ovest del lago Khovsgol (o Huvsgul o Hogsvol – i nomi in mongolia possono essere scritti e pronunciati sempre in diversi modi).
Abbiamo scelto questa zona per il viaggio a cavallo per vari motivi, il primo fra tutti è la varietà del paesaggio: si passa dalle rive cristalline di quello che viene considerato uno dei più grandi bacini di acqua potabile del mondo (non essendoci inquinamento e grazie al gelo invernale l'intero lago risulta potabile) alle alte montagne dell'interno, dalle fitte foreste di larici e cuscinetti di muschio alle praterie sconfinate, dalle dolci vallate percorse da lenti fiumi alle creste rocciose dove sopravvivono solo i licheni.
Situato all’estremo Nord del Paese, il Lago Khovsgol è il lago più profondo dell'Asia centrale (260 metri) e viene chiamato "madre" dalla popolazione locale, che lo considera sacro per la sua acqua cristallina, che si può persino bere. È un paradiso naturale ai piedi di montagne alte quasi 3.000 m. e circondato da una natura incontaminata con folte pinete e verdi vallate su cui pascolano indisturbati yak e cavalli. È anche un lago molto pescoso: ci sono storioni, lennok e tanti altri pesci. Nei dintorni si aprono diverse caverne. Tre etnie vivono nella zona: i mongoli darkhad, i burysats e i tsaatan (lo schivo “Popolo delle Renne”, un’antica popolazione turca ormai sull’orlo dell’estinzione).
L’ultima sera torniamo al lago Huvsgul e dormiamo di nuovo nell’ostello del maneggio che ci ha affittato i cavalli.
Giorno 23: lago Huvsgul - Ulaanbaatar
Si rientra a Ulan Bator con un volo da Moron, pieni di ricordi ed emozioni. Avremo ancora una mezza giornata per fare una doccia calda, gli ultimi acquisti e l’ultima sera per sperimentare la vita notturna di Ulaanbaatar.
Giorno 24: - Si parte
Si parte presto la mattina con il volo di ritorno. Solito scalo a Mosca e siamo in Italia nel primo pomeriggio.
La quota comprende:
- voli intercontinentali di linea da Roma
o da Milano;
- volo interno dove previsto (viaggio ad agosto -
gruppo a cavallo)
- le tasse aeroportuali;
- franchigia bagaglio
20 kg.;
- tutti trasporti in pulmino o jeep Uaz con autisti;
- affitto cavalli (per il gruppo cavallerizzi)
-
tutti i pernottamenti: nella capitale in alberghetto (camere doppie,
bagno in camera), nel resto della Mongolia in ger (camerate senza bagno
in camera) o tenda propria.
- tour leader di Vagabondo
- guida
locale mongola parlante mongolo e inglese (il tour leader traduce)
-
Assicurazione Medico Sanitaria e Bagaglio
- il visto d'ingresso, da fare in Italia, prima di
partire (vi manderemo tutte le istruzioni)
La quota non
comprende:
-
i pasti: a Ulaan Baatar mangeremo in ristorantini locali; nel resto
della Mongolia mangeremo presso gli accampamenti ger dei villaggi (una
cena costa sui 4-5 euro) oppure cucineremo da noi (la guida porta tutta
l'attrezzatura da cucina). Il gruppo farà una spesa comune all'arrivo in
Mongolia.
- un'integrazione di provviste da portare dall'Italia
(tipo parmigiano reggiano, pasta, salumi... insomma, il gruppo si mette
d'accordo con il tour leader per portare qualcosetta che integri il cibo
mongolo - e magari anche qualche bottiglia di vino).
Informazioni sui nostri viaggi in Mongolia
Ecco un piccolo vademecum con tutte le informazioni di cui avete bisogno per partire con noi per uno di questi viaggi in Mongolia.
Tutte le informazioni che non trovate qui potete richiedercele usando questo forum.
Chi può partecipare
Questi nostri viaggi in Mongolia sono molto avventurosi, si attraverano zone desertiche e si rimane per giorni immersi nella natura selvaggia. Saremo come dei nomadi nel deserto del Gobi! E' quindi indispensabile un buono spirito di
adattamento!!!
Come ci si sposta
Gli spostamenti avverranno sulle mitiche Uaz. 4 persone ogni macchian, più l'autista. Le strade della Mongolia, neanche a dirlo, sono quasi tutte sterrate.
Dove si dorme
Nei giorni in cui sarete immersi nella natura mongola l'unica (per fortuna) soluzione di pernottamento sono i campi di ger, le tipiche capanne mongole al cui interno è possibile sistemarsi tutti insieme con materassino e sacco a pelo.
Al di fuori della ger è anche possibile montare delle tende. Così per esempio se viaggiate in coppia non dovrete per forza dividere il tetto con tutto il gruppo!
Il bagno non è in camera. Ovvero nel migliore dei casi troverete un capannino con una turca e una doccia (fredda), nel peggiore... nulla, ci sono i cespugli e i fiumi.
A Ulan Baatar invece dormiremo in un alberghetto con bagno in camera e acqua calda.
Cosa si mangia
a Ulaan Baatar mangeremo in ristorantini locali; nel resto della Mongolia invece mangeremo presso gli accampamenti ger dei villaggi (una cena costa sui 4-5 euro) oppure cucineremo da noi (la guida porta tutta l'attrezzatura da cucina). Il gruppo farà una spesa comune all'arrivo in Mongolia. Consigliamo anche di portare un'integrazione di provviste dall'Italia (tipo parmigiano reggiano, pasta, salumi... insomma, il gruppo si mette d'accordo con il tour leader per portare qualcosetta che integri il cibo mongolo - e magari anche qualche bottiglia di vino).
I percorsi a cavallo
In alcuni viaggi sono previsti dei giorni a cavallo. A volta sono facoltativi, altre volte (nel programma "Mongolia a cavallo") sono obbligati. Nel secondo caso quindi possono partecipare soltanto vagabondi che sappiano andare a cavallo.
Durante i giorni a cavallo si dorme in tenda propria (tutti quelli che fanno i giorni a cavallo devono portarsi una tenda dall'Italia, o trovarsi un posto in tenda con altri prima della partenza) e mangia al sacco (la guida porta un fornello dove cuocere la cena).
PS I tour leader di Vagabondo organizzeranno anche una giornata a cavalo prima del viaggio a cui può partecipare per esempio chi non si sente sicuro delle sue doti di cavallerizzo. I nostri tour leader vi consiglieranno sull'opportunità o meno di partecipare al viaggio per cavallerizzi.
il Naadam Festival.
Il Naadam Festival è la festa più importante della Mongolia.
Molti
credono che il Naadam Festival sia solo quello che si svolge a Ulaan
Baatar l’11 e il 12 luglio. Queste due giornate, che corrispondono anche
alle celebrazioni dell’indipendenza della Mongolia, sono molto
importanti perchè si può assistere alle gare tradizionali di lotta,
corsa dei cavalli e tiro con l’arco. A Ulaan Baatar le rappresentazioni
si svolgono in un grande stadio, serve un biglietto per entrare.
Insomma, un fenomeno di massa grandioso ma che ha sicuramente perso
autenticità. Noi saremo ad Ulaan Baatar in questi giorni però...
...quello che più ci teniamo a farvi vedere è il Naadam Festival di campagna,
quello che si svolge in cittadine minori, villaggi o addirittura nella
steppa più sperduta. Per tutto il mese di luglio in questi posti si
svolgono eccezionali ed autentiche gare e feste. Come dal nulla appaiono
lottatori e cavalieri nei loro vestiti tradizionali, ci si può
avvicinare a loro, fare due chiacchiere (grazie anche al nostro
interprete), ci si può sedere accanto agli spettatori locali...
partecipare insomma.
Per chi volesse andare in Mongolia durante questa festa abbiamo dei programmi speciali. Chiedete a Sarita.

























