Sri Lanka - Serendib
Serendib l'isola delle meraviglie, terra di pietre preziose e delle spezie calde e profumate. Un paradiso tropicale pieno di fascino, che può ammaliare per la sua luce, la sua gente e la natura esuberante. “…un'aria da paradiso nella quale non si può indugiare troppo a lungo..” scrive Jung colpito e affascinato dall'isola.
IMPORTANTE: Nella quota di partecipazione è inclusa la somma di € 80,00 che saranno devoluti al sostegno dei progetti in corso. Il soggiorno prevede la visita nei luoghi dove sono realizzati gli interventi e il contatto con i responsabili dei progetti.
Prossime date di partenza:
| Data di Partenza | Data di Ritorno | Viaggio | Partecipanti e Status | Note | Forum Link |
|---|---|---|---|---|---|
| Sab, 11/02/2012 | Dom, 26/02/2012 | Sri Lanka | Da confermare | ||
Iscriviti a un viaggio. Per informazioni scrivere a o telefonare al 333 2675541 | |||||
Un viaggio per conoscere e pensare. Per iniziare a conoscere questa perla orientale immersa nell'Oceano Indiano, per scoprire alcuni scorci della sua natura, e per un vero contatto con la sua gente.
Un viaggio responsabile, che fa bene e per far bene, grazie alla nostra collaborazione con la NGO Isola della Solidarietà, potrete visitare i luoghi dove vengono realizzati e sostenuti i progetti di aiuto umanitario: villaggi con azioni di microcredito, sostegno alle famiglie e ai bambini, doposcuola e attività di formazione, consultori per donne. Una parte della quota di partecipazione sarà destinata al sostegno dei progetti.
Programma
1° giorno. Partenza. Volo di linea dall'Italia. Arrivo il giorno successivo a Negombo (aeroporto a 30 km da Colombo. Incontro con il nostro personale e trasferimento in van a Kandy (circa 3 ore e mezzo). Lungo la strada si incontrano bancarelle con ogni genere di squisita frutta (banane piccole e rosse, ananas, papaia, mango), venditori di oggetti di vimini, donne che lavano i panni nei corsi d'acqua, un'infinità di mucche che passeggiano indisturbate in mezzo alla strada e, avvicinandosi a Kandy, gli elefanti. Di tanto in tanto lo sguardo viene catturato dai templi buddisti in cui le persone si fermano almeno una volta al giorno per lasciare un'offerta. Ma la cosa più affascinante e che dovrebbe far imparare un nuovo modo di vivere a noi occidentali, è che accanto a questi è altrettanto facile trovare un tempio indù, o addirittura un cimitero cristiano. La città di Kandy fu fondata nel XIV secolo. Nel 1592 divenne la capitale del regno, a causa della sua posizione più facilmente difendibile, dopo che le zone costiere dell'isola erano state conquistate dai colonizzatori portoghesi. Fu soltanto nel 1815 che cadde nelle mani dei conquistatori britannici, che deposero l'ultimo re Sri Wikrama Rajasingha.Se possibile, in base all'orario e al tempo a disposizione sosta al Pinnewela Orphanage (circa 1 ora e mezzo da Kandy). Arrivo a Kandy. Sistemazione in hotel. Cena e pernottamento.
2° giorno. Kandy. Giornata dedicata alla visita dell'antica città imperiale. Visita del centro cittadino e del Tooth Temple. Il tempio dove è custodita la reliquia del sacro dente (Sri Dalada Maligawa) sorge in città, all'interno del complesso del palazzo reale. Esso rappresenta uno dei maggiori centri di pellegrinaggio buddhista. Secondo la leggenda, alla morte di Buddha il suo corpo fu cremato su di una pira di legno di sandalo a Kusinara in India, ma il suo dente canino sinistro fu recuperato da Arahat Khema che lo affidò al re Brahmadatte. Il tempio del sacro dente dalla sponda opposta del lago. La reliquia divenne non soltanto proprietà del re, ma anche simbolo e base di legittimazione del diritto del re di governare la sua terra, tanto che vi furono guerre per assicurarsi il possesso della reliquia, che era conservata nella città di Dantapuri (l'attuale città di Puri nello stato indiano di Orissa). Nel IV secolo la reliquia apparteneva al re Guhasiva di Kalinga, il quale, temendo che potesse finire nelle mani dei suoi nemici, lo affidò a sua figlia, la principessa Hemamali, che insieme al marito Dantakumara lo trasportò segretamente in Sri Lanka nascondendolo nella propria acconciatura. Rientro in hotel per il pranzo. Nel pomeriggio tempo a disposizione per il mercato cittadino e in serata spettacolo delle tradizionali Kandy Dances. I danzatori e le scuole di danza presenti in città rappresentano una forte e importante tradizionale culturale e artistica molto viva e sentita nell'intero paese.
3° giorno. Dopo la prima colazione, trasferimento e escursione presso il Riverside Elephant Park con possibilità di una breve passeggiata a dorso degli elefanti ospiti presso il centro, che si trova in prossimità del fiume Mahaweli, il puù lungo del paese.We both have our first ever ride on an elephant. We ride bare back as it were and it felt along way up! The Elephant was 60 years old and was turning pink with age.By the Mahaweli River. The Elephant relaxes and has fun in the river watched by her mahout. Rientro in hotel per il pranzo. Nel pomeriggio escursione facoltativa ai Peradeniya Botanic Gardens. Giardini botanici con un estensione di 59 ettari. I giardini si trovano a 6 km. da Kandy e costituiscono il più grande orto botanico dello Sri Lanka. Sono bellissimi e meritano una visita. Splendida la collezione di orchidee e l'imponente viale di palme reali piantate nel 1950. Da non perdere il maestoso Fico di Giava che copre una superficie di 1600 mq, l'orto delle piante officinali, il viale di alberi delle palle da cannone, e delle doppie palme da cocco (ogni noce pesa da 10 a 20 kg.). Rientro in hotel. Cena e pernottamento.
4° giorno. Prima colazione e trasferimento a Nuwara Eliya (80 km circa 4 ore di viaggio). Scendendo verso sud si iniziano ad incontrare le prime piantagioni e le Tea Factory. Molti sono i metodi di produzione e di lavorazione della preziosa bevanda di cui lo Sri Lanka è il primo produttore la mondo. La coltivazione del te è stata introdotta alla fine dell'800 dopo una devastante malattia che distrusse le colture a caffé. Le miscele in cui predominano i germogli migliori della pianta danno un tea di alta qualità non molto forte, che viene chiamato FOP (Flowery Orange Pekoe) o di OP (Orange Pekoe). Il BOPF (Broken Orange Pekoe Fannings), a base di foglie sminuzzate di altissima qualità è invece forte e profumato. I Dust o Fannings, polvere di germogli, foglie e gambi, è una media qualità e viene messo nelle miscele in bustina.Sosta presso una delle più rappresentative Tea Factory della zona. Pranzo lungo la strada. Arrivo a Nuwara Eliya. Sistemazione in hotel. Situata nella zona centrale montuosa dell'isola a circa 2000 metri di altezza, Nuwara Eliya è una cittadina che si distingue da tutte le altre del paese. Tutto ricorda il paesaggio inglese con case che sembrano cottage sul lago, parchi e giardini molto curati che le circondano, il vecchio ufficio postale, l'Hill Club con stampe di scene di caccia e trofei appesi alle pareti con i vecchi magazzini e la sala da biliardo. Verdi boschi e piantagioni di tè fanno da cornice ad una delle località più amene del paese. Cena e pernottamento a Nuwara Eliya.
5° giorno. Prima colazione. In base alle condizioni meteo sarà possibile organizzare l'escursione fino a World's End. Escursione all'interno del Horton Plains National Park. Silenziose e suggestive, le Horton Plains sono un mondo a parte che si presta a interessanti escursioni all'ombra del Kirigalpotta (2395 m) e del Totapola (2359 m), che si innalzano ai margini dell'altopiano e sono rispettivamente la seconda e la terza montagna più alta del paese. Le ‘pianure' formano un altopiano ondulato, situato a più di 2000 m di altitudine, ricoperto da praterie interrotte da tratti di fitta foresta, formazioni rocciose, cascate e laghi avvolti dalle nebbie. L'altopiano si interrompe improvvisamente a World's End, una spettacolare scarpata che termina in un precipizio profondo 880 m. Purtroppo, la vista da World's End è spesso offuscata dalla nebbia, soprattutto durante la stagione delle piogge, da aprile a settembre. La mattina presto (tra le 6 e le 10) è il momento migliore per visitare il sito prima che arrivino le nuvole. Essendo un importante spartiacque nonché bacino imbrifero per diversi fiumi e corsi d'acqua a regime annuale, le Horton Plains ospitano una grande varietà di flora e fauna. Il percorso complessivo è di circa 9,5 km e ci vogliono circa tre di cammino. In alternativa Breve passeggiata nel centro cittadino. Trasferimento verso Deniyaya. Il viaggio verso l'area delle foresta pluviale di Sinharaja dura circa 5 ore. Arrivo a Deniyaya. Trasferimento e sistemazione presso il resort nei pressi del parco. Cena e pernottamento.
6° giorno. Prima colazione. Escursione nella Sinharaja Forest. Di primo mattino una passeggiata all'interno della area pluviale più importante del paese. Sinharaja, l'ultima grande area incontaminata della foresta pluviale dello Sri Lanka, occupa un vasto crinale nel cuore della zona umida dell'isola. Quasi tutti i giorni la foresta richiama nuvole gonfie di pioggia che riforniscono il terreno in profondità mantenendo l'equilibrio delle risorse idriche in una vasta area dello Sri Lanka sud-occidentale. A fronte della sua importanza per l'ecosistema dell'isola, nel 1989 l'UNESCO ha dichiarato la riserva Patrimonio dell'Umanità. Sinharaja (letteralmente ‘re leone') è delimitata da due fiumi, il Koskulana Ganga a nord e il Gin Ganga a sud. La riserva occupa 18.899 ettari di foresta in parte naturale e in parte modificata dall'uomo e misura circa 21 km da est a ovest e 3,7 km da nord a sud. Un tempo apparteneva alla dinastia reale e in alcuni documenti d'epoca coloniale è chiamata Rajasinghe Forest. Non è escluso che sia stata l'ultimo rifugio del leone singalese. Nel 1840 la foresta divenne un possedimento della corona britannica e da allora sono stati fatti molti sforzi per conservarne almeno una parte. Tuttavia, nel 1971 iniziarono ad arrivare i taglialegna, che intrapresero il cosiddetto taglio selettivo. Le latifoglie native furono sostituite con alberi di mogano (che non crescono naturalmente in quest'area), furono aperte strade e piste per il trasporto dei tronchi e fu costruita una segheria. Gli ambientalisti si adoperarono per fermare la distruzione e nel 1977 il governo intimò l'alt a tutte le attività di disboscamento; i macchinari furono smantellati e portati via dalla foresta, le strade si ricoprirono gradualmente di vegetazione e Sinharaja fu salva. Gran parte di quello che rimane della foresta pluviale dello Sri Lanka ricopre le creste montuose entro un raggio di 20 km. Ci sono 22 villaggi intorno alla foresta e gli abitanti sono soliti entrarvi per incidere le palme ed estrarne la linfa con la quale preparare il jaggery (un dolcificante solido di colore marrone) e il treacle (uno sciroppo simile a melassa), e per raccogliere legna e foglie da utilizzare come combustibile e materiale da costruzione. In alcune stagioni si raccolgono anche erbe medicinali, ma è il rattan il prodotto che interessa di più in quanto la richiesta della canna grezza è molto elevata. La flora di Sinharaja è molto ricca ed è ancora in fase di studio. La volta creata dagli alberi può raggiungere un'altezza di 45 m e sotto di essa vi è un altro strato che arriva a una trentina di metri. La vegetazione sotto la coltre arborea è rara o in via di estinzione. Oltre il 65% dei 217 tipi di alberi e rampicanti endemici della foresta pluviale dello Sri Lanka si trova a Sinharaja. Il più grande carnivoro presente è il leopardo, un animale difficile da vedere ma la cui presenza può essere spesso intuita dalle impronte e dagli escrementi. Ancora più rari sono i gatti rugginosi e i gatti pescatori. Nel sottobosco vivono sambar, cervi abbaiatori e cinghiali indiani. Abbastanza diffusi sono gli entelli, osservabili in gruppi di 10-14 esemplari. Ci sono poi tre specie di scoiattolo: il funambolo di Layard, il funambolo oscuro e lo scoiattolo gigante indiano. Nel sottobosco si aggirano anche istrici e pangolini, ma non è facile incontrarli. Zibetti e manguste sono notturni, ma a volte capita di avvistare anche durante il giorno una mangusta che guizza tra il fogliame. Sono state infine registrate sei specie di pipistrelli. Delle 45 specie di rettili, 21 sono endemiche. Tra i serpenti velenosi figurano la vipera verde (che abita sugli alberi), la vipera dal naso gobbo e il krait, che vive a terra. Particolarmente ricca è l'avifauna: sono state registrate ben 147 specie di uccelli, tra le quali ben 18 delle 20 endemiche dello Sri Lanka. Sinharaja è infestata dalle sanguisughe, perciò è raro attraversarla senza imbattersi in una di queste sgradevoli creature. Un breve itinerario al mattino con rientro intorno alle ore 10 presso il resort.Nel pomeriggio inizio viaggio verso la costa meridionale. Circa 4 ore di viaggio. Arrivo nella zona di Galle. Sistemazione in hotel. Cena e pernottamento.
7° giorno. Prima colazione. Tempo a disposizione per relax o brevi visite ed escursioni in zona. Lungo la costa è possibile dedicare alcune ore per un bagno nell'oceano. Pranzo con cucina tipica del posto. Tempo libero. Cena in ristorante. Pernottamento.
8° giorno.Prima colazione. Tempo a disposizione per il mare. Pranzo presso un ristorante situato lungo la costa. Rientro in hotel. Nel pomeriggio escursione in catamarano sul Koggale Lake con possibilità di visita al giardino delle spezie, dove è possibile acquistare diverse essenze ed prodotti ayurvedici. Il grande lago brulica di uccelli e varani ed è punteggiato di isole, tra cui una che ospita una piantagione di cannella. Rientro in hotel. Cena e pernottamento.
9° giorno. Prima colazione. Tempo per il relax e per il mare. Pranzo in locale caratteristico in prossimità della costa. Tempo a disposizione per relax presso l'hotel e sulla spiaggia. Cena in ristorante. Pernottamento
10° giorno. Prima colazione. Trasferimento presso la Mihiri Gedere. Visita della casa famiglia e incontro con i responsabili della struttura. Breve presentazione dei progetti in corso. Casa Mihiri - Mihiri Gedara. Lorenzo e Lucilla sono in Sri Lanka dal 1992 e ormai sono cingalesi. Con il loro contributo e quello di alcuni sponsor hanno costruito una Casa Famiglia per bambine e ragazze con problemi socio famigliari. La casa si trova nel distretto di Galle, a Walahanduwa nel sud dell'isola. Il progetto ha permesso la creazione di un luogo sicuro ed accogliente dove le bambine possono essere assistite, dando loro quello di cui avranno bisogno: affetto, cure ed educazione scolastica. Le bimbe e le ragazze ospiti nella casa famiglia possono risiederci a tempo indeterminato o fino al loro completo recupero emotivo e fisico. Questo secondo i casi che il tribunale dei minorenni o l'ufficio degli affari sociali che si occupa di minori decidono di affidare alla struttura. In questo momento la casa accoglie più di 20 bambine ed è da poco stato realizzato un ampliamento per renderla più accogliente e spaziosa. Le bambine e le ragazze frequentano regolarmente le scuole pubbliche. Casa Mihiri completa l'insegnamento scolastico delle sue ospiti provvedendo anche con lezioni private a domicilio con i differenti insegnati. A Casa Mihiri è impiegato il seguente personale:Preshani D.N Jalayath e' la direttrice della scuola materna Montessori Mihiri Gedara e gestisce i programmi e le riunioni con i genitori e gli enti preposti, fa parte del comitato della Mihiri Gedara in qualita' di contabile e tiene tutta la parte mministrativa delle adozioni a distanza e relazioni pubbliche con le famiglie; Kelum e' il coordinatore e supervisore della Mihiri Gedara; Kumundu Gamage è la house mother e responsabile dei rapporti con il tribunale dei minori; Vajira Gamage è la cuoca di Casa Mihiri. Pranzo in ristorante. Nel pomeriggio escursione a Galle. Galle è situata sulla punta sud-occidentale dello Sri Lanka. La città raggiunse il massimo fulgore nel diciottesimo secolo, prima di passare sotto il dominio britannico, quando venne sviluppato il porto di Colombo. E' il più importante esempio di città fortificata costruita dagli europei nel sud e sud-est dell'Asia, e mostra le interazioni tra gli stili architettonici europei e le tradizioni asiatiche. La città vecchia è un patrimonio Unesco dell'umanità nonché la più grande fortezza di origine europea tra quelle rimaste in Asia. Altri importanti segni distintivi di Galle sono la Cattedrale di Santa Maria, fondata dai preti Gesuiti.Tempo a disposizione per il mercato e per la visita di Galle Fort. Rientro in hotel. Cena in ristorante. Pernottamento.
11° giorno. Prima colazione e incontro con i responsabili dell'associazione locale Home for people for Home. Visita presso il Vacation Center di Unawatuna e illustrazione dei progetti in corso. Dopo lo Tsunami, si è costituito spontaneamente un Comitato locale, ad Unawatuna, a sud dell'isola, che ha aggregato più di 100 bambini dai 4 ai 14 anni, per svolgere programmi ricreativi o di interesse culturale: è nato così il Kids Club. Il progetto è nato sulla domanda delle istituzioni locali e delle stesse famiglie. Il Kid's Club è diventato così un Centro Comunitario per la programmazione didattica di supporto, in cooperazione con gli enti locali. Pranzo in ristorante. Rientro e tempo a disposizione per relax. Cena in ristorante. Pernottamento.
12° giorno. Prima colazione. Giornata dedicata al mare e al relax. Pranzo e cena in ristorante. Pernottamento.
13° giorno. Prima colazione. Ultima visita al mercato locale. Pranzo in ristorante. Trasferimento verso l'aeroporto in base all'orario del volo di rientro.
Quota individuale di partecipazione è comprensiva di:
- voli intercontinentali di linea;
- tasse aeroportuali e franchigia bagaglio 20 kg.;
- tutti i trasferimenti previsti dal programma in van (minibus) con autista;
- guida accompagnatore;
- ingressi ai monumenti e ai templi,
- escursioni previste nel programma;
- sistemazione in hotel resort di ottimo livello con trattamento di B&B;
- pranzi e cene in locali caratteristici e in ristoranti sulla base del programma.
- Assicurazione Medico Sanitaria e Bagaglio
La quota non comprende:
supplemento camera singola € 20,00 per notte, bevande ai pasti,
mance, extra in genere e tutto quanto non espressamente specificato.
La quota è comprensiva di € 80,00 che saranno devoluti al sostegno dei progetti in corso. Il soggiorno prevede la visita nei luoghi dove sono realizzati gli interventi e il contatto con i responsabili dei progetti.
Chi organizza il viaggio e come prenotare
Per informazioni scrivete a sarita@vagabondo.net oppure telefonate al 333 2675541.

