Nicaragua

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| Vagabondo freak style: Nicaragua | |
| Durata: | 18 giorni Partenze da Roma o Milano. |
| Costi: | 2280 euro |
| Trasporti: | La prima settimana si fa con la barca di Vagabondo. Le altre con barche e mezzi pubblici locali. |
| Difficoltà | Viaggio avventuroso. Richiesto alto spirito di adattamento. Si dorme in posadas, non in alberghi, qualche notte senza bagno in camera. In Nicaragua l'acqua calda non esiste proprio. |
Per informazioni scrivere a sarita@vagabondo.net o telefonare al 333 2675541. programmi qui sotto | |
Prossime partenze di gruppo:
| Data di Partenza | Data di Ritorno | Viaggio | Partecipanti e Status | Note | Forum Link |
|---|---|---|---|---|---|
| Giov, 31/05/2012 | Dom, 17/06/2012 | Nicaragua | Da confermare | ||
| Giov, 14/06/2012 | Dom, 01/07/2012 | Nicaragua | Da confermare | ||
| Giov, 28/06/2012 | Dom, 15/07/2012 | Nicaragua | Da confermare | ||
| Giov, 12/07/2012 | Dom, 29/07/2012 | Nicaragua | Da confermare | ||
| Giov, 26/07/2012 | Dom, 12/08/2012 | Nicaragua | Da confermare | ||
| Giov, 09/08/2012 | Dom, 26/08/2012 | Nicaragua | Da confermare | ||
| Giov, 23/08/2012 | Dom, 09/09/2012 | Nicaragua | Da confermare | ||
| Giov, 06/09/2012 | Dom, 23/09/2012 | Nicaragua | Da confermare | ||
| Giov, 20/09/2012 | Dom, 07/10/2012 | Nicaragua | Da confermare | ||
Iscriviti a un viaggio. Per informazioni scrivere a o telefonare al 333 2675541 | |||||
La nostra base di partenza sarà San Josè di Costa Rica, cittadina appollaiata in una valle sulle montagne. Da lì andiamo in bus fino alla frontiera con il Nicaragua, Los Chiles, per raggiungere san Carlos. Paradossalmente è molto più facile arrivare a san Carlos dal Costa Rica che da Managua. L'ultimo tratto è in barca su un fiume e ci viene a prendere il nostro amico Josè con la barca che sarà nostra per i prossimi 5 giorni. Il grande lago Nicaragua, detto anche Cocibolca, sarà la cornice alle nostre avventure.
Josè ci porterà a san Fernando, una delle isole dell'arcipelago delle Solentiname, dove abita anche lui conla sua famiglia. E' un posto ricco di natura ma anche di storia e cultura: gli abitanti di questo arcipelago sono stati in prima linea nella rivoluzione, capeggiati da Ernesto Cardenal. Trascorreremo qui due giorni, andandocene in barca a visitare le isole e i suoi abitanti, compresi uccelli, scimme e dei supercoccodrilli di 4 metri!
Quindi si navigherà il rio san Juan fino a El Castillo, dove passeremo due giorni nel grande parco della Reserva Indios de Maiz.
Poi torniamo a san Carlos, per imbarcarsi su un avventuroso traghetto che attraversa il lago e arriva alla isla de Omotepe, con i suoi 2 altissimi vulcani. Sarà possibile scalarne uno o, per i più pigri, andare semplicemente in giro per l'isola con i suoi tanti villaggi e spiaggette.
Da Omotepe raggiungiamo Granada, splendida città coloniale dove noi di Vagabondo abbiamo un sacco di amici.
Da lì si torna a san Josè per il volo di ritorno.
Cos'è un viaggio Freak Style
La sezione Freak Style di Vagabondo nasce da alcune esigenze comuni a noi dello staff e a voi partecipanti:
- creare una formula di viaggio economica
- poter girare il mondo usando anche i mezzi pubblici per un maggiore contatto con la realtà locale
- riuscire a creare gruppi formati al 100% da veri viaggiatori che non vadano in crisi di fronte all'imprevisto ma anzi che se ne nutrano.
Non vi lasciate spaventare dal termine, non vi manderemo in giro con i cani a chiedere l'elemosina ai lati delle strade. Avrete un tetto sulla testa tutte le notti e sarete comunque e sempre accompagnati da un tour leader di Vagabondo che parla la lingua locale e che conosce bene il paese.
Molte persone ci confessano che vorrebbero tanto viaggiare zaino in spalla ma hanno alcune paure e dubbi che li bloccano.
Seguendo il nostro esperto tour leader nei viaggi freak style potrete fare un viaggio avventuroso senza dover stare a preoccuparvi di come muovervi e dove dormire. Ci pensiamo noi!
Perchè per una parte dell'itinerario useremo i mezzi pubblici?
Le risposte sono tante:
- Sono efficienti: il Nicaragua è un paese dove tutti si spostano molto e ha una rete di autobus capillare. Sono anche molto veloci.
- Sono divertenti ed istruttivi: sui bus si incontra tanta gente che ama chiacchierare. Alle fermate salgono venditori con tutti i tipi di cibi e bevande (una volta è salito uno che vendeva dei trapani elettrici!). Alla fine del viaggio saluterete commossi il vostro vicino di posto (che occasionalmente potrebbe anche essere una gallina!).
- Sono economici: per un tragitto di 2 ore si paga un euro. Lo stesso tragitto in taxi costerebbe 30 euro. Perchè spendere più di 10 volte tanto per un anonimo taxi se potete viaggiare in modo più figo usando i bus?
Per le barche è un'altra questione: le barche pubbliche nella zona della Ruta del Agua sono discontinue e decisamente più care. Per questo motivo useremo una barca tutta di Vagabondo, in cui costo è incluso nella quota del viaggio.
Dove si dorme?
Sempre in alberghetti locali, gestiti da famiglie del posto. Si chiamano hospedaje o posadas. Non sono posti lussuosi ma sono carini e puliti. Le camere hanno bagno privato (solo in rari casi che segnaliamo bagno in comune) e spesso bar, ristorante, amache per rilassarsi all'esterno.
Non sono certamente hotel anonimi e i proprietari sono sempre disponibili a fare due chiacchiere davanti ad un trago di rum.
Non hanno l'acqua calda (tranne qualche alberghetto che usa pannelli solari). Questo perchè in Nicaragua fa molto caldo e non si usa la doccia calda. I nicaraguensi considerano l'acqua calda un vezzo da gente ricca e da hotel 5 stelle internazionale.
Alcuni dei proprietari di questi alberghetti non hanno un conto bancario e quindi non gli possiamo inviare soldi dall'Italia. Possiamo solo prenotare le stanze e pagare una volta lì. E' per questo motivo che molti pernottamenti di questo viaggio non sono inclusi nella quota di partecipazione ma verranno pagati in loco con la cassa comune.
L'ostello di Leon La posada di San Fernando (Solentiname)

Il volo
Per arrivare in Nicaragua è possibile volare sia su Managua che su San Josè o Liberia, che sono in Costa Rica.
A volte, soprattutto per chi vuole visitare il Nicaragua del sud e la zona del Rio San Juan, è più comodo e veloce arrivarci da San Josè di Costa Rica.
Itinerario Nicaragua
Giorno 1 volo dall'Italia - arrivo in sarata a san Josè di CR
La mattina si parte dall’Italia e si attraversa l’oceano alla volta di San Josè di Costa Rica. Subito a nanna causa jet lag.
Giorno 2 San Josè – Los Chiles – San Carlos - Solentiname
Oggi inizia il viaggio vero e proprio. Tutti pronti per il bus pubblico che in 5 ore ci porterà alla fontiera con il Nicaragua. Los Chiles è una frontiera davvero curiosa, sul fiume, in mezzo alla jungla tropicale. Molta gente passa di qui, più che altro sono nicaraguensi che lavorano in Costa Rica e tornano a casa a trovare le loro famiglie.
Passata la frontiera, con una barca raggiungiamo in poco tempo la città di frontiera di San Carlos, dove troveremo il nostro fidato Josè con la barca che sarà con noi per i prossimi giorni: la barca di Vagabondo! Josè sarà la nostra guida sulla “Ruta de el Agua”, ovvero la parte del paese che va dalle isole Solentiname al rio san Juan. Importantissima sia dal punto di vista naturalistico che da quello storico-culturale.
A san Carlos ci appare in tutta la sua maestosità il grandissimo lago Nicaragua, detto anche Cocibolca. Qui le sue acque sono calme e confluiscono lentamente nel rio San Juan.
In un’oretta di facile navigazione sul lago arriviamo nello splendido arcipelago delle isole Solentiname, casa di Josè. E' un posto ricco di natura ma anche di storia e cultura: gli abitanti di questo arcipelago sono stati in prima linea nella rivoluzione, capeggiati da Ernesto Cardenal.
La nostra base sarà l’isola di san Fernando, dove ceneremo e dormiremo in albergo. Tutto intorno una vegetazione lussureggiante e tramonti pazzeschi sul lago. Trascorreremo qui due giorni, andandocene in barca a visitare le isole e i suoi abitanti.
Giorno 3 Solentiname
Questo primo giorno lo dedicheremo alla storia recente del Nicaragua, partendo dalla visita dell’isola di Mancarron. Qui si viene accolti da una bandiera sandinista e da un monumento ai caduti della rivoluzione, tra cui c’è anche il cognato di Josè. Nei racconti della gente che vive sulle isole si sente, vivissimo, il rispetto e l’amore per questi ragazzi che tanto hanno fatto per la democrazia e i diritti umani. E si sente fortissimo il senso di comunità. La simpatica chiesetta – sconsacrata dal Vaticano – è un altro punto chiave per capire cosa sia successo qui.
Ernesto Cardenal, il famoso poeta, sacerdote e teologo nicaraguense, iniziò qui predicare la non-violenza e qui fondò anche una colonia di artisti primitivismi attiva tutt’ora. Scoperta la sua appartenenza al Fronte Sandinista di Liberazione Nazionale (FSLN), fu costretto a rifugiarsi a Cuba, per poi ritornare dopo la cacciata di Somoza. Diventò ministro della Cultura del nuovo governo sandinista. Nel 1983, durante la sua visita in Nicaragua, papa Giovanni Paolo II lo invitò pubblicamente a dimettersi: essendosi rifiutato, ottenne una bella scomunica dal Vaticano. Per lui e per la sua chiesa.
Adesso Cardenal vive tra Managua e la Solentiname. E’ molto anziano ma non ha perso le sue idee.
Dopo la visita di Mancarron torniamo in barca a san Fernando. Cena e seconda notte in hotel.
Giorno 4 Solentiname
La giornata di oggi sarà dedicata alla natura. In barca vedremo uccelli e scimme. Chi vuole potrà fare un trekking sulle colline di questa meravigliosa isola. Oppure prendere un kayak e girare per il lago.
La sera faremo un’escursione notturna in barca, Se saremo fortunati le nostre torce riusciranno ad illuminare dei supercoccodrilli di 4 metri!
Terza notte in albergo a san Fernando.
Giorno 5 Solentiname - El Castillo
Oggi si salutano (con qualche lacrimuccia) gli amici delle isole Solentiname. In barca torniamo a san Carlos e da lì imbocchiamo il famosissimo rio San Juan. Orgoglio nazionale e patrimonio naturalistico. Navighiamo fino a El Castillo, un paesino cresciuto intorno una antica fortezza costruita dagli spagnoli nel 1675 per vigilare la rotta per il lago Nicaragua e proteggere Granada e le altre città che si affacciavano sul lago. Trascorreremo due giorni nel grande parco della Reserva Indio de Maiz.
Notte in hotel a El Castillo.
Giorno 6 El Castillo (escursioni alla Reserva Indio de Mais)
Oggi un’escursione naturalistica di tutta la giornata nella Reserva Indio de Mais, uno dei parchi più grandi del paese, una lussureggiante foresta pluviale dove potrete osservare una grande varietà di animali. Sono centinaia le specie di uccelli qui presenti, per citarne solo alcune: tucani, colibrì, are, pappagalli. La riserva è abitata anche da mammiferi come cervi bradipi, cinghiali, puma, giaguari, pacas, volpi. Nel fiume vivono addirittura dei lamantini. Senza dimenticare tutte e tre le specie di scimmie che vivono in Nicaragua (Howler, Bianco-Face, e Spider Monkey) e poi rettili come rane freccia avvelenata, serpenti, coccodrilli, tartarughe e iguane.
La sera una bella cena sul fiume e poi a nanna.
Notte in hotel a El Castillo.
Giorno 7 El Castillo – San Carlos – Altagracia (Omotepe)
Oggi torniamo in barca a San Carlos. Qui salutiamo il nostro Josè. Ci imbarchiamo su un traghetto pubblico che attraversa il lago. Sarà una bella avventura. Il traghetto parte alle 14:00 e lentamente (lentissimamente) attraversa il maestoso lago. Ad un certo punto appaiono due cime vulcaniche, come in sogno: è l’isola di Omotepe! Il lago si fa più agitato men mano che ci avviciniamo. In serata si arriva sulla grande e sorprendente isola, formata da due altissimi vulcani. Al porto di Altagracia scendiamo dal traghetto e con un pulmino raggiungiamo il centro del paese, dove dormiamo.
Giorno 8 Omotepe
La giornata di oggi sarà dedicata alla visita di Omotepe. E’ una delle isole più strane e affascinanti del mondo. E’ fatta ad 8, con un’istmo di terra che collega i due vulcani (Concepcion 1610 metri e Maderas 1394 metri) che sembrano uscire direttamente dalle acque.
In pulmino facciamo alcune belle e rilassanti escursioni. Prima di tutto un bel bagno nelle piscine termali de La Presa Ojo de Agua. Gli abitanti del posto sostengono che quest’acqua faccia ringiovanire chi ci si bagna. Poi una bella passeggiata nella laguna del Chaco Verde seguita da un altro bel bagno a playa Venecia, da dove si vede un tramonto straordinario.
Si torna a dormire ad Altagracia.
Nota: per chi vuole è anche possibile salire sul vulcano Maderas. E’ un trekking abbastanza impegnativo, di 5-6 ore, da fare con una guida. L’ultima ora si fa arrampicandosi sulle piante e il terreno è sempre fangosissimo. Nel cratere del vulcano c’è un bel laghetto
Giorno 9 Altagracia – Rivas – Leon
La mattina qualche altro giretto sull’isola. Poi si parte in direzione nord. Si prende il traghetto pubblico fino a san Jorge, sulla terraferma, e da lì con un bus pubblico si arriva in 4 ore nella slendida Leon, dove si dorme.
Giorno 10 Leon
La città di Leon è molto importante dal punto di vista culturale. Ci sono molte cose da visitare, partendo dalla innumerevoli chiese. Dal tetto della cattedrale si ha una vista superba sulla catena vulcanica del nord del paese. Anche un salto all’università è molto interessante. Del resto questa è una città universitaria, la popolazione studentesca è attiva e molto ospitale. Faremo anche una visita al museo de Leyendas y Mitos che si trova nel vecchio carcere del 21esimo presidio, dove venivano rinchiusi e torturati gli oppositori al governo Somoza.
La città è anche piena di murales colorati che raccontano la recente storia rivoluzionaria.
Seconda notte a Leon.
Giorno 11 Leon – canyon de Somoto
Oggi una bella escursione di porterà a nord, nel canyon de Somoto.
Giorno 12 canyon de Somoto - Leon
Giorno 13 Leon - Granada
Giorno 14 Granada
Granada è è la città spagnola più antica di tutta l’America Latina, la prima che i conquistadores costruirono, nel 1524. E’ bellissima e pulita, si gira facilmente a piedi perché non è molto grande.. Coloniale, sulle rive del lago Nicaragua, ha una vita culturale davvero interessante. Una bella colazione al comedor della senora Marta ci servirà ad acquisire le forze per visitarla tutta, con le sue tante chiese e le bellissime case con i cortili interni pieni di piante tropicali. Granada.
Nel pomeriggio chi non ne ha abbastanza delle barche può fare una gita alle Isletas. E’ un arcipelago di quasi 400 isolette, alcune minuscole, formatesi diecimila anni fa dall’eruzione del vicino vulcano Mombacho, che si vede sopra la città, con il cratere squarciato da qulla gigantesca eruzione, appunto. In un’ora e mezza navighiamo tra queste curiosissime isolette, ognuna della quali è più o meno larga una cinquantina di metri. Purtroppo sono tutte state vendute, o meglio svendute, negli anni passati. Su molte tra le piante tropicali e gli alti alberi spuntano belle ville. Chi sono i proprietari? Tutta gente ricca, nicaraguensi (una è dei Pellas, proprietari del Flor de Cana, una dei Chamorro…) o anche stranieri. Un vero peccato. Ma la gita è bella: si possono avvistare molti uccelli e c’è un’isleta dove vivono delle scimmie (un veterinario le ha liberate e portate qui). Tante anche le ninfee e altre piante acquatiche.
Dopo cena relax per tutti ai bar di calle la Calzada, la bellissima calle central recentemente ristrutturata. Molti gli artisti di strada, si può anche incontrare chi fa il ballo della Gigantona e del Nano Cabezon, due figure del Gueguense, celeberrima antica opera letteraria nicaraguense che unisce musica, danza e teatro.
Giorno 15 Granada – pueblos Blancos e volcan Masaya - Granada
Oggi una gita "fuori porta" ci condurrà ai paesini chiamati "Pueblos Blancos" (villaggi bianchi), al mercato di Masaya (dove comprare le amache più belle del paese), alla laguna de Apoyo e al cratere del vulcano Masaya, spento, da dove si gode un bellissimo panorama.
Poi si torna a dormire a Granada.
Giorno 16 Granada – Pena Blanca (Costa Rica) – San Josè
Giorno 17 Partenza volo
Giorno 18 Arrivo in Italia
Per chi vuole sarà possibile un'estensione di una settimana in Costa Rica. Consigliamo il parco del Tortuguero e Cahuita.
La quota comprende:
- Il volo internazionale e le tasse aeroportuali
- l trasporto in barca privata per i 6 giorni di visita della Ruta del Agua, con assistenza della guida Josè (in spagnolo, ma il TL di Vagabondo traduce).
- le notti in hotel (camera doppia o tripla con bagno privato) sulla Ruta del Agua (isole Solentiname e El Castillo)
- la prima notte in hotel a san Josè di Costa Rica
- assitenza del tour leader di Vagabondo partante italiano e spagnolo
- Assicurazione sanitaria e bagaglio.
Con la cassa comune, stimata in circa 450 euro, invece pagheremo:
- tutti gli altri pernottamenti in camera doppia o tripla
- tutti i mezzi pubblici
- i pasti nei ristoranti locali
- i biglietti di ingresso a siti e monumenti
- le guide (eccetto Josè che è incluso),
- le tasse di frontiera
- le altre escursioni
La cifra di cassa comune stimata è assolutamente attendibile perchè è stata verificata a febbraio 2011 da Sarita e Mao durante il viaggio di prova. Hanno fatto un viaggio comodo, senza negarsi nulla, dormendo sempre in alberghetti locali e posadas pulite con camere con bagno privato (solo in un caso con bagno in comune, ma la posada era bellissima e c'era la piscina!), mangiando ottimamente nei ristorantini locali e bevendo un sacco di birra e rum!
Informazioni utili
Per viaggiare in Nicaragua vi servono assolutamente:
- uno zaino: le strade sono spesso viottoli fangosi e con il trolley non si va da nessuna parte
- un telo copri zaino integrale (ottimo quello della Ferrino): i bagagli vengono caricati sul tetto dei bus
- una torcia: nei piccoli centri non c’è illuminazione stradale
- l’autan: le zanzare ci sono e pungono, ma non portano malattie. La malaria non c’è.
- K-way: da portare sempre con voi perché piove all’improvviso
Potrebbero esservi utili
- sacco a pelo solo se fate la notte sul traghetto sul lago
- zanzariera o fornelletto da mettere in camera per dormire al sicuro dalle zanzare
- coltellino
- spago
Non servono
- sacco lenzuolo: in tutti gli alberghi le lenzuola erano pulitissime e fresche di bucato. Anche se io per deformazione lo porto sempre.
- asciugamano per la doccia: tutti gli alberghi li forniscono e sono pulitissimi
- vaccinazioni
- cibo: si mangia benissimo e si trova ovunque qualcosa

