Tra templi e foreste la Birmania è uno dei paesi più interessanti dell'Indocina.

- Capitale: YANGON (ex RANGOON)
- Popolazione: 46.900.000 (circa 3/4 dell'Italia)
- Superficie: 676.577 Km2 (2 volte l'Italia)
- Fuso orario: +6,30h rispetto all'Italia, +5,30h quando in Italia vige l'ora legale.
- Lingue: Birmano, chi è istruito spesso sa anche l'inglese.
- Religioni: Buddhista, musulmana, cristiana.
- Moneta: Kyat, non riconvertibile in Euro
- Prefisso per l'Italia: 0039
- Prefisso dall'Italia: 0095
Birmania per viaggiatori indipendenti
- Birmania fai-da-te per Vagabondi Indipendenti
Quando si organizza un viaggio per conto proprio lo si può realizzare secondo i propri gusti... Però capita di dover rinunciare a visitare dei posti perché farlo da soli risulta molto complicato... E' qui che entrano in azione le proposte per Viaggiatori indipendenti di Vagabondo!
Viaggi di gruppo in Birmania
- Vagabondando in Birmania
15 giorni più eventuali estensioni in un paese che va visitato almeno una volta nella vita.
Le prossime date:
Partenza Ritorno Partecipanti e Status Sab, 11/02/2012 Sab, 25/02/2012 Da confermare Ven, 17/02/2012 Sab, 03/03/2012 Da confermare Dom, 04/03/2012 Lun, 19/03/2012 6 - Confermato Dom, 11/03/2012 Lun, 26/03/2012 Da confermare Dom, 18/03/2012 Lun, 02/04/2012 Da confermare Dom, 01/04/2012 Lun, 16/04/2012 Da confermare Ven, 06/04/2012 Sab, 21/04/2012 Da confermare
Altre informazioni utili
Consigli sull'organizzazione di un viaggio in Birmania.
In questi mesi ci siamo chiesti se fosse etico o meno riprendere i viaggi di Vagabondo in Birmania.
Da un lato il turismo va ad arricchire una dittatura feroce, dall'altro lato la gente normale che prima del settembre 2007 lavorava e viveva occupandosi dei servizi utili ai turisti se la sta passando proprio male.
Abbiamo deciso di riprendere i viaggi in Myanmar devolvendo una piccola percentuale delle quote a Medici Senza Frontiere, una goccia nel mare che però vuol dare un segnale importante: non vogliamo abbandonare il popolo birmano e speriamo che i nostri viaggiatori contribuiscano anche un minimo a mantenere aperto un dialogo internazionale che in questo momento più che mai può risollevare una nazione da un isolamento che uccide più delle fucilate.
Dal 1989 la Birmania ha assunto la denominazione Myanmar. Un termine che ha messo d’accordo quella decina di maggiori etnie del paese che la compongono (solo le maggiori). La parola Burma (il nome dell’etnia di maggioranza Barmar) non era accettato dalle altre componenti di un paese che ha il nord nell’Himalaya fino a 6000 mt (confina con il Tibet) e il sud che finisce vicino a Pukhet con davanti le Isole Andamane, con 2500 km di coste. Myanmar deriva dal sanscrito birmanizzato mahatma, grande anima, la terra delle grandi anime, altro appellativo usato dai locali. Esteso da nord a sud quanto l’India la Birmania è un paese dell’acqua, per questo si fa spesso uso di battello come mezzo di trasporto. A nord in prossimità delle sue montagne nascono grandi fiumi come il Bramaputra o il Mekong e l’Irrawaddy il corso d’acqua del Myanmar (il Gange della Birmania). E’ il più grande paese del sud est asiatico.
Un viaggio in una terra che ha mantenuto nel contesto asiatico una maggiore autenticità e riserva emozioni e sorprese. Il popolo birmano è incredibilmente socievole e premuroso. Il MYANMAR non è il paese asiatico più semplice da visitare, ma ciò che offre al turismo è ricchissimo dal punto di vista estetico e umano.
In generale il popolo è buddista di tradizione Theravada (Hinayana). Il buddismo naque nel continente pan-indiano nel 500 A.C. circa contestualmente ad altre religioni in Asia. Jaina nel nord-ovest dell’India, LaoTze in Cina, Talete e Platone nel Mediterraneo. Nei secoli successivi si diffuse verso est lentamente fino al Vietnam o al Giappone. Il buddismo come riforma dell’Induismo prevedeva l’abolizione delle formalità di molte ritualità e delle immagini. Col tempo le ha tutte reintrodotte. La tradizione birmana si rifa alle origini, al Pali come lingua sacra dei riti. La simbologia dei loro templi e pagode è riccamente spiegata. Dalla ascensione dei vari stadi delle terrazze, alla luminosità delle vette nonché i simboli e le narrazioni scolpite sulle pareti, affrescate, dalle immagini del Buddha che trasmette significati in ogni forma e posizione. Come in tutte le religioni questi templi e pagode e stupa sono simboli rituali e didattici, in Birmania molto coloriti e tuttora molto frequentati e seguiti. La società, la vita di tutti i giorni si basa sulla struttura religiosa.
Una nota a parte per quei gruppi etnici che vanno sotto il nome di tribù. Centinaia di popoli che stanno ovviamente scomparendo in silenzio con tradizioni, costumi di una diversità e coloritura impensabili, fuori dalla religione prima e dopo dell’avvento del buddismo, gente di montagna, di lago, di fiume, e di mare. La Birmania ha un migliaio di isole in cui vivono i nomadi del mare in totale indipendenza. Se molte di queste tribù non sono avvicinabili, ne incontriamo abbastanza e un altro modo per entrare in contatto sarebbe visitando il confinante stato indiano dell’Arunachal Pradesh.
Era ed è il paese delle pietre preziose e dell’oppio. Rimane uno degli ultimi intensi esempi dell’antica tradizione pan-indiana. (La parola Indonesia significa alla lettera a est dell’India). Flora e fauna sono rigogliose. Danza e musica sono bellissime e tuttora molto praticate durante feste e celebrazioni che sono molto frequenti. Quando c’è il sentore di feste o riti religiosi dobbiamo infilarci dentro così come ai mercati. Anche se il sistema delle caste non è previsto dal buddismo, i monaci vengono mantenuti dalle oblazioni dei fedeli che permettono loro di non occuparsi delle cose mondane.
Informazioni pratiche
Non sono richieste vaccinazioni.
6 ore e 30 di fuso orario (5 e 30 quando da noi c'è l'ora legale).
Il periodo ideale per andare va da ottobre a marzo (secco e soleggiato), aprile e maggio caldo, da giugno a settembre caldo e pioggia. Comunque DA VISITARE LA FESTA DELL’ACQUA in aprile.
La moneta locale del Myanmar è il KYAT. Si consiglia di fare attenzione in quanto il Kyat non è riconvertibile nel momento in cui si lascia il paese.
La corrente elettrica è a 220/230 volts, per l’uso di piccoli apparecchi personali è necessario adattatore a tre fori con lamelle piatte /munirsi di rullini, videocassette e batterie perché di difficile reperimento.
Il paese è prevalentemente Buddista, durante la visita ai templi è obbligatorio avere i piedi nudi, non sono ammesse nemmeno le calze.
Molto difficile la telefonia dal Myanmar. Le telefonate internazionali costano piuttosto care: circa 1,5 dollari USA al minuto e con tre minuti di spesa minima , si telefona dai chioschi, dall’hotel costa anche di più. Non è neanche possibile effettuare chiamate a carico del destinatario.
I cellulari non funzionano. Il GSM è di standard diverso. Dall’Italia si chiama facilmente il Myanmar quindi noi di Vagabondo vi lasceremo i numeri di telefono del nostro tour operator birmano e della guida in modo da poter essere rintracciati .
UNESCO MYANMAR
Properties submitted on the Tentative List
Bagan Archaeological Area and Monuments (1996)
Pyu Cities: Beikthano-Myo, Halin, Tharay-Khit-taya (Sri Ksetra) (1996)
Wooden Monasteries of Konbaung Period: Ohn Don, Sala, Pakhangyi, Pakhannge, Legaing, Sagu, Shwe-Kyaung (Mandalay) (1996)
Badah-lin and associated caves (1996)
Ancient cities of Upper Myanmar: Innwa, Amarapura, Sagaing, Mingun, Mandalay (1996)
Myauk-U Archaeological Area and Monuments (1996)
Inle Lake (1996)
Mon cities: Bago, Hanthawaddy (1996)
(Myanmar)


