Il Manuale del Ramingo. Una guida non troppo seria ai trekking di più giorni.
Per scoprire che camminare per ore, sotto il sole o al gelo, su terreno disconnesso e con uno zaino pesantissimo sulla schiena... Può essere bello!
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03 - Dormire: tenda, amaca, zanzariera, saccappelo
La volta scorsa abbiamo visto come la possibilità di dormire fuori aggiunge bellezza e profondità al rapporto con Natura e Montagna e come di fatto semplifica le cose; vediamo adesso come passare felicemente la nostra notte all'aperto. Cominciamo con l'applicare una regola di buon senso e con sfatare un mito:
- Regola di buon senso: alcuni animali potrebbero essere attirati dall'odore del cibo e potrebbero danneggiare la tenda o lo zaino per raggiungerlo. Un topo a rendere un costoso zaino bucato come una groviera ci mette pochi secondi!
Per questo motivo la notte il cibo non dovreste tenerlo con voi. Il suggerimento è di appenderlo ad un albero dove rimane fuori portata delle volpi che sono le ladre peggiori. Se state in un posto invaso da topi potreste pensare di fare un anti-topo con un cordino e 2 bottiglie di plastica (vedi nel video come), ma a me personalmente non è mai servito...
Anche se una volta i topi mi hanno rubato un sacchetto di carote, i ladri che secondo me bisogna temere di più sono le volpi ed i maiali pelosi semi-selvatici di Sardegna e Corsica.
Ah, si, mettere eventuali saponette e dentifrici con il cibo, che ad alcuni animali piacciono pure quelli.
- Ed ora sfatiamo un mito: No, nessuna belva famelica vi assalterà nella notte! Ne qui in Italia, ne fra gli orsi del Nord America ne da nessun altra parte. A patto che non abbiate il cibo accanto a voi, questo pericolo NON ESISTE!
L'unico animale veramente feroce da temere è la zanzara!
Fate solo attenzione ad evitare danni involontari: ad esempio se campeggiate in un prato pieno di mucche al pascolo non montate i tiranti della tenda in cui al buio una mucca potrebbe inciampare... :-)
Fatta chiarezza su questi due punti, passiamo alle cose serie, affrontare i tre mostri della notte: freddo, intemperie e zanzare.
Questi nemici possono essere presenti da tutti e tre a nessuno: se non ci sono zanzare, il tempo è bello e il mio saccappelo è adatto alla temperatura notturna, a me piace dormire semplicemente a terra, senza montare nulla, addormentandomi guardando le stelle cadenti... Che bello! :-)
Nelle foto: a volte non serve molto per dormire bene... Flaminia ed io in Supramonte, quindi Lisa sul Gransasso.
Nei posti abbastanza caldi mi porto sempre la zanzariera dell'Ikea: se il tempo è bello, è estremamente piacevole, anche se il cielo stellato non si vede altrettanto bene :-)
Se ci sono le intemperie (pioggia, vento ecc.), serve qualcosa di più strutturato, come la tenda o un'amaca da trekking.
Se fa freddo serve proprio la tenda!
Vediamo uno per uno gli oggetti che ci accompagnano nella notte all'aperto.
Il materassino
Arrotolato sullo zaino è brutto e scomodo, occupa un sacco di spazio... Ma è assolutamente INDISPENSABILE. E se ve lo dico io, che a dire che qualcosa è indispensabile ci soffro sempre, potete credermi.
Il motivo è che il saccappelo è isolante solo laddove può gonfiarsi, creando una specie di nuvoletta che trattiene il calore; dove viene schiacciato dal vostro peso il suo potere isolante è praticamente zero! Lo scopo del materassino, quindi, non è tanto quello di stare comodi, ma è di isolare termicamente dal terreno.
Per questo motivo suggerisco di prendere i materassini che si arrotolano e non quelli gonfiabili: questi ultimi, oltre ad essere molto più costosi, quando malauguratamente si bucano (nota: ho scritto quando, non se) ti lasciano al freddo e al gelo.
Il saccappelo
Lo so che non si scrive così, ma a me piace. Questo, insieme allo zaino e alle scarpe, è una delle tre cose importanti, su cui vi suggerisco di spendere un po' di soldi: non andate troppo al risparmio o ve ne pentirete.
Due cose c'è da guardare sul saccappelo, il materiale dell'imbottitura e la temperatura di comfort:
- L'imbottitura può essere di piumino o di fibra sintetica. Quella di piumino è soffice e piacevolissima, ma ha un grave difetto: se si bagna non si asciuga più e perde tutto il suo potere isolante. Personalmente io suggerisco la fibra sintetica senza esitazioni.
- Temperatura di comfort. Anche per chi non farà trekking particolarmente freddi io suggerisco temperature basse, tipo comfort a -5 c°. Perché? Perché se fa caldo si può sempre passare una gradevole notte con il saccappelo aperto, mentre se fa freddo la notte tutto sarà meno che gradevole!
Inoltre che la temperatura di comfort è calcolata per una persona che dorme vestita di tutto punto e che chiude tutto il saccappelo lasciando solo un buchino per respirare: questo significa che comfort -5° ci permette di dormire a 10 gradi togliendoci i pantaloni e senza chiuderci come un bruco nel bozzolo.
Se siete fidanzati compratevi dei saccappeli accoppiabili, ci sono!
La zanzariera Ikea
Beh, forse non è proprio un'attrezzatura da trekking, ma costa solo 10 euri, è leggerissima e c'ho passato talmente tante notti piacevoli, che ve la suggerisco davvero volentieri!
In mancanza di alberi si può montare sulle due stecchette per camminare legate insieme una sopra l'altra ...Ovviamente non portatevi dietro il cerchio di plastica per montarla sopra il letto ;-)
La tenda
La nostra casa portatile, che ci ripara dalla pioggia, dalla neve, dall'umidità, dal vento dal gelo... Insomma da tutti i possibili sgradevoli capricci del clima, oltre che, almeno in parte, dal freddo.
La resistenza al vento è la prima cosa a cui pensare: le tende da due lire, da campeggio, possono facilmente essere danneggiate dal vento in montagna. Come regola di base preferite una tenda bassa, che non superi i 1,3 metri di altezza circa. Poi, ovviamente, più professionale è, meglio è, ma non l'ho messa fra le tre cose su cui investire (scarpe, zaino, saccappelo) apposta: per cose non veramente estreme una tenda 4 stagioni, tenuta bene e montata con i tiranti, può accompagnarvi su trekking estremamente impegnativi!
La seconda cosa importante da tenere d'occhio è che abbia la "falda a terra", ovvero che il telo esterno arrivi a strusciare sul terreno invece di fermarsi a qualche centimetro d'altezza: questo permette alla tenda di trattenere molto meglio il calore, soprattutto in luoghi ventosi.
Un ultimo consiglio: se pensate di fare una vacanza in campeggio al mare, compratevi una tenda di merda apposta, invece di rovinare la vostra bella tenda da trekking: due settimane in campeggio al mare rovinano una tenda come 30 settimane di trekking!
Penso di avervi detto tutto... Su molte guide si legge: non campeggiate nei letti dei fiumi o in luoghi che posso essere soggetti a piene e inondazioni improvvise! ...Ma io stimo troppo il vostro buonsenso per dilungarmi in suggerimenti di questo tipo! :-)
Amaca da trekking
Io ce l'ho ed in certi casi è davvero piacevole, oltre ad essere leggerissima (1,5 Kg in tutto)... Però è una cosa che oltre ai pro ha anche tanti contro, primo dei quali essere cara, quindi prima di comprarla valutate bene la vostra scelta. Personalmente solo in alcuni casi la considero un'alterativa completa alla tenda...
PRO:
- Leggerissima.
- Ideale per quando vai da solo (non si dovrebbe andare da soli!).
- Divertente.
- In foreste dense o in grande pendenza non c'è il problema, a volte notevole, di trovare un posto dove sia possibile piantare la tenda.
CONTRO:
- Ad oggi (2011) le uniche veramente valide le fa la Hennessy Hammok (lo dico con cognizione di causa!) e sono care.
- Se non ci sono alberi... Ooops!
- Ottima contro tutte le intemperie, ma non ripara efficacemente dal freddo.
- Se hai una tenda, che ha 2 o 3 posti, puoi invitare amici meno attrezzati a fare trekking con te, mentre l'amaca è solo per te.
Che dice la legge?
Fatta eccezione per alcune aree più turistiche delle Alpi, l'Italia è probabilmente il paese occidentale che ha sulle sue montagne meno rifugi e aree destinate al pernottamento autorizzato. In Nuova Zelanda, che è un po' più piccola dell'Italia, l'equivalente del nostro Ministero dell'Ambiente gestisce quasi 1000 bivacchi, si, mille!
Parallelamente, qui da noi il pernottamento fuori dalle aree attrezzate è vietato su tutto il territorio nazionale. Fantastico, no?
In alcuni casi è possibile chiedere un permesso, ma più spesso è talmente complicato da essere praticamente impossibile. Fortunatamente, le volte che io o i miei amici abbiamo incontrato la Forestale, questi si sono sempre dimostrati comprensivi verso chi fa il bivacco notturno (cioè verso chi fa il campo la sera e riparte la mattina). Ricordo un volta, in Alto Adige, in cui un agente della Forestale si è nascosto dietro dei sassi ed ha aspettato di vedere che partivamo lasciando tutto pulito, prima di spuntare fuori: ci ha salutato ed è andato via.
Ovviamente, visto che la legge lo vieta, sta alla sensibilità dell'agente decidere che chi ha davanti è qualcuno che ama la natura e non sta facendo alcun male.
Certo, se qualcuno fa il campeggio fisso (la tenda rimane lì più giorni, molto dannoso per l'ambiente) oppure si accampa in una riserva integrale... Fanno benissimo a multarlo e francamente spero che lo becchino! :-)
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Commenti
amache
ciao siete troppo forti....
io vorrei chiedere solo dato che sono intenzionato a comprarla quanto costerebbe l'amaca della HH dato che sul sito nn c'è scritto
grazie
Come no, si che ci sono i
Come no, si che ci sono i prezzi:
http://hennessyhammock.com/catalog/
la mia costa 149 dollari. Il problema è la spedizione, che costa da sola una cinquantina (sempre di dollari, fortunatamente) quindi è bene cercare qualcun altro interessato anche lui ad un'amaca in modo da dividersi le spese.
Regole su dove mettere la tenda.
In una mail mi chiedono quali sono le regole su dove mettere o non mettere la tenda. Rispondo qui per tutti.
Complimenti per il manuale
Complimenti per il manuale del ramingo (opus magnum in corso d'opera!): ho trovato i filmati esilaranti nella loro ironia e didatticamente utili nelle informazioni "serie";
Ti ringrazio inoltre per aver consigliato, in un post, i "miei" monti Lepini (nonostante i miei natali romani da diversi anni abito in provincia di Latina), magici nella loro diversità paesaggistica.
A tal proposito volevo comunicarvi che, con alcuni amici e compagni, da qualche anno abbiamo ridato vita ad un vecchio rifugio abbandonato, a quota 1000 metri sul versante bassianese (una delle tre vie consuete per salire sulla Semprevisa).
Dal mio diario del 9 marzo 2009
"Siamo arrivati al rifugio autogestito, a quota 1000 metri, e constatato lo stato di degrado in cui questo verteva (sporcizia e scritte neofasciste), abbiamo deciso, ramazza e buste alla mano, di operare a favore dei compagni dei monti (a dire il vero abbiamo intenzione, per il futuro, di portare degli attrezzi ed un quaderno da donare alla collettività)..."
Ricordo ancora la mattinata, una splendida giornata con le ultime nevi di fine inverno, in cui io ed il mio amico Gabriele fummo sfiorati dall'idea di ridonare vita a quel posto, dando luogo ad un passaparola telematico che da lì a due mesi avrebbe portato ad una grande festa tra i monti.
Ebbene, con grande stupore, dopo il nostro piccolo intervento del 2 maggio 2009 (tinteggiatura interni e cancellazione scritte, pulizia degli interni e degli esterni, libro degli ospiti, raccolta stoviglie ed attrezzi utili, riserva di legna, cassetta del pronto soccorso) abbiamo constatato che anche altre persone hanno cominciato a prendersi cura del rifugio, avvalorando la tesi che un luogo, se curato, è meno soggetto ad incuria ed atti vandalici.
Chiunque fosse interessato a ricevere informazioni, consigli, o documentazioni fotografiche sul "Rifugio autogestito Liberamonte", può contattarmi personalmente.
Buon cammino a tutti i viandanti,
FranCHEsco
Tende e sacchi zavorra
Domanda: tenda e tutto l'armamentario pesano e ingombrano e a volte tocca rinunciare a qualche escursioncina su quei percorsi un po' piu' esposti o ripidi che pero' si possono fare molto bene se si trova qualcuno sufficientemente stanco da restare a fare la guardia a tenda, sacchi a pelo e zavorra varia, mentre gli altri si vanno a divertire. Esiste qualche aggeggio o trucchetto o consiglio di buonsenso per lasciare le tende e parte dell'equipaggiamento al "campo base" evitando che il pastore di turno o un escursionista troppo intraprendente ti rubi tutto o te lo distrugga, senza dover lasciare un componente del gruppo a fare da cane da guardia?
Thanks
Certo che si, è una cosa che
Certo che si, è una cosa che mi capita molto spesso di mollare tutto per fare delle escursioni giornaliere. Puoi fare due cose:
- Se già sai che farai quell'escursione e il luogo lo consente, puoi accamparti in posto assurdo, lontano da qualunque sentiero, in mezzo al bosco e dove non passa nessuno e lasciare lì il campo (N.B. no cibo in tenda!!). Questo, ora che hanno la mania di produrre tende arancioni fosforescenti che si vedono da 4 Km, è diventato un po' meno praticabile...
Ma sul Pollino questa primavera ho fatto così.
- Smonti tutto e nascondi gli zaini, ti garantisco che con un minimo di cura riesci a renderli invisibili anche a 3 metri di distanza. Se anche lo zaino fosse fosforescente come la tenda si può sopperire comprando un copri-zaino da pioggia nero.
Anche in questo caso nascondi il cibo fuori dagli zaini.
bivacco notturno
Beh innanzitutto complimenti per il tutorial, fatto davvero molto bene!! Apprezzo soprattutto il fatto che scoraggiate dal buttare via soldi in equipaggiamneto tecnico costoso e scomodo, mentre con poche cose ci si arrangia benissimo!
Sul bivacco volevo sapere se avevate esperienze o notizie a riguardo nel territorio svizzero: suppongo che anche lì come in Italia sia vietato il campeggio libero, ma non vorrei che fossero più severi e restrittivi anche riguardo al bivacco notturno che avete descritto sopra.
Mi appresto a un viaggetto da quelle parti e non vorrei avere guai con la legge elvetica!!
Grazie per la risposta, aspetto gli altri tutorial
Ciao ciao
Ciao,Mi dispiace ma non so
Ciao,
Mi dispiace ma non so nulla sulle regole per il campeggio in Svizzera, però non è detto che il campeggio notturno sia vietato: gli svizzeri sono precisissimi, ma non necessariamente illogici come in Italia!
Comunque sicuramente lo avranno scritto molto chiaramente
Qui da noi recentemente mi è capitato che mi volessero multare per aver acceso un fuoco... Nel barbecue di un'area pic-nic! Quando glielo ho fatto notare mi hanno detto che il barbecue era stato costruito si dall'ente parco, ma prima che entrasse in vigore il divieto!
Alla fine hanno convenuto anche loro sulla follia della cosa e ci hanno lascito finire di cuocere le scamorze.
Solo un piccolo appunto sui sacchi a pelo
Tutto bello e tutto interessante... mah...
...nella mia esperienza, altrettanto ventennale (o quasi), ho constatato a mie spese che dormire in un sacco a pelo con tutti i vestiti limita fortemente il potere "riscaldante" dello stesso.
Il sacco a pelo e' un'involucro a tenuta "termica" che serve ad evitare che il calore emesso dal nostro corpo si disperda nell'ambiente.
I vestiti fanno la stessa cosa... ma in modo molto meno efficace.
Cio' significa che se in un sacco a pelo ci dormo vestito, questo non fara' alcun lavoro ed io moriro' comunque di freddo.
Se ci dormo in mutande, invece, il mio corpo emette calore, questo viene imprigionato dal sacco a pelo e la temperatura interna si mantiene abbastanza favorevole. Spesso si suda anche!
Ovvio che questa e' un'indicazione da tenere a mente solo se si e' in perfette condizioni di salute... e asciutti. Se ci si bagna per la pioggia o si sta gia' morendo di freddo, magari a causa di una slavina o per il freddo eccessivo patito durante il trekking, infilarsi nudi del sacco a pelo non servira' a niente. A tal proposito, se si dispone di 2 sacchi a pelo "gemelli", di quelli cioe' che possono essere accoppiati a mo' di sacco matrimoniale, e' buona cosa infilacisi in 2 cosi' quello che sta bene riscalda con il proprio corpo quello che sta male.
Il tutto dipende anche da dove si dorme.... Anche perche' spogliarsi in un sacco a pelo non e' una cosa buona... ma si fa!
Ah... dimenticavo... anche sotto il piumone, a casa propria, la regola e' la stessa!
Questa e' la mia indicazione
credo che valga
credo che valga principalmente per i sacchi in piuma, però.
Bizzarra questa cosa... A me
Bizzarra questa cosa... A me è capitato più volte che il saccappelo risultasse un po' freddino e mettendomi un maglione ho risoloto il problema. Ora comunque proverò a sperimentare personalmente quanto dici
anche io ero a conoscenza di
anche io ero a conoscenza di questo piccolo trucchetto del dormire svestiti per irradiare meglio il "saccappelo" col proprio calore, posso confermare per esperienza che con un buon oggetto, che sia realmente isolante la cosa è tranquillamente fattibile. credo sia vero anche il fatto che questa tecnica funzioni meglio sui piumini, piuttosto che sui sintetici, in quanto il principio con cui funzionano questi due prodotti è diverso: entrambi isolano termicamente, ma mentre i primi si servono dell'aria intrappolata tra le piume, gli altri utilizzano un materiale refrattario per ottenere lo stesso scopo. essendo più efficace il primo metodo (non a caso copiato da madrenatura) ne consegue che l'isolamento termico è maggiore, e quindi anche la sensazione di caldo. la stessa cosa vale anche per le giacche invernali.
un altro trucchetto è quello
un altro trucchetto è quello di mettere una borraccia d'acqua bollente dentro un calzino di lana e mettersela dentro il saccapelo
Chiaro, solo se si ha una fiducia cieca della tenuta ermetica della borraccia!
Grandi
Che Dire...
Siete grandi, apprezzo molto questa vostra guida e aspetterò con ansia il prossimo capitolo.
Visto che ci sono pongo qualche domanda :
1) Per quanto riguarda il cibo sospeso con il cordino : mi è capitato in campeggio (non campeggio libero) di appendere il cibo con il cordino solo che a differenza dei topi, le formiche riescono raggungerlo.
2)Perchè gli animali carnivori (come i lupi) non si avvicinano a chi fa trekking ? questa è una cosa che non riesco a spiegarmi.
3) Per uno come me che vuole iniziare che posti mi consigliate vicino Roma ?
Finito!!!
Dunque dunque...
Ciao e grazie per i complementi che fanno sempre piacere!
1- Si, le formiche ci vanno tranquillamente, ma sono diurne. Di giorno, in un trekking, il cibo lo avrai con te e sarà appeso solo la notte, quando anche le formiche dormono. Hai fatto bene a farmici pensare, aggiungerò questa nota al testo che è importante.
2- Perché un predatore non attacca un altro predatore a meno di non esserne davvero costretto, la ritiene una cosa inutilmente rischiosa. L'uomo viene riconosciuto universalmente come tale: non per le carognate che fa alla natura, ma perchè ha gli occhi sul davanti del viso come tutti i predatori (campo visivo ristretto, ma ottimo calcolo tridimensionale delle distanze), mentre le prede vengono riconosciute tali per gli occhi di lato (vista bidimensionale, tipo schermo del cinema, ma che copre quasi 360 gradi).
Questo è il motivo per cui anche bestioni da paura tipo il grizzly o il leone, con cui comunque non è salutare avere a che fare, tendenzialmente non attaccano l'uomo... A meno che questo non si autodefinisca preda mettendosi a scappare
3- Vicino Roma mi vengono in mente due posti molto carini per iniziare: i Monti Lepini, con le faggete secolari intorno al Semprevisa; la zona di Pizzo Deta, partendo da Prato di Campoli (Veroli) per poi magari fare un anello verso Trisulti. Per la primissima volta forse farei i Lepini, ma vedi tu...
Se non trovi le mappe, che è roba abbastanza rara, con un po' ti fatica si tira fuori l'IGM 1:25.000 da qui:
http://www.pcn.minambiente.it/PCN/
Ciao ciao