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La città di Rieti
Il capoluogo di Provincia, è una città dinamica e ricchissima di storia, che ha saputo conciliare l'aspetto ed i monumenti di un medioevo fiorente con lo sviluppo contemporaneo.
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Da Rieti al Convento della Foresta. Si esce da Rieti dalla Porta d'Arce in direzione nord, verso il Convento della Foresta, che è a circa 5 km. Ci sono diverse segnalazioni ed è difficile sbagliare.
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Convento La Foresta
Qui sostò nel 1225 San Francesco, mentre si recava a Rieti su invito del cardinale Ugolino, e, secondo la tradizione, vi avrebbe composto il "Cantico di frate sole". il santuario sorge su una collina che domina la Valle di Rieti.
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Si torna indietro verso Rieti sulla strada da cui siamo arrivati, fino a prendere un bivio a destra per Terni, si continua fino al bivio successivo dove, a destra, si trovano le indicazioni per Poggio Bustone.
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Poggio Bustone e Convento di San Giacomo
Di aspetto medievale il convento sorge vicino al Romitorio dove il San Francesco si raccoglieva in meditazione e preghiera. Il luogo è anche famoso come una delle più importanti mète del Centro Italia per gli amanti del parapendio.
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Tornando indietro dal Convento di San Giacomo, oltrepassato il bivio a sinistra che porta a Poggio Bustone, se ne trova uno sulla destra in direzione di Rivodutri.
Raggiunto Rivodutri si prende la strada che esce dal paese in forte salita, si prosegue per circa 6 Km (la strada supera una piccola frazione, quindi diventa più stretta) fino ad una piccolissima chiesetta in un prato sulla destra.
Qui delle scalette a sinistra conducono al faggio 50 metri più in basso.
Tutto il percorso è ben segnalato con cartelli visibili.
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Faggio di San Francesco
I suoi tronchi si intrecciano in una forma irreale, creando nodi assolutamente inusuali e di un'armonia particolare. La legenda vuole che, durante un temporale, la pianta assumesse quella forma per meglio riparare S. Francesco.
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Labro si raggiunge facilmente, ma stranamente non è segnato su nessun cartello...
Dal Faggio di San Francesco si scende nuovamente a Rivodutri, dopo le prime case con la strada ancora in forte discesa, prima di raggiungere la piazzetta principale, si prende a destra per Leonessa, al bivio successivo ancora per Leonessa, poi per Morro, poi per Terni fin quando non compare magicamente il cartello "Benvenuti a Labro".
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Labro
L'antico feudo dei Vitelleschi è giunto ai giorni nostri così com'era nel medioevo, come se il tempo non lo avesse nemmeno sfiorato, offrendo al visitatore un'atmosfera veramente particolare.
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Si prende la strada che scende a tornanti verso la Piana Reatina, regalandoci un bellissimo ultimo panorama di Labro alla prima grande curva. Arrivati giù ci troviamo sulla statale 79 Rieti - Terni. Da qui si prosegue verso Rieti fino al bivio a destra per il centro visite del parco.
Quando abbiamo percorso l'itinerario quest'ultimo bivio era male indicato: sta poche centinaia di metri prima di quello a sinistra per Poggio Bustone.
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Riserva Naturale dei Laghi Lungo e di Ripasottile
I resti dell'antico Lacus Velinus sono oggi una una riserva naturale di grande importanza: la Riserva Naturale del Laghi Lungo e di Ripasottile, luogo ricchisimo di uccelli stanziali e migratori.
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Finita la visita ai laghi si può scegliere se tornare a Rieti o proseguire il giro salendo verso il Santuario di Greccio, in questo caso si seguirà l'altro itinerario proposto, ma in senso inverso.
Molti dei luoghi presentati nei due itinerari sono collegati dal lungo percorso a piedi Il Cammino di Francesco.
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