East is East
Questo racconto partecipa al concorso Storie Vagabonde!
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La scelta di partire per la Turchia quell'Agosto non era stata facile. Era l'anno della mia tesi e quelle due settimane di vacanze rappresentavano l'unico intervallo nei miei sforzi al laboratorio di Ingegneria per inseguire dei risultati che sembravano non voler saltare fuori.
Partire da solo per la Turchia per un viaggio on the road perciò non sembrava il modo migliore per rilassarsi e ricaricare le energie, ma la voglia di avventura, scoperta e polvere era stata più forte di tutto resto...ed è così che mi sono ritrovato in un bus notturno da Goreme con destinazione Katha ed il Monte Nemrut...
La mia Lonely Planet descriveva il Monte Nemrut come una tappa da non perdere, ma dava anche un avvertimento: "attenzione alle agenzie turistiche locali!!"...
Avrei voluto seguire i consigli della fidata guida ed essere indipendente nell'ascesa al monte, ma all'alba ero stato letteralmente scaricato nelle mani di un'agenzia turistica dal compiacente autista del bus....
Sette del mattino, Katha, questo è il risultato: sonnolente in uno sgangherato ufficio a prenotare un tour che non avrei mai voluto fare... è proprio vero che la sonnolenza abbassa le resistenze e i turchi sono abili mercanti!
Prima della partenza devo però per forza "visitare" Katha e la sua unica via commerciale alla ricerca di una crema solare...devo perché il viaggiatore solitario il giorno precedente ha girato per ore la Cappadocia in motorino sotto il sole con indosso solo una maglietta a maniche corte senza protezione solare...conseguenze dell'escursione: braccia con colore della pelle tra il rosso ed il viola e aver imparato che il sole turco brucia...eccome! tuttavia non può essere una ragione per fermarsi...
E così qualche ora dopo mi ritrovo sul tipico pulmino turistico...arrivare in cima anche se motorizzati non è poi però così semplice...o meglio sarebbe semplice se non ti ritrovassi un'autista che ha le velleità di essere un pilota...forse perché ora la Formula Uno corre anche in Turchia...o almeno è questa l'unica giustificazione che trovo mentre il pulmino affronta allegramente la strada sterrata fatta di curve cieche, tornanti e strapiombi...
La cima del Monte Nemrut è però inviolabile anche dal miglior autista della regione; è infatti necessario percorrere l'ultimo tratto a piedi o se proprio si è pigri sul dorso di un mulo...in cima si è ripagati dal tramonto del sole, che dona un colore unico alle statue che da secoli chissà come e perché sono lì a fissarti ...e mentre sta calando la notte e tutti i turisti presenti si affrettano a tornare ai loro pulmini per scendere di nuovo a Katha, a te viene l'idea di fermarti a dormire nel piccolo rifugio.
Sei solo e quando si è da soli le decisioni viaggiano unicamente con le proprie sensazioni ed i propri istinti...e allora dimentichi i consigli della guida che ti dice di non fidarti delle agenzie, perché alla fine la "pericolosa" agenzia ti avrà poi ripreso la mattina col il nuovo tour dell'alba...e tu avrai passato un'indimenticabile notte a 2.000 m sul terrazzo del rifugio con l'unica compagnia dei gestori curdi, che mentre tu prendi sonno, sono lì a pregare rivolti verso la Mecca, con le stelle che stanno lì a fare una perfetta cornice...e la mattina, mentre guarderai l'alba di nuovo in cima alla montagna, sentirai di aver vissuto un'esperienza unica, che alle volte puoi riassumere nella parola viaggiare!








