Brasile - Novembre 2004
Cristina, la responsabile della nostra sezione sui libri di viaggio, nella vita tiene un'agenzia di viaggi, e ogni tanto (sempre più raramente, mi dice) accompagna un gruppo di turisti per cui ha organizzato il tour.
Gentilmente ci mette a disposizione la sua esperienza e lacune dritte che possono tornare utili.
Viaggio dal 31/10 al 12/11/2004
Ho accompagnato un viaggio di gruppo di 24 persone
Voli Tap Milano/Lisbona (h 2.40) Lisbona/Salvador de Bahia (h 7.55)
Pernottamenti Hotel Mercure Salvador Rio Vermelho, discreto 4 stelle non centrale, ma sul mare.
Salvador città affascinante, forse la più brasiliana, come atmosfera, tra quelle più toccate dal turismo.
Bahia è una delle città più antiche del paese. Fu capitale per circa 200 anni fino al 1763. È ricca di monumenti, piazze e chiese. Il centro storico è un esempio unico al mondo di architettura coloniale.
La parte interessante e storica è il quartiere del Pelurinho, ora quasi tutto restaurato, con bellissime chiese, tra cui il Convento di San Francesco, che merita assolutamente una visita, sia della chiesa di un barocco rococò, sia del Chiostro con bellissimi Azulejos (piastrelle di ceramica colorata).
Dalla parte alta della città storica, si può scendere nella città bassa, a livello del mare, dove si trova il porto vecchio e la zona commerciale, con l'ascensore Lacerda, struttura art deco: un vecchio, ma funzionante ascensore che corre lungo binari di cemento in meno di 15 secondi, trasportando ogni giorno più di 50.000 persone .
Vicino al mare si trova una costruzione a due piani, Mercato Modelo dove si possono acquistare tutti gli oggetti dell'artigianato Bahiano e Brasiliano, è luogo d'incontro dei commerci, dove non manca l'occasione di vedere qualche dimostrazione di capoeira, l'arte marziale nata dagli schiavi come forma di combattimento, ora interpretata come danza e tradizione folcloristica, al ritmo del berimbau.
La baia di “Todos los Santos”, dove si affaccia Salvador, è molto ampia ed è protetta dall'isola di Itaparica, a poca distanza di traghetto.
Le spiagge di Salvador, gioielli della Costa d'Oro con i loro colori, sono punto d'incontro tra turisti e la realtà locale: Amarilina, Pituba, Rio Vermelho, Chego Nego e Jardim di Ala'. Sulla spiaggia più famosa, Barra, un faro serviva da guida per i vascelli coloniali diretti alla Bahia di un tempo. Le spiagge, attrezzate per ogni sport acquatico sono costellate da ristoranti e anche luogo di celebrazioni religiose e eventi folcloristici.
Ristoranti che consiglio a Salvador:
Cambona Grill, Churrasco con buffet, vicino alla spiaggia.
Solar do Unhaò, per una serata un po'”turistica”. Simile alle ville d'ingegno (antichi zuccherifici portoghese), questo complesso fu costruito nel XVII secolo , inizialmente era residenza della famiglia Unhão. Nella parte alta, nel palazzo principale c'erano i quartieri della residenza, e nella parte bassa, le stanze degli schiavi. La fontana e l'acquedotto servivano per fornire l'acqua e la Igreja de Nossa Senhora da Conceição, serviva alle necessità religiose della famiglia. Tutto l'interno fu ristrutturato e a partire del XX secolo, il complesso fu recuperato per trasformarsi nel Museo di Arte Moderna di Bahia, con all'interno un ristorante tipico. La parte esterna venne rifatta per valorizzare il complesso architettonico, creando un nuovo spazio culturale e artistico nella città, il Parque das Esculturas. Cena buffet pù spettacolo folcloristico. Guida locale Antonio Cassiano persona squisita, un artista, pittore e scultore, conoscitore profondo del Brasile.
Da Salvador sono partita per Manaus con un volo della Tam chiamato “goccia a goccia”, con scali a Recife, Fortaleza, S.Luis, Belem in tutto 8 ore. Pazzesco!!!
Notte al bellissimo hotel Tropical Manaus Eco Resort, dove ero già stata nel 1982 e nel 1989. Dopo di allora è stato ristrutturato.
L'Hotel è immerso in una rigogliosa vegetazione e si affaccia direttamente sul fiume Rio Negro.
Manaus è una grande città nel cuore della foresta. Si trova alla confluenza dei tre fiumi che formano il Rio delle Amazzoni. (Rio Solimeos - Rio Negro - Rio Amazonas ). Nel XIX secolo divenne ricchissima grazie alla gomma. Gli abitanti vivevano come in una capitale occidentale. È del 1881 il Teatro Amazonas, elegante insieme di stili e materiali europei. Il porto e i centri commerciali sorti quando la città era zona franca non hanno tolto a Manaus il suo strano incanto.
Al mattino successivo con una barca ho percorso parte del Rio Negro, fino a quando le acque di questo fiume color cioccolata si incontrano con quelle giallastre del Rio delle Amazzoni, Per un lungo tratto le acque di colore differente viaggiano senza mescolarsi, per la diversa temperatura e acidità.
Dopo tre ore di pullman e un'ora e mezza di barca (200 km da Manaus) sono arrivata sul lago Carasarì, all'isola de Silves, dove si trova la Pousada Guanavenas - Jungle Lodge.
Il posto è molto bello, pieno di fiori e ricchissima vegetazione. Le escursioni che si possono fare da lì sono molte, attraverso la foresta pluviale, oppure sempre in barca a vedere la foresta allagata, alberi, il cui tronco è completamente sommerso nel lago. (foto 3)Poi si possono visitare alcune case di pescatori e quindi il paese di Silves, con la sua chiesetta bianca e azzurra. Sveglia all'alba per tornare a Manaus e quindi in volo, via Brasilia (ore 2,30+ 1.30 e 2 ore + di fuso) arriviamo a Rio de Janeiro.
Pernottamenti presso l'Hotel Plaza Copacabana Windsor, ottimo 4 stelle a tre isolati da Copacabana.
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La Baia di Guanabara, nella quale sorge Rio, fu scoperta il primo gennaio 1502 da Amerigo Vespucci. Rio de Janeiro (fiume di gennaio) fu una colonia importante e in seguito divenne capitale del Brasile. La sede del governo fu trasferita nel 1960 a Brasilia, ma Rio continua a essere il centro più famoso.
Due monti di granito rendono il panorama inconfondibile. Il Pão de Açucar e il corcovado.
Il Pão de Açucar (pan di zucchero) si trova all'ingresso della baia. Il nome è la storpiatura di un termine indio che significa 'picco isolato'. La sua forma particolare caratterizza gli scorci di molte zone di Rio.
Sul Corcovado (monte gobbo) sorge la statua del Cristo Redentore. Il monte è alto 710 metri. Si può salire in auto o con una funicolare e da qui con ascensore e scala mobile si arriva ai piedi del Cristo. Può sembrare una meta turistica un po' scontata, ma vale la pena. Dall'alto hai vedute bellissime della città.
Tra il Corcovado e Ipanema si trova la Lagoa Rodrigo de Freitas. È una zona tranquilla dove passeggiare o girare in bicicletta, con viste molto belle dei monti di Rio. Si piò visitare il vicino Giardino Botanico. È un giardino storico, fondato all'inizio del XIX secolo. Conserva più di 5000 specie di piante.
A Copacabana la strada degli acquisti è Nossa Senhora de Copacabana, un'enorme strada a quattro corsie dove potete trovare di tutto e di più, ci sono molti supermercati, centri commerciali, e negozi di tutti i tipi, molti sono in stile brasiliano, ma tanti altri si avvicinano ai nostri. Assolutamente da non perdere sono i “sucos” ovvero i succhi 100% naturali, in pratica sono dei frullati naturalissimi di frutta fresca, irresistibile il gusto al manga (mango), ma buonissimi anche tutti gli altri a partire dall'abacaxi (ananas), mamao (papaia), banana, morango (fragola) ecc.
La strada che costeggia la spiaggia è la famosa Avenida Atlantica con gli ancor più famosi marciapiedi ad onde bianche e nere. Le spiagge sono bianche e lunghissime, peccato che non sia molto pulite, il fatto è che i brasiliani (non tutti) sono un po' “maiali” perché bevono da una lattina e poi la buttano sulla sabbia, mangiano un panino e buttano la carta per terra e così via.
Sull'Avenida Atlantica tra L'Hotel Ohton Copacabana e il Meridien, c'è un mercatino, piuttosto turistico dove, però si possono trovare cose anche carine. Per dello shopping è interessante il centro commerciale Rio Sul che si trova in fondo alla galleria di Av. Princesa Isabel. (E' consigliabile non fare a piedi la galleria).
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Il modo migliore per visitarlo è inerpicarsi lungo le sue stradine proprio a bordo del mitico bondinho, il tram giallo che risale all'inizio '900. E' in legno, e percorre il tratto dalla città bassa, partenza vicino alla cattedrale moderna, e sale, con forti scossoni un percorso molto panoramico fino a Santa Teresa. Non effettua vere e proprie fermate: si ferma solo su segnalazione e al capolinea, ma gli abitanti preferiscono prenderlo “al volo”.
Uno spettacolo l'Aqueducto da Carioca, o Arcos da Lapa e Santa Teresa, una magnifica struttura di 42 archi su 2 ordini, un tempo acquedotto per rifornire di acqua le fontane della città e oggi sostegno della spettacolare linea di tram.
Ma ci sono altri quartieri che meritano di essere visti: la collina della Glória (con la chiesa omonima, prediletta dagli innamorati), Il centro (Down Town) la zona commerciale della città con la sua strada principale Avenida Rio Branco. E' possibile anche visitare una favela, se proprio si vuole. Ci si deve però affidare a delle organizzazioni turistiche specializzate, poiché entrare in una favela da soli è altamente pericoloso e sconsigliato.
A Rio consiglio alcuni ristoranti dove si può mangiare carne favolosa il Churrasco, che è il tipico spiedo di carni o bistecche alla griglia ed è diffusissimo in tutto il Rio Grande do Sul e negli stati limitrofi. Questa usanza è stata diffusa dai gauchos, che quando si trovavano nella steminata pampa a guardare le mandrie mettevano a cuocere su fiamma viva enormi pezzi di carne, quasi manzi interi. Viene servito nei vari spiedi dai quali, una volta piantata la forchetta nella parte che più ci aggrada, si possono far tagliare a piacimento i quantitativi che interessano. Le parti migliori sono il filetto, la picanha (parte interna della coscia), la maminha e l'alcatra (culaccio).
Ottima accompagnata con farina di manjoca e a fine pasto da un rigenerante chimarrao.
I Ristoranti che io consiglio:
Barra Grill, Av. Ministro Ivan Lins, 314-Barra-Rio de Janeiro Tel 21- 24996060 www.barragril.com.br
Marius (ce ne sono due a Rio città e una a Niteroi, di fronte a Rio)
Marius (solo carne) Av. Atlantica 290 Praia Leme Rio de Janeiro.
Accanto si trova lo stesso Ristorante però specializzato in Crostacei: Marius - Avenida Prefeito Silvio Picanco 479 Praia Charitas Niteroi Per le prenotazioni dei tre ristoranti Marius: Tel 21-25436363
Pampa Oceano (pesce) Rua Duvivier, 21 Copacabana Tel 21-25414147
Touraò Grill - Praca Sao Perpetuo, 116 Pca do O' Rio de Janeiro Tel 21-24934055
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Da Rio de Janeiro con un volo via Curitiba (1 ora+ ora e mezza) siamo andati alle cascate di Iguassu (aeroporto Foz de Iguassu).
Pernottamenti presso il Tropical das Cataratas Eco Resort.
Questo Albergo si trova a pochi metri dalle cascate ed è l'hotel storico in stile coloniale, molto bello.
Le cascate di Iguassu rappresentano un fenomeno unico al mondo. I 275 salti d'acqua che le compongono, con un'altezza di 80 metri ed un'ampiezza di 3 si distribuiscono equamente fra Brasile ed Argentina; dal lato brasiliano se ne ha una migliore visione d'insieme, mentre da quello argentino le si possono ammirare più da vicino. E' quindi consigliabile visitarli entrambi.
Particolarmente impressionante è la Garganta del Diablo, la gola del diavolo, una stretta gola dove confluiscono ben 72 salti d'acqua; dal momento che si trova al confine tra Brasile ed Argentina, si può ammirarla da entrambi i paesi. Inoltre le cascate sono circondate da una foresta pluviale subtropicale, dichiarata parco nazionale, che, beneficiando dell'umidità delle cascate stesse, gode di un ambiente ricco di fauna e di flora; qui si trovano 400 specie di uccelli, fra cui 5 differenti tipi di tucano e 100 specie di farfalle.
La visita dalla parte brasiliana è molto semplice, percorrendo un sentiero che in alcuni tratti è a scale, si raggiunge un a piattaforma da cui parte un ponte in cemento che arriva vicinissimo alle cascate e dove gli spruzzi sono talmente forti che quasi non si riescono a tenere gli occhi aperti.
Per arrivare alla parte Argentina, ci vuole un mezzo di trasporto e si arriva all'ingresso del Parco nazionale. Da lí parte il treno verso le stazioni “Cascate” e "Gola del Diavolo". Si percorre il sentiero Verde di circa 600 metri che collega la stazione Cascate con l´area Cascate, dove cominciano le passarelle. Dalle passerelle inferiori si osserva il "Salto Alvar Núñez", il Belvedere Principale, Il Salto Bossetti, l´Isola "San Martín" e il Salto "Dos Hermanas". Dalle passerelle superiori, i belvederi sopra il Salto Bossetti fino alla fine della passerella. Con la visita alle Cascate termina il mio viaggio.
Da Foz de Iguassu raggiungiamo in volo Sao Paulo in 1 ora e30 minuti e quindi un volo per Lisbona (9 ore) e coincidenza per -Milano




















