Amazzonia all inclusive


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Autore: 
Mauro Deiana

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Come il rag. Ugo Fantozzi prendeva, con sprezzo del pericolo e indomito coraggio, l'autobus al volo, a me e a una dolce fanciulla francese col naso all'insù, è capitato di prendere la nave al volo.
Siamo a Manaus antica capitale della raccolta della gomma nel cuore della foresta Amazzonica brasiliana.
Siamo appena sbarcati dalla speed-boat con la quale abbiamo attraversato il rio Negro dopo un'avventura nella foresta .
Sbarcati vivi, dopo che il pilota del barchino, si è preso insulti in 5 lingue per aver preso in pieno col motore un tronco da due tonnellate al massimo della velocità.
Ora viene il divertente, abbiamo circa mezz'ora per recuperare gli zaini depositati in albergo, comprare due amache (non ci sono i letti a bordo della nave) e scoprire da dove parte il battello.
Ci è venuta la balzana idea di discendere il Rio delle Amazzoni da Manaus a Belem, la foce del fiume sull'Atlantico.
Sono cinque giorni di navigazione, ma, è l'unico mezzo alternativo all'aereo, perché non esistono strade percorribili che colleghino le due capitali, in un'area di fiumi enormi e foreste ancora oggi impenetrabili.
I brasiliani sono gente simpatica ma hanno un concetto delle indicazioni tutto particolare.Un posto per loro è lontano, ma potrebbe essere dietro l'angolo, e non indicano con l'indice ma piegando la mano col pugno aperto, e in genere consigliandoti il contrario di dove vorresti andare.
Così scopriamo che la prossima nave è solo domani mattina alle 4. Anzi no, deve ancora partire , anzi no è appena partita.
Vabbè scegliamo la terza opzione e corriamo carichi come sherpa tibetani, verso una direzione imprecisa, nel frattempo riesco ad acquistare in corsa le prime due amache che trovo.
All'imbarcadero ci mostrano orgogliosi la nave che ormai viaggia verso est lontana due miglia.
Incredibile!!! L'orario previsto era le 17.00, e per una maledettissima volta erano davvero le 17.00.
Ma il Brasile è il paese dove tutto è possibile. Un signore grida : Ven ven! Ci fa saltare su una specie di Canadian di allumino con un motore da 20 cavalli che ha visto le due guerre, e partiamo all'inseguimento. Altro che Sean Connery.
In 10 minuti e con 20 reais di meno (10 euro) siamo a bordo, e scopriamo che pagheremo anche un biglietto scontato.
La barca è il CLIVIA , un barcone di ferro da 200 tonnellate, con un motore solo un Cummins da 300hp con un magnifico telegrafo di macchina appena resuscitato dal Titanic. Non esiste la manetta del gas in plancia, ma un motorista che vive attaccato al suo motore e vede spostarsi la leva del telegrafo esattamente come 50 anni fa.
La barca è stracolma (altro che i 249 passeggeri previsti) di amache di famiglie intere con carico al seguito. Stranamente il piano alto è vuoto. Ma c'è l'inghippo.
Per i brasiliani non è concepibile alcuna attività umana senza musica.
Quindi il barista del piano nobile, è anche dj e spara da due casse enormi musica forrò e samba a tutto volume.
Si potrà dormire solo dopo l'una di notte fino alle otto del mattino.
Ma il viaggio è affascinante. Il paesaggio muta continuamente, con altre barche che risalgono, o chiatte da trasporto cariche di tubi o automobili.<

Ogni tanto arriva un acquazzone che rinfresca il caldo torrido, e nelle anse dove la nave rallenta, bambini e coppie adulte a forza di pagaie , raggiungono la barca con le loro piroghe arpionano i copertoni parabordo, e saltano su per vendere un po' di frutta o oggetti d'artigianato, rischiando ogni volta di rimanere triturati dall'elica.
Di notte il compito del timoniere Pasquao, non è affatto uno scherzo.
Certo c'è il radar, ma serve solo per individuare le navi, ma il problema sono i tronchi. In certe zone dove c'è meno corrente, il fiume è invaso da distese di alberi enormi che però spuntano solo pochi centimetri dalla superficie. Così chi sta al timone continuamente, illumina l'acqua con un potente riflettore e non può distrarsi un secondo.
La nave fermerà lungo il fiume, a Parintinis, Santarem (seconda capitale dell'Amazzonia e location di "Più forte ragazzi "con Bud Spencer e Terence Hill), Obidus dove sale a bordo la polizia doganale e trova un cameriere con una rete da pescatori impregnata di cocaina. Così la sosta si prolunga per due ore per procedere alla perquisizione e all'arresto, ma tutto nella calma più assoluta.

La colazione e i due pasti, (inclusi nel prezzo del biglietto) sono serviti stile caserma, con la gente che fa la fila aspettando a turno di sedersi all'unico tavolo dove verrà servito il menù unico , fagioli riso e carne. Il caffè è gratis (anche la lievissima dissenteria successiva è gratis, ma il dissenten è abbastanza buono).
E' vero, non sarà la Costa Serena o il Queen Mary, ma sono sicuro che a bordo di quegli alberghi a 10 stelle non si cantava tutti insieme schitarrando fino alle 4 del mattino come se fossimo un gruppo affiatato.Ah! Comunque la ragazza francese è scappata con un brasiliano.
Vatti a fidà!





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