VOTATE i racconti finalisti di STORIE VAGABONDE
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Spero che scrivano qui anche i NON FINALISTI, perchè confrontarsi è sempre positivo
.
Se qualcuno degli esclusi vuole sapere quanti punti ha preso il suo racconto glielo possiamo dire!
Mi raccomando: VOTATE!
Se avete qualche domanda e per chiarimenti chiedete pure qui.
Lo Staff di Vagabondo

Ciao,
scusate ma io da ieri ho dei problemi a visualizzare il sito, in particolare i racconti che partecipano alla votazione finale...
Quadratino giallo?
Io nn lo vedo e i racconti non si aprono proprio..
Inoltre, quando avete indicato che bisognava iscriversi entro il 24/06 alle 19? Ho visto questa indicazione solo stamattina...
Grazie per le informazioni
Ciao Lamarty
riprova ad andare a questo link
http://www.vagabondo.net/racconti-concorso-vagabondo
ora si dovrebbero vedere.
Non abbiamo mai scritto prima che poteva votare Solo chi si è iscritto prima del 24 giugno ... altrimenti ci sarebbe stata la corsa al doppio e triplo account
Ovvio.
Se siete già iscritti a Vagabondo potete votare i racconti, altrimenti no. Così siamo sicuri della regolarità delle votazioni.
Sarita
Ciao
io anche sul link che hai messo Sarita non riesco ad entrare per votare i racconti... 
Ciao
Miguelon
Ciao Miguelon
a noi funziona benissimo.
cosa succede esattamente?.
Non riesci a vedere pagina? Cosa ti compare?
La pagina si vede ma non riesci a votare? e perchè non riesci, cosa manca?
Ciao,
la pagina si apre ma non si aprono i collegamenti ai singoli racconti (in parole povere non compare la manina quando passo col cursore sul titolo sottolineato del racconto) ! Per cui non riesco nemmeno a visualizzarli (quindi a votarli)
O forse devo entrare nella pagina del racconto cercandolo dal caffè di Fiamma?
Ciao
Ho provato ad entrare dal Caffè di Fiamma e da li il racconto si apre ma a quel punto non compare il simbolo per votarlo
No, dal caffè di Fiamma non si possono votare, solo dalla sezione apposita si può fare.
Prova ad andarci da questo link diretto:
www.vagabondo.net/racconti-concorso-vagabondo
Dovrebbe aprirtisi una pagina con i titoli di tutti i racconti e i titoli dovrebbero essere cliccabili e portarti alla pagina del singolo racconto.
Alla base di ogni racconto dovresti trovare il quadratino colorato per votarlo.
Se così non fosse, per favore, descrivi esattamente cosa viene fuori quando vai alla pagina suddetta, in modo che io possa cercare di ricostruire il problema...
Grazie, ciao
Ciao,
come ti dicevo, cliccando sul link si apre la pagina con tutti e 23 i racconti ma quando passo il cursore sul titolo sottolineato non compare la classica "manina" del collegamento attivo, quindi non riesco/non mi consente di aprire la pagina del racconto per leggerlo e/o votarlo.
Spero di essere stato chiaro... 
Ciao
Ciao
anche se non so perchè ho scoperto che la sezione per votare funziona da altri pc ma non su questo!
Comunque a questo punto il problema per me è risolto
Ciao
iDEM!
Appaiono tutti i racconti ma non la "manina" su nessuno e quindi non riesco ad aprirli... vedo solo il titolo e le prime 3/4 righe di ognuno...

Ecco i racconti finalisti, votate quelli che vi piacciono di più cliccando sul quadratino apposito a fondo pagina. Potete votare più racconti, tutti quelli che ritenete meritevoli, ma ciascun racconto potete votarlo una volta sola.
N.B.: Solo chi si è iscritto prima del 24 giugno (ore 19) può votare!!
Ci dispiace privare del voto chi si iscriverà in questo mese, ma è l'unico modo che abbiamo per prevenire voti finti...
- Passeggiata nel Banc D'Arguin
- Magologni, la fonte magica dei Surma.
- Le miniere del Cerro Rico
- Di polvere e sabbia - impressioni da un viaggio in Namibia
- Scendere al Nord
- Vagabondando per l'Africa
- Una rupia tra terra e cielo
- La piana delle giare
- Merluzzo a colazione
- Kibera
- Andata e ritorno
- Parallelo 78: le Isole Svalbard
- Un posto in Paradiso, (Una storia Africana)
- Birmania. Per un dollaro al giorno
- Mary e le sue sorelle
- Karakul
- I diamanti ocra del Sahara
- A cavallo verso Canterbury, inseguendo l'ombra di un sogno
- Dalla Transnistria con amore
- Un viaggio lungo tre anni.
- Avvistami, Salutami, Assillami, Guidami
- Amazzonia all inclusive
- Pedalando Aotearoa
Ehm, il browser non lo so..
è Windows Xp, il pc dell'ufficio che uso x tutto, da altri non ho provato..comunque io visualizzo male anche l'homepage, le scritte sono sfalsate e sovrapposte... e appunto nella parte dedicata alle votazioni dei racconti non posso cliccare sopra..
(
peccato perchè se capita anche ad altri non potremo votare per bene...
Problema risolto!!
Quando hai scritto "computer dell'ufficio" mi hai messo la pulce nell'orecchio, così ho controllato ed ho scoperto che ci sono problemi con la versione 6 di Internet Explorer e li ho corretti, ora dovresti vederli e votarli correttamente. Fai una prova, vai alla pagina del concorso.
E vedi se adesso i link sono cliccabili, se non lo fossero premi i tasti Ctrl+F5 (equivalgono ad un Aggiorna pagina spinto) e vedi se è tutto ok.
Detto ciò, però, io ti suggerisco di aggiornare Exploer all'ultima versione, oppure ad installare Firefox: navigare su Internet con un programma di oltre 4 anni fa ti espone a parecchi rischi di virus e robe del genere...
Ciao ciao
Da quello che ho sentito sia Lamarty che Miguelon hanno una versione di explorer vecchissima. Comunque i webmaster stanno cercando di risolvere il problema.
Entrambi dovrebbero essere finalisti
Lamarty con Di polvere e sabbia - impressioni da un viaggio in Namibia
Miguelon con Merluzzo a colazione
Giusto?
Ragazzi, invece di dannarvi l'anima perchè non riuscite ad autovotarvi diteci qualcosa di più sui racconti che avete scritto (entrambi molto belli e scritti molto bene).
Quando avete fatto il viaggio? Con chi? Quale erano le altre tappe (se ce n'erano)?
Ora visualizzo tutto benissimo..
Purtroppo non posso scaricare aggiornamenti o roba simile perchè da noi solo l'amministratore è abilitato..quindi il pc rimarrà così..
Il mio viaggio in Namibia è dell'anno scorso, ad Agosto.. giro classico in 15 gg. - Dune, Walvis Bay, Swakopmund, Damaraland, Etosha-
Ci sarebbero tantissime cose da dire, nel racconto ho cercato di soffermarmi su alcune impressioni e di trasmetterle, almeno un pò, con le parole e con le foto.. Spero di esserci riuscita. Del resto come si fa a raccontare lAfrica? Bisogna andarci e basta!
scappo.. al lavoro appunto!
Ciao a tutti,
innanzitutto volevo ringraziare la giuria per aver selezionato il mio racconto "Pedalando Aotearoa" tra i 23 finalisti e se siete curiosi (ma anche se non lo siete!
) vi racconto qualcosa in più del viaggio.
Aotearoa, la "Terra dalla lunga nuvola bianca", per chi non lo sappia è la Nuova Zelanda in lingua maori.
Pedalando credo non abbia bisogno di spiegazioni... il viaggio fatto tra novembre 2007 e gennaio 2008 mi ha portato ad attraversare la NZ da Auckland a Christchurch in bicicletta, percorrendo 4300km circa.
Partito dalla città più grande del paese mi sono diretto verso sud passando prima per la zona termale di Rotorua dove mi sono fermato ad ammirare i geyser, le fumarole e le "piscine termali" (spettacolare l'area di Wai-o-Tapu con l'Artist's palette) e dove è possibile godersi degli splendidi bagni caldi nei numerosi torrenti termali. Ho poi affrontato le strade sterrate ed isolate verso il lake Waikaremoana per giungere sulla costa orientale dell'isola del nord. Di qui sono passato per la cittadina di Napier e sono rientrato verso il lake Taupo e il Tongariro N.P. con i suoi vulcani (una delle tante location de "Il signore degli anelli"). Da qui sono sceso lungo il Whanganui river fino a giungere al mt Taranaki (vulcano conico simile al Fuji). Rapido passaggio per la capitale Wellington e mi sono trasferito sull'isola del sud.
Con la MTB ho percorso parte del Queen Charlotte track sui fiordi del nord per poi spostarmi nell'Abel Tasman N.P. visitato in kayak ed a piedi. Di qui è stata una lunga marcia verso sud passando per il Nelson Lakes N.P., tutta la costa ovest dove si possono ammirare i ghiacciai Fox e Franz Joseph. La parte più emozionante del viaggio è sicuramente stata quella che mi ha visto passare prima per Queenstown, trasferendomi poi nel Fiordland N.P. ed infine lungo la Catlins coast (poco conosciuta ma splendida...Curio bay su tutto!). Di qui ho iniziato la risalita passando per gli altipiani centrali del Central Otago (c'è un railway trail riadattato per bici e pedoni di circa 150km) salendo ai piedi del Mt. Cook per poi attraversare nuovamente le alpi attraverso l'Arthur's pass e trasferirmi a Kaikoura in bus per ammirare balene e delfini nelle acque dell'oceano.
Due mesi che non dimenticherò facilmente non solo per i luoghi visitati ma soprattutto per le persone conosciute e le amicizie legate.
Scusate se mi sono dilungato ma mi capita ogni volta che ricordo quel viaggio...
PS: faccio i miei complimenti a tutti i finalisti perchè credo che ci siano degli splendidi racconti, in bocca al lupo a tutti!
Ciao Leonardo
benvenuto e complimenti per "Pedalando Aotearoa". Il racconto è piaciuto moltissimo a tutti i giurati, che ne hanno apprezzato sopratutto la qualità della scrittura, l'evocazione dei paesaggi e anche le foto.
In molti ci avete mandato racconti di viaggi in bicicletta. Tra i finalisti c'è anche Elia (il suo "Karakul" è in finale, ma anche gli altri 2 che ha mandato sono molto belli).
Ci fa piacere che i Vagabondi utilizzino mezzi di trasporti alternativi. Tra i finalisti c'è un po' di tutto: il cavallo ("A cavallo verso Canterbury, inseguendo l'ombra di un sogno"), la moto ("Vagabondando per l'Africa"), una nave locale (" Amazzonia all inclusive ") , il dromedario ("I diamanti ocra del Sahara") e naturalmente... i piedi.
Ragazzi, queste conversazioni con i finalisti sono davvero interessanti
Abbiamo un sacco di altri argomenti da affrontare quindi spero che tutti i finalisti scrivano qui per presentarsi.
Spero che scrivano qui anche i NON FINALISTI, perchè confrontarsi è sempre positivo.
Tra i racconti non andati in finale ce ne sono poi alcuni davvero belli, che non sono passati per un soffio. Uno per cui mi sono disperata è stato
Fosse stato per me ora sarebbe in finale (ma c'erano altri 5 giurati
( ). Raffaele, l'autore, è riuscito a raccontare con effetto (e affetto) la fine di un amore in viaggio. A me piacciono molto i racconti di viaggio con un filo narrativo.
Raffaele ha preso 3 punti quando in finale si passava con 4. Chissà, forse la questione della segretaria non è piacuta troppo alle altre donne in giuria...
Comunque se qualcuno degli esclusi vuole sapere quanti punti ha preso il suo racconto glielo posso dire.
Non era facile arrivare in finale, eravate in 178!!! E poi era molto difficile concentrare un bel racconto in sole 8.000 battute. (Poi ci sono anche i geni: Andy per esempio, in finale con il suo "Un viaggio lungo tre anni" in 8000 battute è riuscito a raccontare un giro del Mondo. Bravissimo!)
Ciao,
anch'io in effetti avevo lo stesso problema de lamarty (ma tanto da casa sono riuscito comunque ad autovotarmi aahahahah
)
Per quanto riguarda il mio viaggio diciamo che avendo poco tempo a disposizione per le ferie dello scorso anno avevo già optato per una vacanza su un isola ed essendo un amante del nord la mia prima scelta era caduta sulle Svalbard prima poi sulle Far Oer poi sulle Shetland e alla fine ho deciso per le Orcadi inizialmente soprattutto per via del costo!
Non mi sono pentito. E' stato un piccolo viaggio in fondo ma che mi ha regalato qualcosa. Soprattutto l'isola di Hoy praticamente deserta dove ero ospite di questo strano tipo (ben). Io parlo inglese discretamente ma non capivo nulla di ciò che diceva...forse anche perchè gli erano rimasti un po' pochi denti
Era lo stereotipo del "bifolco" (detto senza offendere nessuno ci mancherebbe) così come lo rappresenterebbero in un film...però quella sera un po' a gesti un po' indicandomi sulla guida mi raccontò davvero tante storie...dai fantasmi alle tempeste sul mare del nord...fuori sembrava non dovesse venire mai buio...Oltretutto ci facevano compagnia i suoi cani e gatti e tutto era deserto e silenzioso...
Bello anche tutta la zona chiamata Cuore Neolitico: Maes Howe, Skara Brae, i cerchi megalitici...
Inoltre ci sono molte opportunità di trekking (tutti semplici e praticamente pianeggianti) e per il bird watching o per avvistare foche e altri mammiferi marini...La relativa mancanza di turisti le rende poi una meta appetibile, almeno dal mio punto di vista! I prezzi non sono eccessivi (l'italia del nord è mediamente più cara a mio parere) anche se di certo non proprio stracciati...
Un po' problematico si è rivelato essere l'arrivo che per motivi di spazio ho eliminato dal racconto.
Da John O'Groats desolato ultimo porto a nord della scozia si deve prendere un battello fino a South Ronaldsay attraversando il Pentland Firth che è noto per essere un po' agitato. Eravamo in pochi a doverci imbarcare solo io, una coppia di tedeschi di 40/50 anni e due ragazze penso Orcadians che tornavano a casa. Il mare no sembrava molto mosso ma dal battello che riportava la gente in Scozia scendevano persone verdi, blu, grigie, SCONVOLTE! C'era anche un italiana che probabilmente convinta che nessuno di noi che stavamo per imbarcarci capisse disse: Poveretti non sanno cosa li aspetta"
In effetti il mare era tremendo. La coppia di tedeschi si è vomitata vidcendevolemnte sulle scarpe. C'ernao cavalloni enormi che arrivavavno contro il battello (piccolino a dir la verità) lateralmente così che quando eri sotto l'onda non vedevi più il cielo e quando eri sopra non vedevi più il mare...tremendo non ho vomitato ma pensavo il peggio...i marinai e le ragazze erano tranquillissimi mannaggia a loro...però è stata un esperienza incredibile...una botta d'adrenalina...
Va beh ho stufato torno a leggere i racconti...
Ciao
Grazie Miguelon
una domanda: ma cosa leggi di solito? Quali sono i tuoi autori preferiti?
Soltanto una curiosità, perchè nel tuo racconto ho trovato interessanti scelte lessicali e poetiche che mi ricordano la poesia futurista. E devo dire che sono scelte azzeccatissime per descrivere un paesaggio così!
Interessante discussione per un interessante concorso. Devo riconoscere che, personalmente, vi ho preso parte per due ragioni specifiche. 1) Quando ho il letto il bando di concorso per la prima volta ero appena rientrato dall'N-simo anno nomade (e quindi asalariato) ed ero in bolletta. E 500€ potevano far comodo; 2) Già tengo un blog su questo stesso sito (http://marcoelitaliano.vagabondo.net/Marcoelitaliano.php) e quindi il racconto inviato lo avevo già scritto e pubblicato, per cui si trattava solo di fare "copia e incolla" (tutto secondo regolamento, tranquilli, nessun inghippo).
Il viaggio raccontato in "Avvistami, Salutami, Assillami, Guidami" (http://www.vagabondo.net/racconto-concorso-vagabondo/avvistami-salutami-assillami-guidami) ha avuto luogo in Mali nell'estate 2007, parte di un viaggio in quelle regioni durato vari mesi che mi traghettò da una fase della vita semistatica nell'isola di Gran Canaria a una Europea all'epoca non ancora ben delineata. E quale miglior posto per riflettere vagabondando se non l'Africa?
Il Mali si è poi rivelato un Paese particolarmente interessante sotto molti aspetti, ma anche -sfortunatamente- preda di viaggi di gruppo, guide turistiche e tutto ciò che a mio modo di vedere annacqua (parecchio) il vero incontro di civiltà, chiamiamolo così, trasformando buoni sentimenti in business. Scrivo tutto ciò a rischio cinghiate sul groppone da parte di Sarita 
Mi permetto un appunto sul sistema di voto: credo che il numero di voti ricevuti non dovrebbe apparire così come vanno arrivando, ma solo in conteggio finale una volta chiuse le "urne". I voti sono un po' come i Fonzie's: uno tira l'altro. È comunque solo una mia opinione.
Marco
Ciao Marco
complimenti anche a te per il racconto, che è passato in finale non a pieni voti ma ha sicuramente il merito di essere una piccola guida ben costruita in grado di aiutare i viaggiatori diretti in Mali. Anche le foto sono state giudicate molto belle.
Nessun problema se i vostri racconti sono stati già pubblicati su altri siti, il bando non pretendeva che fossero inediti.
Per quanto riguarda l'affollamento turistico in Mali cito una tua frase:
"i veri viaggiatori sono morti tanti anni fa, nel momento stesso in cui è nata l’idea di turismo"
Sono perfettamente d'accordo ma io non demonizzerei i turisti, o almeno tutti i turisti. Il turismo, se intelligente, fa circolare avanti e indietro per il Mondo cultura e idee.
E poi, i veri viaggiatori, gli esploratori, quelli del passato, non erano certo animati da spiriti molto nobili. Cercavano poche cose, e precise: ricchezza e fama.
Il turista di oggi, che viaggi in gruppo o da solo, non cerca ricchezza (anzi, proprio il contrario perchè viaggiare costa). Nel peggiore dei casi cerca relax, foto per il suo album, qualche souvenir e abbronzatura, non certo oro e diamanti. Nel migliore dei casi vuole conoscere, confrontarsi ed è animato da uno spirito apolide che lo porta lontano anche quando è a casa sua.
Quello che stiamo cercando di fare con il sito di Vagagondo, ormai da 10 anni, è promuovere un turismo "responsabile" che lo sia davvero. Che prenda il turista interessato a relax, foto, souvenir e abbronzatura e gli spieghi che ci sono anche altre cose, molto più importanti. Non tutti sono capaci di viaggiare da soli in paesi difficili, ma tutti possono imparare. Nei miei gruppi ci tango molto che i partecipanti imparino a cavarsela da soli. In questi anni molti lo hanno fatto e adesso non hanno più bisogno di viaggiare in gruppo. Se lo fanno è solo perchè si divertono.
Sarita
Ciao Sara,
Complimenti anche a te per le novità sul sito, non tutte a me personlamnete gradite (i nuovi microscopici caratteri dei blogs, ad esempio), ma che sicuramente incontreranno il favore del pubblico.
Per quel che dici a proposito dei viaggi di gruppo, io non intendevo dire che chi viaggia in gruppo sia un incapace, lungi da me. Quel che volevo dire è che il vero viaggio sta nello scambio di idee e cultura, come dici tu, ma genuino. Se in un posto X arriva un viaggiatore solitario (o al limite una coppia, va) che ha trovato quel posto X non pubblicizzato per caso, il contatto sarà vero, lo scambio di idee sarà vero. Magari molto limitato da problemi idiomatici, ma comunque basato sulla curiosità, non sull'interesse. Quando mille di queste persone (o centomila d'esse) incominciano a viaggiare a quello stesso posto X perché a qualcuno è venuto in mente di trasformare il tutto in un business, molte persone che nel caso sopracitato accoglierebbero il viaggiatore mossi solo da curiosità cambiano attitudine cercando di entrare (a forza in alcuni casi) in quella compravendita di "cultura" che si sta sviluppando intorno a lui. È una reazione comprensibile, per carità, in fondo è una dinamica azione-reazione che non ha peraltro manco scatenato lui.
Questo nel caso viaggiare sia parte integrale dell vita, chiaro, sia inteso come ricerca tanto personale quanto di risposte più generali. Poi se uno vive di Sky, Playstation e Centri Commerciali per 49 settimane l'anno e decide nelle restanti 3 di andare in quel posto X perché "si diverte", come dici tu, padronissimo di farlo. Ognuno si diverte a modo proprio: Berlusconi con le barbies, Bush coi soldatini di piombo, ecc. ;-)
Chiudo con le parole di Steinbeck: "Due o più persone modificano l'ecologia di un luogo!"
Ciao a tutti!
Volevo ringraziarvi per aver selezionato il mio racconto e cogliere l'occasione per invitare chi ne ha voglia sulla mia terra su http://www.giuliodellestelle.blogspot.com/ , dove vivono i miei viaggi ed i miei scritti.
Volevo complimentarmi per la qualità di alcuni racconti e per le fotografie...ve ne sono alcune davvero incredibili.
Un saluto dal Mozambico!
Giulio
Ciao Giulio
(che per la cronaca ha scritto "I diamanti ocra del Sahara").
Il tuo racconto ci ha fatto morire dal ridere, e anche riflettere.... "Mai offrire del fumo alla propria guida"
Insomma: cosa può succedere quando spariscono i dromedari?
Diciamo che sei riuscito in 8000 battute a raccontarci una storia avventurosa, a riflettere sui problemi sociali del sud del Marocco, a descriverci il piccolo ma affascinante deserto di Merzouga e a farci sorridere. Bravo! Io alle votazioni ti avevo dato il massimo dei punti
(ma l'ho dato anche ad altri racconti presenti qui in finale).
Le disavventure, se raccontate bene, mi piacciono un sacco perchè la verità è questa: facciamo gli sboroni e gli esperti viaggiatori ma in realtà il nostro modo di viaggiare, il nostro stile, ce lo stiamo inventando via via. E perdersi fa parte, se non parte integrante, del gioco.
Altro grande esempio è il geniale racconto "Dalla Transnistria con amore", il cui autore spero verrà a commentare qui.
A chi chiedeva ragguagli sul sistema di votazioni rispondo che quella di Vagabondo è una community unita e che la nostra intenzione è che questa community scelga i propri vincitori. Quindi massima trasparenza nel decidere quali sono i migliori racconti, per questa volta.
Sono d'accordo con te Sarita,
credo che le disavventure siano assolutamente parte di un viaggio indipendente e lo rendano a volte più memorabile e affascinante. Tant'è che anche Giulio ha scritto (bene, complimenti!) e dedicato alla sua disavventura buona parte del racconto.
PS: sto lentamente leggendo tutti i racconti finalisti e devo dire che ce ne sono veramente di splendidi...complimenti a chi ha organizzato il concorso e a tutti i concorrenti e vinca il migliore!
Ah, se siete interessati a sapere qualche cosa di più sul mio viaggio in New Zealand, sul sito Life in Travel trovate una serie di articoli scritti durante l'avventura e un file pdf (li chiamano e-book) da scaricare in cui racconto parte del viaggio (per ora ho scritto solo relativamente all'isola del Nord)
<!--StartFragment-->
Ciao,
io sono Marta, ho scritto il brano sulle Isole Svalbard, che
in realtà mi sembra, più che un racconto, un diario di viaggio o uno zibaldone
di pensieri che quel posto fuori dal mondo mi ha suggerito. Grazie per averlo
selezionato, è stata proprio una bella sorpresa!
A differenza di tutti i miei altri viaggi, che ho sempre
preparato bene prima di affrontare (prima di partire mi piace leggere romanzi
di autori del posto che vado a visitare, per esempio), alle Svalbard mi sono
avvicinata con un po’ di incoscienza. Volevo fare un trek unendomi a un gruppo
già organizzato, che facesse turismo responsabile, e ho scelto l’unica proposta
di Trekking Italia che si infilasse nel periodo che avevo libero. Abituata a
viaggiare in paesi della sponda sud del meditteraneo, mi stuzzicava l’idea di
andare, d’estate, a nord, ma… solo dopo aver pagato l’iscrizione ho guardato
sull’atlante e sono rimasta mezza intontita quando ho visto che la mia meta era
sulla stessa tavola del Polo Nord, non della Norvegia! Quando l’aereo è
atterrato a Longyearbean a mezzanotte e il sole alto in cielo ci ha accolto
(senza mai più andarsene per 10gg), ho realizzato che davvero avevo avuto una
bella fortuna a finire in maniera quasi casuale in un posto così magico. Da lì
i mille pensieri che poi, almeno in parte, sono confluiti in “78° parallelo”.
Tra i racconti pubblicati da Vagabondo, ancora prima che fossero
resi noti i finalisti, ha attirato la mia attenzione quello sulla Transnistria:
giusto in questi mesi ho conosciuto un ragazzo (Nicolai Lilin) che viene da lì
e che ha raccontato la sua vita in un romanzo che sta avendo un grande
successo, Educazione Siberiana, pubblicato da Einaudi. Il libro racconta di una
realtà davvero pazzesca. Lui ora abita in Italia e fa il tatuatore, erede di
una tradizione di tatuaggi molto particolare, legata ai valori di quella
società. Insomma, mi ha fatto specie che quest’angolo di mondo ignorato
pressoché da tutti di botto diventasse protagonista delle mie letture!
grazie per la segnalazione del racconto (non in finale) da Satorini, l'ho letto e mi è molto piaciuto. descrive una scena tenerissima (lui che scalda con un fon l'acqua per fare la camomilla a lei): che disgrazia quella segretaria! 
Un saluto a tutti
marta
<!--EndFragment-->
per prima cosa faccio i complimenti ai finalisti.
Scegliere dei luoghi, delle situazione e soprattutto sintetizzare il
tutto in 8000 battute era veramente difficile, ci ho messo un po prima
di riuscire a scrivere. Quindi ulteriori complimenti a chi è riuscito a
parlare di viaggi molto lunghi.
Purtroppo non ho ancora avuto il tempo di leggere i loro racconti però sono sicuro che saranno molto interessanti. Certo mi sarebbe piaciuto che ci fosse stato anche il mio! battute a parte, però sarei curioso di sapere l'opinione sui miei racconti e su quelli di amiche.
Il primo che ho inviato è sulla russia e in particolare sui treni di terza classe, l'altro sul maramures regione contadina della romania, anche se devo ammettere che quest'ultimo non era un gran che. A parziale giustificazione è di averlo scritto fra la notte del 12 aprile e la mattina del 13 e terminato poco prima di partire per un bel viaggio.
Sarei curioso anche di sapere il giudizio sul racconto che parlava di Cuba.
a presto
Allora:
- rispondo a Marta:
il tuo racconto Parallelo 78: le Isole Svalbard è piaciuto moltissimo sia ad Enrica che a Luciana, che sono state le tue grandi sostenitrici nella selezione
Destinazione molto affascinante le Svalbard. Io personalmente non ne sapevo poco o niente, e sicuramente non credevo che fossero così a nord.
- rispondo a Cileno:
Allora, i racconti di cui mi chiedi dovrebbero essere:
- Terza classe, viaggio sui treni russi.
- Salto nel tempo
e Cuba pa vivirla scritto da... tua sorella? Ha il tuo stesso cognome.
(RAGAZZI, PER FAVORE, quando mi chiedete notizie di un racconto scrivetemi il titolo completo o il vostro nome e cognome, altrimenti divento matta a cercare di capire che siete
)
"Salto nel tempo" ha preso un punto, gli altri nessuno ma non ci sono dispiaciuti, affatto. E' solo che con 178 racconti in gara abbiamo dovuto fare delle scelte. Ognuno dei giurati ha trovato i suoi criteri.
Io ed Enrica un giorno che avevamo letto tipo 30-40 racconti e ci facevano male gli occhi abbiamo deciso di escludere tutti quei racconti con scene in areoporto alla partenza, tipo "Eravamo in coda al check-in ecc.", "la hostess mi ha portato un succo di frutta ecc." a meno che queste scene non fossero di importanza vitale ai fini della narrazione. Perchè, ci siamo dette, sprecare righe preziose per raccontare l'areoporto di Malpensa o di Fiumicino?
Questo non è il tuo caso, ma è il caso del racconto su Cuba, che invece di raccontarci l'isola si perde un po' in code aeroportuali, bagagli dispersi e carte di imbarco.
Ciò non toglie che un racconto di sole dis(avventure) aeroportuali in cui si descrive il non-luogo aeroporto/i senza descrivere alcuna meta finale sarebbe stato geniale, ma nessuno ce lo ha mandato
( . Nel 2001 avevo scritto un soggetto cinamatografico così (film mai realizzato), magari lo cerco e ve lo pubblico.
"Terza classe, viaggio sui treni russi" comunque lo trovo un gran bel racconto, ben costruito. Leggendolo i treni russi, dopo aver viaggiato sui treni indiani in classe economica, sinceramente mi sono sembrati il paradiso, ma ne ho apprezzato molto la descrizione che ne fai, sempre attenta ai particolari e ai compagni di viaggio.
E' molto importante rendersi conto che 10 ore su un treno non sono 10 ore di spostamento ma 10 ore di viaggio effettivo, di conoscenza e di immersione nella realtà. E non solo se si fa la Transiberiana. In qualsiasi paese del mondo chi sceglie un volo interno al posto del treno o del bus si perde certamente qualcosa. Grazie per avercelo ricordato.
Ciao a tutti,
il mio racconto e’ quello dal titolo “Kibera”.
Parla della primissima parte del mio viaggio in Kenya, viaggio durato
quattro mesi e mezzo, fatto dopo due anni sognando l’Africa e mettendo
da parte soldi, dopo aver avuto l’intuizione che forse la cooperazione
internazionale era il lavoro che faceva per me…
Viaggio pieno di imprevisti. Il progetto iniziale per cui mi
trovavo li’ non riusci’ a partire per mancanza inaspettata di fondi e
cosi’, a causa di/grazie ai vari imprevisti la mia voglia di trovare
qualcosa di buono per mettermi alla prova mi ha portato dall’infernale
Nairobi, dove per due volte sono stata rapinata e aggredita in malo
modo da brutti ceffi armati di macete (privata per due volte dei miei
diari. Una rabbia che potete immaginare…) ad Hola, povero ed aridissimo
villaggio sulla costa, a Mombasa, calda ed affascinante citta’ dove per
la prima volta (e per breve tempo) ho goduto di una sistemazione di
“lusso” e di cibo squisito. Da Mombasa in un villaggio nell’area
verdissima di Kisumu, Western Kenya.
Gli ultimi due mesi in Kenya li ho passati in un’area chiamata
Ex-Spring Valley (Kayole), non lontanissima da Nairobi, ma lontana da
ogni comfort, da acqua ed elettricita’… Ho vissuto per due mesi in un
villaggio con una lunga e commovente storia (la raccontero’ presto)
cercando di risollevare le sorti di un gruppo di microcredito, (facendo
finalmente quello che piu’ avrei voluto fare), imparando seriamente il
Kiswahili, diventando parte di quella comunita’ e innamorandomi dei
suoi abitanti…
Ora sono in Italia, sono tornata da quasi un mese, mi godo il cibo,
il vino rosso, il fascino di vivere in citta’ che trasudano storia
dalle pietre con cui sono state costruite e la liberta’ di girare da
sola, di notte… Mi preparo al prossimo lavoro in Mali e Burkina Faso,
ma cerco ancora di trovare il modo per aiutare da qui gli abitanti di
Kayole e per tornare il prima possibile da loro…
Tornando al racconto di Kibera… La casa di Marvin e’ stata la mia
sistemazione ed il mio punto di riferimento per i primi due mesi del
mio soggiorno keniota. Ci tengo a chiarire una cosa: il racconto parla
delle mie prime impressioni… Cerchero’ di scrivere presto del seguito
per rendere giustizia alla casa di Kibera e a Kibera stessa.
Intanto sappiate che alla fine dei due mesi trascorsi li’, la famiglia
di Marvin era diventata per me anche la “mia” famiglia e che, tornata
li’ per salutarli, quasi alla fine del mio soggiorno in Kenya e dopo i
due mesi nel villaggio di Kayole, le mie percezioni del luogo erano
totalmente diverse: la casa e tutto il quartiere Olympic, mi sembravano
i luoghi piu’ confortevoli e piacevoli in cui ero mai stata…
Ciao, grazie, Vale.
PS: su questi link i video che ho
creato per cercare di trasmettere un po’ delle emozioni che ho provato;
un po’ ci sono riuscita e ne vado fiera…
http://www.youtube.com/watch?v=jk-qqtOkXrY
http://www.youtube.com/watch?v=5kIdjtPmKa4
Grazie per la puntuale e precisa risposta.
certo come è strano e soggettivo, fra i tre l'unico che ha ricevuto un punto è quello che a me piaceva meno! (si è mia sorella)
ti ringrazio anche per il tuo commento al racconto sui treni russi. La penso anche io come te, bisogna considerare le ore passate su un treno un viaggio e non uno spostamento, un modo di conoscere ed apprendere sarà anche per questo che non amo usare l'aereo, oltre per il fatto che è scomodo.
Scusa se ti disturbo oltre, ma a questo punto se possibile, mi piacerebbe sapere i punteggi dei racconti di un'amica, si chiama rosa garofalo
grazie e a presto
ps. le svalbard, che meta!
Ciao Sarita,
scusa il ritardo leggo solo ora la tua risposta/domanda sui miei gusti letterari...Ho goduto di un lungo week end di relax al mare dimenticandomi del pc per due giorni...
Penso che l'autore che più ha influenzato il mio modo di sentire e vedere le cose è L.F. Celine penso che "Viaggio al termine della notte" e " Morte a credito" siano i più grandi romanzi del novecento soprattutto perchè riescono incredibilmente (e in anticipo) a rappresentarne le paure, le speranze sempre tradite, i momenti felici vissuti quasi come un sogno che alla fine finisce inevitabilmente...
In sostanza Celine non è un futurista ma ha un modo di scrivere molto moderno, con un uso della punteggiatura spezzato e nevrotico che comunica ansia, oppressione ma anche velocità e tensione e in questo può essere accomunato ai futuristi in un certo senso...
Io nel mio racconto ho cercato più che altro di comunicare la sensazione di solitudine e desolazione che comunicano le Orcadi...anche nel pieno dell'estate puoi trovarle grigie e fredde, ventose e quasi deprimenti...e mentre ero la mi immaginavo quanta solitudine si potesse provare a Hoy d'inverno per esempio...tuttavia è una solitudine che trovavo intrisa di dolce malinconia e armonia da paradiso perduto in un certo senso...perchè la solitudine dell'uomo nella natura può essere opprimente forse ma non è mai così dolorosa come la solitudine dell'uomo in mezzo agli altri uomini (tipica delle grandi città)
Questa sensazione di essere soli immersi nella natura, violenta a volte ma sempre giusta, è un po' quello che vado cercando sempre o quasi nei miei viaggi ed è tipico del grande nord o in generale dei territori cosiddetti di frontiera, laddove la natura non è ancora stata soggiogata e resa da leone selvaggio a "micetto inoffensivo" dalle mani dell'uomo...
altri autori preferiti: Evelyn Waughn, J. Conrad, H.P. Lovecraft, J. London, E. Montale, Robert Byron, Bob Dylan, B. Chatwin, R.L. Stevenson...
Dimenticavo di fare i complimenti ai finalisti e ai giudici per averli scelti durante il concorso mi ero già letto alcuni racconti e con piacere li ho ritrovati in finale perchè meritavano davvero!
Buona giornata!
Miguelon
Piano piano rispondo a tutti.
Inizio da Rosa. Dei suoi racconti:
Il sogno che si chiama Transiberiana ha preso 2 punti
dai Carpazi al Caucaso passando per l'Iran 1 punto
Sarajevo E Mostar, Ultime Tappe Di Un Lungo Interrail è stato squalificato perchè troppo lungo
E adesso vi parlo un po' di Valentina e del suo racconto Kibera.
Vale ce lo ha mandato dall'Africa e mi ricordo che poverina aveva una connessione lentissima e non riusciva ad allegare le foto.
Il VOLONTARIATO è stato uno dei grandi temi di questa prima edizione del nostro concorso. Ci sono giunti molti racconti sulle vostre esperienze di cooperazione in giro per il mondo, soprattutto in Africa. Bravi vagabondi!
Soprattutto ci siamo resi conto che le vostre azioni e cooperazioni sono quasi tutte al di fuori della cooperazione internazionale classica, quella ricca e opulenta che alloggia in hotel 4 stelle e mangia aragoste per portare pane a chi dorme per strada.
In Un posto in Paradiso, (Una storia Africana), un altro racconto finalista, che adoro e mi ha commosso, ho letto una grande verità:
"La maggior parte dei "White Man" erano dottori di Medici senza
Frontiere, o i Funzionari della Fao o dell’ Onu, che si muovevano su
enormi e pulitissimi pick up bianchi"
Valentina gira a piedi. Valentina è una ragazza normale che si lava con un secchio e non sa dove fumare una sigaretta. Prima di aiutare l'Africa cerca di viverla.
Tra tutti i giurati confesso che io sono stata la maggiore sostenitrice di Kibera
Grazieeee!!!
Già che ci sono mi "sfogo" ancora un pochino...
A proposito di cooperanti ricchi: una sera sono stata invitata ad una festa in Westlands, la parte "ricca" di Nairobi (io stavo ad Eastlands)... Piscine. Piscine GGGiganti. Giardini, fiori, profumi, cibo buono, scarpe lucide, trucco e parrucco
Insomma tutta gente... "precisa".
Alcuni sembrava non avessero la più pallida idea di come fosse fatta Nairobi fuori da quell'area verde e protetta, quanto scomodamente ci si potesse vivere e quanto, in fondo, tutto fosse "fattibile"... Quando dicevo loro dove vivevo, sgranavano gli occhi ed io... mi sentivo un po' Indiana Jones
Confesso che più passava il tempo, più provavo un presuntuoso gusto nel sentirmi, davanti a sfarzi e comodità, come "fuori luogo"...
A proposito di foto... mi dispiace non aver potuto scattare foto più rappresentative dei luoghi descritti, ma come ho già detto a qualcuno di voi, la maggior parte delle volte, solo estraendo la macchina fotografica avrei rischiato di essere preda per qualche rapinatotre...
A proposito di rapine... dopo essermi giocata nella prima il mio primo diario con tutte le cose scritte fino a quel momento (lì c'era la parte originale su Hola che poi di fretta ho cercato di ricostruire...), ne ho iniziato un secondo. Avevo deciso che quello non sarebbe mai uscito dalla mia stanza...
Poi il giorno della scadenza della deadline per il concorso, dopo una lunga esitazione, l'ho portato in town con me... Sono stata all'internet point fino alle 21,00, orario di scadenza della ddl. Troppo tardi per Nairobi... Esco da lì e tre tipi mi aggrediscono attaccandomi alle spalle, lasciandomi mezza svenuta per strada e portandosi via la mia borsa con dentro l'unica cosa che non entrava nelle tasche dei jeans: il secondo diario appunto...
Scusate lo sfogo... 'sta storia l'avrò raccontata un centinaio di volte, ma ancora la rabbia non mi è passata...
Certo, un aspetto positivo c'è: mentre la racconto mi sento almeno un po' "figa" per averla vissuta!
Come dice mia mamma in alcune occasioni: "che gli racconto ai miei nipoti???"
Ciao a tutti
Vale, comunque vada il concorso ti meriti un riconoscimento per la partecipazione più sofferta
Grazie, grazie... 
Eccomi qui..Sarita invocavi la mia mia presenza su queste pagine ed eccoti accontentata!
Anzitutto è un piacere conoscerti...
Poi che dire?Il viaggio nei paesi di quella che geograficamente è ancora Europa ha decisamente shokkato me i miei compari di disavventure. Ho fatto viaggi in posti decisamente più lontani ed esotici, ma mi ha davvero stupito come possano esistere dei paesi così lontani dal mondo eppure così vicini alla cosidetta "civiltà"!!!Ovviamente ho potuto raccontare solo una minima parte di ciò che ho visto in mezzo ai Carpazi o nelle sperdute pianure Moldave o nella apocalittica Transnistria e sembra davvero di essere catapultati indietro di 50-60 anni pur avendo percorso non più di 2000km.
Tra l'altro due o tre anni dopo il nostro viaggio è uscito un servizio delle Iene che denunciava la situazione in Transnistria o meglio illustrava come fosse facile trattare enormi quantitativi di armi leggere o pesanti con quel "paese".Dilettanti!!!!Io e miei amici le avevamo già viste le armi transnistre...puntate addosso ai nostri nasi!!!!
Comunque consiglio a tutti i viaggiatori: la Transnistria corre lungo tutto il confine tra Moldavia e Ukraina...tenetevi il più lontano possibile perchè se vi va bene vi alleggeriscono di molto il portafogli, se vi va male..meglio non pensarci!!!
Ciao a tutti
Quello che ci piace un sacco del tuo racconto (oltre al fatto che ci ha fatto morire dalle risate) e che è l'unico che sconsiglia una meta invece che consigliarla.
Ormai mi mancano pochi racconti e poi avrò finito la lettura di tutti i finalisti...rinnovo i complimenti...alcuni sono veramente meritevoli..una cosa che mi ha colpito è che la sensazione che più si ripete in tutti questi viaggi è la sensazione di pace, silenzio, lentezza, immobilità...e tutti ne rimangono sempre impressionati, piacevolmente! da nord a sud da est a ovest sembra che nessuno abbia viaggiato alla ricerca di altro che non fosse silenzio e lentezza...
DATE A CESARE QUEL CHE è DI CESARE
dice il proverbio. Così pubblichiamo qui la lista di racconti esclusi dalla finale per un soffio, i famosi testi che hanno preso 3 punti quando si passava con 4. Sono tutti bellissimi e spero che i loro autori parteciperanno alle prossime edizioni del premio.
Wassima e le altre Silvia Del Monte
Ritorno a Kastellorizo Noretta Luin
Bolivia Delfino Sartori
ISLANDA - Una terra d’acqua, ghiacciai, fuoco, vulcani. Delfino Sartori
Una giornata in Armenia Elia Bittesnich
Frammenti di Chocò Stefano Presutti
Un anno senza orologio Giada Marelli
Giappone low cost Alessandra Tibollo
Ukuli Bula, il salto della vita Uliano Massimi
Nella terra dei Korowai-Batu Uliano Massimi
Natale a Lalibela Carla Reschia
Occhi vagabondi Francesca Perilli
Cammino di Santiago: quello che la mia guida non diceva Lorenzo Corbani
Sui binari della Transmongolica Silvia Giugno
La costa Swahili meridionale Lorenzo Astegiano
Le ragioni della mia pelle Marco Pellerano
L'Isola Rossa Serena Cannata
ciao, il mio racconto non è stato scelto,ma non fa niente daltronde ho scoperto il concorso solo la notte stessa in cui scadeva, quindi non potevo sperare più di tanto, avevo troppe emozioni da spiegare e poco tempo per riuscire ad esprimerle,vi ringrazio comunque per l'opportunità e speriamo a presto. Mi è piaciuto molto il racconto del viaggio a cavallo . ciao ciao comunque sarei curioso di sapere quanti punti ho preso:
Te lo posso dire io Ftw... ma mi dovresti dire chi sei e cosa hai scritto. La palla di vetro non ce l'ho
Ciao, io sono Elena Olivari e ho scritto Stegati dal Marocco... Purtroppo mi sembra che il racconto non vi sia piaciuto un granchè perchè non sono in finale nè tra quelli con 3 punti... 
Sono curiosa di sapere la vostra opinione di viaggiatori perchè a me il racconto piaceva, anzi esprimeva proprio quello che il Marocco è stato per me, come l'ho vissuto in un crescendo di emozioni... e anche di stanchezza per le lunghe (forse troppe) tappe in macchina. Del resto le persone a cui l'ho fatto leggere hanno fatto i commenti più variegati: dal "non c'è che dire scrivi benissimo" al "quanto sei pesante ad insistere sul discorso dei soldi!" (commento su cui in effetti concordo) a "bello, fluido, ma poco emozionale"... quindi, sono pronta a tutto!
Non-finale a parte volevo anche farvi i complimenti per il concorso: davvero una bellissima iniziativa, molto stimolante....!
ciao
elena
C'ho messo un pò a capire che s'era creato questo piccolo spazio per la discussione intorno ai racconti ed ai loro autori. Beh, innanzitutto mi piacerebbe sottolineare l'interesse di tutti gli scritti in gara, intendo dire che aldilà dei giudizi più tecnici e letterari le storie sono originali, divertenti, appassionanti, soprattutto trasmettono in maniera diretta le sensazioni dell'esperienza, o almeno, la trasmettono a me.
Il mio preferito è senza dubbio "Dalla Trasnistria con amore", è un racconto geniale....
Il mio racconto è in finale, ho scritto "Scendere al Nord". E'la storia di una piccola parte di un viaggio che ho fatto l'anno scorso attraverso Argentina, Bolivia e Perù. Un mese in tutto, quindici giorni in Argentina e quindici per Bolivia e Perù. Poco, lo sò, ma non si poteva fare altrimenti. Rileggendo ciò che ho scritto mi rendo conto, ancora una volta, di come il viaggio, nel significato più totalizzante di questa parola, sia un qualcosa che passa principalmente per l'emozione dell'esperienza, per le piccole sensazioni che ti lascia, per le persone che incontri e che impari a conoscere. In questo senso, credo che un viaggio assuma una dimensione totalmente differente a seconda che lo si faccia da soli od in compagnia. Ognuna delle due possibilità, come ogni cosa d'altronde, nasconde i suoi pro ed i suoi contro, però sono convinto che almeno una volta nella vita sia importante armarsi di coraggio ed andare in solitaria, per provare l'ebbrezza di scoprirsi in atteggiamenti, in riflessioni, dentro sensazioni, che non avremmo mai immaginato di poter anche solo avvertire.
Probabilmente s'era capito, io in Argentina ci sono andato da solo, ed è stato bello. Sarà che in Sudamerica la gente, le persone, hanno un'energia speciale, ma l'Argentina del Nord m'è rimasta dentro, e ci penso spesso, a quell'allegria, a quella maniera di vivere in maniera semplice, alla poesia di alcune piccole cose che inconsapevolemente si stanno pian piano dimenticando.
Mi sono dilungato, e in pratica non ho scritto niente di concreto. Vabbè, in bocca al lupo a tutti per il concorso, e grazie mille a Vagabondo.net per la bellissima iniziativa.
Cara Elena
non è che il tuo racconto non ci sia piaciuto, è che ce ne sono arrivati 178 :-o e abbiamo dovuto fare una scelta.
Rileggendolo ora ti posso confermare che "Stregati dal Marocco" è simpatico e ben scritto (anche se non magistralmente scritto), è fluido ma forse non troppo emozionante, o almeno non emozionante come qualcuno dei racconti finalisti.
Insomma, non hai perso perchè il tuo racconto non fosse bello, ma perchè ce n'erano di più belli.
Per fortuna racconti brutti non ne sono (quasi) arrivati a Storie Vagabonde. Siete tutti bravi scrittori
Caro Mauro
grazie per averci mandato "Scendere a Nord", che in 8000 battute riesce splendidamente a raccontare un sacco di storie.... compresa la tua.
ciao, scusa ma credevo che risultasse il mio nome, comunque sono Serafino Giorgio e il mio racconto è Cambogia in moto .
Ciao a tutti.
Sono Davide Delladonna, e ho partecipato con il racconto Birmania. Per un dollaro al giorno.
Amo viaggiare in Asia e a febbraio di quest’anno sono stato in Birmania: ho assaporato ogni singolo attimo della mia permanenza arricchendomi di informazioni su usi, costumi, cibi, abitudini, problematiche del paese grazie ad una coppia di ragazzi birmani con cui e’ nata una forte amicizia.
Ho pensato di scrivere cercando di evidenziare tutto cio’ per dare maggiormente voce ad una situazione quasi del tutto ignorata dal mondo.
Tornero’ in Asia, forse di nuovo in Birmania; il mio sogno e’ vedere un giorno non tanto lontano i birmani liberi dalla dittatura militare……..e credo nei sogni, fortemente.
Il mio messaggio di fondo e’……..andate in Birmania, boicottate i viaggi organizzati e visitate il paese con le guide locali conosciute su forum di internet o tramite le agenzie autonome di Mandalay e Yangoon.
Aiutate e arricchitevi.
A presto!!!!


Casa Ranzini, Tour Leader Vagabondo, Vagabondi napoli e dintorni, Vagabondi Romani
Pubblicati i nomi dei finalisti
Eccoli qui!.
E poi c'è una bella NOVITA': Siamo lieti di annunciarvi che, oltre ai due di 500 euro, ci sono altri premi 4 da 200 euro ciascuno.