Ruta Guatemala lunga dal 15 febbraio al 6 marzo 2011


Ruta Guatemala lunga dal 15 febbraio al 6 marzo 2011

6 risposte [Ultimo messaggio]

A richiesta di 2 vagabondi apriamo una data fuori stagione per Ruta Guatemala.

Le quota di Ruta Guatemala versione lunga (3 settimane) sono:
Primi 9 giorni di viaggio (fino a Flores) USD $ 860 a persona
Primi 17 giorni di viaggio (fino ad Antigua inclusa ultima notte) USD $ 1475 a persona.
Tutta (20 giorni) USD $ 1750 a persona.

Ecco il programma:

Giorno 1 – martedì 15 febbraio – Antigua – ascesa al vulcano Pacaja - Antigua
Si parte da Antigua con il pulmino di Ruta Guatemala. In un’ora arriviamo alle pendici del vulcano Pacaya. Via, in marcia! Ci si mette due ore a salire. Si può fare benissimo con le scarpe da ginnastica ma calcolate che si cammina per l'ultima ora affondando i piedi nella sabbia nera. Niente Superga bianche (a meno che non vogliete poi buttarle). Si arriva sul cratere. Se il vulcano non è in eruzione ci si può sporgere (ma bisogna proteggersi la bocca e il naso dai fumi), se il vulcano sta eruttando si rimane a distanza e ci si porta le bistecche da cuocere sui rivoli di lava in raffreddamento, come abbiamo fatto l'anno scorso. I panini con bistecca migliori del mondo!
Un brindisi sulla sommità del vulcano e poi si scende.
PS Se qualcuno ha problemi a camminare può salire a cavallo!
Si torna a dormire ad Antigua.

Giorno 2 – mercoledì – Antigua - Panajachel - gita in barca al lago Atitlan - Panajachel

Oggi ce ne andiamo a fare una bella gita di tutta la giornata in barca sul mirabile lago Atitlan, protetto dei suoi due vulcani.. Facciamo tappa in 3 dei paesini che costeggiano il lago. Sono dei pueblos davvero interessanti, perché popolati da indios che tuttora mantengono le loro tradizioni. Le donne qui indossano gli huipiles tradizionali, ricamati con stormi d'uccelli in volo. In particolare Santiago Atitlan è famoso per Maximon, uno strano idolo, un incrocio tra un dio maya e il san Simon cristiano. La sua statua è di legno, ha gli occhiali scuri, la cravatta e il doppiopetto e due cappelli in testa. Ogni anno, a Pasqua, lascia la famiglia che lo ospita e passa ad una nuova, che appronta per lui una stanza cerimoniale ed un'orchestra perpetua. I pellegrini sfilano chiedendo favori e miracoli in cambio di offerte di candele, birra, sigarette e rum. L'idolo ligneo Maximon, placido, osserva questa umanità in trasformazione. Il fumo del suo sigaro sale al cielo mescolandosi alle esalazioni dei vulcani che minacciano e proteggono questa terra. Nel pomeriggio si torna a Panajachel. Un po' di relax, un aperitivo di fronte al lago. Dormiamo a Panajachel.

Giorno 3 – giovedì - Panajachel - Chichicastenango  - Panajachel
La mattina non ci perdiamo la visita al famosissimo mercado indio di Chichicastenango, dove vagabondi e vagabonde riempiranno la loro borse di oggetti fantastici.
Rimontati sul pulmino arriviamo torniamo al lago Atitlan. Si dorme una seconda notte a Panajachel.

Giorno 4 - venerdì -  Panajachel - mercato di Sololà - Antigua

Dato che oggi è venerdì ce ne andiamo al mercato di Solola, che non è turistico come quello di Chichi ma è ugualmente bellissimo da vedere.
Nel pomeriggio torniamo nella bellissima Antigua Guatemala, dove si dorme.

Giorno 5  - 19 feb - Antigua –  Copan

Partiamo presto per il lungo trasferimento a Copan, in Honduras. Ma la strada è buona e a parte un po’ di traffico sulla circonvallazione di città del Guatemala si viaggia veloci. Nessun problema per il passaggio della frontiera. Se tutto va bene per l’ora di pranzo siamo a Copan, dove si visita il bellissimo sito archeologico che contiene alcune delle opere di scultura più famose ed importanti del periodo classico maya. È il sito più noto dell'Honduras ed è stato proclamato patrimonio dell'umanità dall'UNESCO. Copan è un sito enorme ma poco fin'ora è stato strappato alla giungla. Gli archeologi stanno ancora scavando sotto le costruzioni. Si dorme nel vicino villaggio di Copan Ruinas.

Giorno 6  - domenica 20 feb - Copan – Quiriguà - Rio Dulce - Livingston
Torniamo in Guatemala e andiamo verso est, attraversando chilometri e chilometri di piantagioni di banane. E’ d’obbligo una breve sosta al sito archeologico di Quiriguà, dove possiamo ammirare splendide stele scolpite. Poi la vegetazione si infittisce e arriviamo a Rio Dulce, dove lasciamo il pulmino e ci imbarchiamo su una lancia che ci fa scendere il grande fiume. Un bagno nelle sorgenti calde e poi via, tra muri di alberi che si chiudono sulla nostra testa, in questo piccolo ecosistema che ricorda la foresta amazzonica. Possibili avvistamenti di caimani, bradipi, tucani e altri animali di cui ignoravate l'esistenza. Alla fine approdiamo su Livingston, una lingua di terra stretta tra il delta del fiume e il mar dei Caraibi. Qui dormiamo una notte, approfittando della vita notturna che è sempre varia e simpatica (la popolazione, interamente di origine caraibico giamaicana, si diverte parecchio). A Livingston l’atmosfera è rilassata e la civiltà lontana, le posadas non sono il massimo del confort e nel vostro bagno non ci sarà l’acqua calda. Ma vi divertirete!

giorno 7 - Livingston - Rio Dulce - Finca Ixobel
Oggi in barca torniamo a Rio Dulce, risaliamo sul pulmetto e in un paio d'ore di strada siamo alla Finca Ixobel, un tipico agriturismo guatemalteco in mezzo alla natura. Con il temine “finca” si intende una fattoria, una azienda agricola. Qui assaporerete una parte importante della vita rurale centroamericana, con i suoi tempi e i suoi orari scanditi dalla natura. Finca Ixobel è in campagna, a 600 metri di altitudine, ai piedi delle montagne. Il fiume e la jungla tutto intorno creano un paesaggio idilliaco. Si dorme in casette di legno, con o senza bagno privato, tutte molto carine, dotate di amaca e di candele per chi si è stufato della solita corrente elettrica (che comunque è presente). Si mangia tutti insieme nell’area ristoro, dove le donne della finca preparano un sacco di buon cibo a prezzi davvero contenuti. E’ un posto dove socializzare con altri viaggiatori, che in genere sono ragazzi guatemaltechi e nord europei (pochissimi gli italiani, praticamente ci sono solo i Vagabondi).

Giorno 8 - Finca Ixobel - Tikal – Flores

Sveglia prima dell'alba per arrivare a Tikal prima dei torpedoni di turisti. Per fortuna il sito archeologico è grande e la massa di visitatori si disperde per la jungla. Non vi stiamo a descrivere la magnificenza del sito archeologico di Tikal, perché ci sarebbe davvero troppo da dire. Sappiate solo che è una meraviglia unica al Mondo! La nostra guida ci porterà su e giù per le piramidi più nascoste. Se sentite urlare tra gli alberi potrebbe essere un gruppo di giapponesi oppure un gruppo di scimmie urlatrici, chissà. Attenzione anche ai pizotes che vi rubano la merenda!
Nel primo pomeriggio si torna a Flores. Dormiamo a Flores.

Giorno 9 – mercoledì - Flores - BELIZE CITY/ MARE
La prima parte di Ruta Guatemala è finita.
Nei prossimi 3 giorni il pulmino aspetta qui a Flores. Per chi ha voglia di mare consigliamo di trascorrere 3 giorni sugli splendidi isolotti beliziani. Quella del Belize è la seconda barriera corallina del mondo. Nello spirito di Ruta Guatemala vi consigliamo cayo Caulker, isolotto giovane e simpatico. Se lo volete vi prenotiamo la corriera per Belize city (il biglietto lo pagate direttamente in biglietteria). Il bus vi porterà a 500 metri dal porto di Belize city, da dove partono le barche pubbliche che in un'ora vi scaricano su cayo Caulker o cayo San Pedro. Lì è molto semplice trovare da dormire (tanti gli alberghetti, anche per chi non ha prenotato) e da mangiare (ristorantini sulla spiaggia).

Chi non va al mare può organizzare da solo o con noi un'alternativa archeologica oppure un piccolo trekking.

Giorno 10 - MARE o altro
 
Giorno 11  - MARE o altro
 
Giorno 12 - sabato 26 feb - MARE (o altro) - Flores

Giornata di trasferimento per chi torna dal Belize e per chi arriva da altre parti del Guatemala. L'appuntamento è nel primo pomeriggio (ore 15:00) a Flores. Scesi dalla vostra corriera ritroverete… il mitico pulmino di Ruta Guatemala!
Si dorme tutti a Flores.

Giorno 13 – domenica - Flores – Ceibal – Laguna de Lachua
Partiamo all’alba e dopo qualche ora di strada di nuovo abbandoniamo il nostro pulmino per… una barca. In due ore di lancia risaliamo il rio de la Pasion, che scorre in mezzo alla jungla, ed arriviamo al sito archeologico di Ceibal.
Ceibal non è frequentata dai turisti, che non sopportano le sue zanzare (non malariche ma fameliche!). A noi invece piace perché qui ci sentiamo degli Indiana Jones, ci sentiamo come si è sentito il primo uomo che è arrivato da queste parti e ha capito che sotto la jungla c’era una città: in mezzo ad una fittissima vegetazione, tra le grida di invisibili animali (scimmie soprattutto) appaiono come in sogno stele di pietra e piramidi.
Torniamo al pulmino e ripartiamo verso la  laguna de Lachua, in una zona del Guatemala poco nota ai turisti e perciò assolutamente intatta. Prima di arrivare compriamo del cibo per i prossimi giorni. Qui non ci sono ristoranti! Si cucina tutti insieme nella grande cucina a nostra disposizione dal parco.
Arrivati nei pressi del lago nel pomeriggio, lasciamo il pulmino e lì il grosso dei bagagli. Partiremo a piedi con uno zainetto con il minimo indispensabile, le provviste e l’acqua. In un'ora e mezza di cammino (in piano, quindi non impegnativo) raggiungiamo la laguna. E’ un lago perfettamente circolare immerso nella jungla. Ci sono molte teorie riguardo alla sua formazione: c’è chi sostiene che sia vulcanico e chi lo attribuisce a un gigantesco… meteorite!
Qui al parco di Laguna de Lachua i turisti sono ridotti al minimo ed è difficile avere i permessi per entrare. A noi Vagabondi, per fortuna, i rangers li danno, perché sanno che ci comportiamo bene e siamo dei veri ecologisti. L'alloggio nel parco è spartano ma il posto è davvero fantastico. Si dorme in capanne di paglia, sono molto carine e con zanzariere sui letti. Il bagno è in comune e la doccia è fredda (ma l’acqua della laguna è bella calda!). E’ uno di quei parchi ancora non scoperti dal turismo perciò sbrigatevi ad andare. E se le regole del parco vi sembrano troppo rigide (non si può fumare, la sera non si deve far rumore, i bagni ecologici provocano stitichezza) pensate che questo è uno dei pochissimi posti del Centro America dove vive ancora il giaguaro e dove aria e acqua sono pulite al 100%. Se non ci credete nuotate nel lago, in quest’acqua calda e trasparente, e guardatevi intorno.

Giorno 14 - lunedì 28 feb - Laguna de Lachua
Un'intera giornata nel parco della Laguna de Lachua. Per vivere la foresta e i suoi abitanti, ovvero 3 persone (i rangers) e infiniti animali.

Giorno 15 - 1 marzo - Laguna de Lachua - Coban
Dopo l’ultimo meraviglioso bagno nella laguna si riparte e si torna al pulmino. Saliamo sulle montagne e facendo un lungo viaggio tra strade sterrate e montagne andiamo a dormire a Coban, una cittadina situata a 1320 metri di altitudine. E' famosa per il suo Vivero Verapaz, un giardino pieno zeppo di coloratissime rare orchidee, che visitiamo.

Giorno 16 – mercoledì - Coban – Semuc Champey - Biotopo del Quetzal
Oggi partiamo per le meravigliose cascate di Semuc Champei. L’ultima mezz’ora di strada per raggiungerle non è delle migliori e ricorriamo ad un pick up che si arrampica su queste montagne verdissime. Arrivati a Semuc Champei abbiamo tutto il tempo di rilassarci e di fare un bel bagno più tuffi nei suoi freschi laghetti dove. Il panorama dal mirador in alto (ci vuole una mezz’ora di salita a piedi) è davvero spettacolare.
Nel pomeriggio ripartiamo e con il nostro pulmino andiamo a dormire al Biotopo del Quetzal.

Giorno 17 - 3 marzo - Biotopo del Quetzal – Salto del Chilasco - Antigua

Al Biotopo del Quetzal ci si sveglia all’alba per sperare di vedere il celebre uccelletto Quetzal, tanto caro sia ai guatemaltechi antichi (ovvero la popolazione maya) che agli odierni (che hanno addirittura scelto il suo nome per la loro moneta). C’è chi pensa che sia estinto ma… non è vero! Il gruppo di Sarita dell’estate 2009 è riuscito ad avvistarlo e a fotografarlo, come anche altri vagabondi. Grazie all'esperienza di Walter sus companeros come avvistatori speriamo proprio di vederlo.
Le foreste di questa zona sono anche popolate da bradipi, pizotes, scimmie, pappagalli, tucani e altri uccelli (sono 87 le specie di volatili che si possono ammirare in questo parco!). Per non parlare di piante aeree e felci.
Dopo colazione ripartiamo e ci fermiamo a camminare nel parco del Salto de Chilasco, una impressionante cascata alta 130 metri in mezzo alla jungla. Dicono sia la cascata più alta di tutto il centro America. Per arrivarci c'è da fare un piccolo trekking, 3 ore circa di camminata andata e ritorno durante i quali speriamo si incrociare gli  animali che popolano questa foresta pluviale.
Stanchi, ma spero soddisfatti, torniamo a dormire ad Antigua Guatemala.

Giorno 18 – venerdì 4 marzo - Antigua - Monterrico
Giornata di spiaggia e relax in questo piccolo villaggio sul Pacifico. Visita al biotopo delle tartarughe marine, bagni, relax e, per i più avventurosi, surf. E' possibile anche visitare un progetto di volontariato nei dintorni, una piccola scuola i cui giovani studenti vi accoglieranno a braccia aperta.
Notte a Monterrico.

Giorno 19- Monterrico
Una bella giornata di spiaggia qui a Monterrico. Quando cala il sole facciamo un bel falò di fine viaggio in spiaggia.

Giorno 20 - domenica 6 marzo - Monterrico – Antigua
Lasciata Monterrico vi riportiamo ad Antigua. Per alcuni la Ruta Guatemala è finita, ma il pulmino continua a girare…

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Se arrivate qualche giorno prima possiamo provvedere a venirvi a prendere all'aeroporto e farvi dormire ad Antigua.

Se volete possiamo prenotarvi il bus per Belize city puerto.

Ritratto di Rosuccia
Off-line
Dal: 10 Nov 2010
Post:
Gruppi Vagabondi:
Nessuno
Ciao ragazzi! I due vagabondi

Ciao ragazzi! I due vagabondi che parteciperanno saranno: Rosuccia e Stefano66

Un grazie a Sarita che ci ha "accolti" Smile e a quanti decideranno di dividere con noi questa splendida avventura!

Ritratto di Rosuccia
Off-line
Dal: 10 Nov 2010
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Gruppi Vagabondi:
Nessuno
Ciao ragazzi! I due vagabondi

Ciao ragazzi! I due vagabondi che parteciperanno saranno: Rosuccia e Stefano66

Un grazie a Sarita che ci ha "accolti" Smile e a quanti decideranno di dividere con noi questa splendida avventura!

Bene, allora sarete in 4 a

Bene, allora sarete in 4 a partire, se non si aggiunge nessun altro.

Mi avete mandato qualche domandina via mail ma rispondo qui, così tutti possono leggere:

"ho visto che troveremo una tensione elettrica diversa dall'Italia;
asciugacapelli, caricabatterie, ecc., funzionano lo stesso o, oltre
all'adattatore per la presa, serve qualcos'altro?
"

Ormai tutti gli apperecchi elettronici funzionano con la doppia tensione. Vi basta una presa/adattatore per le spine americane (a lamelle piatte), che potete acquistare in qualsiasi negozio al modico costo di 1 euro.

Bè ragazzi, salutatemi tanto Walter. L'ho sentito al telefono qualche giorno fa e s'è quasi offeso nel sentire che quest'anno vado in Nicaragua e non da lui Smile Però gli ho promesso di tornare. Magari l'anno prossimo.

Anche ieri mi ha chiamato

Anche ieri mi ha chiamato Walter. Vi aspetta!!!

 

Ritratto di Stefano66
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Dal: 10 Nov 2010
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Nessuno
E noi non vediamo l'ora di

E noi non vediamo l'ora di incontrarlo!!!

Grazie Sarita.

A presto

Dag
Ritratto di Dag
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Dal: 17 Feb 2010
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Gruppi Vagabondi:
Nessuno
hola

Ciao

anche noi siamo pronti. Ti saluteremo il Guatemala!!!!

ciuuuu

dag

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