RUTA GUATEMALA dal 16/3 AL 30/03/2011 - CHI SI AGGREGA A NOI PER QUESTO SPECIALE VIAGGIO?
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Siamo una coppia di viaggiatori toscani entusiasti di partire alla scoperta del Guatemala.
Ci piacerebbe l'idea proposta da Vagabondo del Minibus con itinerario RUTA GUATEMALA corta, ma vorremmo poterlo fare in quella data, insieme ad altri amici interessati come noi alla cultura Maya ed alle meraviglie della natura ancora selvaggia di quei luoghi.
Conosciamoci per scambiarci fin da subito idee e progetti
VI ASPETTIAMO !!!!!
Dario e Stefania
Non c'è proprio nessun vagabondo che vuole intraprendere questo bel viaggio alla scoperta del vero Guatemala ???
Per noi è un'esperienza nuova, pur avendo viaggiato abbastanza da soli ed in gruppi, quella di immergersi completamente nella vita delle popolazioni locali, un po' fuori degli itinerari turistici, in uno dei più bei paesaggi naturali e selvaggi del mondo e nello stesso tempo ricchi di storia e archeologia.
E questa volta lo vorremmo fare con compagni appassionati come noi dell'avventura!!!
Dopo aver vissuto il Messico, il naturale completamento di un percorso.
Proviamo intanto a conoscerci per scambiare idee e progetti. Anche per un futuro viaggio, naturalmente insieme!!!
Scusami ancora Sarita, ma ho bisogno di capire meglio. Nel caso non riuscissimo a trovare altre persone per questo programma speciale, come funziona la vostra organizzazione ? Potremmo partire solo noi due? Ma in tal caso, al dilà del sovrapprezzo di 250$, il mezzo di trasporto sarebbe completamente a nostra disposizione e potremmo a quel punto organizzare con una certa autonomia il viaggio ( tipo scegliere i locali di ristoro e gli alberghetti ed eventuali soste lungo il percorso oppure siamo tenuti alle scelte della guida/driver ? E ancora, sarebbe possibile avere in loco aggiunte eventuali di altri passeggeri o saremmo soli per tutto il viaggio comunque?
Ciao e scusami per le numerose domande, ma dobbiamo cercare di capire e valutare se sia a questo punto conveniente fare il Ruta Guatemala oppure organizzzarci in modo del tutto autonomo una volta arrivati.
Dario
CIAO DARIO, SONO PAOLA DI GENOVA. ANCHE IO SONO INTERESSATA AL VIAGGIO IN GUATEMALA E BELIZE E CON IL MIO FIDANZATO PACO CI SIAMO APPENA ISCRITTI AL VIAGGIO ORGANIZZATO DI 20 GIORNI CON PARTENZA IL 24 MARZO PERCHE' PER PROBLEMI LAVORATIVI NON POSSIAMO ASSOLUTAMENTE PARIRE PRIMA DEL 20 MARZO.
CHE DITE? VOI RIUSCIRESTE A POSTICIPARE UN PO LA PARTENZA?
CIAO PAOLA
Ciao Paola, ci farebbe estremamente piacere condividere con voi questa partenza per il Guatemala, ma per noi è proprio impossibile spostare le date poichè abbiamo già acquistato i biglietti a/r Milano-Guatemala City per i gg con partenza 14/3 da Milano Linate e ritorno a Milano Malpensa il 1/4 a Milano Malpensa ( con Iberia via Madrid). Peccato abbiamo queste rigidità ( almeno per noi sono intoccabili a questo punto). D'altra parte avevamo fissato proprio per permetterci di organizzare in modo abbastanza indipendente il viaggio. Ruta Guatemala di 15 gg. potrebbe per noi essere una possibilità interessante, specie se troviamo altri compagni. Fammi sapere se tante volte a voi si aprono possibilità di rivedere le vostre date.
Grazie in ogni caso per l'interessamento.
Ciao, Dario


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Giorno 1 mercoledì 16/3 - Antigua - Panajachel - gita in barca sul lago Atitlan.
Da Antigua partiamo in direzione ovest e arriviamo in vista del mirabile lago Atitlan, protetto dei suoi due vulcani. Lasciamo i bagagli in un alberghetto dove dormiremo due notti e ce ne andiamo a fare una bella gita di tutta la giornata in barca. Facciamo tappa in 3 dei paesini che costeggiano il lago. Sono dei pueblos davvero interessanti, perché popolati da indios che tuttora mantengono le loro tradizioni. Le donne qui indossano gli huipiles tradizionali, ricamati con stormi d'uccelli in volo. In particolare Santiago Atitlan è famoso per Maximon, uno strano idolo, un incrocio tra un dio maya e il san Simon cristiano. La sua statua è di legno, ha gli occhiali scuri, la cravatta e il doppiopetto e due cappelli in testa. Ogni anno, a Pasqua, lascia la famiglia che lo ospita e passa ad una nuova, che appronta per lui una stanza cerimoniale ed un'orchestra perpetua. I pellegrini sfilano chiedendo favori e miracoli in cambio di offerte di candele, birra, sigarette e rum. L'idolo ligneo Maximon, placido, osserva questa umanità in trasformazione. Il fumo del suo sigaro sale al cielo mescolandosi alle esalazioni dei vulcani che minacciano e proteggono questa terra.
Si torna a dormire a Panajachel.
Giorno 2 - giovedì - Panajachel - Chichicastenango - Panajachel
La mattina non ci perdiamo la visita al famosissimo mercado indio di Chichicastenango, dove vagabondi e vagabonde riempiranno la loro borse di oggetti fantastici. Nel pomeriggio si torna a Panajachel. Un po' di relax, un aperitivo di fronte al lago.
Seconda notte di pernottamento a Panajachel.
Giorno 3 - venerdì - Panajachel - Sololà - vulcano Pacaya - Antigua
Dato che oggi è venerdì ce ne andiamo al mercato di Solola, che non è turistico come quello di Chichi ma è ugualmente bellissimo da vedere. Dopo, in due ore, arriviamo alle pendici del vulcano Pacaya. Via, in marcia! Ci si mette due ore a salire. Si può fare benissimo con le scarpe da ginnastica ma calcolate che si cammina per l'ultima ora affondando i piedi nella sabbia nera. Niente Superga bianche (a meno che non vogliete poi buttarle). Si arriva sul cratere. Se il vulcano non è in eruzione ci si può sporgere (ma bisogna proteggersi la bocca e il naso dai fumi), se il vulcano sta eruttando si rimane a distanza e ci si porta le bistecche da cuocere sui rivoli di lava in raffreddamento, come abbiamo fatto l'anno scorso. I panini con bistecca migliori del mondo!
Un brindisi sulla sommità del vulcano e poi si scende. Si torna a dormire ad Antigua.
Giorno 4 - sabato - Antigua - Biotopo del Quetzal - Semuc Champey - Coban
Si parte da Antigua con il pulmino di Ruta Guatemala. Viaggiamo verso nord, inoltrandoci nella foresta tropicale.
Arriviamo al Biotopo del Quetzal, dove speriamo di avvistare il celebre uccelletto Quetzal, tanto caro sia ai guatemaltechi antichi (ovvero la popolazione maya) che agli odierni (che hanno addirittura scelto il suo nome per la loro moneta). Grazie all'esperienza di Walter come avvistatore speriamo proprio di vederlo, come di incrociare gli altri animali che popolano questa foresta pluviale: bradipi, pizotes, scimmie, pappagalli, tucani e altri uccelli (sono 87 le specie di volatili che si possono ammirare in questo parco!). La riserva è anche famosa per le sue piante aeree e per le felci.
Nel pomeriggio continuiamo per le meravigliose cascate di Semuc Champei, con i suoi freschi laghetti dove facciamo un bel bagno più tuffi.
Poi ce ne andiamo a Coban, dove si dorme.
Giorno 5 - domenica - Coban - Laguna de Lachua
Coban è una graziosa cittadina situata a 1320 metri di altitudine. E' famosa per il suo Vivero Verapaz, un giardino pieno zeppo di coloratissime rare orchidee. Lo visitiamo e poi proseguiamo per la laguna de Lachua. E' un lago fuori dalle rotte turistiche, immerso in una rigogliosa natura. Prima di partire compriamo del cibo per la cena e la colazione del giorno dopo. Qui non ci sono ristoranti!
Arrivati nei pressi del lago lasciamo il pulmino e lì il grosso dei bagagli. Partiremo a piedi con uno zainetto con il minimo indispensabile. In un'ora e mezza di cammino (non impegnativo) raggiungiamo il lago. L'alloggio è spartano ma il posto è davvero fantastico. Si dorme in capanne di paglia o in tende da campeggio. Il bagno è in comune. Si cucina tutti insieme facendo un fuoco.
Giorno 6 - lunedì - Laguna de Lachua - Ceibal - Flores
Ci rimettiamo in marcia per tornare al nostro pulmino, e alla civiltà. Ripartiamo e dopo qualche ora di strada di nuovo abbandoniamo il nostro mezzo per… una barca. In due ore di lancia risaliamo il rio de la Pasion, che scorre in mezzo alla jungla, ed arriviamo al sito archeologico di Ceibal. Qui vi sentirete degli Indiana Jones: stele di pietra e piramidi fanno capolino da una fittissima vegetazione. Un sito tutto da scoprire. Torniamo in barca e ripartiamo con il nostro pulmino. Dopo tre giorni nella natura arriviamo nella caotica Flores, dove dormiamo.
Giorno 7 - martedì - Flores - Tikal - Flores
Sveglia prima dell'alba per arrivare a Tikal prima dei torpedoni di turisti. Per fortuna il sito archeologico è grande e la massa di visitatori si disperde per la jungla. Non vi stiamo a descrivere la magnificenza del sito archeologico di Tikal, perché ci sarebbe davvero troppo da dire. Sappiate solo che è una meraviglia unica al Mondo! La nostra guida ci porterà su e giù per le piramidi più nascoste. Se sentite urlare tra gli alberi potrebbe essere un gruppo di giapponesi oppure un gruppo di scimmie urlatrici, chissà. Attenzione anche ai pizotes che vi rubano la merenda!
Si torna a Flores, per una bella cena di metà viaggio.
Giorno 8 - mercoledì - Flores - Belize city - MARE
La prima parte di Ruta Guatemala è finita.
Nei prossimi 3 giorni il pulmino aspetta qui a Flores. Per chi ha voglia di mare consigliamo di trascorrere 3 giorni sugli splendidi isolotti beliziani. Quella del Belize è la seconda barriera corallina del mondo. Nello spirito di Ruta Guatemala vi consigliamo cayo Caulker, isolotto giovane e simpatico. Se lo volete vi prenotiamo la corriera per Belize city (il biglietto lo pagate direttamente in biglietteria). Il bus vi porterà a 500 metri dal porto di Belize city, da dove partono le barche pubbliche che in un'ora vi scaricano su cayo Caulker o cayo San Pedro. Lì è molto semplice trovare da dormire (tanti gli alberghetti, anche per chi non ha prenotato) e da mangiare (ristorantini sulla spiaggia).
Chi non va al mare può organizzare da solo o con noi un'alternativa archeologica oppure un piccolo trekking.
Giorno 9 - giovedì - MARE o altro
Giorno 10 - venerdì - MARE o altro
Giorno 11 - sabato - MARE (o altro) - Flores - Finca Ixobel
Giornata di trasferimento per chi torna dal Belize e per chi arriva da altre parti del Guatemala. L'appuntamento è nel primo pomeriggio (ore 15:00) a Flores. Scesi dalla vostra corriera ritroverete… il mitico pulmino di Ruta Guatemala!
Vi portiamo a dormire alla Finca Ixobel, in un simpaticissimo lodge immerso nella natura.
Giorno 12 - domenica - Finca Ixobel - Rio Dulce - Livingston
Partiamo verso sud, attraversando chilometri e chilometri di piantagioni di banane. Poi la vegetazione si infittisce e arriviamo a Rio Dulce, dove lasciamo il pulmino e ci imbarchiamo su una lancia che ci fa scendere il grande fiume. Un bagno nelle sorgenti calde e poi via, tra muri di alberi che si chiudono sulla nostra testa, in questo piccolo ecosistema che ricorda la foresta amazzonica. Possibili avvistamenti di caimani, bradipi, tucani e altri animali di cui ignoravate l'esistenza. Alla fine approdiamo su Livingston, un'isoletta stretta tra il delta del fiume e il mar dei Caraibi. Qui dormiamo una notte, approfittando della vita notturna che è sempre varia e simpatica (la popolazione, interamente di origine caraibico-giamaicana, si diverte parecchio).
giorno 13 - lunedì - Livingston - Rio Dulce - Quiriguà - Copan
In barca torniamo a Rio Dulce, risaliamo sul pulmetto e in un paio d'ora di strada siamo al sito archeologico di Quiriguà, dove possiamo ammirare splendide stele scolpite. Un altro paio d'ore e siamo in Honduras. Nessun problema per il passaggio della frontiera. Andiamo a Copan, dove si dorme.
Giorno 14 - martedì - Copan - Antigua
La mattina si visita il bellissimo sito di Copan, che contiene alcune delle opere di scultura più famose ed importanti del periodo classico maya. È probabilmente il sito più noto dell'Honduras ed è stato proclamato patrimonio dell'umanità dall'UNESCO. Copan è un sito enorme ma poco fin'ora è stato strappato alla giungla. Gli archeologi stanno ancora scavando sotto le costruzioni.
Nel pomeriggio si torna in Guatemala e si va a dormire ad Antigua.