Gruppo Nepal e Tibet dal 21 aprile al 6 maggio 2012


Gruppo Nepal e Tibet dal 21 aprile al 6 maggio 2012

9 risposte [Ultimo messaggio]

Questo è il forum del viaggio di Gruppo Nepal e Tibet dal 21 aprile al 6 maggio 2012.

Iscritti a questo gruppo (ancora non raggiunto il numero minimo, con 4 iscritti confermiamo il viaggio)

Lina (lina75) -- cerca compagna di stanza ---- da Milano
Consuelo (Ginetta) ---- cerca compagna di stanza ---- da Milano

Data di Partenza Data di Ritorno Viaggio Partecipanti e Status Note Forum Link
Sab, 26/05/2012 Lun, 11/06/2012 Nepal e Tibet Da confermare
Sab, 09/06/2012 Lun, 25/06/2012 Nepal e Tibet 2
Da confermare

Iscritti un vagabondo e una vagabonda. Nessuna coppia. Eta da 23 a 53 anni.
Se si iscrivono altri 2 partecipanti il gruppo parte!

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Sab, 16/06/2012 Lun, 02/07/2012 Nepal e Tibet Da confermare
Sab, 23/06/2012 Lun, 09/07/2012 Nepal e Tibet Da confermare
Sab, 07/07/2012 Lun, 23/07/2012 Nepal e Tibet Da confermare
Sab, 14/07/2012 Lun, 30/07/2012 Nepal e Tibet Da confermare
Sab, 21/07/2012 Lun, 06/08/2012 Nepal e Tibet Da confermare
Giov, 02/08/2012 Lun, 20/08/2012 Nepal e Tibet 6
Confermato

tour leader da nominare
In questo gruppo nessun supplemento per chi parte da Roma.
Iscritti 4 vagabonde e 2 vagabondi. Nessuna coppia. Età da 38 a 60 anni.

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Lun, 13/08/2012 Ven, 31/08/2012 Nepal e Tibet Da confermare
Sab, 18/08/2012 Lun, 03/09/2012 Nepal e Tibet Da confermare

Iscriviti a un viaggio.
Gurada tutte le date, anche quelle successive!
Per informazioni scrivere a o telefonare al 333 2675541

 

Programma

21 Aprile Volo Italia/KATHMANDU
Partenza dall'Italia e arrivo il giorno dopo a Katmandu.

22 Aprile Arrivo a Kathmandu.
Incontro con la nostra guida nepalese e bus/autista.
Poi tutti in albergo (Royal Singi or similare - 3 stelle) per una notte di meritato riposo.
 
23 Aprile : Kathmandu.
Oggi si visiteranno le maggiori attrattive di Kathmandù: Boudhanath, Pashupatinath e Durbar Square. Pernottamentoo a Kathmandu.        
Boudhanath - L'antico colossale stupa buddista è uno dei più grandi del mondo. La sua base è a forma di mandala (e simboleggia la terra), la cupola sopra (simbolo dell'acqua), poi viene la spirale ( simbolo del fuoco) e l'ombrello ( simbolo dell'aria), con ultimo i pinnacolo ( simbolo dell'etere , lo spazio). I cinque elementi della tradizione indiana. La parte a spirale è fatta di 13 piani a rappresentare i 13 scalini del percorso al nirvana della scuola buddista.
Pashupatinath - Il tempio hindu più importante del Nepal. E' un tempio Shivaita che attrae molti devoti da tutto il subcontinente indiano e molti coloriti sadu. Sono frequenti i gruppi in pellegrinaggio. Qui potrete assistere da vicino alle cremazioni sul fiume. I funerali induisti sono un importante rito di passaggio per il defunto. Vi partecipano gli uomini della famiglia mentre alle donne è vietato, perchè si metterebbero a piangere e il funerale non deve essere triste, ricordate che l'uomo non muore definitivamente ma si rincarna in un altro essere!
Piazza Durbar di Kathmandu - Durbar in lingua nepali significa palazzo. Durbar Square è quindi presente in ogni città nepalese sia a Patan o Bhaktapur tutte in fronte al palazzo reale o nobile. Il centro cittadino. Il Re già da circa cento anni non risiedeva più nel Palazzo Reale qui in piazza Darbur. L'ultimo re nepalese, un cattivone di prima categoria, aveva preso il potere nel 2001 ammazzando il re suo fratello e tutta la sua famiglia. Praticamente l'Amleto ai giorni nostri. Sono stati anni difficili per il Nepal ma
poi, due anni fa, il popolo si è sollevato e ha cacciato il tiranno. Oggi il Nepal è una Repubblica.

Intorno a Durbar Square ci sono numerosi interessanti templi e vita cittadina. Ammiriamo il Kumari Chowk (la Dea Bambina) e la Kasthamandap (Casa di Legno). Facile perdersi per ore passeggiando in questa piazza e nella adiacente Basantapur Square.

24 Aprile    LA VALLE DI KATHMANDU: Kirtipur, Dakshinkali, Swayambunath.
Oggi ci rechiamo a ovest di Katmandu.
A Dakshinkali visiteremo il Tempio della Dea Kali, regolarmente frequentato dai seguaci induisti, che sorge in mezzo a verde vegetazione. Ogni martedì e sabato vi si tengono sacrifici animali. Uno spettacolo che può apparire cruento ma fa parte integrante della cultura induista.
Poi si prosegue per Kirtipur, un delizioso villaggio con sapore ancora medievale ricco di edifici di interesse artistico e architettonico, e a fine giornata saliremo sulla collina dello Stupa di Swayambunath, uno dei simboli del Nepal. Questo tempio buddista è conosciuto anche come tempio delle scimmie perchè... ce ne sono tantissime!
Pernottamento a Katmandu.

25 Aprile: la valle di Kathmandu: Bungamati - Pyang Gaon - Patan.
Oggi escursione a Bungamati e al Villaggio Pyang Gaon.
Nel pomeriggio visita alla città di Patan.
Pernottamento a Kathmandu.

26 Aprile: KTM - Lhasa - Tsedang
Transferimento all'aereoporto. Volo KTM / LXA by Air china ( 1045/1405 hrs).
Incontro con la nostra guida tibetana. Ci dirigiamo subito alla cittadina di TSETANG (1 ora e mezza circa). Tsedang è la più antica città  e capitale del Tibet. Il resto del giorno è libero in modo da acclimatarsi, qui siamo a 3400 m.
Pernottamento all' hotel Yarlung River, Tsedang.

27 Aprile: Tsedang - Yumbu Lakhang - monastero Samye - Tsedang
Intera giornata dedicata alla visita di Yambulakhang e del monastero Samye.
Yumbu Lakhang secondo la leggenda è la più antica costruzione in pietra del Tibet, fondata da Nyatri Gampo, il primo dei re celesti, che si crede sia disceso dal cielo intorno al 130 a.C. Ma forse questa fortezza è successiva. In ogni caso questo mirabile edificio svetta imponente sulla cima di un monte che domina tutto il circondario.
Il monastero di Samye è il primo monumentale insediamento della religione buddista in Tibet. E' una delle costruzioni più imponenti del Tibet. Fu fondato nel 779 e la sua struttura architettonica vuole rappresentare l'universo: ciascuno dei templi e delle pagode corrisponde ad un punto cardinale, al sole e alla luna. Vi sono stili architettonici differenti: cinese, tibetano e indiano, a testimonianza delle diverse culture che hanno influenzato questa terra. Qui si tenne, nel 792, il dibattito finale tra le due diverse scuole buddhiste cinese e indiana, in cui prevalse l'ispirazione indiana che divenne poi dominante sul Tibet.
Pernottamento all' hotel Yarliung River, Tsedang.

28 Aprile: Tsedang - monastero si Mondroling - Lhasa
Oggi finalmente si raggiunge Lhasa. Sulla strada ci fermiamo a visitare il monastero di Mindroling, di tradizione Nyinmapa, rifondato dal lama Terdak Lingpa (1646-1714) che fu maestro spirituale del quinto Dalai Lama su un preesistente luogo religioso. Consta di quattro edifici principali, uno dei quali contiene una pregevole statua del Buddha Sakyamuni.
Arrivo a Lhasa e pernottamento all'hotel Dhood Gu o similare, Lhasa.

29 Aprile : Lhasa
Ed eccoci nella fantastica Lhasa! In questi due giorni scopriremo la ricchezza della storia e della cultura locale. Visitiamo innanzitutto il monumentale Palazzo Potala, veramente una bellezza notevole, poi il Monastero Drepung.
Il Potala non ha certo bisogno di presentazioni: questa meraviglia architettonica costruita sul fianco della Collina Rossa può essere ammirata da tutte le direzioni per chilometri. Il palazzo originario, che era solo un semplice padiglione dedicato alla preghiera, venne distrutto nel IX secolo da un incendio provocato da un fulmine. Ma nel 1645 il V Dalai Lama lo fece ricostruire per farne la propria residenza. Scampato miracolosamente alla furia distruttrice delle Guardie Rosse negli anni della Rivoluzione Culturale oggi svetta sul panorama di Lhasa. I suoi 13 piani ospitano oltre mille stanze, con diecimila cappelle e duecentomila statue.
Il Monastero Drepung, a 5 km da Lhasa, era il più grande e ricco monastero del Tibet. Fu fondato nel 1416 da un discepolo di Tsong Khapa, poi il V Dalai Lama lo ingrandì e vi governò mentre veniva ricostruito il Potala. Al suo massimo splendore Drepung ospitava più di 10.000 monaci, comandava su 700 monasteri minori e possedeva vaste proprietà. Nel 1959 vi vivevano 6000 monaci ma la metà, compresi tutti i lama di livello superiore, fuggirono con il Dalai Lama. Oggi restano 500 monaci, di cui un centinaio di novizi. Vi è conservata la migliore collezione di statue e oggetti sacri antichi del Tibet.
Nel pomeriggio si visiterà Norbulingka, l'antica residenza estiva del Dalai Lama, dal 1780 sino al 1950 a Lhasa. Il palazzo dista tre km dal Palazzo del Potala ed è inserito, assieme allo stesso, tra i beni tutelati dall'Unesco e facenti parte del Patrimonio dell'umanità.
Pernottamento al Dhood Gu hotel, Lhasa.  

30 Aprile : Lhasa
Oggi si continua la visita di Lhasa con:
- il Tempio Jokhang (o Zuglakang) è la cattedrale del buddhismo tibetano, vero centro della vita sociale e spirituale della città e del paese. La parte più vecchia risale al 7° secolo ma l'archietttura risente di parecchi stili successivi: tetti dalla forma cinese, strutture di pietra o di legno tibetane, elementi nepalesi e indiani. All'interno del monastero si trovano più di 300 statue. I muri della sala centrale sono decorati con affreschi alti 3 m che occupano una lunghezza totale di 600 m. Il tetto del Monastero delle tegole dorate è decorato con campanelle che tintinnano quando tira vento.
- il mercato Barkhor è il più variopinto e interessante mercato della città. E' un anello lungo 800 metri intorno al tempio Jokhang. I pellegrini lo percorrono tutt'oggi prostrandosi e camminando in senso orario tra banchetti e negozi di vario genere.
- il Monastero di Sera. Si trova 6 km a nord di Lhasa, alla base del Monte Tatipu, ed è uno dei Sei Grandi monasteri Gelugpa (gli altri cinque sono Drepung, Ganden, Tashilhunpo, Labrang e Kumbum). Oggi ha circa 300 monaci. Fu fondato nel 1419 d e divenne famoso per i suoi insegnamenti tantrici. Circa 1 km a est di Sera c'è una roccia isolata dove all'alba si svolgeva il macabro e misterioso rituale dei "funerali celesti". Dato che in Tibet il terreno gelato impediva una normale sepoltura e non si poteva cremare i cadaveri perchè mancava il combustibile, i Tibetani impararono a tagliare i corpi dei loro morti in piccoli pezzi e darli in pasto agli uccelli ( avvoltoi, corvi e nibbi).
Pernottamento all'hotel Dhood Gu, Lhasa.

01 Maggio:   Lhasa  - Yamdrok Lake - Gyantse
Si parte per l'avventuroso ritorno in Nepal via terra. In questi giorni dobbiamo attraversare la catena Himalaiana. Lo iniziamo a fare attraverso il passo Kamba, a 4800 metri, a il Karo LaKaro a 5000 metri toccando il lago YamdrokTso.
Nel pomeriggio siamo a Gyantse, dove visitiamo il Kumbum e il monestero Palkhor Chode .
Il Monastero Palkhor Chode (in cinese Baijusi) è un monastero Gelupka risalente al 1365 che un tempo ospitava 1000 monaci e comprendeva un'intera cittadina all'interno delle mura che ancora circondano il complesso.
Il Kumbum. annesso al Monastero Palkhor Chode, è lo stupa più grande del Tibet. Costruito nel 1427 e articolato su 9 livelli, ospita una serie di settanta cappelle affrescate con 27000 figure e contenenti 100 statue. Va visitato percorrendo i vari piani in senso orario: i pellegrini lo fanno meditando e arrivano fino alla cima sovrastata dagli occhi del Buddha.
Pernottamento a Gyantse.

02 Maggio: Gyantse - Shigatse
Al mattino con due ore di gradevole tragitto arriviamo a Shigatse (in cinese Xigaze). Seconda città del Tibet, a 3900 m, Shigatse era la sede del Panchen Lama, la seconda autorità religiosa e civile del Tibet teocratico, abate del Monastero di Tashilumpo e considerato la reincarnazione del Buddha Amithaba. Proprio il fatto che il Panchen Lama è rimasto in Tibet, invece di fuggire come il Dalai Lama in India, ha consentito una quasi integrale preservazione del monastero, rispettato negli anni della Rivoluzione Culturale. L'ultimo Panchen Lama, il decimo, è morto a causa di un attacco cardiaco, ponendo fine a un'esistenza caratterizzata da forti ambivalenze verso il potere cinese.
Nel pomeriggio visitiamo la città monastero di Tashilhunpo, il più grande del Tibet. Fu fondato nel 1447 ed ha ospitato in passato una popolazione di circa 4000 monaci, oggi ridotti a 700. Il monastero è tuttora molto vivo. È un rinomato centro del lamaismo. La Grande Sala contiene diverse pagode funerarie dei Panchen Lama ed è divisa in nove sale affrescate. Visitiamo la cappella del Buddha del futuro, Maitreya (con la più alta statua buddhista di bronzo del mondo, 26,7 m), le cucine, le numerose cappelle e cortili dove si svolgono talvolta funzioni religiose e dibattiti filosofici.
Poi facciamo un giro per il vivace mercato tibetano.
Pernottamento a SHIGATSE   

03 Maggio: Shigatse - Sakya - Shegar
Oggi si raggiunge Shegar (in cinese Xegar) attraverso i passi Tsou e Gyatso.
Lungo la strada si visita Sakya, un paese monastero del 1070 sopravvissuto intatto alla Rivoluzione Culturale. Una particolarità: qui l’Abate è una carica ereditaria, passa di padre in figlio, mentre in tutti  gli altri monasteri il nuovo abate è la reincarnazione del precedente. Il monastero di Sakya ha un'enorma importanza storica: fu l’abate di Sakya che incontrò Kengis Khan offrendogli lo scettro del Tibet, fu l’Abate di Sakya che ricevette da Khubilai Khan la delega a governare e probabilmente anche Marco Polo quando citava il Tibet si riferiva a questa figura e a questo monastero.
Pernottamento a SHEGAR.      

04 Maggio: Shegar - Rongbuk - Everest Base camp - Tingri
Lasciamo Shegar per il passo Pang La (5150m) addentrandoci nella catena himalayana. Qui i paesaggi si fanno sempre più interessanti: sopra le nostre teste svettano giganti di ghiaccio, dal Makalu allo Shishapangma, una sequenza di montagne di 7000 e 8000 metri che non dimenticherete mai.
Appena arriviamo nella Rongbuk Valley ci appare maestoso l’Everest. Si organizza la visita con bus e permessi delle autorità cinesi per il campo base Everest (5200 m). Si torna in serata a dormire a Tingri in Guesthouse (stanze private con bagno in comune).

05 Maggio: Tingri - grotta di Milarepa - Zhangmu - Bhaktapur
(Attenzione: giornata pesante, pratiche di frontiera + 5 ore strada di solito difficoltosa)
Attraverso il passo Lalung La (5100M) e Shung La (5200) ci dirigiamo verso il confine. Lungo la strada si visita la grotta di Milarepa, luogo molto importante per l’ascetismo tibetano. Milarepa è stato un santo simbolo del periodo intorno al 1000. La sua importanza deriva dal fatto che nel corso di una vita sola è passato da essere un grande assassino ad essere un grande santo. Un mito nella tradizione del buddismo mondiale.
Passiamo per Zhangmu e facciamo pratiche di frontiera. Al ponte dell’Amicizia, confine fra Cina e Nepal, ci attende il pulmino e guida nepalese che ci porta a Bhaktapur (340 km)
Pernottamento alla Vajra Guesthouse, Bhaktapur.

06 Maggio: Bhaktapur - Changu Narayan - Bhaktapur.
Oggi si va a Bhaktapur (alla lettera città dei devoti), un gioiellino medievale che vi rimarrà nel cuore. Entreremo dalla Porta d’Oro per visitare il Palazzo delle 55 finestre, i templi antichi e i mirabili palazzi. La vita qui scorre tranquilla ed ha un antico sapore artigianale. Bellissimo il mercato locale dove spiccano i tradizionali sari rossoneri.
Visita di Changu Narayan, uno dei templi più importanti di tutto il Nepal, situato in cima a una collina a nord di Bhaktapur da cui, oltre il bosco di pini sottostante, si può godere uno splendido panorama della valle incorniciata a nord dalla catena dell’Himalaya.
Pernottamento alla Vajra Guesthouse, Bhaktapur.

07 Maggio: Bhaktaput - aeroporto - Italia
Trasferimento in aereoporto e volo di ritorno in Italia.



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Qui ci si può presentare ai vostri compagni di viaggio, richiedere informazioni e cercare compagni di stanza.

Ritratto di Ginetta
Off-line
Dal: 3 Feb 2012
Post:
:)

Ciao! Io vado a lottare per le ferie e per iscrivermi! Viaggiatrice anonima.Risata

 

Grande Ginetta :D

Grande Ginetta Risata :D Risata

Prevediamo di riempire questo gruppo perchè il Tibet riapre le sue frontiere in aprile dopo un marzo in cui sarà chiuso. Ed aprile è un periodo splendido per andare anche in Nepal.

Ritratto di Ginetta
Off-line
Dal: 3 Feb 2012
Post:
:love: sono stata

Cuore :love: sono stata convincente...Risata ed ho le ferie! Occhietto

Ritratto di zena
Off-line
Dal: 22 Ott 2010
Post:
....

...ma chi è il tour leader ?

Ciao Zena in caso di gruppi

Ciao Zena

in caso di gruppi piccoli (fino a 7 persone) questo viaggio parte con le sole guide locali. In caso di gruppi di 8 o più vagabondi mandiamo anche un tour leader che si aggiunge - non si sostituisce - alle guide locali.

Ritratto di Ginetta
Off-line
Dal: 3 Feb 2012
Post:
ho idea che si rimanderà....

ho idea che si rimanderà....

Ritratto di zena
Off-line
Dal: 22 Ott 2010
Post:
...

Ciao Sarita....ma le guide locali parlano anche italiano o solo inglese?

Ciao Ragazze, qnt vi

Ciao Ragazze,

qnt vi invidio....qst è un viaggio bellissimo. Io ci sono stato ad Ottobre.... qst non è un viaggio....è IL viaggio.

riguardo alle guide....(Sari dammi conferma)...sono in Italiano in Nepal e in Inglese in Tibet....e soprattutto sono proprio le nostre guide che danno quel tocco in più al viaggio, quindi non preoccupatevi.....preparatevi solamente a vivere una delle esperienze piu straordinarie che si possano immaginare Occhietto

Buon Viaggio Occhietto

Simo

Esatto, in Nepal italiano e

Esatto, in Nepal italiano e in Tibet inglese.

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