baires again! settembre

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Ciao! Poichè sono una donna fortunata me ne vado per lavoro un tempo tra le 3 e le 5 settimane a Buenos Aires, dal 15 settembre. Poichè conosco la città potrei esser utile, visto che vado giù con la mia socia (sigh..) e che ho previsto un tempo per godermi una città beneamata. Ora, ci fosse qualcuno che intendesse aggregarsi, volesse fornire informazioni/ chiedere informazioni, avesse contatti di gente simpatica, posti imperdibili e quel piccolo teatro che non ti puoi perdere, laggiù in fondo.. ecco sarebbe il benvenuto. Buon marzo a tutti.

Sì, ti invidio veramente

Sì, ti invidio veramente tanto. Primavera a Buenos Aires... Triste(  Spero anch'io prima della fine del 2011 di tornare di nuovo giù.

Se conosci già la città non ti servono dei consigli generalisti, ma posti più particolari. Il Circuito Cultural Barracas già lo conosci? Qui la loro webpage: http://www.ccbarracas.com.ar/ Sono specializzati in murgas e in spettacoli di teatro comunitario. Fanno un sacco di cose. "El Casamiento de Mirko y Anita" a me è piaciuto come spettacolo, pensando poi che non sono attori professionisti. Guardati magari anche i link collegati della Red de Turismo Comunitario.

Una gita al delta del Tigre la fate? Se andate ti consiglio l'agriturismo Bonanza della mia amica Rossana: http://www.deltaventura.com/home.html. Non perchè è di una mia amica, ma perchè è un bel posto per fare un due giorni in mezzo alla natura.

Appuntamenti "argentini" in Italia: questa settimana al festival del fumetto a Bologna sarà presente l'autore argentino Josè Munoz: http://www.bilbolbul.net/it/jose_munoz.html . Se ti piacciono i fumetti potrebbe essere interessante.

Buon viaggio!

Riccardo

PS: se la collega rompe abbandonala! O falle conoscere un argentino così poi è in altre faccende affaccendata.

 

Grazie!

Grazie Riccardo, mi segno tutto! il circuito cultural barracas no, mi manca, Delta del Tigre fatto nel 99, da ripetere.. non so solo stare nella Plaza San Martin, appollaiati sulla balaustra e renderti conto che il tuo sguardo sta abbracciando nello stesso tempo una copia della torre di Londra e il Rio de la Plata, poi si capisce il surrealismo.. la collega è la mia socia, e non posso mollarla, se no perdo tutto. Baires è un labirinto incredibile di non sensi, umanità, follia.. non so, l'anno scorso ho fatto tutto quello che una donna da sola non doveva fare e non mi è successo niente. sono andata in giro di sera con l'ipod in quartieri normali ma non centralissimi e ho guardato la gente, entravo nei negozi e chiacchieravo,tutti gentili a parlarmi dei loro viaggi, non credo che esista sulla terra un posto simile . Buona primavera e buoni viaggi!

Ciao, mi sa che il delta dal

Ciao,

mi sa che il delta dal '99 potrebbe essere cambiato parecchio. Così come è cambiata tutta l'Argentina. Ma tu è molto che non vai giù? Perchè se è tanto Puerto Madero potrebbe essre uno choc. Da un anno all'altro spuntano grattacieli da 60 piani come ridere.

Ed è vero: Buenos Aires è una città surreale per certi versi. Però è una città più che viva, almeno rispetto alle città italiane. La quantità di negozi, locali e posti dove andare non è paragonabile alla nostra. Credo che sia la vitalità quello che attrae gli stranieri che ogni tanto ritornano là.

Sulla pericolosità io non dico nulla. Ho amici che sono stati rapinati in pieno centro. A me non è mai successo nulla anche la notte da solo in periferia. In generale non è diversa come pericolosità da una città italiana. A volte si legge il numero dei reati e sembra alto, ma è anche una città molto ma molto popolosa. Io credo che basti un poco evitare i luoghi troppo turistici e cercare di non dare nell'occhio (abiti vistosi, gioielli appariscenti) per passeggiare tranquilli.

Ti segnalo anche questo link sul Parque Chas: http://www.largentina.org/2011/02/28/labirinti/ . Un quartiere che avevo notato sulla cartina cittadina per la sua forma e che magari merita una visita. Intanto cerco il fumetto!

Besos

Riccardo

 

Grazie Riccardo! Quand'è il

Grazie Riccardo! Quand'è il festival del fumetto? sto consegnando a pezzi l'agognata tesi in filosofia e ho una scadenza il 15 marzo e poi il 29 (o il 5 aprile), Munoz devo aver visto cose tipo su un qualche supplemento di quotidiano, mi piacciono un sacco i fumetti. L'argentina.org lo leggo tutti i giorni, una miniera.

sono stata l'anno scorso, tra aprile e maggio, da sola in appartamento da ricchi in periferia di palermo, metro carranza. sì, per me è una città violenta, il traffico e i marciapiedi a gruviera sono pericolosissimi, e il cinismo dei portegni è proverbiale, come anche però la loro affabilità. nel 99 puerto madero non esisteva, non c'era nulla, se non un cantiere. ora .. tu che ne pensi? io lo trovo proprio triste, insomma potresti essere ovunque nel mondo, nella periferia di amsterdam come nel porto turistico di genova, non so, qualunquismo architettonico, soldoni, guardie giurate.. bof.. invece l'abasto, il quartiere ebreo, le zone nord ovest  non male.. parque chas.. ahi.. parque chas.. un paio di tassisti mi hanno detto di temerlo, come nel luogo comune.. dice che il Tigre è cambiato tanto? si è turisticizzato?

buone giornate,

Daniela

Il festival del fumetto è in

Il festival del fumetto è in questi giorni. Ieri su Il Resto del Carlino c'era una lunga intervista a Munoz nella pagina della cultura. E nel tardo pomeriggio veniva proiettato un film sulla sua opera e poi c'era il suo intervento. So che un'amica è stata ad intervistarlo, quindi voglio farmi mandare il suo articolo per leggerlo. Sabato e domenica prossimi ci saranno altri eventi con lui. Poi ti racconto. Intanto in bocca al lupo per la tesi!

Quando vado di solito sto anch'io a Palermo a casa di un'amica (un bellisimo posto: praticamente via Cervino di fronte alla Rural, a metà strada cioè fra Plaza Italia e il Rosedal e la zona dei parchi). Ammetto che poi Buenos Aires non la conosco benissimo. Ho avuto modo di girarla più a fondo solo la prima volta che sono stato (nel 2004), quando però ne conoscevo molto poco ed era quindi più difficile apprezzarla. La prossima volta dovrei dedicarci almeno una settimana per fare una bella cosa e non due tre gioni alla volta. Poi ormai sto capendo anche come muovermi in bus... quindi nulla mi può fermare!

Su Puerto Madero sono d'accordo che ha subito un restauro non particolarmente in stile e tutto sommato anonimo, però è anche vero che l'Argentina non ha mai avuto uno stile suo e ha sempre sentito l'influenza delle nazioni europee. Probabilmente i palazzi più vecchi riusciamo a meglio contestualizzarli e quelli più nuovi ci sembrano troppo uguali a quelli che abbiamo nelle nostre grandi città, ma l'effetto credo sia sempre stato lo stesso. Pensa ai grandi palazzoni degli anni '30 in stile fascista (hai visto il Monumento a la Bandera a Rosario?) o a quelli liberty di inizio '900: non erano tanto diversi da quelli di Parigi o Londra. E poi anche a Puerto Madero è bello vedere lo stratificarsi delle epoche e trovare le tracce degli usi passati. Pensa all'assurdità attuale del Balneario per esempio...

Tigre sì, si è turisticizzato abbastanza. Almeno è quello che mi dice la mia amica dell'agriturismo. Però resta sempre un bel posto per una gita e ancora ha mantenuto una sua anima fluviale particolare.

Se mi ricordo stasera cerco fra gli appunti un altro link di una associazione di persone che fanno visite per la città un po' particolari. Poi ne sanno un sacco sui loro quartieri con aneddoti e storia, quindi forse ti può interessare. Se non ricordo male si chiama "Anfitriones de Buenos Aires".

 

Ciao

Cicerones! Mannaggia,

Cicerones! Mannaggia, Cicerones! http://www.cicerones.org.ar/index_spa.php?newLang=spa

Anche gli Eternautas fanno delle cosine interessanti: http://www.eternautas.com/sp/default.aspx . Hanno un'anima più professionale, ma hanno dei tours che fanno scoprire anche lati nascosti della città (alcuni esempi: le tracce degli italiani, oppure le tracce degli anarchici e massoni dei primi del '900... cose così).

E un qualche giro per La Boca e Barracas fuori dagli schemi? Qui qualche idea: http://www.redbocabarracas.org.ar/ 

OK, basta così.

 

wow! sei una miniera! grazie!

wow! sei una miniera! grazie! è giusto quello che dici sull'architettura, il mio è snobismo, lo ammetto, e poi puerto madero così com'è piace un sacco ai portegni come piace un sacco ai genovesi il fronte del porto turistico (che io trovo banale e turistico ma io sono camoglina, genovese di periferia) col bigo e il resto..non so... ho fatto di necessità virtù. vado giù a chiudere una successione eterna, che va avanti da 13 anni e si chiuderà questo, mi aggiro per uffici legali, con tempi spesso molto lunghi, mezza giornata di lavoro e poi 3 giorni vuoti, devo trovare il modo di far passare il tempo. mai salita su un bus, non so come si fa a capirne il percorso, metro, piedi e tassì alla disperata. i miei bisnonni erano migrati lì e da lì discende tutto. san telmo.. sono stata alla fiera, bello, molto bello, molto pieno di cose anche interessanti, ed è una cosa che a loro piace molto, stanno ben ristrutturando un sacco, barracas volevo ma non ho avuto il tempo, mi sono molto aggirata a piedi, prendevo la metro arrivavo fino a un punto e poi tornavo verso casa a piedi, anche 4 o 5 ore. e la cosa incredibile è che puoi camminare diritto per 5 ore su una strada che ha lo stesso nome. la boca.. ci andai nel 99, quasi in pellegrinaggio, non lo so, è un posto che mi inquieta e mi mette una grande tristezza.. è la baires un po' qualunque, quella con la gente che ci vive e poca moda, pochi scorci da lonely planet che spesso vado a cercare.. sono stata alla facoltà di filosofia, ecco, sì, mi dispiace.. in questo sono terzo mondo serietà zero.. vado a nascondermi dopo aver scritto una roba simile. buone giornate, che la primavera sia con te.

Guarda che aver studiato

Guarda che aver studiato filosofia non mi sembra una cosa di cui dispiacersi. Poi da qualche anno i filosofi vanno anche molto di moda... Linguaccia Vedi i vari talk show.

I bus a Buenos Aires ti permettono di fare un sacco di strada spendendo pochissimo. Però è vero che è difficile imparare ad usarli. Poi il libretto con le linee sembra un elenco del telefono! Però ci si può riuscire anche da soli. L'importante è avere sempre con se un sacco di monetine.

La Boca è un quartiere strano. C'è il Caminito con la zona turistica che è una delle mete di tutti i turisti che passano in città, ma che in fondo è una manzana di tre strade quasi avulsa dal resto del quartiere. Il resto del quartiere è un barrio popolare abbastanza povero ed anche mediamente pericoloso. Però è anche il posto della prima emigrazione genovese e ci sono tantissimi palazzi e vie che lo testimoniano. A poche quadre dal Caminito ad esempio c'à ancora la sede della Società Ligure di Mutuo Soccorso. Ma ci sono anche la sede della vecchia banca, o il palazzo dove venne dichiarata l'indipendenza della Repubblica de la Boca (quella che doveva avere l'italiano come lingua ufficiale). Barracas è il quariere adiacente e dove c'erano i magazzini del porto. Adesso c'è un artista che sta lavorando per recuperarlo e per trasformare una sua zona in una specie di secondo Caminito. Però lo fa coinvolgendo la gente del quartiere, insegnando a dipingere ai ragazzi, insegnando a fare mosaici... Pur con una idea anche commerciale in fondo aiuta ai giovani a sviluppare un loro senso artistico. La zona è quella di Calle Lanin: http://www.buenostours.com/calle-lanin-barracas .

Sulle strade infinite la prima volta mi ci sono trovato spiazzato. Non capivo perchè a dire il nome di una via i tassisti rimanevano fermi finchè non gli dicevi anche la traversa. Poi ho visto che la linea A della metro è praticamente tutta sotto la stessa via.... e ho capito.

Altra esperienza che vorrei fare è andare alla Bombonera a vedere una partita del Boca. Sicuramente interessante.  Anche il cimitero monumentale mi ha affascinato, però tu forse che stai in una grande città ci puoi essere più abituata.

Buona primavera anche a te (anche se da noi c'è ancora la neve).

 

Una preguntita..

Ciao Molene,sono Max di Novara.La tua proposta di una visita a Baires è alquanto intrigante,sarà perchè amo l'America Latina e sono affascinato dalle complessità delle sue realtà.Mi confermi che sarebbe possibile aggregarsi al tuo viaggio,sia pur lavorativo,per 8-10 gg?Puoi darmi un'idea di costi ed aspetti organizzativi vari?Intanto ci faccio un pensiero..

Max   Fico!

Ciao! Per Riccardo: non è

Ciao! Per Riccardo:

non è che mi vergogni di aver studiato filosofia, ne vado molto fiera, sto pure riuscendo a demolire hannah arendt e la sua filosofia del lavoro! è che mi avevano chiesto di trovare contatti filosofici con Baires e sono andata a farmi un 'idea. ecco, non li ho trovati molto filosofi, i portegni. e mi dispiace dare un giudizio così duro, perchè amo la città e anche le persone. però mentre in medicina sono fortissimi, in filosofia, no, non mi pare. sì sapevo del progetto di barracas, e la boca me la sono girata un pochino, caminito a parte, come mi sono aggirata nella parte meno turistica del centro storico di genova. non so, mi pare un quartiere decadente. ci sono altre zone, come tutta la zona intorno a plaza miserere che sono forse più ricche, ma dove intuisci un certo movimento, un certo darsi da fare per la vita. la boca mi pare un posto di arresi, diverse persone di baires con cui ho parlato, tassisti, panettieri, avvocati, impiegati, mi hanno detto la stessa cosa, non so. la recoleta ci sono stata, c'era la tomba della mia famiglia, poi venduta, perchè gli spazi lì costano una cifra e se hai un cm di tomba ti supplicano per venderglielo.. avevo dei contatti con l'univ di bologna, che ha una sede strepitosa nel quartiere e organizza bellissime proiezioni di film in italiano. la recoleta è un gran bel quartiere, sembra passy , a parigi. sai cosa? vorrei andare a san antonio de areco, nella pampa. la pampa dev'esser metafisica pura. e mi hanno detto che l'uruguay merita davvero.   

buona primavera, ho scoperto le mie piante sfidando il gelo padano.. sigh!

Per Max:

allora, io vado lì e mi trovo un appartamento in affitto e devo stare lì, in città, almeno 20 giorni. la mia socia (che poi sarebbe la terza moglie di mio padre.. si capisce che ho qualcosa di argentino nelle vene, no?) scende col suo compagno, stiamo valutando se prendere un appartamento insieme o no.

Aggregarsi sì, certo. Nel senso che io sto lì, al limite do ospitalità o aiuto a trovarla, e posso fare da relativa guida turistica e fornire info.

aereo. è lunga. la cosa più economica è città italiana/madrid, madrid/baires. l'anno scorso da casa mia alla casa affittata ci ho messo 23 ore all'andata e 26 al ritorno. ci sono 5 ore meno che in italia. costi:  minimo 850 euro, media di 1000 a/r tutto compreso. non è sempre vero che facendo il biglietto anni prima si risparmia, l'anno scorso ho speso 860e comprandolo 20 giorni prima. ma era partenza a fine aprile, temo che settembre sia più caro.

Calcola che Baires è una città che viaggia con una doppia moneta. gli affitti si pagano in dollari, il supermercato in pesos. gli alberghi e tutto quello che è turistico sono cari quasi come una città europea, ma mangi benissimo e ti sposti bene con poco. non so l'anno scorso per un monolocale fighissimo nella zona dei calciatori, con wi fi e terrazza ho speso 55 dollari al giorno, la spesa al super per la cena costa circa 1/4 di una spesa a milano e se vai in un bar e chiedi un panino ottimo ( ma che panino!  nulla a che vedere col pane da bar nostro! sono dei maghi col pane, coi salumi, con le torte di verdura,con le spremute di frutta, con la pizza, meno coi dolci e i formaggi) e un caffè a pranzo te la cavi con 4 euro, a spanne. ovviamente va a zone. c'è questo mostro ottuso che si chiama "microcentro" che è il centro delle banche, degli uffici, un quadrilatero con le vie strettissime e che fuori dai giorni lavorativi è deserto. nel microcentro tutto costa come a milano e sono molto antipatici.

fuori è diverso.

baires pullula di piccoli teatri quasi gratis, di cinema storici con le vecchiette in fila, di spettacoli di eccellente musica di ogni tipo gratis o quasi,di musei super interessanti,  di librerie specializzate, di centri di quartiere strepitosi, di vecchi bar dove il barista ti racconta del bisnonno e ti serve un panino con la cima genovese che lì si chiama in altro modo, di strade con gli alberi e 14 negozi di scarpe uno dietro l'altro, di pizzerie dove ti siedi alle 13 ordini un trancio di margherita, apri un libro e stai lì fino alle 15, 30 senza che nessuno osi dirti niente... ecco.

qualunque info, sto qui. buona settimana a tutti!

La Boca e Barracas sono

La Boca e Barracas sono quartieri di arresi. Verissimo. Sarà perchè sopra ci hanno fatto passare un'autostrada? A me ha sempre fatto impressione l'autopista che passa sopra ai palazzoni... Immagino a vivere alla sua ombra tutto il giorno. Però direi che sia un genere di quartiere che esiste in tutto il mondo. Non è che i quartieri-dormitorio di Milano mi facciano un'impressione migliore. È che sono quartieri che finchè sono legati ad attività produttive che funzionano mantengono una loro vitalità, ma poi decadono. Aspetta qualche annetto ancora e poi vedrai i quartieri dove vivono gli operati FIAT a Torino se non sembreranno solo quartieri abitati da fantasmi.
È però anche per questo che vanno create delle forme di valorizzazione del quartiere e degli spazi, così che possa crearsi un volano positivo di attività che mantengano una vitalità della zona. Il progetto del teatro, quello dei percorsi turistici, gli stessi progetti artistici del Caminito o calle Lanin: tutte cose positive. Ma sai la verità che conferma quello che dici: la difficoltà maggiore è coinvolgere i residenti, tranne poche eccezioni.... La differenza con quartieri come Villa Crespo o Matadero è comunque netta: anche questi sono barrios poveri o quanto meno popolari, ma molto ma molto più vivi. La stessa Villa 21 di fianco a Retiro sembra molto più viva...
Forse La Boca è solo un quartiere sospeso. Ha perso la sua vecchia identità e il suo spirito e non ne ha trovato ancora uno nuovo. Una situazione che non è insolito trovarla in Sud America.

La Pampa... Secondo me è troppo snobbata dal turismo internazionale. Il problema è che non ha delle eccellenze clamorose che valgano il viaggio. Ci sono tanti paesini più o meno rurali con diverse peculiarità e cose carine e interessanti da vedere. A Navarro ad esempio c'è la ricostruzione di uno dei fortini che costituivano la frontiera fino alla fine del 1800. Non è niente in sè, ma fa capire cosa sia voluto dire anche psicologicamente vivere in questa terra spopolata (hai visto il cartoon "Martin Fierro"? Ecco: un fortino uguale). O le linee dei treni che si perdono nel nulla. Segni di progresso e di ricchezza che ora sono diventati fantasmi. Poi ci sono grandi monumenti a volte quasi "cattedrali nel deserto".
La Pampa io l'ho sempre girata con gli amici porteni e sempre in macchina. Di solito si partiva per una escursione di una giornata o due per andare in un posto. E merita girarla in macchina. Sai una cosa? Con la corsa alla soia sono sparite le mucche Triste Un'amica ci è rimasta malissimo l'ultima volta. Se puoi fatti prestare una macchina e parti alla scoperta. Magari con una meta ma vagando liberamente. Tanto finito il lavoro riuscirete a concedervi qualche escursione di un paio di giorni.
Anche nella Pampa comunque troverai dei luoghi sospesi. Una sospensione fra un passato di ricchezza e vitalità e un futuro incongnito. Non morti o fantasmi, ma semplicemente in attesa di un divenire.
 
È vero: andare giù con la terza moglie del padre e il suo compagno fa molto argentino Risata
Sono poco filosofi gli argentini? Sì, credo sia vero. Però mi sa che gli anni 70 e 80 hanno sfoltito il numero di chi volesse fare filosofia. In fondo gli viene inculcata fin da piccoli la mentalità statunitense: l'importante è fare, senza farsi troppi problemi e domande. Pragmatismo e nient'altro.

Per il resto le indicazioni che hai dato sono tutte precisissime. Dove ha la sede l'università di Bologna?

Ciao
Riccardo

WoW! hai centrato una serie

WoW! hai centrato una serie di punti!

l'uni bologna sta sulla rodriguez pena che è una perpendicolare della santa fè, palazzo 700esco con scalinata interna in legno e stucchi... una cosa!! troppo bella. sono dei furboni, perchè in italia è pubblica, ma a baires è privata, eccellente e costa una cifra.

credo che l'argentina sia una buona metafora della contemporaneità. erano indigeni avevano una identità. poi la colonizzazione. poi gli stati uniti che li hanno devastati, la dittatura che ha letteralmente sterminato una classe pensante. e ora non sanno più chi sono. non sono sudamericani, non sono come i cileni, i boliviani, i peruviani, ma non sono neppure europei. si sono smarriti, come qualcuno di un racconto di borges, o di più, di cortazar. c'è questo racconto breve, bellissimo, in cui c'è uno che si mette un maglione e si perde dentro, il maglione diventa un mostro che lo mangia e lui cerca di uscire e lotta per uscire da quello che si è messo addosso.

io credo che tutta la contemporaneità dimentichi che la civiltà è fatta anche di vuoti non solo di pieni.

nel 99 sono stata in patagonia, ho fatto il giro classico, trelew, ushuaia, avevo un debito da saldare con chi mi accompagnava che voleva vedere le balene.

ecco si sono persi, bisogna convincerli che sono grandi così come sono, che una civiltà si può anche ricostruire, che non c'è solo il turismo, che il modello americano culturalmente insomma l'europa è meglio...

a parte questo. la pampa in macchina da sola non so, mi hanno detto che il problema sono anche i banditi per le strade, se dai un occhio alla cronaca ti accorgi di quanto siano frequenti gli abbordaggi a scopo furto anche della macchina, magari in autobus, quello sì. 

e quanto ai progetti di riqualifica penso a palermo, l'anno scorso era una pena, tutto un demolire le facciate stile coloniale per costruire edifici simil america anni 80 ma con manovalanza pessima. come glielo spieghi che quel che già hanno è bello  e prezioso e va salvato non demolito? quando per loro è sinonimo di vecchio e di dittatura? come fai a convincerli che forse possono tirar fuori quello che già sono e fare già qualcosa di bello? il progetto per barracas è molto interessante ma che ne pensa chi lo vive? non sarà che a trattare sempre le persone come scolari non si da loro modo di esporre la loro vera natura, che è spesso molto più alta di quel che io, noi, privilegiati intellettuali pensiamo?

 

Come racconti direi che anche

Come racconti direi che anche in quelli di Soriano ci sia molto questo senso di spaesamento e di perdita di identità che permea gli argentini. Comunque ammetto che di Borges e Cortazar non ho mia letto nulla :shy:  . Però alcuni loro libri sono sulla scrivania fra i "prossimamente". Per ora sono stati scavalcati dai fumetti di Munoz :p  , giusto per rimanere in tema argentino.

Nei romanzi ambientati in Patagonia di Soriano c'è tantissimo questo girare in tondo, costruire e demolire per ricostruire uguale... personaggi che si lasciano, poi si rittrovano, poi si rilasciano....

Comunque devo dire che l'Argentina in tema di "divenire" è molto più avanti di nazioni come Cile o Bolivia. Il Cile lo conosco bene ed è molto più statico. Hanno forse una cultura nazionale più forte (certo che a nazionalismo anche gli argentini stanno messi bene, basta pensare alla querelle delle Malvinas), però anche più statica. Soprattutto a livelo sociale sono molto più cristallizzati. Qualche tempo fa leggevo un articolo di Jodorowsky che spronava i cileni sottolineando come gli argentini dopo la crisi economica in pochi anni siano riusciti a dare un impulso incredibile alla loro nazione, mentre i cileni siano ancora fermi a quarant'anni fa... E per le strade lo si nota anche dal fatto che, pur avendo il Cile un PIL/pro capite più alto ci siano anche molti più poveri per strada (e intendo poveri accattoni, che non fanno nulla, non lavorano... non poveri come possono essere i cartoneros). E anche in tema sociale e culturale il Cile evolve in maniera molto più lenta.

 

Dici che la Pampa sia così pericolosa? I miei amici non me l'hanno mai fatto notare. Io giro spesso in macchina da solo e non ho mai sentito nessuno che mi mettesse in guardia su certi pericoli (per contro invece quando giri in città tutti ti danno consigli sulla sicurezza).: io resto del parere che il pericolo maggiore per la strada è una mucca o un cavallo che attraversano all'improvviso! O le buche... e ne so qualcosa.. o nel nord desertico le dune, dove mi sono impantanato... Secondo me le rapine che tu dici sono più nella fascia suburbana, la fascia della Gran Buenos Aires.

Sulla riqualifica architettonica non dico nulla. E' vero che distruggere qualcosa di bello è un peccato, ma dipende sempre cosa si ritiene bello. E poi è anche vero che la conservazione fisica a volte si tramuta nel tempo nel fossilizzare anche le menti in strutture fisse.  Sui progetti quello che dici è vero: alcuni a volte nascono un po' calati dall'alto e non trovano poi molto appeal nella popolazione... e come finiscono i soldi il progetto secca e muore. Invece altri mi sembrano più spontanei. Il progetto di Calle Lanin ad esempio nasce per la spinte di un artista, ma poi il "progetto" vero e proprio è fatto dai ragazzi che partecipano ai corsi e poi trasformano quello imparato in abbellimenti architettonici od opere artistiche. Stessa cosa per il teatro comunitario di Barracas. Il progetto turistico dell'ICEI invece stenta ancora un po' ad essere accettato a Barracas, ma ha le carte in regola per fare bene.

ammetto: esser bis nipoti di

ammetto: esser bis nipoti di migranti e cresciuta in liguria mi ha dato una visione del mondo, forse falsa, ma ..

gli argentini sono stati davvero tra le 2 guerre una nazione ricchissima e molto avanti. sono diversi, culturalmente, geneticamente, dagli altri americani del sud. geneticamente perchè se tu guardi la costituzione argentina, che è bella, è articolata, è un gran bel testo, e guardi i firmatari, ti accorgi che un sacco erano italiani. il legame con l'europa è stato ed è ancora fortissimo. c'è stata anche una divisione geografica, spagnoli a cordoba, spagnoli italiani e altri europei nella capital. baires ha la più grossa e importante collezione di arte contemporanea sud americana, così come la più importante collezione di arte coloniale, baires ha musei e università che come qualità le altre città sud americane si sognano. il 40% circa dei portegni ha origini italiane. senza contare quelle famiglie, tantissime, in cui cui una generazione è italiana migrata, quella dopo è tornata in italia, quella ancora dopo è ri tornata in argentina..

intendo, baires è un luogo dell'anima. ma europea. è il posto dove tutto accade e tutto può accadere, è il vuoto della sconfitta e il pieno dell'indaffaratezza, è oggi oggi oggi oggi ora!!! c'è una canzone famosa di kevin johansen che si chiama logo che rende esattamente il concetto.

allora il punto è che però no, non sono europei. hanno un senso di inferiorità atroce che si manifesta in cose demenziali come pensare di poter lottare contro l'inghilterra, capperi, l'inghilterra! che non ha mai perso una guerra ed è pure riuscita a uscire dall'india senza troppa vergogna. ma bisogna capire quanto quegli idioti totali dei generali fossero l'espressione concreta di un modo di pensare diffuso, che vedeva l'america come il centro anche culturale dell'universo. ci abbiamo creduto anche noi, negli anni 80 a che l'america fosse il centro culturale dell'universo.

bhè no. america e europa sono modi diversi di pensare il mondo. individualismo poco stato e lotta per la sopravvivenza contro comunità stato e fare cultura. sono fiera di essere europea nel senso che il modello europeo non è malaccio alla fine.

gli argentini ora stanno capendo cose, si muovono, ci provano. ma hanno un passato e anche un presente tanto diverso dai loro vicini. sono molto più colti e consapevoli, c'è ancora una classe media, c'è movimento economico anche nel senso di un certo inventarsi l'economia. ci sono stati, durante la crisi, casi di fabbriche occupate che vengono studiati ancora adesso.

l'argentina è veramente un paradosso. quel che dici su barracas è vero, e sulla pampa non lo so. io sono una donna, bassettina e ho ricominciato a vivere da poco, il mondo di fuori mi è abbastanza nuovo. ho provato a vivere dentro un mondo di certezze e poi quando la claustrofobia ha cominciato a modificarmi i lineamenti ho dovuto accorgermene e ricominciare tutto da capo. in questo mi sento molto argentina, ricominciare da capo e vedere cosa succede, perchè il confine tra sana prudenza e incoscienza non mi è ancora così chiaro, ammesso che esista..

 

[quote] baires è un luogo

<quote> baires è un luogo dell'anima. ma europea. è il posto dove tutto accade e tutto può accadere, è il vuoto della sconfitta e il pieno dell'indaffaratezza, è oggi oggi oggi oggi ora!!!  </quote>

Molto bella questa definizione di Buenos Aires. Ti è venuta così di getto? Compliementi! Il cantante che dici però non lo conosco...

 

Sul senso di inferiorità credo sia vero: un po' ovunque in sud America si sente questo amore/odio verso il "fratello maggiore" del nord. E la differenza in molti casi è solo il non essersi fatto troppi scrupoli nella politica internazionale. E anche il sapersi vendere molto ma molto bene.... Orami io penso all' "American Dream" come ad una religione.

Girando l'Argentina si scopre però che ci sono anche tanti livelli di questo "senso di inferiorità". Nelle provincie si scopre che ad esempio tutti i popoli originari hanno quasi vergogna di esserlo. Ed è una cosa strana il provare vergogna della propria origine per noi italiani sempre così campanilisti. Ma poi si capisce che questo senso di inadeguatezza e di inferiorità viene inculcato da una cultura fortemente classista. Più sei in alto e più sei da stimare, più sei in basso e più devo vergognartene.

Io me ne sono reso conto alcuni anni fa a pranzo ospite di una famiglia mapuche. Notavo come il capofamiglia ci tenesse a dire che lui no era completamente mapuche, ma aveva una nonna spagnola. Cavoli! A pensare invece come nell'immaginario "straniero" i mapuche siano tenuti in considerazione (la resistenza contro gli incas, contro i conquistadores, il loro mondo spirituale, la conservazione della lingua...) il contrasto è forte. E da quella volta lì ci ho fatto caso e molte volte discendenti di popoli indigeni ci tengono a sottolineare come abbiano anche parenti di discendenza europea.

Credo che sia uno degli aspetti che più fa affiorare cosa voglia dire la "colonizzazione". Se hai visto il film "Machuca" è un po' come in una delle ultime frasi del film, quando il bimbo rosso scappa dai soldati dicendo "Guardami!  Io non vivo qui. Io non sono come loro".

 

Per la "claustrofobia" direi che l'Argentina possa essere una ottima cura. Soprattutto le provincie meno popolose. La Patagonia, l'Ovest, i salares del nord... Viaggiare in macchina per una mezza giornata quasi senza incrociare nessuno... è affascinante. Magari se non vuoi andare sola cerca qualche amico porteno che voglia fare alcuni giorni fuori e vi fate un week end lungo. Va poi detto che i porteni sono molto poco propensi a viaggiare, sono un po' pantofolai. Per molti già uscire dal quartiere è un viaggio impegnativo. Risata

Besos

Ritratto di maurouff
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Dal: 11 Mar 2011
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Buenos Aires

Ho letto i vostri post e sono molto coinvolgenti

Mi piacerebbe molto visitare l' Argentina

Il mio desiderio sarebbe quello di lasciare l' Italia per un periodo e trovare lavoro in America Latina

Avrei individuato l' Argentina perchè molto simile all' Italia come usi e costumi

Quali sono le possibilità per un italiano visto e considerato che nn ho molta dimestichezza con lo spagnolo (conosco  bene il portoghese). In italia mi occupo di informatica ..

Ciao 

Grazie

Hei, Riccardo! mi piacerebbe

Hei, Riccardo!

mi piacerebbe sapere come hai fatto a conoscere Mapuche, quel che scrivi è super vero e super interessante.mi piacerebbe che mi raccontassi ancora.

è un fatto, la cultura europea ha vinto, gli americani ne hanno preso un pezzo e lo hanno esasperato e poi sono andati in giro a rivenderlo. solo una cosa: negli anni 80 la dittatura puntò tutto sull'esporazione, distruggendo l'industria nazionale. ora la sanità argentina ha un bel doppio binario. in università formano medici strepitosi ma gli ospedali pubblici non hanno.. elettricità, garze, cerotti, materiale sterile. perchè? perchè non ci sono soldi e perchè tutto il materiale medico viene (veniva ora le cose stanno un po' cambiando) importato dagli stati uniti. vincere o perdere, vincenti o perdenti, se si propaganda questo tipo di fesseria è ovvio che poi uno che avrebbe una sua cultura, ma considerata quella che ha perso poi se ne vergogni.

Baires.. baires è come parigi, pensa di essere L'argentina. infatti tra il presidente della repubblica, i governatori dei vari stati e il sindaco della città ci sono sempre state rivalità atroci, che si vedono anche nel lato giuridico della cosa ,certe finanziarie.. 

la claustro mi è venuta per le certezze, milano, ahimè, mi serve, ora sono nella fase, aiuto! devo inventarmi un lavoro nuovo daccapo e chi lo sa come si fa???

per Maurouff:

ogni info al riguardo su www.largentina.org  strepitoso blog di tani ( un tano è un immigrato italico in argentina), lì ci trovi ogni info possibile.

Ciao, mi piace un sacco questo dialogo !

@ Maurouff: il sito di

@ Maurouff: il sito di Largentina continene varie informazioni scritte da italiani che si sono trasferiti in Argentina e hanno ormai messo radici laggiù. Ci sono anche tante informazioni "tecniche" sui problemi dei permessi, licenze e così via. Poi loro sono disponibili anche a consigli ed indicazioni. In generale ti posso dire che il mondo del lavoro in campo informatico in Argentina è molto attivo, quindi aspettati una certa concorrenza. Gli stipendi normali sono ovviamente più bassi di quelli italiani, ma tanti informatici lavoro su commissione con cachet non tanto diversi dai nostri. Tanti informatici ho notato che scrivono sui siti specializzati in inglese, quindi credo che per un informatico a Buenos Aires i requisiti di Spagnolo e Inglese siano basici. E allora sotto con lo studio! Comincia magari guardandoti qualche bel film argentino come "Il segreto dei suoi occhi" in lingua originale.

 

@ Molene.

Che Buenos Aires abbia un ruolo così importante anche economicamente è dovuto anche dalla sua dimensione. D'altronde un terzo dei cittadini argentini vive nella Gran Buenos Aires... In fondo il Districto Federal è uno stato a se stante, quasi come Hong Kong in Cina. Anche la crisi economica ed il fenomeno delle imprese recuperate sono state cose molto legate alla capitale. Che poi hanno avuto ripercussioni forti in tutte le provincie, ma con effetti molto diversi. Quando viaggi a Mendoza, Salta e chiedi del periodo della crisi e della svalutazione del peso noti reazioni quasi indifferenti. Ho conosciuto gente che vendeva all'estero che ha avuto il boom della sua attività economica!

E la crisi ha avuto un grande pregio: ha trasformato l'Argentina da una nazione che ormai importava tutto in una nazione che produce autonomamente i suoi beni di consumo. E questo ha dato un impulso fortissimo all'economia che è ripartita alla grande. Da noi quanto manca perchè succeda? Io spero poco.

Poi, in tema di città importanti, anche i milanesi credono che Milano sia L'Italia...

 

Mapuche: in realtà conoscere persone dei popoli originari (là si definiscono proprio così: "popoli originari", non indigeni, autoctoni, indios o altro) è abbastanza semplice. Io con la mia attività legata al turismo responsabile ho avuto la possibilità di conoscere anche gente molto interessante (studiosi, professori universitari, politici), ma anche un turista può conoscere gente che faccia parte delle varie comunità originarie argentine (mapuche, tehuelche, kolla, diaguita, guaranì...).

Innanzi tutto esistono dei centri culturali nella stessa capitale dove si incontrano e dove ogni tanto organizzano mostre, eventi, feste. In agosto ad esempio ci sono le rogatorie e ringraziameni alla Pachamama. Poi molte comunità gestiscono dei progetti di tipo turistico: alloggiamento, cucina tradizionale, accompagnamento in escursioni. Quindi quando uno alloggia dà già un sostegno alla comunità... poi da lì basta poco ad attaccare bottone e farsi raccontare qualcosa di più della loro storia e cultura, leggende, storie e quanto altro. Però è necessario allontanarsi dalla capitale. I progetti più belli che ho conosciuto sono ai piedi delle Ande, oppure nella Mesopotamia e nel Chaco. E ovviamente sono tutti in zone periferiche. E comunque la maggior par dispetto di quello che si dice, sono gente cordiale e molto aperta.

Se ti piacciono le storie di folklore e le leggende tempo fa avevo scritto questo articolo per una mia amica: http://viaggiando.blogosfere.it/2008/12/leggende-saltegne-.html . Non sono propriamente tutte leggende dei popoli orginari, ma a me avevano molto affascinato.

 Di progetti turistici ne esistono vari. Da piccoli comedor a gruppi che fanno da guida per alcune ore fino ad un impianto sciistico vicino a Bariloche. Quindi non c'è che l'imbarazzo della scelta.

Ciao, fra una lettura e

Ciao,

fra una lettura e l'altra mi date un parere su queste due gallerie fotografiche?

http://www.youtube.com/watch?v=zEUpR5n89hA

http://www.youtube.com/watch?v=oEZq73hlZKc

Le ho fatte per presentare due itinerari di turismo responsabile. I mezzi tecnologici a mia disposizione sono quelli che sono. Ci ho messo tanta passione, ma non sono proprio un esperto... Timido, imbarazzato

 

Grazie Riccardo! ora sono di

Grazie Riccardo! ora sono di corsa, ma tra oggi e lunedì prometto che leggo bene e do un parere. sono cose molto interessanti. buon fine settimana a tutti!

Ciao , scusate se mi

Ciao , scusate se mi intrometto , l' Argentina mi ha sempre intrigato parecchio , per settembre potrei farci un pensierino . Nel caso ti chiedero' qualche informazione in piu' . Se nel mentre qualcuno vuole condividere il viaggio se ne puo' parlare .

 

Ciao robbie68 allora: io devo

Ciao robbie68 allora: io devo decidere con la socia le date. suppongo dal 10 settembre in poi l'andata non oltre il 15 ottobre il ritorno

per il resto non lo so. in argentina ora non c'è la crisi che c'è in europa.e questo è un bel momento per vederla. tieni presente che le stagioni sono invertite, ora da loro è autunno, che a baires c'è sempre una fortissima umidità, che la nostra estate ha prezzi aerei assurdi, che la loro primavera resta il periodo migliore.

idealmente ottobre e novembre sono il massimo.

il sito l'argentina.org rimane la miglior miniera di informazioni. se vuoi scrivermi in privato scrivi qui molene2@katamail.com

ciao! 

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