Libri di Viaggio in Argentina


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Gringos. Cento anni d'imperialismo in America Latina
di Clara Nieto
La metà del popolo sudamericano vive in povertà, un terzo è disocuppato, il debito estero ammonta a più di 400 miliardi di dollari. Tutto questo in paesi ricchissimi, con terre fertili, materie prime di grande valore, petrolio, risorse umane, capacità e intelligenze. Ma un'alleanza tra neoliberismo ed élites politiche all'interno, gli USA e la UE all'esterno ha finora tenuto al potere un capitalismo colonialista. Il libro racconta un secolo di storia del sud America, sopratutto il periodo che va dal 1959 a oggi, che dimostra come questa regione sia stata sistematicamente oggetto di "una coerente politica di intervento" che ha portato all'aggressione contro il Nicaragua ed EI Salvador, alle invasioni di Grenada e Panama, al colpo di stato in Cile...
"Gringos" è uno strumento poderoso da molti punti di vista: offre una prospettiva autorevole, qualificata, scrupolosamente verificata sul campo; nello stesso tempo è un testo sobrio e oggettivo su tutta la storia recente del Sud America. E questa storia, che giunge sino ai giorni nostri, compare in un momento cruciale per il destino del pianeta. L'America Latina, tornata al centro della scena politica, svolge ora un ruolo decisivo.
"Gringos" di Clara Nieto è apparso inizialmente in Colombia, dove è bestseller nazionale, poi negli Usa dove è diventato una risorsa fondamentale per il pubblico americano. Ora disponibile per la prima volta in Europa.
Realtà nazionale vista dal letto
di Luisa Valenzuela
Tornare nel proprio paese dopo dieci anni trascorsi all'estero per fuggire dalla dittatura e, una volta tornata, ritrovarsi per lo shock a trascorrere le proprie giornate in un letto, senza mai alzarsi. Tuttavia, a dispetto del tentativo di rinchiudersi nella propria solitudine, è la realtà ­ in questo caso la realtà nazionale argentina della fine degli anni Ottanta ­ a dispiegarsi in tutta la sua irrazionalità davanti agli occhi della protagonista che, incredula ed impossibilitata alla fuga, non ha altra scelta che osservarla da "spettatrice prigioniera". Questo romanzo è uno spaccato della vita argentina dove succede di tutto e il lettore viene coinvolto dal susseguirsi di situazioni di pura comicità . (da www.bol.it)
L' Argentina non vuole più piangere
di Italo Moretti 2006 Ed Sperling & Kupfer Collana Continente desaparecido € 15,00
In Argentina, il 24 marzo 1976, i militari rovesciano il debole governo della vedova di Perón. Il colpo di Stato è considerato inevitabile dalla maggioranza della gente e della stampa internazionale: dalla morte di Perón, infatti, è in atto una lotta sanguinosa fra la destra e la sinistra del peronismo, in un crescente vuoto di potere aggravato dalle difficoltà finanziarie. Ma questo, il sesto in cinquant'anni, non è il "solito, periodico golpe". Si scatena una repressione indiscriminata, si aprono le prigioni segrete, si moltiplicano i desaparecidos. È l'inizio di un lungo periodo buio che non finirà neppure con il crollo della dittatura, avvenuto nel 1982. Si assisterà infatti a uno stentato ritorno della democrazia e a una nuova crisi economica. (da www.wuz.it)
Patagonia Blues
di Laura Pariani 2006 Ed. Effige € 12.00
Non esistono più terre vergini, il pianeta è tutto esplorato, controllato dal cielo, visibile ovunque. Quanto siano cambiati l'immaginario e la mentalità dell'uomo per questo mutamento epocale nessuno può ancora dire. Certo né i viaggi come quello di Odisseo (e del figlio Telemaco), né i resoconti di Francesco Carletti, né i diari dei 'grands tours' settecenteschi potranno più essere scritti. Altra è oggi l'avventura vera ed esige l'erranza, la leggerezza (senza "vermi nell'anima", scrive Laura Pariani), la capacità di vedere e ascoltare, e anche la fuga: dalle comodità, dai pregiudizi, dalle mete organizzate. Laura Pariani è andata per la prima volta a 15 anni in Argentina e in Patagonia, in un viaggio folgorante alla ricerca di un nonno che si era trasferito là. Su questo palinsesto i ritorni si sono accumulati come fonte inesauribile di scoperte di sé e della vita. Nella sua Patagonia il paesaggio del Fin del Mundo è segnato dalle ferite immedicabili dello sterminio indio. C'è uno spaesante contrasto tra la "discrezione dei manufatti umani", spesso definiti 'arrugginiti', e la 'densa vitalità' della natura. Alla più alta percentuale di suicidi dell'Argentina si affiancano i residui di una affascinante cultura arcaica e magica, che sconcerta il viaggiatore. Ma quanti miti, storie e incontri indimenticabili, soprattutto quando il 'fuegino' - un po' 'ballista', magari - si rivela uno straordinario affabulatore. "Patagonia Blues" è solo la prima puntata di un pellegrinaggio, pieno di grazia e insieme di desolazione, nello spazio e nella storia argentina (da www.bol.it)
Il paese dei sogni perduti. Anni e storie argentine
di Pariani Laura 2004 Ed Effigie Collana Stellefilanti € 10.00
C'era una volta un'Argentina ricca e felice, quella che fu "Lamerica" per tanti italiani emigrati. Come oggi vadano le cose in quel paese, dopo gli anni di Peron, la dittatura militare e la presidenza di Menem, è davanti agli occhi di tutti. Laura Pariani è andata in Argentina non solo come scrittrice, ma come testimone capace di dar conto del mutamento, o meglio, della catastrofe annunciata. Incontrando argentini ed ex immigrati ricostruisce la storia di un paese che oggi pare senza memoria. Nella sua galleria sfilano personaggi a tutto tondo, assieme a ignobili persecutori, scene di massacri compiuti dai generali, rimasti impuniti, e gesti quotidiani di solidarietà. (da www.wuz.it)
Argentina. Paese dei paradossi
di Seoane Mar
Argentina: una terra ricca di risorse naturali e una economia che-passa da una crisi all'altra, una cultura vivace e sofisticata e una politica corrotta e autoritaria... Come si spiegano questi paradossi? Una delle più autorevoli giornaliste argentine ci offre un ritratto suggestivo e illuminante del suo paese, da Perón a Borges, dal tango ai desaparecidos, fino ai problemi e alle speranze di oggi. (da www.wuz.it)
Buenos Aires. Tango a parte
di Alfredo l. Somoza 2006
Dopo la crisi del 2001, con il conseguente sganciamento del peso argentino dal dollaro, Buenos Aires conosce un boom del turismo internazionale e regionale grazie al buon rapporto qualità-prezzo che offre. La metropoli sudamericana è diventata di moda anche grazie al tango, allo sport, ai movimenti giovanili, alla letteratura (Borges, Cortazar, Bioy Casares, Soriano, ecc.), alla sua offerta per particolari target (gay, lesbiche), alla vivacità dei movimenti sociali (piqueteros, cartoneros, fabbriche occupate, ecc.) e alle esperienze artistiche innovative (teatro, cinema, ecc.). Qualsiasi turista italiano si rechi in Argentina spende almeno 3-4 giorni tra arrivo e partenza a Buenos Aires, indipendentemente dall'itinerario che sceglie. L'offerta "turistica" confezionata dall'Italia è invece limitata all'albergo (da 4 stelle in su), le stereotipate serate di tango "for export", l'acquisto di oggetti in pelle e la passeggiata lungo l'asse Calle Florida-Plaza de Mayo. Tutto il resto è da scoprire in loco, ma difficilmente questo è a portata di mano dello straniero. Una guida che racconta Buenos Aires nella sua complessità, e soprattutto che presta attenzione a quelle manifestazioni significative per un turista italiano.(da www.bol.it)
Buenos Aires
di Jason Wilson 2005
Questa storia culturale, guida a una Buenos Aires filtrata e reinventata attraverso la scrittura, è un'opera collettiva, basata non solo sulle guide precedenti e i lavori di storici e critici citati, ma anche sul contributo di un numero infinito di collaboratori, a nessuno dei quali però va attribuita piena responsabilità del risultato finale. Destinato a chi è digiuno della storia e della cultura argentine, questo libro cerca di essere quanto più esaustivo possibile, restando tuttavia arbitrario. Farsi un'idea di una città in continuo mutamento è uno sforzo creativo, sempre funambolico. Vorrei che questo volume rappresentasse un punto di partenza, una specie di suggeritore. Quasi tutti gli autori citati hanno vissuto la loro città come una sfida e mettono quindi in discussione, idealizzandolo, il legame fra la persona e il luogo. Lo scenario tutt'altro che statico di Buenos Aires contraddice in modo perverso il chiaro limite fra presente e passato, perché la mutazione è la sua chiave di lettura. Che sia uno straniero a compilare questa guida letteraria è una conseguenza dell'inevitabile eccesso di familiarità e di quell'idea diffusa secondo cui gli scrittori sarebbero più bravi a percepire un luogo estraneo alla loro cultura. Jorge Luis Borges ha confessato: "Se non fossi mai stato all'estero chissà se sarei riuscito a vedere la città con la forza e lo splendore che essa mi suscita ora". (Dalla Premessa dell'Autore)
Il Sudamerica selvaggio
di Isabella Brega
Dalle cascate dell'lguazu alla Terra del Fuoco, dalla pampa sterminata ai fiumi della Mesopotamia, l'Argentina è una continua fonte di sorprese. Un Paese giovane, che conserva intatto il gusto dell'avventura e della scoperta. Una capitale, Buenos Aires, la più europea fra quelle sudamericane, simbolo di grandi attese e profondi cambiamenti. Un popolo, frutto di un'immigrazione massiccia e disordinata, che ha saputo trovare in questa terra nuovi entusiasmi, diventando artefice del proprio destino e della propria fortuna. E ancora vette spettacolari, laghi cristallini, foreste di larici e araucarie, ghiacciai eterni: una natura carica di promesse, orgogliosa e solitaria che l'uomo ha solo in parte domato. (da www.it.bol.it)
L'ultimo treno della Patagonia
di Paul Theroux - 2005 - Ed. Badini Castoldi Dalai
Un treno vecchio e cigolante ha portato Paul Theroux ai confini del mondo, nell'ultimo tratto di un lungo viaggio iniziato mesi prima a Boston una fredda mattina d'inverno e proseguito a zig zag lungo tutto il continente americano. Una serie di treni dai nomi esotici (I''Estrella del Norte', I''Aztec Eagle', il 'Balboa Bullet', 'El Panamericano', il 'Lone Star') ha accompagnato lo scrittore attraverso Messico, Guatemala, Colombia, Ecuador, gli altopiani andini del Perù e la 'pampa' argentina; panorami meravigliosi e, soprattutto, popoli diversi, distanti, eccentrici e a volte pericolosi e incomprensibili se approcciati secondo schemi occidentali e poco flessibili. Insieme a loro, tra di loro, turisti e viaggiatori persi tra un mare di volti: gli 'zoniani' a Panama e gli orribili tifosi del Salvador, il falso prete di Cali, l'americana in cerca del suo uomo a Veracruz e il signor Thornberry, pittore incontrato in Costa Rica. Tutto questo e le confidenze di Borges, leggendario poeta-scrittore argentino, a Buenos Aires, fanno parte del testo di Theroux, una cronaca di viaggio scritta con la grazia del romanzo e con la consueta capacità di cogliere i contrasti tra bellezze naturali e squallori, tra splendore e corruzione, tra le cose buone e divertenti di un itinerario senza limiti temporali e l'orrore del quotidiano, osservati su e giù da treni impossibili e romantici.
 


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Matteo, Fiamma, Martino e Sarita, disegni di Matteo.
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