Questo itinerario conduce a visitare la zona subito a nord della via Salaria, i suoi monumenti più importanti, i centri storici dei caratteristici castelli sabini appollaiati sulle colline. Ad ammirare il paesaggio suggestivo disegnato dagli oliveti plurisecolari. A fare escursioni e passeggiate sulle rive di fiumi e torrenti. A visitare i il museo della cultura dell'olio. A fare, magari, il ...pieno di olio extravergine.
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Lasciamo la Salaria girando a sinistra (per chi proviene da Roma) alla diramazione per Osteria Nuova, dopo 2,7 chilometri il primo bivio a destra porta a Frasso Sabino, la nostra prima meta.
Si torna indietro fino all'incrocio a T e si prende a sinistra, in direzione di Castelnuovo di Farfa, che si raggiunge dopo circa otto chilometri. A 358m. s.l.m., il paese si attesta sul crinale di un colle compreso tra il corso dei due torrenti, il Farfa e il suo affluente, il Riana.
Dall'Abbazia di Farfa si prosegue, si prende a sinistra per Fara Sabina. Poche centinaia di metri dopo si parcheggia l'auto in località Quattro Venti, che è l'incrocio in cui, sulla strada fra Coltodino e Farfa-Toffia, si stacca la deviazione per Fara Sabina, e si prosegue a piedi per la passeggiata sul Monte San Martino.
Dopo la passeggiata, si prosegue verso sud in direzione Coltodino e si prende il secondo bivio a sinistra, in direzione Canneto Sabino, piccolo centro arroccato su un colle a m. 480 s.l.m., in cui si trova l'olivo più vecchio d'Europa.
Per seguire il secondo ramo dell'itinerario, al bivio dopo 5 chilometri da Castelnuovo di Farfa,si prende a destra e, dopo poche centinaia di metri, a sinistra, andando verso la strada N° 313; la si raggiunge in 6,6 chilometri e la si prende verso destra, in direzione Poggio Mirteto Stazione; da qui a sinistra per Torrita Tiberina, si passa all'altra sponda del Tevere e si prosegue fino a Nazzano Romano.
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