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Aniene 3 - Natura, parchi e passeggiate

Un fiume irruento e in quest'area incontaminato, due Parchi naturali fra i più grandi edimportanti del Lazio, ricchi di acque, boschi, monti e colline, passeggiate per tutti ed escursioni adatte ai più audaci, una grande ricchezza di flora e fauna protette.
Le potenzialità offerte da territorio sono molte, si capisce subito; qui vi suggeriamo un itinerario che richiede la dsponibilità di qualche giornata di vacanza.


Il Parco Regionale dei Monti Lucretili

Dall'Autostrada Roma-L'Aquila uscita per Vicovaro-Mandela, prendere per Vicovaro. Poco prima dell'ingresso al paese di Vicovaro, a destra si stacca la via Licentina, che in poco più di 8 km. Conduce all'abitato di Licenza. Da qui prendete la strada in direzione di Percile, dopo poche centinaia di metri comparirà a sinistra un bivio per la frazione di Civitella, seguitelo.
La strada corre in ripida salita. Dopo quattro tornanti e un tratto abbastanza dritto, in corrispondenza di una curva a sinistra, il panorama si apre sulla valle del Castiglione. Qui parte il nostro il nostro sentiero (segnato come 306b), sulla sinistra c'è uno spiazzo su cui parcheggiare.

Passeggiata nel Parco dei Monti Lucretili
Percorriamo l'unico sentiero che penetra nella riserva integrale della Valle del Castiglione, per vedere una delle pochissime coppie di aquila reale che vivono ancora in provincia di Roma.

Si torna indietro fino all Via Tiburtina Valeria e la si riprende in direzione Avezzano-Subiaco. Dopo 10 km. si trova a destra l'innesto della via Sublacense, che percorre la Valle dell'Aniene. Dopo circa 9 km. si prende a sinistra per Cervara di Roma, arrivati al paese si prosegue per Campaegli su una strada che si inerpica fra le montagne, da qui parte la prossima escursione.
Ma prima scopriamo le caratteristiche principali dei Monti Simbruini, il Parco Regionale più grande del Lazio...

Parco Regionale dei Monti Simbruini
Il Parco dei Monti Simbruini, con i suoi 30.000 ettari di natura protetta, è il più grande parco regionale del Lazio.

Bene, ma adesso è ora di passare dalla teoria alla pratica: ecco la prima escursione!

A piedi sui Monti Simbruini
Percorriamo un sentiero molto bello che passa fra faggete fitte e piccoli pascoli aperti mostrando ambienti molto diversi e permettendo di cogliere a pieno la varietà dei paesaggi e della natura dei Monti Simbruini.

Tornati sulla Sublacense la si segue fino a Subiaco, fino al Ponte di San Francesco. Subito a valle di questo ponte, per gli appassionati di kayak, si può partire per una discesa di circa due ore di difficoltà media. L'Aniene in questo tratto è ancora un fiume poco inquinato e il percorso è molto godibile.
Si attraversa Subiaco e si prosegue la strada per Ienne, giunti al bivio che a sinistra porta a Iennee ai Monasteri, si può fare una breve ma piacevole deviazione, prendendo a destra la piccola strada asfaltata che scende a seguire il corso del fiume. Dopo qualche centinaio di metri c'è uno spiazzo dove si può lasciare l'auto per scendere a piedi alla riva. Un ponticello di legno lo attraversa e un comodo breve sentiero nel bosco porta in pochi minuti fino ad una graziosa cascata.
Siamo nella parte di fiume che Nerone aveva trasformato in tre grandi laghi sui quali affacciava la sua incredibile villa con edifici su entrambe le sponde collegati da affilati ponti: una sfida ingegneristica vinta dagli espertissimi architetti romani.
Informazioni sulla passeggiatina alla cascata nella stessa scheda della Villa di Nerone.

La Valle dell'Aniene e la Villa di Nerone
L'Aniene si fa strada in questa stretta valle fra dirupi scoscesi, precipizi ed erti pendii alberati.Nerone scelse questo luogo per realizzarvi una sua grande villa extra-urbana, agli architetti romani dell'epoca quasi nulla appariva impossibile, neanche creare ex-novo tre laghi...

Si continua la strada per Jenne: in ripida salita e con qualche tornante la stretta striscia di asfalto guadagna quota dal fondovalle e ci regala panorami più spettacolari ad ogni curva!
La valle dell'Aniene, stretta fra ripide pareti boscose, si apre completamente sotto di noi; in fondo, porta della vallata, sta il Monastero di San Benedetto abbarbicato alla falesia calcarea; mentre le alte cime rocciose dei Simbruini dominano dall'alto. Percorrendo questa strada ci siamo fermati più volte a guardare il panorama.
Immersi nei boschi di questo versante pare che ci siano i ruderi di molti piccoli eremi sorti all'poca di San Benedetto, ma oggi pochi sanno ritrovarne i resti immersi nel bosco...
Raggiungiamo Jenne (quì ha sede l'Ente Parco dei Monti Simbruini) e continuiamo per Vallepietra. La strada torna nel fondovalle, le montagne intorno si fanno più alte, stiamo entrando nuovamente nel cuore del Parco Regionale dei Monti Simbruini.
Raggiunta Vallepietra continuiamo ancora in salita, la strada si arrampica ancora e raggiungiamo il Santuario della Santissima Trinità, pronti per una nuova camminata!

Monte Autore dal Santuario della Santissima Trinità
Fra tutte le passeggiate proposte questo percorso è sicuramente quello più panoramico: il sentiero cammina sempre in cresta, con ampie vedute in tutte le direzioni, fino alla vetta di Monte Autore.

Ulteriori passeggiate sui Monti Lucretili e sui Monti Simbruini le potete organizzare consultando il sito web dei due parchi:
www.simbruini.it
www.parcolucretili.it



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