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Aniene 2 - Lungo la via Sublacense

Seguendo il corso dell'Aniene, ancora puro ed irruento fra rocce e scoscesi pendii alberati, importanti resti archeologici, paesaggi incontaminati, rocche, antichi monasteri ricchi di splendide pitture e di storia, e il Parco naturale dei Simbruini.


Si esce dalla Roma-L'Aquila a Vicovaro-Mandela e si prende la consolare Tiburtina Valeria in direzione Avezzano Subiaco. La si segue per circa 10 km. E, subito dopo aver lasciato Roviano sulla sinistra e Anticoli Corrado sulla destra, si trova l'innesto della via Sublacense. La si prende, in direzione Subiaco, dove si giunge dopo 6 km.

Subiaco e la Valle dell'Aniene
Subiaco sorge a m. 408 s.l.m. presso l'ultimo tratto pianeggiante della Valle dell'Aniene, prima che le pareti montuose si stringano a formare uno stretto canyon. Questa posizione lo ha reso protagonista di molte vicende, soprattutto nel medioevo, di cui oggi possiamo vedere le testimonianze.

Usciti da Subiaco proseguite lungo la strada per Frosinone, che porta ai Monasteri e che segue il corso del fiume.
L'Aniene si fa strada in questa stretta valle fra dirupi scoscesi ed erti pendii alberati in uno scenario molto pittoresco. Dopo circa un chilometro e mezzo si giunge al bivio presso il Ponte Rapone, o di San Mauro, sovrastato dalla ex-cappella di San Mauro a pianta circolare. Dal ponte si ha una bella vista sulla forra stretta in cui si precipita l'Aniene. Non si prende il Ponte, ma si prosegue alla sinistra di questo per la strada che va ai Monasteri, poco dopo si vede sulla sinistra una ampia strada pedonale a gradoni che sale nel bosco e, subito adiacenti, dei resti archeologici recintati da una rete metallica, un cantiere di scavi archeologici. E' quello della villa di Nerone.

La Valle dell'Aniene e la Villa di Nerone
L'Aniene si fa strada in questa stretta valle fra dirupi scoscesi, precipizi ed erti pendii alberati.Nerone scelse questo luogo per realizzarvi una sua grande villa extra-urbana, agli architetti romani dell'epoca quasi nulla appariva impossibile, neanche creare ex-novo tre laghi...

Proseguendo dopo gli scavi sulla via per Ienne e Vallepietra, quasi subito si trova a sinistra il bivio per i Monasteri. E' ben segnalato e non potete sbagliare.
Lo si prende e dopo circa cinquecento metri si arriva al Monastero di Santa Scolastica. Il sito è attrezzato con numerosi parcheggi e non è difficile trovare posto per l'auto.
Ma potete anche pensare di salirvi a piedi: posteggiata l'auto nel piazzale antistante gli scavi della villa di Nerone, subito prima del cantiere scavi, a sinistra, parte un'ampia strada pedonale in salita a gradoni che conduce fino ai due monasteri: soprattutto in una stagione non troppo calda può costituire una piacevole e panoramica alternativa alla carrozzabile per Jenne.

Santa Scolastica e la passeggiata dei Monasteri
Ai due Monasteri, di Santa Scolastica e di San Benedetto potete anche pensare di salirvi a piedi: presso gli scavi della villa di Nerone parte un'ampia strada pedonale in salita a gradoni... ecco la prima tappa.

Continuando per la stessa strada, dopo circa altri cinquecento metri si giunge al Monastero di San Benedetto, o Speco.

Il Monastero di san Benedetto
Il Monastero di San Benedetto fu costruito nel XII secolo inglobando la grotta dell'eremitaggio si S. Benedetto da Norcia. Gli antichissimi affreschi che ricoprno tutte le pareti lo rendono un monumento di rilevanza mondiale.

Si continua la strada per Jenne: in ripida salita e con qualche tornante la stretta striscia di asfalto guadagna quota dal fondovalle e ci regala panorami più spettacolari ad ogni curva!
La valle dell'Aniene, stretta fra ripide pareti boscose, si apre completamente sotto di noi; in fondo, porta della vallata, sta il Monastero di San Benedetto abbarbicato alla falesia calcarea; mentre le alte cime rocciose dei Simbruini dominano dall'alto. Percorrendo questa strada ci siamo fermati più volte a guardare il panorama.
Immersi nei boschi di questo versante pare che ci siano i ruderi di molti piccoli eremi sorti all'poca di San Benedetto, ma oggi pochi sanno ritrovarne i resti immersi nel bosco...
Raggiungiamo Jenne e continuiamo per Vallepietra. La strada torna nel fondovalle, le montagne intorno si fanno più alte, stiamo entrando nel cuore del Parco Regionale dei Monti Simbruini.
Raggiunta Vallepietra continuiamo ancora in salita, la strada si arrampica ancora e raggiungiamo il Santuario della Santissima Trinità.

Il Santuario della Santissima Trinità
In una piccola grotta ai piedi di una vertiginosa parete rocciosa di alcune centinania di metri sta uno dei più venerati e antichi luoghi di culto del Lazio, meta tuttora di numerosi pellegrinaggi, sulle cui origini non ci sono dati precisi.

Il nostro itinerario termina qui, ma questo luogo si offre ad essere il punto di partenza per una delle più belle passeggiate nel Parco Regionale dei Monti Simbruini.

Monte Autore dal Santuario della Santissima Trinità
Fra tutte le passeggiate proposte questo percorso è sicuramente quello più panoramico: il sentiero cammina sempre in cresta, con ampie vedute in tutte le direzioni, fino alla vetta di Monte Autore.


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