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Arrivando dall'Autostrada Roma-L'Aquila, proveniendo sia da Roma che da L'Aquila, si esce a Vicovaro-Mandela e si prende per Vicovaro, quasi subito, poco prima del paese, si raggiunge il Convento di S.Cosimato. (mettere foto di Vicovaro e di Mandela)
In questo punto della Valle dell'Aniene, estremamente pittoresco, lungo tutta la parete rocciosa a picco sul fiume, tra grotte naturali ed artificiali e resti di cunicoli degli acquedotti Marcio e Claudio già all'epoca in disuso, nel VI secolo d.C. fu fondato uno dei Cenobi di San Benedetto. Su i ruderi romani sovrastanti la scogliera i monaci eressero una chiesa e un monastero, dedicandoli ai Santi medici Cosma e Damiano.
Dalle descrizioni che abbiamo letto sia il monastero che i ruderi sottostanti sembrano molto interessanti. Purtroppo, malgrado abbiamo provato sia al monastero, che in Comune, che al punto informativo turistico di Subiaco, non siamo riusciti ad avere informazioni sulla possibilità di visitarlo (forse di domenica?). Però, scendendo verso il fiume poco dopo il monastero, abbiamo fatto le foto che qui potete vedere.
Se sarete più fortunati, vi preghiamo di informarci.
Poco prima dell'ingresso al paese di Vicovaro, a destra si stacca la via Licentina, che in poco più di 7 km., risalendo il corso del fiume Licenza, arriva al sito archeologico della Villa detta di Orazio.
Potete raggiungerlo dalla via Licentina sia in auto che a piedi: prima di arrivare al paese una strada ben segnalata si stacca sulla sinistra e conduce al parcheggio a servizio degli scavi, subito accanto al bivio per la carrabile un grazioso e comodo sentiero pedonale, che vi consigliamo, sale dolcemente nel bosco fino allo stesso piazzale.
Visitata la Villa, e la Fonte Bandusia, detta anche Ninfeo degli Orsini, si ridiscende alla via Licentina, che prenderete proseguendo fino a Licenza.
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La Villa di Orazio
Orazio nelle sue lettere accenna spesso a questa sua modesta casa, dono di Mecenate, ma i resti scavati appartengono chiaramente ad una dimora ampia e di carattere lussuoso, tanto che molti archeologi hanno ipotizzato che Orazio non la contasse giusta...
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Da Licenza, in auto, prendete la strada in direzione di Percile, dopo poche centinaia di metri comparirà a sinistra un bivio per la frazione di Civitella, seguitelo.
La strada corre in ripida salita. Dopo quattro tornanti e un tratto abbastanza dritto, in corrispondenza di una curva a sinistra, il panorama si apre sulla valle del Castiglione. Qui parte il nostro il nostro sentiero (segnato come 306b), sulla sinistra c'è uno spiazzo su cui parcheggiare.
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Passeggiata nel Parco dei Monti Lucretili
Percorriamo l'unico sentiero che penetra nella riserva integrale della Valle del Castiglione, per vedere una delle pochissime coppie di aquila reale che vivono ancora in provincia di Roma.
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Si torna indietro all'uscita dell'autostrada Roma-L'Aquila di Vicovaro-Mandela e si prosegue la via Tiburtina Valeria verso Avezzano-Subiaco. Dopo circa 7 km., sulla sinistra una breve strada in salita ricca di curve conduce a Roviano.
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Il Museo della Civiltà Contadina a Roviano
Il Castello dei Colonna ospita oggi il Museo della Civiltà Contadina: un museo demo-etno-antropologico, che è forse il più grande e importante del Lazio, allestito con criteri museali attualissimi, molto efficaci sul piano della comunicazione.
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Ridiscesi alla Tiburtina Valeria, immediatamente di fronte alla strada per Roviano si stacca quella che, sempre con molte curve, conduce ad Anticoli Corrado.
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Il Museo d'Arte Moderna di Anticoli Corrado
Anticoli Corrado potrebbe sembrare uno dei tanti paesi di questa media Valle dell'Aniene. Cosa lo avrà reso così interessante e particolare agli occhi dei tanti artisti che vi hanno soggiornato, vi si sono stabiliti e ne hanno portato le immagini in tutto il mondo?
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Tornati sulla Tiburtina Valeria, dopo circa due km un bivio a destra conduce ad Arsoli, cittadina dominata da una bella rocca, che purtroppo non è visitabile. Proseguendo ancora sulla Tiburtina per circa due km., si trova sulla sinistra la strada per Riofreddo e Vallinfreda. La si percorre per poche centinaia di metri e si arriva all'abitato di Riofreddo.
Questo itinerario termina qui, ma le sorprese del Sublacense sono appena incominciate...
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