Libia - Archeovagabondo
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| Archeovagabondo Libia |
| Durata: | 11 giorni |
| Costi: | Quota di partecipazione per persona in camera/tenda doppia: 1.260 euro minimo 10 partecipanti 1.470 euro minimo 6 partecipanti Volo a/r da Roma 330 euro |
| Programma proposto: | Spostamenti in fuoristrada e pernottamenti in tenda albergo e tenda. Programma dettagliato qui sotto... |
| Note: | . |
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LIBIA: 11 GIORNI IN TRIPOLITANIA, GHADAMES E AKAKUS
Programma
Tripoli, Sabratha, Leptis Magna, Ghadames, deserto dell'Akakus, grandi dune di Murzuq, wadi Mathendusc, erg di Awbari e laghi salati.
Un itinerario che esce dalle classiche rotte turistiche per addentrarsi nelle zone più incontaminate del Sahara libico occidentale. Laghi azzurri circondati da palme incastonati fra le dune, monoliti di arenaria che creano sculture e archi naturali dalle geometrie straordinarie, improvvise esplosioni di vita in mezzo al nulla, incisioni e pitture rupestri che raccontano la storia dei nostri antenati.
Potrete scoprire la vita semplice del deserto, il valore dell'acqua e del fuoco, la magia dei cieli stellati.
I pernottamenti sono in campi tendati mobili, il modo migliore di vivere il deserto con i tempi e modi dei suoi abitatori naturali, i Tuareg, che con un po' di fortuna incontreremo lungo il cammino.
Dopo il deserto si torna alla civiltà lungo la costa mediterranea, con la visita delle città punico-romane della Tripolitania, una straordinaria testimonianza della ricchezza e della importanza di questa opulenta provincia romana.
ITINERARIO 1 Giorno: Roma – Tripoli. Partenza alle 11.00 con volo Libyan da Roma. Assistenza in aeroporto, disbrigo delle formalità di ingresso e trasferimento in hotel. Tempo libero per visita alla Medina. Cena e pernottamento in albergo.
2: Tripoli – Sabratha - Nalut - Ghadames. La mattina visita a Sabratha (75 km a ovest di Tripoli), insediamento commerciale fenicio che fece parte dell'impero di Cartagine, poi città romana (46 a.C.) con la creazione della provincia d'Africa. Dal cardo si attraversano i quartieri residenziali, il foro, il tempio di Liber Pater, le terme a mare, per raggiungere, spettacolare nella sua grandiosità, il teatro: lo sfondo è il mare e la scena - su tre piani - si staglia sul cielo: 108 colonne di marmo e granito, capitelli di fatture diverse, due grandi delfini in marmo ai lati del palcoscenico, delicati bassorilievi nei semicerchi del pulpito.
Dopo la visita partenza per l'oasi di Ghadames (750 km da Tripoli). Si viaggia in direzione sud attraverso le aride zone che annunciano l’avvicinarsi del deserto. Lungo il tragitto sosta al villaggio berbero di Nalut, con visita al granaio fortificato risalente a tre secoli fa, composto da trecento cavità disposte su sei piani ai quali si accede con scale di legno. Proseguendo attraverso le desolate distese dell’Hamadet si raggiunge l’oasi di Ghadames in serata. Cena e pernottamento in hotel.
3: Ghadames. Colazione e visita di Ghadames, un labirinto di vicoli coperti, dove la luce s'infiltra dall'alto e si riflette dalle piazzette aperte. Le case sono intonacate di bianco e decorate con i tipici disegni vivaci, rossi gialli e bianchi.
Ghadames, che conta circa 7.000 abitanti, è popolata da berberi sedentari ma è anche frequentata da tuareg nomadi. Il centro storico della città, cinto da mura, è stato dichiarato patrimonio dell’umanità dall'UNESCO. Dagli anni Settanta il governo libico ha costruito nuovi quartieri al di fuori delle mura, ma durante l'estate molti abitanti fanno ritorno nella città vecchia, in quanto le case addossate offrono maggior riparo dall'intenso calore. Visita al museo di arte tradizioni locali, contiene oggetti di uso quotidiano e documentazione sui lavori di restauro e recupero delle vecchie case. Pranzo a base del tipico cous-cous locale, cena e pernottamento in hotel.
4: Ghadames – Sebha. Colazione e partenza per Sebha (850 km). Lunga giornata di trasferimento attraverso il desolato deserto stepposo che occupa la parte centrale del paese. Sosta per pranzo a Ghariat. Arrivo a Sebha in serata, cena e pernottamento all’Hotel.
5: Sebha – Germa – Mathendush – Dune di Murzuq Raggiunta Germa, si lascia la valle dell’Ajal piegando verso sud, e attraversando il paesaggio scuro e arido del messak Settafet: pietraia costellata da sassi spigolosi di un nero lucente dovuto alla patina del deserto. Si tratta di un lungo processo chimico-fisico che, per la notevole escursione termica, fa affiorare i minerali contenuti all'interno della roccia, poi cotti dal sole e smerigliati dal dento e dalla sabbia. Il messak Settafet, un tempo ricoperto da foreste, è solcato da un'intricata rete di fiumi fossili scavati nella roccia. Sulle pareti e sui massi della valle si possono scoprire ed ammirare innumerevoli incisioni di fattura accurata: una notevolissima varietà iconografica che fa emergere dalla roccia un mondo scomparso, quello dei cacciatori e della grande fauna africana che un tempo, ottomila anni fa, percorreva le vaste praterie verdi di questa regione. Ll'uadi, come spesso accade presso i Tuareg, assume diverse denominazioni nei vari tratti (Mathendus, In Galghien, El Aurer, In Abeter). Visiteremo il sito principale, quello di wadi Mathendusc. Con i veicoli si raggiunge il letto del fiume, QUOTEda dove poi occorre continuare a piedi per scoprire i tesori artistici della valle, veri capolavori di rappresentazione naturalistica: bufali dalle corna a tenaglia oppure a lira; giraffe slanciate, a gruppi o isolate, talora nell'atto di cadere nella trappola tesa loro dai cacciatori; elefanti; rinoceronti; ippopotami; il grande coccodrillo con il suo piccolo, soggetto questo estremamente raro nell'arte rupestre sahariana, testimonianza sicura della abbondanza d'acqua perenne che in epoca preistorica scorreva nella valle. Sulle sponde dell'uadi Mathendus domina la rappresentazione dei Gatti Mammoni (così soprannominati da Frobenius, l'etnologo tedesco che per primo li scoprì): esseri soprannaturali e bizzarri, fantastici ibridi tra scimmia e leone, che sembrano quasi sorvegliare l'imboccatura del fiume. Straordinaria è anche la presenza nei graffiti di esseri umani ora rappresentati nell'atto vero e proprio della caccia con l'arco teso e pronti a tirare la lancia, ora disegnati con maschere, quasi personaggi celesti o probabili divinità della caccia che era necessario propiziarsi con riti arcani. L’esplorazione di questi fiumi fossili occuperà la nostra attenzione e solleciterà la nostra curiosità rendendo questo uno dei momenti più entusiasmanti ed importanti del viaggio.
Proseguimento per l’Edeyen di Murzuq, un grande anello di dune tra i quali si allestisce il primo campo mobile.
6/7: Murzuk – Uan Kaza - Akakus Dopo la colazione al campo si riparte in direzione ovest, attraversando il messak Mellet (la falesia bianca) e le dune di Uan Kaza per raggiungere finalmente la galleria a cielo aperto dell’Akakus. Questo massiccio orientato nord-sud, lungo circa un centinaio di chilometri, è geologicamente il secondo "tassili", nel senso che le sue poderose stratificazioni appoggiano sopra quelle del Tassili n'Ajjer, in Algeria, da cui è separato dalla valle dell'oued Tanezzouf. Il Tadrart Akakus presenta dalla parte occidentale una scarpata verticale con un dislivello di circa 600 metri, mentre ad est verso la conca di Uan Kaza scende con un piano inclinato fino a perdersi sotto le sabbie: è da questo versante che con i veicoli è possibile penetrare seguendo le valli, tra labirinti di arenarie frastagliate dalle forme così strane da stimolare l'immaginazione. Si scende nel caos idrografico dei differenti uadi della regione del Tadrart, dove si trovano numerose stazioni rupestri: bovidi incisi, gruppi pastorali, affreschi a "testa rotonda", giraffe. Le ultime fiumane del quaternario hanno eroso alla base le pareti rocciose creando cavità e ripari che furono poi utilizzati come abitazioni dai pastori del neolitico che li decorarono con pitture e graffiti, oggi testimonianze delle condizioni climatiche del luogo, tremendamente lontane dall'aridità attuale. E’ quella che Fabrizio Mori, paleoetnografo italiano, definisce la civiltà di Uan Amil, dal nome del ricovero decorato con stupende rappresentazioni delle fasi della vita di questi popoli di pastori guerrieri. La precisione dei dettagli e la capacità di organizzazione scenica sono veramente eccezionali: da una parte due gruppi di guerrieri si affrontano in battaglia, dall'altra una scena di vita quotidiana con personaggi dalla caratteristica acconciatura a cimiero, l'offerta di una donna, probabilmente per un matrimonio di pace tra due popoli ed infine l'incontro ed il colloquio tra due notabili che si scambiano doni e che sono rappresentati con tale finezza di tratto e dovizia di particolari da essere considerati uno dei maggiori esempi dell'arte parietale preistorica. Pranzi a pic-nic, colazione, cena e pernottamenti in campo mobile.
8: Akakus – Germa Si lascia l’Akakus e di nuovo attraversando gli altipiani si raggiunge la valle dell’Uadi El Agial, grande fiume fossile che prendeva origine ad ovest dai rilievi tassiliani e scorreva in direzione est sino a sfociare in un grande mare interno cui oggi corrispondono i catini di un centinaio di oasi, tra cui anche Sebha. Il fondovalle è verdeggiante, punteggiato ininterrottamente da palme e ripartito in coltivazioni rigogliose.
Arrivo a Germa, la leggendaria capitale del regno dei Garamanti, una popolazione berbera citata da Erodoto, insediata in tutto il Sahara protostorico. In quello che rimane dell’antica e potente città di Garama, al di sotto di un vasta kasbah si stende un immenso campo di rovine di epoche diverse. Gli scavi archeologici hanno portato alla luce l'impianto di alcuni edifici di epoca romana costruiti con grandi pietre squadrate, mentre tutta la regione attorno è in pratica una vastissima necropoli. Cena e pernottamento in campo fisso.
9: Germa - Laghi salati – Sebha – Tripoli. (volo) Colazione al campo fisso di Germa. L’attacco alle sabbie dell'erg di Awbari, vasto insieme di dune ondulate tra cui si aprono imbuti vertiginosi, è spettacolare, da mozzare il fiato. Questa regione era abitata dai Dawadà, popolazione nera islamizzata che viveva qui isolata dal resto del mondo sfruttando la pesca di alcuni crostacei microscopici (artemia salina) che tuttora pullulano nelle acque e che, seccati al sole in pani, costituivano la base della loro alimentazione. Si giunge a un tratto, percorrendo corridoi tra dune dalle forme sinuose e dalle sfumature cangianti, a Mandara, l'ultimo villaggio dawadà, con un grande bacino d'acqua in parte prosciugato: i colori biancastro e viola-rosato dovuti all'enorme concentrazione di sali (il natron o carbonato di sodio) contrastano piacevolmente con il verde delle palme e dei papiri, mentre fanno da sfondo le sabbie giallo-oro. Il gran finale è rappresentato dal lago Umm el-Ma, degno coronamento della visita di questa splendida regione. Nel pomeriggio trasferimento a Sebha e partenza con volo interno per Tripoli. L’orario del volo è da confermare. Trasferimento e sistemazione in Hotel. Cena al ristorante e pernottamento.
10: Tripoli – Leptis Magna – Tripoli. Sulla costa est (115 km a est di Tripoli), sorge Leptis Magna: in origine emporio fenicio, divenne poi insediamento punico legato a Cartagine e quindi ricca città romana, che conobbe diverse fasi di sviluppo fino a quando alla fine del II d.C. Settimio Severo volle la sua città natale grande e imponente: è uno dei luoghi archeologici più grandiosi dell'Africa romana. Nella visita si può seguire il progressivo ampliamento dell'insediamento urbano, dal foro vecchio al quartiere del teatro e del mercato, a quello delle terme di Adriano, fino all'imponente complesso severiano con la via colonnata che congiunge la città al porto con le sue banchine d'attracco, i magazzini e il faro. A sud-est si trovano i grandiosi resti del complesso anfiteatro-circo, uno dei più significativi di tutto il mondo romano. Rientro a Tripoli. Cena in ristorante e pernottamento in hotel.
11: Tripoli – Roma Dopo colazione trasferimento in aeroporto e volo per Roma alle 9.00.
QUOTA VIAGGIO PER PAX IN DOPPIA:
1.260 euro minimo 10 partecipanti
1.470 euro minimo 6 partecipanti
SUPP. SINGOLA 168 EURO
La quota di partecipazione comprende: Pernottamenti in:
Hotel 3 stelle
campo fisso con bungalow e docce
campo mobile con tende igloo, inclusa attrezzatura da campo e da cucina (portare solo sacco a pelo)
pensione completa, soft drinks e acqua
guida locale lingua italiana o inglese
trasporti minibus in citta
fouristrada nel deserto (1 ogni 4 pax)
guide specializzate locali in italiano a sabratha, leptis, ghadames, museo di tripoli
tutti gli ingressi ed escursioni da programma
visto ingresso in libia
volo interno sebha/tripoli
assicurazione
NON INCLUDE: mance a guide e autisti
extra personali
permessi per fotografare nei siti
volo dall'Italia*
*VOLO da Roma con Air Libia 300 + 30 tax
supplemento per avvicinamento da altre citta con AirOne 150 euro
NB: e' necessario il passaporto valido almeno 6 mesi oltre la data di rientro e senza visti di ingresso in israele. il passaporto deve essere disponibile almeno 2 settimane prima della partenza e deve avere il timbro bilingue messo dalla questura.
ISCRIZIONE E QUOTE
l'iscrizione al viaggio avviene al momento del versamento dell'acconto di 350 euro, il saldo va effettuato 4 settimane prima della partenza.
MODALITA' DI PAGAMENTO:
con bonifico bancario. Dati bancari comunicati al momento dell'iscrizione.
ANNULLAMENTO DEL VIAGGIO
in caso di disdetta dopo aver versato la quota di partecipazione, e fino a due settimane prima della partenza, viene restituita interamente la quota versata, con trattenuta di 100 euro per le spese di prenotazione alberghiera non rimborsabili.
Per rinunce a meno di due settimane dalla partenza si dovrà valutare quali spese sono recuperabili e quali no.
Non essendo l’associazione un tour operator, non è possibile assicurare il viaggio contro l’annullamento.
Viaggiare in Libia
Solo da pochi anni la Libia ha aperto le porte al turismo e la formazione del personale non corrisponde alle aspettative della clientela europea. Soprattutto nei periodi di maggiore afflusso turistico nonché in occasione di feste nazionali o religiose, possono esserci manchevolezze e disguidi. Per apprezzare il viaggio nonostante gli eventuali disagi, è necessario armarsi di un certo spirito di adattamento.
Lo stesso discorso vale per i voli interni. Questi possono essere spostati o cancellati dalla compagnia senza alcun preavviso. In questo caso il tour potrà subire delle modifiche.
Alberghi
Alberghi a 3 stelle, di proprietà privata e non statale, a conduzione familiare.
Sono strutture semplici, modeste, ma confortevoli e pulite. Camere doppie e singole con bagno privato.
A Germa si alloggia in campo fisso con bungalow in muratura e bagni e docce private, letti e coperte.
Nel deserto campi tendati mobili.
Campo tendato mobile
Ogni partecipante riceve in dotazione una tenda tipo igloo con dimensioni di base 2m x 2m (da dividere se la sistemazione è in doppia oppure ad uso individuale se la sistemazione è in singola) e un materassino. Bisogna portare sacco a pelo, cuscino e pila. Montaggio e smontaggio della tenda sono a cura di chi la usa, ma niente paura se non siete pratici, ci sarà qualcuno disposto a dare una mano. La toilette è all'aperto, in mezzo alle rocce o alle dune. Per lavarsi si usa l'acqua appositamente portata nelle taniche o nelle bottiglie, oppure quella dei pozzi. Si farà particolare attenzione a non sprecare l'acqua e a non lasciare rifiuti! Solo le nostre impronte sulla sabbia saranno la traccia del nostro passaggio.
Il campo viene smontato al mattino dopo colazione. Mentre si parte a piedi o in jeep per l’esplorazione del deserto, le tende vengono caricate sul pick up insieme alla cucina e raggiungono il gruppo per l’ora di pranzo.
ogni sera il campo viene rimontato in un posto diverso.
Pasti nel deserto: I pranzi al sacco sono predisposti su stuoie e sgabelli all'ombra di rocce o acacie e sono a base di verdure, fagioli, piselli, fave, ceci, patate, cipolla, pomodori freschi, uova sode, scatolame vario e frutta mentre i pasti serali saranno preparati dai cuochi e consumati nell'apposita area predisposta con tavolo e sgabelli.
Altri suggerimenti utili per il viaggio saranno forniti prima della partenza.
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