Da quando 2 fratelli di Tyr partirono ad evangelizzare il paese con la benedizione del re, nel IV secolo, la vita religiosa è dominata dalla Chiesa Ortodossa etiope. Fa parte della Chiesa copta con sede a Alessandria in Egitto. L’ortodossia etiope è caratterizzata da una forte tradizione monastica, e sino alla rivoluzione marmista, il clero era presente in quasi ogni città del paese. Danno una importanza più marcata al Vecchio Testamento e mischiano alcune credenze tradizionali africane integrando la nozione di spiriti e demoni, spesso i riti religiosi danno luogo a danze, astrologia e divinazione. Il mercoledì e venerdi sono giorni di digiuno, i fedeli non mangiano carne, prodotti a base di latte e a volte neanche il pesce.
Il cristianismo fu introdotto nel regno di Axum dalla Chiesa egiziana copta nel VI secolo. Nel VII secolo armate musulmane partirono per fare la guerra santa dalla Mecca, e nel 632 entrarono poco a poco nel Corno d’Africa, ma anche se il regno di Axum si ritrovò isolato, per diversi secoli resisté all’islam.
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E' nella valle del Rift, culla dell’umanità che furono scoperti nel 1974 i resti del più vecchio uomo: Lucy, 3.5 milioni di anni. Da oltre 5000 anni la storia dei dirigenti etiopi è consegnata negli archivi del paese e anche se non si trovano altre tracce su altri manoscritti, la Bibbia dà testimonianza di diversi episodi della storia etiope di oltre 1000 anni prima di Cristo. Il primo imperatore del paese sarebbe stato il figlio della regine di Saba, Menelik e l’ultimo discendente della dinastia fu Haile Selassie (1930-1974)
Secondo la tradizione locale i primi etiopi erano ebrei, difatti a lungo il paese ebbe una forte diaspora ebrea, i Falachas, ma gli ultimi membri emigrarono alla fine degli anni 60 in Israele.
All'inizio del secondo millennio, il reame è assalito di ogni parte. Delle tribù pagane costringono gli imperatori etiopi ad abbandonare le città e a diventare nomadi. I musulmani invasero l’est del paese nel XII e XIV secolo, e nel XVI secolo i reami islamici sostenuti dal regime ottomano mettano in ginocchio Axum.
Dopo il XVIII secolo i vari principi delle varie province si mettono in guerra tra di loro, dopo secoli di pace. Rass Kassa unificò di nuovo il paese nel 1855 e si consacrò imperatore: Theodoros II.
Dopo l’apertura del canale di Suez (1869) le potenze europee si contesero il controllo della regione. Nel 1936 Mussolini invase il paese, e l’Etiopia riconquistò la sua indipendenza solo nel 1941, con la capitolazione italiana.
Nel 1962 l’annessione dell’Eritrea fece nascere una guerra civile che durò 30 anni.
Haile Selassie fu dapprima visto come un benefattore, ma di fronte all’arricchimento della chiesa e di un piccolo numero di persone, mentre milioni di contadini muoiono di fame, l’opinione pubblica si rivolta, e nel 1974 l’imperatore è destituito. Il nuovo governo guarderà verso l’Unione Sovietica, instabile il governo è fragile, e il popolo d’Eritrea e della Somalia ne approfittano per portare avanti atti di ribellione, l’esercito cubano e sovietico intervengono ma senza riuscire a por fine alla guerriglia. Negli anni che seguono la politica continua con lo spostamento delle popolazione accresce il problema della fame. L’Eritrea si impossessa del principale porto dell’Etiopia, i Sovietici si ritirano, il prezzo del caffè scende ai minimi storici e s’abbatte sul paese la fame come mai vista in precedenza. Nel maggio 1991 una coalizione ribelle prende il potere e in un paese in rovina dove 6 milioni di persone muoiono di fame il nuovo governo decide di promuovere la democrazia.
La nuova costituzione del 1994 dà il diritto alle 9 regioni dell’ Etiopia all’autodeterminazione e alla secessione. Lo sviluppo del settore privato e la sicurezza sono le priorità del nuovo governo del 1994, ma le relazioni con l’Eritrea si deteriorano sino alla esplosione del conflitto nel 1998, quando si chiudano i confini. Due anni dopo un accordo è firmato fra i due paesi, e il paese indebolito ottiene diversi aiuti internazionali per la ricostruzione: Girma WoldeGiorgis, 76 anni, sconosciuto da tutti, viene eletto presidente della repubblica.
INTERNET: abbastanza facile trovare posti dove usare internet: 05cent a 1 birr al minuto, molto lento!
TELEFONO: verso l’Europa: tra 70 a 100 birr i 3 minuti, possibilità in vari posti oltre le poste.
CARTOLINE: circa 2 birr la cartolina, in vendita negli alberghi ma sin’ora pochi negozi ne vendono, sia nella capitale che nelle città turistiche. Se inviate dalla posta occorrono circa 10 giorni per giungere a destinazione, il francobollo costa 2 birr per ogni destinazione nel mondo.
VIAGGIARE DA SOLI: sapere che non è facile perché ancora la gente non è abituata: parecchi gruppi visitano il paese, ma pochi singoli turisti. Appena si arriva in un posto la gente vi guarda come se foste degli extraterrestri e si viene interpellati dai giovani con le parole: you, you you! o farenji (straniero), e a lungo andare diventa fastidioso udire di continuo quelle parole.
LA POPOLAZIONE: è difficile da avvicinare, certe etnie che sono ancora molte selvatiche. Il contatto può essere facilitato se il vostro autista parla qualche parola di dialetto locale, sapere che esistono tanti dialetti quante etnie, quindi circa 80!
L’ALFABETTO/ CALENDARIO: l'alfabeto è composto da 286 caratteri! non è l’unica particolarità del paese: il calendario ubbidisce ad altre regole: usano il calendario Giuliano che è in ritardo rispetto al nostro di 7 anni e 8 mesi. I loro mesi hanno solo 30 giorni, così che per compensare hanno un tredicesimo mese composto di 5 o 6 giorni!
L’ORA: attenzione il modo di leggere l’ora in Etiopia può creare malintesi e ritardi, sono 6 ore in avanti: se il mio orologio segna le 7.00 per loro saranno le 13.00. per gli aerei l’ora è sempre espressa in modo internazionale. Comunque fatevi sempre specificare se si tratta dell’ora internazionale o etiope onde evitare problemi specialmente se viaggiate col bus!!!
EVITARE di dare e ricevere dalla mano sinistra
MANCIE: sono apprezzate
FOTO E VIDEO: è una voce da non sottovalutare perché diventa costoso fare foto e video in quel paese, se in alcuni siti non viene ancora richiesto un supplemento per fare foto, non è cosi per la cinepresa per la quale si chiede spesso sino a 150 birr! Per fare foto nel nord basta chiedere alla gente che si lascia fotografare volentieri, ma a volte chiederanno soldi; nel sud ogni foto va pagata circa 1 a 2 birr , e se una donna ha un bimbo con sé chiederà anche per lui! Trucco: non usate il flash per far foto, anche se quasi indispensabile, vista la pelle molto nera degli abitanti, contano i colpi di flash e cosi non potete imbrogliare! Portate con voi un apparecchio col motore che vi permetterà di fare foto a raffiche pagandone solo 2 o 3 birr! Potete anche organizzarvi e decidere chi del gruppo fa foto, in modo da pagare solo una volta e poi scambierete le foto fatte, economia specialmente per i fotografi che usano tanta pellicola o memoria digitale. Contrattare prima di prendere la foto, prevedere biglietti nuovi per le tribù come i Mursi e da loro andare a tasche vuote! Nelle chiese i flash non sono permessi.
SICUREZZA: le zone di confine col Sudan e la Somalia sono da evitare.
I borsaioli sono numerosi e molto abili, il meglio è lasciare la maggior parte del denaro in albergo o in macchina dove rimarrà il vostro autista.
ELETRICITÀ: 220 volt, alcune prese sono compatibili con le nostre apparecchiature, ma meglio prevedere un adattatore. A volte in certe zone vi sono interruzioni di corrente, quindi portare batterie per il flash e una torcia, in certe tribù la corrente non esiste.
VESTIARIO: prevedere vestiti estivi, ma anche alcuni capi più caldi perché la temperatura cala molto di sera, scarpe comode da levare per entrare nelle chiese, occhiali da sole.
LINKS :
http://fr.allafrica.com/ethiopia
http://www.tourismethiopia.org/
http://www.geocities.com/visit_ethiopia
Scritto da:
Graziella

Note: