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Un viaggio nella Valle della Morte
Scritto da: Stefano

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I ricordi di questa parte del viaggio sono un insieme di sensazioni fisiche oltre che visive... la luce accecante che ti sembra di vedere anche dopo aver chiuso gli occhi, i brividi caldi che il sole ti fa provare sulla pelle, un vento forte e caldissimo che soffia sul viso... queste emozioni "concrete" sono qualcosa di indelebile nella mia memoria, sensazioni a cui si accompagnano immagini da mozzare il fiato... questo e molto di più è stata per noi la visita a Death Valley alias La Valle della Morte.
Clicca per ingrandireIl nome un po' macabro è dovuto ad una leggenda (?) che narra di cercatori d'oro diretti in California; costoro, ritenendo di abbreviare notevolmente il percorso, attraversarono il deserto e questo si rivelo' molto più esteso e più caldo e più arido di quanto avessero potuto immaginare... solo pochi sopravvissero alla spedizione e questi coniarono l'appellativo che ancora oggi denomina il secondo parco nazionale degli USA dopo l'Alaska.
L'aridità è una della caratteristiche di molti stati da noi visitati durante quel tour negli Stati Uniti (Nevada, Arizona, California orientale) tanto che molte zone vengono definite "deserti", compresa la famosa (o famigerata!!) AREA 51 per gli amanti di X-Files o degli Ufo e incontri extraterrestri, che confina per un lungo tratto con La Valle, ma solo in un posto come Death Valley si può capire veramente che cos'è "Il Deserto", quello vero insomma !!
Clicca per ingrandireQui si sono registrate le più alte temperature dell'emisfero boreale +52°C (roba da svenire!), noi abbiamo beccato "solo" +40°C.. faceva quasi "freschino" per gli standard locali !!
La struttura della Valley è particolare e ciò è una delle cause del suo clima: è una sorta di grande conca circondata da catene montuose sufficientemente alte da bloccare le nubi portatrici di acqua, non solo le piogge sono minime, anche l'umidità relativa è bassissima (il cielo sopra la Valle è azzurro come soltanto quello usato da un pittore potrebbe essere..) e pertanto, nonostante la temperatura, si riesce a sopportare il caldo anche se, ve ne accorgerete, il sole ha una forza incredibile.. dopo 3 secondi siete ustionati perciò: cappello e occhiali da sole sono d'obbligo!
Clicca per ingrandireLa prima cosa che si vede è il Grande Lago Salato, cioè una distesa di sale bianchissimo che copre buona parte del fondo valle e che riflette la luce solare creando una luminosità così intensa che, se ci penso, chiudo gli occhi per non ferirli!
Con il pullman abbiamo raggiunto il punto più basso della Valle che è anche il punto più depresso dell'emisfero settentrionale, cioè Badwater, a -86m slm. Questo luogo ha colpito molto la mia fantasia perché il Grande Lago Salato, nell'insieme, è una massa di minerali salini, mentre qui c'è un laghetto, un vero e proprio lago d'acqua !!
In realtà è molto piccolo e poco profondo.. ma trovare acqua di sorgente in un luogo simile ha già del miracoloso, poi era trasparente come l'aria e quando io (Manu) mi sono chinata per assaggiarla.. era salata (ma non come quella del mare che fa skifo.. questa era buona!) ma soprattutto fresca !!
Adorabilmente fresca nella calura totale di Death Valley... capite perchè mi sono innamorata di questo posto ?? Nooo ?? Allora potrei continuare dicendovi che qui si trovano anche piccole dune, tipo Sahara, di sabbia, che il vento ogni giorno dispone in un diversa coreografia, sulle quali il nostro valoroso Ste ha camminato, incurante dei possibili scorpioni o vari serpentelli !!
Di ritorno da Badwater verso l'arteria stradale principale della Valle abbiamo ammirato i monti degli artisti (Artist Palette), una serie di montagne caratterizzate dal sovrapporsi di strati di rocce di colori vari.. bianco, ocra, rosso e nero: un vero spettacolo !!
Clicca per ingrandireForse qualcuno avrà sentito nominare Zabriskie Point, uno dei luoghi panoramici più famosi e più citati non solo al cinema (Antonioni docet).. avete per caso il cd "the best of U2 1980-1990"?
Bè guardate nelle ultime pagine del libretto.. noi ci siamo stati!!
Per raggiungere il posto, dalla strada, occorre fare 10 m di salita (la salita più faticosa della nostra vita di pessimi atleti !!) e poi ecco davanti a voi una distesa di collinette di roccia, lisciate e rese appuntite dal vento (che abbonda..) con striature di colore bianco e ocra.. davvero molto suggestive...
La Death Valley è quasi totalmente disabitata dall'uomo (ci sono invece diverse specie di animali residenti..), l'unico posto dove potrete trovare un negozietto di souvenir, un ristorante e l'ufficio postale è in un piccolo centro di accoglienza, ma non è certo quello che il nome lascerebbe intendere: poche casette di legno rinsecchito dal sole... roba da vero Far West insomma !!
Un consiglio spassionato, ma credo anche superlfluo è: portatevi tanta, tanta, tanta acqua !!
È più che indispensabile per far fronte al calore spettacolare e se siete in macchina da soli: attenti all'aria condizionata.. lo so che è piacevole, ma oltre al rischio di una escursione termica istantanea di 30°C dovete tener conto che il motore del vostro car sarà sottoposto ad uno stress del tutto anormale e non sarebbe bello trovarsi con il motore che bolle in un posto dove non la smetterà tanto presto...

Testi e foto di Stefano,
che racconta altri viaggi sul suo sito: Viaggi e Miraggi.

Scritto da:
Stefano

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Note:



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Matteo, Fiamma e Martino, disegni di Matteo.
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