Raccolta entro le sue mura rinascimentali, Lucca appare ancora oggi come un labirinto di strade, vicoli, piazze sempre più strette e nascoste man mano che ci si addentra nel cuore della città. A chi visita Lucca non solo per ammirarne le bellezze storiche ma anche per soddisfare il palato, posso consigliare alcuni spunti eno-gastronomici cittadini, tenendo presente che la bellezza e il fascino della città, un po’ come a Venezia, sta anche nel poter smarrire la strada per ritrovarla casualmente oppure nello scoprire luoghi che sembrano nascosti e inaccessibili.
Dintorni di P.za S. Michele
Situata nell’antico foro romano la piazza è dominata dalla chiesa di S. Michele in Foro dalla splendida facciata di calcare bianco in stile romanico. Se volete assaggiare il dolce simbolo di Lucca allora non dovete far altro che andare alla Pasticceria “Taddeucci”, sul lato est della piazza. È qui infatti che potrete acquistare il vero buccellato di Lucca, preparato secondo la ricetta originale. Il buccellato è una sorta di pane biscottato a forma di ciambella o di panetto, che nel Medioevo sembrava venisse offerto dai contadini ai padroni nel giorno di Natale.
Proseguendo per via Santa Lucia si incontrano due tradizionali botteghe lucchesi: sul lato sinistro, al numero 3, ecco il forno alimentari “Giusti”, vero punto di riferimento per i cultori del pane e della focaccia lucchese, dove, in aggiunta ad una varietà illimitata di pane, è anche possibile comprare dolci e biscotti di qualità. Di fronte al forno è situato il più antico negozio di Lucca: “Prospero”.Oltre ai prodotti ortofrutticoli di stagione, da Prospero troverete il vero farro della Garfagnana, che negli ultimi tempi sembra essere diventato uno dei cereali più richiesti dal mercato nazionale e la cui zuppa è uno dei piatti principe della ristorazione lucchese.
![]()
|
In direzione nord da S. Michele, si sbuca in P.za San Salvatore, volgarmente chiamata Piazza della pupporona a causa della donna discinta raffigurata sulla fontana al centro della piazza. Qui si trova l’enoteca “Vanni”, una delle più fornite della città. Gli splendidi sotterranei dell’enoteca, aperti ai visitatori, rivelano migliaia di importanti etichette nazionali ed estere; visitarli è sicuramente un’esperienza unica. Dietro la piazza si arriva alla Trattoria “da Leo”, vera istituzione della cucina lucchese. Si può scegliere tra una decina di primi piatti, dalla minestra di farro alle lasagne al forno. A seguire carni alla griglia e piatti del giorno tra cui un tenero spezzatino di vitella con bietola saltata al peperoncino. Tra i dolci oltre alle tipiche “torte coi becchi” alla cioccolata o alle verdure, delizioso è il tiramisù alla frutta o al caffè. Il servizio, veloce e cortese, è molto “colorito”: se la cosa non vi intimorisce allora il posto fa proprio al caso vostro.
Via Fillungo
Centro commerciale cittadino, via Fillungo faceva parte insieme a Via Cenami a sud , Via S.Croce e Via Roma rispettivamente a est-ovest, dell’antico cardo e decumano romano, costituendo la spina dorsale attorno a cui si è poi costruita la città con i suoi quartieri. Oggi la pressante commercializzazione dei fondi ha fatto sparire alcuni negozi storici a favore di squallidi e anonimi franchising, ma qualcosa comunque rimane da vedere e, nel nostro caso, da gustare.
A metà di via Fillungo si trova l’Antico Caffè di Simo, uno dei più antichi caffè lucchesi; anche se un po’ troppo chic, il locale mantiene una piacevolissima atmosfera fin de siècle. Proseguendo, all’incrocio con via S. Giorgio, ecco l’alimentari “Delicatezze”, regno del buongustaio. Oltre ad un vasto assortimento di vini, pasta e rarità alimentari, il negozio è sicuramente uno delle più fornite rivendite di formaggi della città, con “pezzi” davvero unici. Per la pizza al taglio il nome giusto è sicuramente lo “Sbragia”. Insieme alle pizze e alla torta di ceci, buone, è possibile assaggiare i “necci”, una specie di focaccette dolci preparate con farina di castagne e cotte in forno sopra i caratteristici “testi”, solitamente abbinate con la ricotta costituiscono un classico della cucina lucchese.
|
Da una traversa di via Fillungo, via S.Andrea, si giunge alla torre Guinigi, appartenuta alla dinastia regnante su Lucca all’inizio del ’400. La torre, alta 41 metri, è adornata sulla sommità da una folta schiera di lecci secolari: il panorama che si gode da lassù è veramente splendido e vale la fatica delle numerose scale. In via Guinigi è ubicato l’antico forno “Casali” dove assaggerete, senza ombra di dubbio, la più buona focaccia lucchese. Provatela appena sfornata e farcita di mortadella, magari ammirando il panorama della città dalle mura: sicuramente non vi pentirete di essere venuti a Lucca!!
In questa zona sorge il mercato di Lucca ed è nella retrostante Piazza del Carmine che si trova la trattoria “Da Gigi”. Cucina lucchese tipica e ambiente familiare sono gli ingredienti di questa antica trattoria recentemente rilevata da alcuni ragazzi che hanno mantenuto, e bene, le antiche tradizioni. Zuppe, tortelli al ragù o in brodo come primi, pancetta di maiale, o bistecca di manzo per secondo insieme ai vini della Lucchesia, qualunque sia la vostra scelta non rimarrete delusi. Se siete da queste parti il venerdì, non perdetevi il menù di pesce con il baccalà in forno o il classico cacciucco. I prezzi sono veramente abbordabili e giustificano qualche imperfezione.
Qualche passo per raggiungere Via Nuova e sarete in prossimità della bellissima P.za del Mercato più nota ai lucchesi con il nome di P.za dell’Anfiteatro. Vero gioiello di architettura, la piazza si è sviluppata sull’ impianto circolare dell’anfiteatro romano ancora visibile a tratti, in seguito ha subito una stratificazione abitativa, commerciale e artigianale che le ha fatto assumere una connotazione irripetibile (pensate che nel 400 è stato anche una galera!).
Uscendo dal lato nord della piazza, vi ritroverete in via Fillungo, nei pressi di un wine-bar aperto da poco: il nome è “Vinarchia” e qui potrete sedere e scegliere tra un’ampia gamma di vini al bicchiere.
Sempre da via Fillungo si accede a P.za S. Frediano e all’omonima basilica dedicata al santo che fu vescovo di Lucca. La facciata in marmo bianco è dominata da un grande mosaico in stile bizantino raffigurante l’Ascensione di Cristo e attribuito alla scuola del Berlinghieri che operò a Lucca nel ‘200. All’interno della chiesa sono conservate le spoglie di Santa Zita, patrona di Lucca, la cui festa viene celebrata in un tripudio di fiori ogni 27 Aprile.
Ultimi consigli
Per chi ama la cioccolata, l’indirizzo da non perdere è la pasticceria “Caniparoli” in via S. Paolino. La specialità della casa è la Sacher, ma tutto ciò che deciderete di gustare, purché sia a base di cioccolata, sarà di vostro gradimento. Da via San Paolino voltando a destra, passerete di fronte a palazzo Mansi, dimora patrizia cinquecentesca e sede di uno dei Musei nazionali di Lucca. Oltre ad una ricca pinacoteca, al suo interno è situata la famosa Camera degli Sposi del XVIII secolo. Nella stessa direzione, passato il palazzo, sbucherete nel quartiere “pelleria”, un tempo popolare, oggi zona residenziale tra le più esclusive della città. E’ qui che potrete mangiare alla trattoria “da Giulio”. Le specialità di questa frequentatissima trattoria che sorpassano di gran lunga le altre pur buone pietanze, sono le zuppe, ordinabili anche in degustazione con il nome di “trittico”.Tra la classica minestra di farro e la zuppa di verdura con cavolo nero, spicca la farinata, una specie di zuppa di fagioli rossi con l’aggiunta di farina di granoturco.
Per chi vuole, allora, non resta che varcare una delle porte di accesso alla città, per perdersi in un dedalo di vie piene di profumi e gusti da cui sarà difficile non rimanere conquistati.
Scritto da:
Fabio Pracchia
Note: